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Satire

Testo latino a fronte

Di

Editore: Rizzoli (BUR Classici)

4.1
(165)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 337 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817123021 | Isbn-13: 9788817123020 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: Mario Labate

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Humor , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 0

    In mancanza di mie elucubrazioni, m’affido all’introduzione:


    « Nel primo libro, Orazio [ha] voluto fissare sulla carta il so equilibrio, la sua capacità di vivere, le sue convinzioni; [nel secondo, invece,] non può offrirci che oscillazioni, disagio, incertezza: […] ci affascina l’inquieta ...continua

    In mancanza di mie elucubrazioni, m’affido all’introduzione:

    « Nel primo libro, Orazio [ha] voluto fissare sulla carta il so equilibrio, la sua capacità di vivere, le sue convinzioni; [nel secondo, invece,] non può offrirci che oscillazioni, disagio, incertezza: […] ci affascina l’inquietante coraggio con cui permette agli altri di sezionare –magari con ingiusto rigore– la sua vita e le sue scelte morali e di metterne a nudo debolezze e incoerenze. »

    Certo, io preferisco –di norma– gli attacchi a fondo, ma apprezzo molto anche la bonomia oraziana, mai altezzosa verso i nostri comuni difetti.

    ha scritto il 

  • 5

    Se Dante lo mise nella hit-parade della letteratura di tutti i tempi, un motivo ci sarà...

    Un classico nel vero senso della parola , un volume che ogni vero amante dei libri dovrebbe almeno sfogliare. I sermones sono veri e propri assaggi di letteratura, Orazio saltella agilmente dall'essenza stessa del mestiere di scrittore all'analisi di concreti aspetti della figura umana estrapolat ...continua

    Un classico nel vero senso della parola , un volume che ogni vero amante dei libri dovrebbe almeno sfogliare. I sermones sono veri e propri assaggi di letteratura, Orazio saltella agilmente dall'essenza stessa del mestiere di scrittore all'analisi di concreti aspetti della figura umana estrapolati dal quotidiano , rapportandosi faccia a faccia con il lettore in uno stile semplice e colloquiale ma al contempo ricercato - il latino oraziano è il mio preferito assieme a quello ciceroniano.
    Perché ,mi chiedo ? Perché al giorno d'oggi la letteratura, nello sforzo di creare dei capolavori ,deve necessariamente addentrarsi in composizioni ostiche oltre i confini della metafisica ? Perché non possiamo imparare un po' dalla genuinità di Orazio? Forse perché non abbiamo un Augusto e un relativo Mecenate che facciano caccia grossa di geni letterari (ricordiamo che Orazio condivise mestiere , epoca e datore di lavoro con Virgilio e Ovidio) e solo gretti capi di stato che, come notò Monicelli, se ne sbattono i cojones dell'arte e della letteratura?
    Perché, mi chiedo, aborti letterari e mediocri romanzetti da spiaggia sono nella libreria di migliaia di persone su anobii ,mentre questa perla la troviamo solo in cinquecento scaffali e rotti ?

    ha scritto il 

  • 4

    Catalogo dei vizi, delle virtù, viaggi no alpitour, litigi divertenti, luoghi comuni che, togliendo riferimenti a nomi "datati", potrebbe essere utilizzato da un satirico di oggi (e magari qualcuno già l'ha fatto ...).

    ha scritto il 

  • 4

    Un testo di più di 2000 anni fa eppure modernissimo nel descrivere le contraddizioni dell'uomo. Belle soprattutto le parti sulla satira e sui rischi dell'autore satirico. La nota che ho messo si adatterebbe perfettamente ad uno dei nostri Luttazzi, peccato che nell'antica Roma ci fosse un pò più ...continua

    Un testo di più di 2000 anni fa eppure modernissimo nel descrivere le contraddizioni dell'uomo. Belle soprattutto le parti sulla satira e sui rischi dell'autore satirico. La nota che ho messo si adatterebbe perfettamente ad uno dei nostri Luttazzi, peccato che nell'antica Roma ci fosse un pò più di democrazia. Dovevi stare molto attento a parlare dei potenti, ma se dicevi cose vere avevi le spalle coperte...duemila anni di storia per peggiorare!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Preso in biblioteca grazie ad un incredibile (considerata la data di edizione del libro!!!) prestito interbibliotecario con la Biblioteca Civica "Arcari" di Tirano...

    Quella in mio possesso è una versione del testo di Orazio tradotta "con coscienza e serietà" da Giovanni Mosca.

    Ho parlato di prestito incredibile perchè questo testo è stato stampato il 26 gennaio 1940...!!!

    ha scritto il