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Santuario

By William Faulkner

(13)

| Mass Market Paperback | 9788432220371

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Book Description

Lee Goodwin es acusado de asesinato. El escenario del crimen es una casa oculta entre los árboles que alberga una destilería ilegal. Allí viven, entre otros, Ruby, una muje que ha renunciado a todo por Lee, y Popeye, un sádico gánster marcado Continue

Lee Goodwin es acusado de asesinato. El escenario del crimen es una casa oculta entre los árboles que alberga una destilería ilegal. Allí viven, entre otros, Ruby, una muje que ha renunciado a todo por Lee, y Popeye, un sádico gánster marcado por una infancia terrible. El abogado Horace Benbow lucha para que Goodwin no sea juzgado por ser quien es, sino por los actos de los que le acusan.
Una historia escalofriante en la que caben toda la fuerza y la originalidad del genial novelista estadounidense.

71 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Quello che stupisce di Faulkner e' la sua capacità di sorprendere il lettore con una scrittura "per immagini" che va oltre quella di qualunque altro autore. Ogni cosa prende vita dalle sue pagine in maniera così assoluta che chi legge e' costretto a ...(continue)

    Quello che stupisce di Faulkner e' la sua capacità di sorprendere il lettore con una scrittura "per immagini" che va oltre quella di qualunque altro autore. Ogni cosa prende vita dalle sue pagine in maniera così assoluta che chi legge e' costretto a soffermarsi dietro a ogni sfumatura, ogni minimo dettaglio che fa si che una cosa sia quella e non un'altra. Santuario forse non sarà forse il suo miglior libro, ma nasconde nelle sue pagine tutta la drammaticità dell'universo di Faulkner, affresco impietoso della realtà americana della prima metà del novecento.

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    gomi said on Mar 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dovendo catalogare Santuario lo inserirei tra i romanzi satirici. Una storia grottesca, delle scene surreali, personaggi fortemente caricaturali. Anche il titolo, in un romanzo che descrive la violazione dei valori e della morale della società borghe ...(continue)

    Dovendo catalogare Santuario lo inserirei tra i romanzi satirici. Una storia grottesca, delle scene surreali, personaggi fortemente caricaturali. Anche il titolo, in un romanzo che descrive la violazione dei valori e della morale della società borghese (violazione che trova la sua personificazione nel Tempio dei valori femminili, primo fra tutti la purezza) è volontariamente ironico.
    Faulkner non vuole fare il moralizzatore, si limita a prendere in giro tutti, con grande verve. Soprattutto, lo fa attraverso una scrittura sublime, la cui traduzione oramai datata di Paola Ojetti contribuisce a rafforzarne il fascino. Una scrittura attenta a centellinare le rivelazioni, spetta a chi legge il compito di mettere insieme i tasselli e ricostruire la vicenda - impresa che, salvo rare eccezioni, non si rivela comunque troppo ardua.
    Se proprio si vuol trovare un difetto, va detto che la seconda parte del romanzo è forse meno coinvolgente della prima. I primi capitoli si leggono letteralmente in apnea, con un costante senso di tensione e attesa di ciò che sta per succedere. La vicenda, dopo il misfatto, continua su livelli altissimi ma la presa emotiva sul lettore un po’ si indebolisce.
    Quello che non viene meno, alla fine, è la convinzione di aver letto un capolavoro.

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    Gec said on Feb 24, 2014 | Add your feedback

  • 15 people find this helpful

    Turpe e geometrico

    Il turpe Sud faulkneriano conosce anche qui il suo bel viluppo carnale, morboso e crudele, ma stavolta lo stile è scorrevole e ricalca le geometrie di un buon noir vecchia scuola. Ogni tanto Faulkner si concede qualche volo alcolico e pindarico, ci m ...(continue)

    Il turpe Sud faulkneriano conosce anche qui il suo bel viluppo carnale, morboso e crudele, ma stavolta lo stile è scorrevole e ricalca le geometrie di un buon noir vecchia scuola. Ogni tanto Faulkner si concede qualche volo alcolico e pindarico, ci mancherebbe, ma a differenza dei suoi capolavori (Assalonne, L'urlo e il furore, Mentre morivo) la comprensione del lettore qui non viene mai presa a sassate. Consigliato a chi vorrebbe approcciare timidamente il cupo maestro di New Albany, Mississippi.

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    Paolo del ventoso Est said on Feb 20, 2014 | 7 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Una novela negra algo retorcida

    Ésta es una novela negra en toda regla. Pero, además, como comento en el título, algo retorcida. Retorcida por expresa voluntad de su autor, quien, con un estilo nada amable con el lector, pero al mismo tiempo extrañamente cautivador, exige un esfuer ...(continue)

    Ésta es una novela negra en toda regla. Pero, además, como comento en el título, algo retorcida. Retorcida por expresa voluntad de su autor, quien, con un estilo nada amable con el lector, pero al mismo tiempo extrañamente cautivador, exige un esfuerzo superior al habitual para seguir la historia.
    Estamos ante un relato de la América profunda en tiempos de la depresión. Una novela negra en la que la mayoría de sus personajes pertenece a los estratos más bajos de la sociedad, y en la que nos enfrentamos a una brutal violación y a un asesinato, y a la posterior acción de la justicia frente a estos actos. Pero lo que hace especial el texto es el peculiar estilo del autor.
    Nos hallamos ante lo que yo suelo llamar “una novela puzle”, en la que la información se aporta de forma desordenada, en la que se esconden hechos al lector para dosificárselos poco a poco más adelante. Pero en este caso ni siquiera es una novela puzle “habitual”; en este caso, además, al puzle le faltan piezas. Porque hay fragmentos de la historia que nunca se aclaran, y que hay que intuir o imaginar.

    Reseña completa en http://cosasmiasjc.blogspot.com/2013/12/libros-santuari…

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    Coyote said on Jan 8, 2014 | Add your feedback

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    "L'aria assolata era piena di radio e grammofoni in competizione fra loro sulla soglia di empori e di negozi di musica. Per tutto il giorno, davanti a quelle entrate c'era una folla in ascolto. I pezzi che li toccavano erano ballate dalla melodia e d ...(continue)

    "L'aria assolata era piena di radio e grammofoni in competizione fra loro sulla soglia di empori e di negozi di musica. Per tutto il giorno, davanti a quelle entrate c'era una folla in ascolto. I pezzi che li toccavano erano ballate dalla melodia e dall'argomento semplice, che dicevano di lutti castighi e pentimenti cantati con voce metallica, confuse, sottolineate da interferenze o dal grattar di puntine - voci disincarnate che uscivano a tutto volume da mobiletti in finto legno o da trombe che raschiavano come ghiaia sulle facce rapite, le lente mani nodose da tempo modellate sulla terra impervia, lugubri, dure, e tristi."

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    charlie cravero said on Sep 7, 2013 | Add your feedback

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    Un libro sul MALE. Sul male umano, presente in gran quantità in tutti gli uomini. Eppure, da grande scrittore qual è, Faulkner non preme sull'acceleratore e mostra le sfumature di carattere, le indecisioni, le sfumature di benevolenza che incrinano l ...(continue)

    Un libro sul MALE. Sul male umano, presente in gran quantità in tutti gli uomini. Eppure, da grande scrittore qual è, Faulkner non preme sull'acceleratore e mostra le sfumature di carattere, le indecisioni, le sfumature di benevolenza che incrinano la nostra visione del mondo anche in quegli squarci in cui saremmo tentati di dire che meritiamo tutti di essere consumati dalle fiamme. Faulkner odiò e sottovalutò questo romanzo, che scrisse solo per far quattrini. A distanza di anni la critica lo vede come uno dei suoi capolavori e io, personalmente, sono d'accordo, anche se non vale "Luce d'Agosto".
    La scrittura è ricca e non facile, costringe il lettore all'attenzione, ma regala tanto. Non gioia, distrazione o serenità, però: non ho mai desiderato tanto la morte di un personaggio di carta quanto quella di Popeye.

    Il difetto peggiore: le prima 50 pagine e le ultime 30, essenziali in qualunque libro, non sono all'altezza del resto.

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    Z said on Sep 4, 2013 | Add your feedback

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