Sauce ciego, mujer dormida

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Publisher: TusQuets

3.7
(1394)

Language: Español | Number of Pages: 448 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Catalan , German , Portuguese , Dutch , French , Polish , Italian

Isbn-10: 8483835320 | Isbn-13: 9788483835326 | Publish date: 

Translator: Lourdes Porta

Also available as: Paperback , Hardcover , Softcover and Stapled , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
En los veinticuatro relatos que componen este volumen, Murakami introduce elementos fantásticos y oníricos, mezcla con calculada ambigüedad el sueño y la vigilia, se sirve de referentes como el jazz o permite que los cuervos hablen, pero, sobre todo, crea personajes inolvidables, enfrentados al dolor o al amor, o vulnerables y necesitados de afecto. Basta un detalle nimio para que algunos de esos personajes se suman en la melancolía tras atisbar de pronto el lado oscuro que ocultan los actos cotidianos. Unos, como el protagonista de «El séptimo hombre», intentan superar, muchos años después, la pérdida de su mejor amigo, acaecida en la infancia; otros sienten el impulso de pasear por el zoológico los días de fuerte viento. Preparar la comida puede ser la excusa perfecta para desentenderse de los problemas ajenos, como en «El año de los espaguetis», pero a veces la realidad se impone, como en «Hanalei Bay», donde una madre acude a recoger el cadáver de su hijo surfista tras morir atacado por un tiburón. En «Viajero por azar» la casualidad propicia la reconciliación entre un hermano y una hermana, enemistados durante diez años, y en «El espejo», un vigilante nocturno narra su terrorífica experiencia con un fantasma.
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  • 3

    Onestamente devo dire che per la prima metà del libro le stelle a fatica arrivavano a due; molti racconti privi di significato che ti lasciavano un senso di incompiutezza disarmante.Se ne salva qualcu ...continue

    Onestamente devo dire che per la prima metà del libro le stelle a fatica arrivavano a due; molti racconti privi di significato che ti lasciavano un senso di incompiutezza disarmante.Se ne salva qualcuno come "Lo specchio" o "Birthday Girl".
    Dalla seconda metà invece, perle come " Toni Tanitaki" ,"La lucciola" e " Percorsi del caso", fanno rivedere il solito brillante Murakami.

    said on 

  • 1

    un libro diverso dal solito

    Premetto che ero un pò incerto sull'acquisto, Murakami solitamente mi piace come scrittura semplice e scorrevole.
    L'idea di fare un libro suddiviso in racconti, non mi convinceva al 100% ma ho voluto ...continue

    Premetto che ero un pò incerto sull'acquisto, Murakami solitamente mi piace come scrittura semplice e scorrevole.
    L'idea di fare un libro suddiviso in racconti, non mi convinceva al 100% ma ho voluto provarci lo stesso.
    I primi racconti mi avevano anche entusiasmato, però ma man mano che avanzavo con la lettura iniziavo a trovarlo sempre più noioso, a tratti ripetitivo, senza sostanza, senza capo ne coda.. sono arrivato a poco più della metà a stento e per la prima volta in vita mia ho abbandonato la lettura.

    said on 

  • 2

    Delusione Murakami

    Purtroppo, anche in questo caso come in quello de La Settimana Bianca di Carrère, il giudizio è il medesimo: delusione davanti a un'opera scarna di un grande narratore. Tanti racconti di cui pochissim ...continue

    Purtroppo, anche in questo caso come in quello de La Settimana Bianca di Carrère, il giudizio è il medesimo: delusione davanti a un'opera scarna di un grande narratore. Tanti racconti di cui pochissimi davvero compiuti. Viene il dubbio questa raccolta non sia altro che un'operazione commerciale da cui Dance Dance Dance o Kafka sulla spiaggia sono lontani anni luce.

    said on 

  • 3

    Dopo aver letto questa raccolta di racconti di Murakami, assolutamente preferisco leggere di gran lunga i suoi romanzi, anche se non mi sono dispiaciuti, il suo tocco è inimitabile.

    said on 

  • 3

    I SALICI CIECHI E LA DONNA ADDORMENTATA

    Ventiquattro racconti, scritti tra i tempi degli esordi e quelli della notorietà, che, pur non seguendo una cronologia compositiva, hanno una propria coerenza. Il tema costante nella narrativa di Mura ...continue

    Ventiquattro racconti, scritti tra i tempi degli esordi e quelli della notorietà, che, pur non seguendo una cronologia compositiva, hanno una propria coerenza. Il tema costante nella narrativa di Murakami, la solitudine dell’individuo, viene declinato intrecciando il surreale all’ordinario, il comico all’assurdo. Da questa raccolta emergono, in particolare, echi di autori americani quali Capote, Salinger, e soprattutto Carver, dei quali Murakami è stato traduttore. “Fino a quando non ho incontrato Raymond Carver, non c'era mai stata una persona che, come scrittore, potessi considerare il mio mentore. È stato senza dubbio l'insegnante più prezioso che abbia mai avuto, oltre che il mio migliore amico letterario”. E il modello del mentore si sente. Una presenza troppo ingombrante.

    said on 

  • 1

    Una serie di racconti che mi ha lasciato molto perplesso. In molti c'è del potenziale per diventare interessanti, ma l'autore non lo sfrutta. Tutto sommato un'antologia di ca...te.

    said on 

  • 4

    Un ottimo libro di racconti brevi, che vanno assaporati lentamente, uno alla volta e che, come sempre nel caso dei libri di Murakami, vanno letti con calma e pazienza.
    Alcuni sono surreali, altri inqu ...continue

    Un ottimo libro di racconti brevi, che vanno assaporati lentamente, uno alla volta e che, come sempre nel caso dei libri di Murakami, vanno letti con calma e pazienza.
    Alcuni sono surreali, altri inquietanti, altri somigliano un po' a Kafka ma senza angoscia; tutti hanno la bellezza della narrazione di Murakami, lenta, precisa, rilassante.

    said on 

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