Sardegna come un'infanzia

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Dalla felicità di vivere, dal sentirsi vivi nasce quest'opera, diario di unviaggio in Sardegna, pubblicata per la prima volta nel 1932 dallo scrittoreappena ventiquattrenne. Fin dalle prime pagine la Sardegna diventa pretesto eoccasione per ... Continua
Ha scritto il 12/05/17
L’isola che (non) c’è
È una Sardegna battuta dal vento di maestrale, ammantata di boschi e fichi d’india, profumata dii lentischio e brezza marina e dai profili granitici di monti e scogliere quella ritratta dalla penna di Elio Vittorini in questo breve scritto che, ..." Continua...
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Ha scritto il 22/08/16
Io so cosa vuol dire essere felice nella vita - e la bontà dell'esistenza, il gusto dell'ora che passa e delle cose che si hanno intorno, pur senza muoversi, la bontà di amarle, le cose, fumando, e una donna in esse. Conosco la gioia di un ..." Continua...
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Ha scritto il 17/01/16
Un viaggio. Un libro sul viaggio. Un libro che è un viaggio. Sensazioni. Luoghi. Poesia.
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Ha scritto il 31/08/15
un poetico spaccato di Sardegna degli anni '30, assolutamente da "rileggere" per farci rimpiangere un paesaggio passato!
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Ha scritto il 30/11/14
"Infine, scendiamo verso il mare. In Sardegna si sente sempre, a cento e cento chilometri dalle coste, che splende nell'aria da ogni lato. E' una vera isola, Sardegna, dentro il suo splendore e le sue tempeste"
Credevo sinceramente che Vittorini, da isolano, avrebbe saputo intessere, intorno alla Sardegna, un racconto disvelatore e disincantato; pensavo che gli sarebbe bastato uno sguardo per comprenderla (per analogia con la natia Sicilia) e smascherarla ..." Continua...
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Ha scritto il Aug 23, 2013, 19:57
Di generazione in generazione eravamo sempre noi.
Anche il bimbo tornava bimbo.
Ma si cambiò animo più volte.
Pag. 124
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Ha scritto il Aug 23, 2013, 19:56
Dicevamo cancello, dicevamo gradino, e si sapeva che non erano soltanto cose così, ma segreti di cui mantenere il segreto.
Pag. 123
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Ha scritto il Aug 23, 2013, 19:56
Ecco: Sardegna è finita. Ho dormito quattordici ore, e ora m’ha destato il rumore del primo tram che rotola sul mondo deserto. Di nuovo sono nella mia clama, nella mia stanza dove la finestra è rimasta tutta la notte spalancata. E io capisco ... Continua...
Pag. 113
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Ha scritto il Aug 23, 2013, 19:56
Poche volte nella mia vita sono stato così felice. Così dentro all’incanto di una realtà che dura. Troppo vera; di un di più che non mi lascia pensare che finirà.
Pag. 100
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Ha scritto il Aug 23, 2013, 19:56
Ora, malgrado tutto, quando, seduti sopra un sasso, meditano, assonnati, e nulla da fare li occupa, loro sono nella vita. Gli altri che lottano, no, se si lasciano occupare del tutto, nella loro coscienza, dalla lotta e dal moto, e non intendono ... Continua...
Pag. 78
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Ha scritto il Jul 14, 2016, 14:18
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