Il comunismo è ormai al tramonto e nella fangosa campagna ungherese quel che resta di una comunità di individui abbrutiti vive una vita senza speranza in una cooperativa agricola ormai in sfacelo. Tutti vogliono andarsene e sperano in un futuro ... Continua
Ha scritto il 03/07/17
Lo spettacolo grottesco di un cane pulcioso che corre in tondo mordendosi la coda. Ma quel cane pulcioso siamo noi, vittime inconsapevoli dell’illusione di un tempo rettilineo, senza il quale il cambiamento - e quindi la speranza - è inconcepibile.
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Ha scritto il 30/06/17
Uno dei libri più difficili e (brutti) che abbia mai letto. Non tutto è da buttare, tuttavia, ci sono pagine descrittive interessanti ma il libro resta privo di storia e carattere.
Ha scritto il 18/05/17
bravo, non è un genio, e poi è il suo primo romanzo. Laszlo andrebbe tradotto tutto come fanno da altre parti.
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Ha scritto il 30/03/17
Non esiste il messia.
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Ha scritto il 12/03/17
Una fatica bestiale ad arrivare a metà, poi mi son chiesta cosa avevo fatto di male nella vita da dover per forza arrivarci in fondo...uno di quei capolavori che abbandono con piacere.
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Ha scritto il Mar 07, 2017, 08:05
Ah ah. Sembra una barzelletta del cazzo. Ficcati in zucca che le barzellette sono come la vita. Cominciano male e finiscono male. In mezzo si ride.
Ha scritto il Dec 23, 2016, 15:57
...e vide se stesso, sulla croce della culla e della bara, mentre con fatica si contraeva ancora un'ultima volta, per poi ritrovarsi, in virtù di un ordine perentorio e ineluttabile, completamente nudo - senza alcun segno di distinzione o ...Continua
Ha scritto il Dec 23, 2016, 15:57
Guardò tristemente il cielo funesto, i residui riarsi dell' estate segnata dall' invasione di cavallette, e d'improvviso su un unico ramoscello d'acacia vide passare la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno, e gli sembrò di percepire la ...Continua
Ha scritto il Dec 18, 2016, 17:07
Guardò tristemente il cielo funesto, i residui riarsi dell'estate segnata dall'invasione di cavallette, e d'improvviso su un unico ramoscello d'acacia vide passare la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno, e gli sembrò di percepire la ...Continua
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Ha scritto il Jan 22, 2017, 22:32
Fin da bambino e poi da giocanotto era stato capace di calcolare con precisione quasi centesimale il profitto ricavabile dalla quantità di odio e di disgusto che gli si agitavano intorno.
Pag. 108

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