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Sauce ciego, mujer dormida

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Publisher: TusQuets

3.8
(1238)

Language:Español | Number of Pages: 448 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Catalan , German , Portuguese , Dutch , French , Polish , Italian

Isbn-10: 8483835320 | Isbn-13: 9788483835326 | Publish date: 

Translator: Lourdes Porta

Also available as: Paperback , Hardcover , Softcover and Stapled , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
En los veinticuatro relatos que componen este volumen, Murakami introduce elementos fantásticos y oníricos, mezcla con calculada ambigüedad el sueño y la vigilia, se sirve de referentes como el jazz o permite que los cuervos hablen, pero, sobre todo, crea personajes inolvidables, enfrentados al dolor o al amor, o vulnerables y necesitados de afecto. Basta un detalle nimio para que algunos de esos personajes se suman en la melancolía tras atisbar de pronto el lado oscuro que ocultan los actos cotidianos. Unos, como el protagonista de «El séptimo hombre», intentan superar, muchos años después, la pérdida de su mejor amigo, acaecida en la infancia; otros sienten el impulso de pasear por el zoológico los días de fuerte viento. Preparar la comida puede ser la excusa perfecta para desentenderse de los problemas ajenos, como en «El año de los espaguetis», pero a veces la realidad se impone, como en «Hanalei Bay», donde una madre acude a recoger el cadáver de su hijo surfista tras morir atacado por un tiburón. En «Viajero por azar» la casualidad propicia la reconciliación entre un hermano y una hermana, enemistados durante diez años, y en «El espejo», un vigilante nocturno narra su terrorífica experiencia con un fantasma.
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  • 5

    splendido

    Devi superare i primi quattro racconti. Questi ultimi sono così banali, inconsistenti e sconclusionati che ti fanno girare il libro per leggere, in copertina, il nome dell' autore. Ma dopo, dopo si sp ...continue

    Devi superare i primi quattro racconti. Questi ultimi sono così banali, inconsistenti e sconclusionati che ti fanno girare il libro per leggere, in copertina, il nome dell' autore. Ma dopo, dopo si spalanca un mondo: tutta la gamma delle emozioni vi è rappresentata. Poesia e bellezza, surreale e cruda realtà si mescolano in trame sempre diverse, che leggi di fila, una dietro l' altra, senza fiato, perché le fil rouge è la maestria di un grandissimo narratore.

    said on 

  • 3

    Il mio rapporto con Murakami è altalenante; ho adorato Dance dance dance e odiato Norwegian wood, ho apprezzato La fine del mondo e il paese delle emraviglia e disprezzato a Sud del confine. Questo li ...continue

    Il mio rapporto con Murakami è altalenante; ho adorato Dance dance dance e odiato Norwegian wood, ho apprezzato La fine del mondo e il paese delle emraviglia e disprezzato a Sud del confine. Questo libro di racconti lunghi un ventennio è un bignami dei miei rapporti con lui. I temi sono multipli e lo stile è diverso, va dal Carveresco del racconto che da il titolo alla raccolta (o di Hanalei bay) al simbolismo più smaccato di La scimmia di Shinagawa (o Storia di una zia povera, che però ha un sentore di Buzzati), nel mezzo ci stanno alcuni racconti del Murakami che apprezzo di più quello equidistante dal verosimile e dall'assurdo come in Nausea 1979, Nell'anno degli spaghetti o Granchi, con qualche incursione nell'assurdo non standard (per lui) come ne Splendore e decadenza delle ciambelle a cono. Nel complesso quindi ha tutti i pregi e tutti i difetti dei suoi libri; una certa noia, banalità e sensazione di falso quando parla di fatti realistici, una leggerezza e verosimglianza quando aprli di eventi fantastici.
    Nel complesso però la sensazione è stata più positiva che altro.

    said on 

  • 1

    Non comprate questo libro. Andate in biblioteca o in una di quelle grandi librerie dove ci sono divanetti, comode seggiole, morbide panchine. Prendete questo libro dallo scaffale, se proprio siete inc ...continue

    Non comprate questo libro. Andate in biblioteca o in una di quelle grandi librerie dove ci sono divanetti, comode seggiole, morbide panchine. Prendete questo libro dallo scaffale, se proprio siete incuriositi dall'autore, dal titolo, dalla quarta di copertina, dalla copertina. Sedetevi sui sopra citati posti a sedere. Aprite il libro e leggete, tra tutti i 24 racconti, solo ed esclusivamente: lo specchio; i gatti antropofagi; il settimo uomo - il più bello; Tony Takitani; i percorsi del caso.
    Tutti gli altri non sono degni di essere letti: l'incompletezza, spesso la caratteristica di qualsivoglia racconto breve, raggiunge in quest'opera il suo apice, la mancanza di senso e significato il suo paradiso, la noia la sua apoteosi, la passione di leggere la sua tomba.

    said on 

  • 4

    Sólo he leído dos novelas de Murakami, una de las cuales no me gustó, así que no sabía qué esperar de sus relatos. Gracias a Dios no me ha decepcionado en lo absoluto y creo que en estos relatos, por ...continue

    Sólo he leído dos novelas de Murakami, una de las cuales no me gustó, así que no sabía qué esperar de sus relatos. Gracias a Dios no me ha decepcionado en lo absoluto y creo que en estos relatos, por su misma composición, demuestra con creces el talento que tiene para enganchar al lector y mezclar, de manera sutil, la realidad y la fantasía, de tal modo que aunque narra hechos "cotidianos", estos no resultan aburridos, sino todo lo contrario: fascinan, impelen a seguir leyendo y encontrar qué sucede, pues el descenlace dista mucho de ser común.

    Uno no sabe qué esperar de Murakami y creo que esta es su mejor y peor cualidad. En el caso de esta compilación, sirve como ventaja. Cada relato es un mundo nuevo, en donde nada está escrito y el factor sorpresa siempre está presente. Murakami explora la psicología humana, así como la vida cotidiana desde ángulos extraños, desde la fantasía y la metáfora; no da soluciones, plantea preguntas y deja que el lector se responda, creando así una serie de cuentos muy ricos.

    Mi favorito es "El espejo" seguido de "El mono de Shinagawa" y son, sin duda para los iniciados en la obra de Murakami, la condensación de los temas que suele tratar en sus relatos, sean éstos cortos o novelas. Recomiendo la lectura de esta compilación pues así sabrán si desean continuar leyéndolo o no. Incluso tiene un extracto de lo que después llegó a ser Tokio Blues. Si les gusta adelante, sino, es mejor que no gasten más su dinero y su tiempo en él.

    said on 

  • 4

    24 racconti che coprono 20 anni della vita e della produzione di Haruki Murakami. In alcuni si sente che era molto molto giovane, in altri si ritrova la sua scrittura più matura. Bello
    "Sapete cosa pe ...continue

    24 racconti che coprono 20 anni della vita e della produzione di Haruki Murakami. In alcuni si sente che era molto molto giovane, in altri si ritrova la sua scrittura più matura. Bello
    "Sapete cosa penso? Che noi esseri umani non dobbiamo temere la paura in sé. La paura esiste, è vero. Si mostra prendendo forme diverse, e a volte opprime la nostra vita... La cosa più terribile però, è voltare le spalle alla paura, chiudendo gli occhi per non vederla. Perché così facendo consegniamo la cosa più preziosa che abbiamo in noi a qualcos'altro..."

    said on 

  • 3

    ...Cosa?

    Haruki Murakami è diventato, da quando nel 2008 lessi 'Nejimaki-dori kuronikuru', uno dei miei romanzieri preferiti, lo considero uno dei migliori scrittori degli ultimi trent'anni, anche quando obbie ...continue

    Haruki Murakami è diventato, da quando nel 2008 lessi 'Nejimaki-dori kuronikuru', uno dei miei romanzieri preferiti, lo considero uno dei migliori scrittori degli ultimi trent'anni, anche quando obbiettivamente crea lavori non così consueti.
    E 'Mekurayanagi, to nemuru onna' è sicuramente uno di questi. A ciò che io ritengo assoluti capolavori della psiche, quali 'Suputoniku no koibito', 'Afutā Dāku' e 'Umibe no Kafuka', non vanno purtroppo ad aggiungersi altri romanzi/raccolte di racconti che, a mio avviso, o rasentano una banalità grottesca, oppure il nonsense più totale (per me leggere 'Zō no shōmetsu' è stato un vero e proprio dramma psicologico).
    Insomma, Murakami, sebbene mantenga uno stile degno dei premi che ha vinto, è alquanto incostante, e se da una parte è in grado di suscitare in me profonde emozioni, dall'altra fa nascere in me il desiderio di lanciare i suoi libri dalla finestra.
    La raccolta 'I salici ciechi e la donna addormentata' è sicuramente il risultato di queste due diverse facce di Murakami.
    Alcuni racconti (Hanalei Bay, I gatti antropofagi, I salici ciechi e la donna addormentata e Lo specchio)toccano nel profondo, anche senza toccare temi troppo complessi, semplicemente fanno leva sul sentire umano, sul senso di disperazione, smarrimento ed alienazione.
    A parte pochi altri titoli che al momento non ricordo, il resto, per me, è una brodaglia nonsense senza capo né coda.
    Apprezzo veramente tantissimo il modo 'garbato' di Murakami di descrivere scene surreali, al limite della credibilità, ma ci sono volte in cui questo elemento risulta troppo pesante, e rischia veramente di rendere la storia sterile e fine a se stessa.
    Nonostante non sia affatto entusiasta di questa lettura (che ho preferito, a suo tempo, ad altri suoi romanzi ben migliori) Murakami è pur sempre Murakami, ed il suo stile- la sua capacità di rendere importante e meraviglioso anche un granello di polvere- arriva dritto all'anima. Motivo per cui, anche se delusa, non posso detestarlo ♥

    said on 

  • 4

    Una serie di racconti con atmosfere sempre in bilico tra surreale e realtá, spesso anch'essa non proprio comprensibile, con temi che toccano quasi sempre la solitudine e la comprensione/incomprensione ...continue

    Una serie di racconti con atmosfere sempre in bilico tra surreale e realtá, spesso anch'essa non proprio comprensibile, con temi che toccano quasi sempre la solitudine e la comprensione/incomprensione (di se stessi e/o degli altri). Per chi conosce l'autore si trovano citazioni o anticipazioni di vari romanzi.

    said on 

  • 5

    Nonostante non ami la forma del racconto, questa raccolta di Murakami mi sta piacendo molto più della precedente...

    Finito. E mai raccolta di racconti fu così piacevole :D

    said on 

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