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Saving Francesca

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Publisher: Listening Library (Audio)

3.8
(83)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio Cassette | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 140009075X | Isbn-13: 9781400090754 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Audio CD , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Romance , Teens

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Book Description
MOST OF MY friends now go to Pius Senior College, but my mother wouldn’t allow it because she says the girls there leave with limited options and she didn’t bring me up to have limitations placed upon me. If you know my mother, you’ll sense there’s an irony there, based on the fact that she is the Queen of the Limitation Placers in my life.

Francesca battles her mother, Mia, constantly over what’s best for her. All Francesca wants is her old friends and her old school, but instead Mia sends her to St. Sebastian’s, an all-boys’ school that has just opened its doors to girls. Now Francesca’s surrounded by hundreds of boys, with only a few other girls for company. All of them weirdos—or worse.

Then one day, Mia is too depressed to get out of bed. One day turns into months, and as her family begins to fall apart, Francesca realizes that without her mother’s high spirits, she hardly knows who she is. But she doesn’t yet realize that she’s more like Mia than she thinks. With a little unlikely help from St. Sebastian’s, she just might be able to save her family, her friends, and—especially—herself.
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  • 3

    Non è incominciato granché ma ha fatto un delizioso atterraggio.
    Forse nel mio caso è stata una questione d'abitudine: l'accento usato nell'audiobook mi è risultato del tutto nuovo, ho sempre qualche problemuccio con accenti vagamente inglesi (in questo caso forse è australiano, la vicenda ...continue

    Non è incominciato granché ma ha fatto un delizioso atterraggio.
    Forse nel mio caso è stata una questione d'abitudine: l'accento usato nell'audiobook mi è risultato del tutto nuovo, ho sempre qualche problemuccio con accenti vagamente inglesi (in questo caso forse è australiano, la vicenda è ambientata lì ma non so se la voce narratrice è degli stessi lidi, so che non è americana e che è stato un problema per le mie orecchie) .
    Inoltre Francesca non è uno dei personaggi più charmants che si incontreranno mai per strada: lei stessa se ne sta un po' in disparte ed è molto contraria all'esporsi o al sollevare qualsiasi protesta in confronto all'attivissima Tara, si fa fatica a darle un profilo caratteriale non solo fra chi legge, ma anche fra i suoi stessi compagni di scuola. E alla fine si conferma proprio per quello che è: una ragazza come tante, con i suoi piccoli lati singolari solo per chi comincia a conoscerla davvero. Roteare gli occhi involontariamente, motivo di fastidio per chi parla ma allo stesso tempo motivo di divertimento per chi assiste alla scenetta ("ecco! l'hai fatto di nuovo!"), una certa punta di vivacità adolescenziale nello scambio di battute - che in realtà c'è in tutto il libro ed è un punto di forza, ma lei di certo non è da meno -, una propensione per il teatro (okay, non è singolare) e, ancora, okay..non trovo altri punti tanto peculiari. Beh, diciamo che non è proprio stravagante.
    Non è l'unica, ad esempio i ragazzi, eh, i ragazzi: con l'aggravante della lingua originale, ho fatto un po' di fatica a distinguerli, se non per William Trombal, che vabbè, non ha bisogno di essere individuato visto il ruolo predominante. Se ci si riflette su un secondo, veniamo a sapere della sua personalità abbastanza tardi e non giustificano nemmeno un rapporto tanto sentito tra i due, se non una semplice cotta adolescenziale senza nulla di veramente sondato. Quello là che fa i piani ed è un po' nerd, basta, per il resto si perde in quella vaga sensazione di indistinto che dà il libro. Appare come un personaggio vagamente distante, con cui ci si avvicina a scatti. Non sono sicura che fosse voluto, anzi. Motivo per cui quando Francesca comincia ad avere le vampate di calore per lui, è difficile seguirla o essere veramente partecipi.
    Justine e Siobham ancora peggio: ogni tanto mi scordavo dell'esistenza della seconda e ancora adesso non saprei perché distinguerle, se non per il fatto che Justine è più unita a Francesca.
    Facendo il riepilogo al riguardo, non mi è piaciuto troppo che si potessero separare i profili dei personaggi solo in base ad una caratteristica principale e per il resto nulla. Percependoli come li ho percepiti io, appaiono quasi come omini di carta per cui un soffio e cadono. Il soffio, metaforicamente, è il mio tentativo di dare loro una personalità veramente completa.
    In tutto questo, i rapporti personali hanno alti e bassi: quelli con i genitori sono sviluppati ottimamente (mi è piaciuto molto quello col padre con tutte le difficoltà date dalla situazione familiare) e si può sentire il disagio di un'adolescente come Francesca ingabbiata in un'aria pesante come quella, il disagio a scuola, il silenzio riguardo a ciò che succede veramente a sua madre e poi il lento inserirsi con tutte le sue piccole gioie, sapendo di avere davvero qualcuno e il sollievo di un'ambiente più fresco, allegro rispetto a quello di casa che possa rigenerare. Un paio di momenti sono stati anche ben resi e forti emotivamente. Per assurdo per me il meno riuscito è proprio quello con William: i due non hanno mai passato un pomeriggio assieme sul serio, si scambiano solo una conversazione generalmente breve quando si beccano così sul momento eppure alla fine sarebbero disposti a tanto uno per l'altra ed è ammore. Cos'è la mia? un'impressione ingannevole? So solo che non mi ha fatta impazzire.
    Approvo però l'atmosfera che si avverte tra i ragazzi: posso accertare che è molto meno idealizzata di tante altre storie e alla fine per la loro leggerezza e occasionale (un complimento) idiozia si fanno voler bene.
    Mi piacerebbe leggere Jellicoe Road della stessa autrice, decisamente più "spesso" (voglio vedere se la lungaggine porta vantaggi alla Marchetta). Tutto questo perché non si può dire che la materia prima non ci sia, e io sono sempre pronta ad indagare in seconda missione.
    Spero in italiano, in modo da poter evitarmi certi momenti di totale incomprensione di quello che si sta dicendo, un pochino impanicanti. O perlomeno se in inglese, in ebook e non in audiobook, così ho il tempo di rimediare alle mie perplessità linguistiche. Motivo per cui mi scuso anticipatamente con tutti gli altri entusiasti: può anche essere che nella barriera linguistica io mi sia persa qualcosa che avrebbe potuto dare un giudizio diverso.

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  • 5

    Letto il 15 agosto mentre avevo la febbre a 39, già. Mi ha tenuto compagnia Francis.. Francesca.. Frankie! Quello che racconta è così vero, complicato e difficile ma allo stesso tempo semplice e delicato. Ce l'ho da un po' di anni, ma solo ora (17 anni), mi sono decisa a leggerlo, quindi secondo ...continue

    Letto il 15 agosto mentre avevo la febbre a 39, già. Mi ha tenuto compagnia Francis.. Francesca.. Frankie! Quello che racconta è così vero, complicato e difficile ma allo stesso tempo semplice e delicato. Ce l'ho da un po' di anni, ma solo ora (17 anni), mi sono decisa a leggerlo, quindi secondo me queste etichette che danno ai libri, a volte, sono di troppo. Ho letto questo che era per un pubblico, probabilmente, di età inferiore alla mia ma questo non vuol dire che io non possa leggerlo, come, infatti, non è detto che io non possa leggere Freud o chi che sia, solo perchè ritenuti di un certo 'livello' e cose del genere. Voglio dire, un libro è sempre un libro, e ti trasmetterà sempre qualcosa, a qualsiasi età lo si legga, anche se forse non lo si capisce (ma spesso non dipende dall'età!).
    Comunque, un ottimo libro, mi è piaciuto tantissimo! :)

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  • 4

    Mi ha ricordato 'gli effetti secondari dei sogni'. Mi è piaciuto molto questo libro. Trovo che ci si rispecchi tranquillamente in Francesca, diciassettene arrabbiata, o in Justine, inguaribile romantica. E tutti abbiamo qualche amica squilibrata, o quella siamo noi, e un amico orsacchiotto che fa ...continue

    Mi ha ricordato 'gli effetti secondari dei sogni'. Mi è piaciuto molto questo libro. Trovo che ci si rispecchi tranquillamente in Francesca, diciassettene arrabbiata, o in Justine, inguaribile romantica. E tutti abbiamo qualche amica squilibrata, o quella siamo noi, e un amico orsacchiotto che fa il duro, e un duro che è un pazzo, ma che è sempre lì per farti ridere. E blablabla. Questo libro è molto più di tutto ciò che riuscirò a scrivere. La storia di quando gli equilibri di una famiglia intera si sbriciolano tra le mani. Parla d'amore adolescente, o forse un pò più maturo, di nuove amicizie, di cambiamenti, e ancora di amicizia, e di famiglia, e di nuovo di amore. Reale, ben scritto, romantico al punto giusto. E infine, commovente. Commovente.

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  • 5

    Storia: 10 Copertina:0

    Avevo letto "Terza generazione" di Melina Marchetta quando avevo l'età "giusta" per farlo, un'età in cui leggere in metropolitana un libro con un'orribile e melensa copertina contornata di rosa e di cuori ancora non mi attirava gli sguardi disgustati e derisori dei miei compagni di viaggio. L'ave ...continue

    Avevo letto "Terza generazione" di Melina Marchetta quando avevo l'età "giusta" per farlo, un'età in cui leggere in metropolitana un libro con un'orribile e melensa copertina contornata di rosa e di cuori ancora non mi attirava gli sguardi disgustati e derisori dei miei compagni di viaggio. L'avevo amato per la sua spontaneità, per la mancanza di luoghi comuni e di finti edulcoranti di cui spesso sono ricchi i romanzi dedicati a questa fascia di età.
    Con qualche (sigh!) anno in più ho voluto leggere il secondo romanzo di questa bravissima autrice e non posso che riconfermare il parere della ragzzina che ero. Un tema delicato e difficile come la depressione di una madre viene affrontato con delicatezza, ma senza alcuna censura, con una sincerità spesso scomoda, ma necessaria se si vuole arrivare davvero alla testa e al cuore degli adolescenti.
    Unico neo, il packaging: vi prego, togliete un po' di fuorviante rosa dalle copertine.

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  • 3

    Carino. Una bella resa dei disagi dell'adolescenza, acuiti da un grave problema di famiglia. In alcune parti ho intravisto un po' le problematiche che esistono fra me e mia figlia (che però è più piccola della protagonista): forse fra un paio di anni proverò a farglielo leggere. Ben scritto.

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  • 0

    Mia, la madre de Francesca, intenta por todos los medios que su hija sea fiel a sí misma y se convierta en la mujer que ella sabe que tiene dentro. Francesca se rebela con lo único que tiene a su alcance, la indiferencia, y constantemente le lleva la contraria a su madre, de forma que su relación ...continue

    Mia, la madre de Francesca, intenta por todos los medios que su hija sea fiel a sí misma y se convierta en la mujer que ella sabe que tiene dentro. Francesca se rebela con lo único que tiene a su alcance, la indiferencia, y constantemente le lleva la contraria a su madre, de forma que su relación es especialmente… chispeante. A esto se le une la decisión de su madre de enviarla a St. Sebastian's para cursar el penúltimo año del instituto, en vez de al Pius Senior College, con las amigas de su antigua escuela. St. Sebastian's es una escuela para chicos, que acaba de abrir sus puertas a la educación mixta, admitiendo chicas por primera vez en su historia, y allí Francesca se encuentra sola, cual pez fuera del agua.

    Y de repente, un día su madre, que es energía pura, no se levanta por la mañana para despertar a la familia con música retro de los 80 a las 6:45. Y cuando Francesca vuelve del colegio, Mia sigue en la cama. El mundo que Francesca conocía se desmorona poco a poco. Su padre no sabe qué hacer para ayudar a su mujer a salir de la depresión, tampoco tiene fuerzas para hablar del tema con su hija e intenta calmar la situación con un "Todo saldrá bien", sin mucho éxito. Mientras tanto, Francesca tiene que lidiar con un colegio, donde la ven como un alien; con unas amigas que resultan no serlo, y con unos compañeros de clase que acabarán convirtiéndose en sus mejores amigos y su chaleco salvavidas para salir a flote de la realidad de su familia y sus propios miedos.

    En Saving Francesca Melina Marchetta hace gala de un estilo sencillo, pero cercano y terriblemente realista, siendo capaz de retratar los sentimientos de amistad entre los personajes como nadie. Sin llegar a caer en el melodrama, Marchetta nos conmueve mostrándonos cómo Francesca lidia con la confusión, frustración e impotencia que la enfermedad de su madre le provoca y cómo intenta por todos los medios salvar a su familia y por ende, a sí misma.

    Sigue leyendo ---> http://www.eltemplodelasmilpuertas.com

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  • 5

    (della serie "a volte ritornano".
    e allora vacci di adolescenza furiosa)

    Credo che ognuno di noi sia un po' come Francesca, e come Tara e Siobhan e Justine, nel momento in cui proviamo a ricomporre il nostro mondo in briciole per capire dove stiamo andando (e poi forse lo capiamo, ch ...continue

    (della serie "a volte ritornano".
    e allora vacci di adolescenza furiosa)

    Credo che ognuno di noi sia un po' come Francesca, e come Tara e Siobhan e Justine, nel momento in cui proviamo a ricomporre il nostro mondo in briciole per capire dove stiamo andando (e poi forse lo capiamo, chissà).
    E poi credo e sono sempre più convinta che Alanis Morissette mi salverà, perchè è questo che fanno gli idoli.
    Alanis, Francesca, e la mia ferita che si rimargina.

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  • 5

    Bellissimo.
    Ironico e leggero, tratteggia però una famiglia un tempo felice, e la depressione che può distruggerne l'equilibrio. Aggiungendo l'accurato ritratto di ragazzi normali - e quindi gravati da problemi personali o familiari -, che si trovano a fare gruppo nonostante quello che gli ...continue

    Bellissimo.
    Ironico e leggero, tratteggia però una famiglia un tempo felice, e la depressione che può distruggerne l'equilibrio. Aggiungendo l'accurato ritratto di ragazzi normali - e quindi gravati da problemi personali o familiari -, che si trovano a fare gruppo nonostante quello che gli uni pensano inizialmente degli altri, scoprendo che "gli sfigati" hanno in realtà risorse e personalità fuori del comune, e che è questo che impedisce loro di integrarsi in gruppi più conformisti. E che l'esclusione, appunto, da questi gruppi, può essere ragione di merito,

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  • 0

    Letto e riletto milioni di volte. Al mare, la prima volta. Eppure magico ogni volta. Tutto quello che Marchetta racconta attraverso Francesca è reale, vero. E' un mondo in briciole che va ricostruito, un mondo in briciole travolgente.

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  • 3

    Credo che possa piacere molto agli adolescenti perchè usa un linguaggio diretto.A me è piaciuto soprattutto perchè parla anche della depressione della madre, un male dei nostri tempi su cui non si è scritto ancora molto.

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