Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Sapori arabi

Ricette e racconti dal Vicino Oriente

Di

Editore: Tommasi-Datanova

4.0
(11)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 179 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8886988788 | Isbn-13: 9788886988780 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Grazia Barbiani

Genere: Cooking, Food & Wine

Ti piace Sapori arabi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Questo libro ci permette di affermare, una volta in più, che la cucina è un atto culturale basilare, influenzato da saperi, precetti religiosi, clima, condizioni di vita, accessibilità ai prodotti essenziali, permeabilità agli influssi di civilizzazioni a volte esotiche e lontane. E che un piatto ben elaborato contiene tutte le caratteristiche di un poema: emozione, misura, aroma, capacità di eccitare, invito a vivere più appassionatamente. Perché si cucina partendo dall'amore e per l'amore, nei limiti del salutare, ma anche a beneficio del piacere. Il libro propone soluzioni concrete a chi decida di mettersi in cucina per preparare le delizie culinarie di una delle civiltà con maggior peso demografico al mondo.
Ordina per
  • 4

    Da quando Salah Jamal si trasferì in Spagna all’epoca della guerra civile tra giordani e palestinesi, molto è cambiato nella percezione e nella conoscenza che l’Occidente ha della gastronomia mediorientale. Ora pietanze come hummus, falafel, kabab, shawarma o kufta sono note ai più, perlomeno dov ...continua

    Da quando Salah Jamal si trasferì in Spagna all’epoca della guerra civile tra giordani e palestinesi, molto è cambiato nella percezione e nella conoscenza che l’Occidente ha della gastronomia mediorientale. Ora pietanze come hummus, falafel, kabab, shawarma o kufta sono note ai più, perlomeno dove l’emigrazione dal Medio Oriente e dal Maghreb (due aree molto diverse quanto ai costumi alimentari) è stata più forte. Ma, a ben guardare, non è da molto tempo che le grandi città pullulano di botteghe di cucina etnica, che prodotti come la tahina affiancano sugli scaffali dei negozi i barattoli di salsa di pomodoro, che libri e riviste specializzate riservano attenzione all’argomento. Intervallandoli con ricette di esecuzione piuttosto semplice, l’autore rievoca episodi autobiografici dai quali si percepisce bene quali e quante complicazioni abbia incontrato nei primi anni Settanta quando, studente di medicina a Barcellona, tentava di allestire un autentico pasto arabo.
    Ma le pagine di questo diario rappresentano anche qualcosa di più. Ultimata la lettura del menù – ché come un menù è articolato questo libro, vincitore nel 2000 del World Cookbook Award – ci si renderà conto, infatti, di avere per le mani un trattatello sulla cultura domestica e sulla civiltà musulmana. Si scoprono, ad esempio, la filosofia dell’ospitalità e i sottili calcoli diplomatici che governano l’offerta di una tazza di caffè, si comprende che gli arabi sono generalmente poco inclini a frequentare i ristoranti per evitare di incorrere nell’accusa di essere maqduh (senza radici), si compie un piccolo ulteriore passo verso la conoscenza dell’altro.

    ha scritto il