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Santo mostro

By Allan Gurganus

(94)

| Paperback | 9788889113448

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Book Description

Sul "promontorio ventoso" dei suoi cinquant'anni Clyde Meadows Deiman, un rispettato professore universitario di lingue antiche, sposato e padre di due giovani figlie, decide di raccontare l'episodio che ha segnato la sua infanzia e la sua vita: a ot Continue

Sul "promontorio ventoso" dei suoi cinquant'anni Clyde Meadows Deiman, un rispettato professore universitario di lingue antiche, sposato e padre di due giovani figlie, decide di raccontare l'episodio che ha segnato la sua infanzia e la sua vita: a otto anni, ha sorpreso la madre con il veterinario sul divano di casa, spezzando così un equilibrio familiare fondato su omissioni e bugie. Un percorso a ritroso nel ricordo in particolare del rapporto con il padre, un uomo bruttissimo, ma anche la creatura "più gentile che abbia mai abitato la terra". Tutte le domeniche, infatti, dai sei agli otto anni, il piccolo Clyde Meadows accompagna l'amatissimo padre a distribuire le Bibbie nei motel più squallidi del Nord Carolina - un espediente con il quale il padre consente alla moglie di tradirlo - incontrando personaggi bizzarri, criminali, adulteri, pedofili, e descrivendo un'America degli anni '50 "che per il fatto di essere più semplice - frontale come uno spettacolo di burattini - era perfino più palesemente bizzarra di com'è oggi." Ma l'idillio tra padre e figlio, lontano dalle inquietudini e dai desideri di fuga della madre, è scosso dalle voci e dai pettegolezzi che porteranno il giovanissimo "Testabionda" a prendere una decisione dagli effetti drammatici e imprevisti.

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  • 9 people find this helpful

    Totus tuus

    Il regno di Fantasia sorge sui ricordi dei bambini divenuti adulti. Un minatore cieco li estrae e posa le lastre su cui sono impressi sulla neve. Bastiano, il bambino protagonista, giunge da lui smarrito e solo potrà salvarsi riconoscendo un'immagine ...(continue)

    Il regno di Fantasia sorge sui ricordi dei bambini divenuti adulti. Un minatore cieco li estrae e posa le lastre su cui sono impressi sulla neve. Bastiano, il bambino protagonista, giunge da lui smarrito e solo potrà salvarsi riconoscendo un'immagine che gli restituisca la consapevolezza del suo passato per poter tornare a casa. Cosi passerà i giorni che lo separano dalla salvezza osservando quelle immagini fragilissime, semitrasparenti e spesso frammentate, che il minatore continua a depositare sulla neve, indifferente.
    Conosco molto bene quell'andare e venire dal passato al presente, quello scendere e salire dei ricordi che affiorano e scompaiono e che vorrei afferrare, nell'estremo tentativo di ricomporre intero il volto di mia madre. E non mi piace ricordare, perché il ricordare mio si trasforma in prostrazione, talmente intensa da volerla semplicemente evitare. Non potendo rivivere l'eden che fu la mia infanzia, in quell'idillio perfetto di amore mai surclassato, tento di conoscere la persona che mi ha generato, ed é li, tra parallassi e distorsioni e impossibili oggettività, che lo sforzo si trasforma in sonno, L'imperativo é obnubilare sfuggire alle forche caudine. Quanto tempo si perde ed invano, a voler conoscere i propri genitori per nome. Figli e genitori sono come l'acqua e il ghiaccio. Talmente prossimi per funzione da non potersi misurare qualitativamente. I sentimenti amicali, la prossimità e la confidenza sono per i pari ed all'interno del rapporto genitoriale il massimo che si possa sperare é di imparare qualcosa di veramente profondo almeno a proposito u se stessi.
    Avevo addirittura letto che il sentimento religioso posa le ue basi sul senso di protezione, onipotenza ed accudimento che ci avvolge nella muta consapevolezza dei primi anni di vita: C'e sempre qualcuno che pensa per te e non ti abbandona, ti fornisce ciò di cui abbisogni, tiriconduce alla pace qundo sei disperato, offre nutrimento contenimento e consolazione. Ecco allora, ni primi anni i genitori sono un inconoscibile Dio. Quando ci si rapporta con dei bambini, dei figli infatti c'é un periodo di tempo in cui essi chi benedicono di uno sguardo innocente su di noi . Attraverso il loro giudizio piegato come la luce falla forza di un buco nero , possiamo percepire un versione nuova di noi, innocente, pura. Se per un attimo un bambino ci guarda negli occhi sorridendo una gioia di cui ci crede causa, siamo salvati. Infallibili, graziati e perfetti
    Poi i bambini crescono, e arriva il momento in cui i bambini ci vedono. O meglio, esiste sempre un momento che funge da detonatore per mille successive esplosioni, che ci denudano ai loro occhi, strato dopo strato, fino a quando esso ci vede, veramente,fatti di carne ed ossa, meschinità e piccolezze, brutture difetti e bassezze.
    Quello credo sia il momento in cui non solo il figlio comincia veramente a strappare le fibre del suo cordone ombelicale, ma anche il momento in cui si comincia ad invecchiare.
    Questo libro racconta la costruzione di quel momento. Le premesse del progetto,il cantiere, l'edificio portante in tutta la sua magnificenza con il suo piccolo abitante, in piedi un po'rigido, senza scarpe di fianco alla porta d'entrata. E poi sempre il piccolo abitante, correre a posizionare le cariche e l'esplosione, e gli anni successivi ad aspettare la posa delle polveri.
    Con linguaggio poetico pieno di luce e di vetro ci viene riferito del momento in cui l'adulto verrà immolato, ed il figlio comincerà a trascinare dietro di se un sacco pieno di esperienze e colpe, da aprire periodicamente, come si fa con la scatola dei tesori, per tentare di dare un senso al tutto.
    Gurganus imposta il libro su questo e lo fa magistralmente, comunicando appieno lo sgomento ricorrente che a lungo deve averlo tormentato sottoforma di doloroso ricordo, ricordo ricordo. Si capisce che il romanzo é un estremo tentativo di consumare definitivamente una colpa caricata sulle spalle troppo precocemente, in quell'epoca dove non si può avere altra forza che caricarsi sulle spalle le conseguenze della piena realizzazione di un proprio entusiastico pensiero,
    Non anticipo nulla, giacché il fatto crudo viene raccontato subito nelle prime pagine: Gurganus racconta del bambino che era, alle prese con un costoso atto di giustizia: tornare a casa prima dal consueto giro in macchina domenicale che lo vede impegnato assieme al padre nella vendita di bibbie per motel. Questa occupazione é in realtà un a copertura che il padre offre lla moglie affinchè lei possa consumare indisturbata il suo adulterio. Piombando sulle natiche dell'amante di sua madre, il bambino metterà fine alla dignità che il padre ha costruito per se, ed anche al rapporto con la madre,che da li a poco lo metterà in istituto giudicandosi inadatta ad accudirlo.
    La salvezza , nel racconto, arriva quando il protagonista affronta la madre, unico tangibile segnale della consistenza reale dei suoi ricordi. La ricerca si placa e la scrittura si fa opaca, meno necessaria, condotta dalla volontà piuttosto che dll'urgenza .
    Ma é cosi che ci si salva dalla balia del Tempo e dal logorio dei ricordi frammentari, dai tagli ricorrenti dei sentimenti incontrollabili: riallacciandosi al reale.
    Ci si salva salutando le amiche delle elementari che non saluti più facendo finta i non conoscere o di non riconoscere, ci si salva riannodando l'oggi con un giorno sperso nel labirinto della memoria, ci si salva accettando il primo ricordo doloroso e rivelatore che ti ha per un breve attimo mostrato il volto deforme di tuo padre .
    Ci si salva camminando immemori dimentichi davanti ad immagini tutte diverse e poi lentamente tutte uguali, rabbrividendo un freddo invernale che non si placa e come lui non placandosi a guardare fino che un giorno che si scorge un'immagine che fa come un raggio di sole, subito, la primavera.

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    Lo spirito delle scale (una persona da poco) said on Sep 10, 2013 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Toccante

    Storia davvero toccante, scritta bene e senza pagine di troppo. Ne consiglio assolutamente la lettura!!

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    Knock77 said on Aug 29, 2012 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Tiepido-brio-intermittente

    Quando ho acquistato, usato, questo romanzo, mi ero sentitamente indignato leggendo una simpatica, affettuosa dedica, scritta a mano da qualcuno a qualcun altro, un ingrato, pensai, un senza cuore che ha avuto l’ardire di rivendere un regalo che avre ...(continue)

    Quando ho acquistato, usato, questo romanzo, mi ero sentitamente indignato leggendo una simpatica, affettuosa dedica, scritta a mano da qualcuno a qualcun altro, un ingrato, pensai, un senza cuore che ha avuto l’ardire di rivendere un regalo che avrebbe dovuto cementare, nelle intenzioni del donante, una nuova, bella amicizia. Affossandola in partenza; perché il presente volume è finito nelle mani dello scrivente che, impazienti, vorrebbero a loro volta sbarazzarsene. Capisco ora, pur non approvandolo, il gesto deprecabile del ricevente campione d'etichetta. E’ una parabola di tensione narrativa tutta in soporifera discesa questa prova incolore di Allan Gurganus: Santo Mostro è la storia di uno che, oramai pressoché cinquantenne, ci racconta di quando a 8 anni scoprì la madre a letto con un aitante veterinario soprannominato Doc Dick Dix (eh già…), di ritorno da una consueta domenica di giri per motel col padre, brutto brutto brutto, ma buono buono buono (di qui il titolo del libro), a distribuire e rimpiazzare bibbie. Da lì si snoda tutto il racconto, che avvince a singhiozzo - ma senza slanci davvero convincenti - per oltre 200 pagine, salvo poi cercare di riprendersi alla fine con risultati alquanto tiepidi e insapori. Trascurabile

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    Krodì80 said on Feb 9, 2012 | 8 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Secondo regalo di Babbo Natale, 2011

    *** e mezza.
    Per il resto, devo lasciar decantare.

    A distanza di quasi due mesi, non è decantato gran che: credo di poterlo scambiare senza rimorsi. Ci sono sottolineature a matita morbida, dunque credo facilmente cancellabili.

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    soltanto_Claudia said on Jan 4, 2012 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    un padre di straordinaria bruttezza e incredibile bontà, una madre sciamannata e noncurante- e la scoperta dei segreti (tragici) di una famiglia del sud degli stati uniti, tra sensi di colpa e legami così stretti che nessuna lama della vita può spezz ...(continue)

    un padre di straordinaria bruttezza e incredibile bontà, una madre sciamannata e noncurante- e la scoperta dei segreti (tragici) di una famiglia del sud degli stati uniti, tra sensi di colpa e legami così stretti che nessuna lama della vita può spezzare.

    "qualche volta, figlio" disse dopo un po' di chilometri "ti chiedi se quello che ami di più basta a compensarti."

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    fiamma said on Dec 26, 2011 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Un romanzo breve sulla perdita dell'innocenza pieno di ripetizioni e banalità che mi ha annoiata. Si riprende con uno scatto di reni nel finale, dove il colloquio con la madre è veramente molto bello. Poco per quattro stelle.

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    juliachild said on Aug 28, 2011 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (94)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 222 Pages
  • ISBN-10: 8889113448
  • ISBN-13: 9788889113448
  • Publisher: Playground
  • Publish date: 2009-09-01
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