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Sayonara, gangsters

Di

Editore: BUR Biblioteca Universale Rizzoli

3.7
(149)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 374 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817020354 | Isbn-13: 9788817020350 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gianluca Coci

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
In un futuro non troppo lontano, due giovani amanti si regalano reciprocamente un nome: Sayonara, gangsters (lui) e Song Book (lei). Insieme al gatto Enrico IV, gran bevitore di latte e vodka, si muovono in uno scenario improbabile e stranamente lirico, popolato da killer immortali, poeti trasformati in frigoriferi e alieni in vacanza studio sulla Terra. Subito acclamato per la sua carica innovativa, "Sayonara, gangsters" è un romanzo dal ritmo indiavolato, dove poesia e narrativa, manga e musica rock, jazz e cinema si fondono in un gioco intellettuale zampillante di divertimento.
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  • 4

    Più che un libro lo definirei un fiume impetuoso di parole, di racconti, di idee e di pazzia. Un libro a tratti angosciante come quando parla della sua prigione, l'aula in cui insegna poesia e a tratti divertente come quando Dio stufo di fissare un uccello forse finto morto, si alza e va a guarda ...continua

    Più che un libro lo definirei un fiume impetuoso di parole, di racconti, di idee e di pazzia. Un libro a tratti angosciante come quando parla della sua prigione, l'aula in cui insegna poesia e a tratti divertente come quando Dio stufo di fissare un uccello forse finto morto, si alza e va a guardare una partita di tennis. Oltre trecento pagine lette velocemente, in poco più di due ore. Di certo non consiglierei di spendere 11 euro per questo libro ma se capita sotto mano è un piacevole passatempo.

    ha scritto il 

  • 4

    Come tutti voi ben sapete, esistono due tipi di libri, quelli che hanno una trama, una storia da raccontare e quelli che disquisiscono sui massimi sistemi. Inutile dire che i più grandi capolavori della letteratura appartengono a quest'ultima schiera: Proust, Joyce, l'autore delle pagine gialle, ...continua

    Come tutti voi ben sapete, esistono due tipi di libri, quelli che hanno una trama, una storia da raccontare e quelli che disquisiscono sui massimi sistemi. Inutile dire che i più grandi capolavori della letteratura appartengono a quest'ultima schiera: Proust, Joyce, l'autore delle pagine gialle, ecc...
    Leggendo questo libro, è subito chiaro che lo scrittore parla di poesia o fa un uso abbondante di LSD. Direi che è un Boris Vian con gli occhi a mandorla, togliendo la scorza di surrealismo si trovano chicche interessanti, come il dialogo tra il protagonista e un frigorifero dal famoso passato e non aggiungo altro...

    ha scritto il 

  • 4

    E' un libro strano.
    A momenti di una poesia struggente, a momenti lirico, a momenti assurdo. Devi lasciarti andare, e basta. Non bisogna aspettarsi di "leggere un romanzo" ma solo di passeggiare tra i pensieri di una persona, a volte incoerente. E non si deve trovare una spiegazione a tutto ...continua

    E' un libro strano.
    A momenti di una poesia struggente, a momenti lirico, a momenti assurdo. Devi lasciarti andare, e basta. Non bisogna aspettarsi di "leggere un romanzo" ma solo di passeggiare tra i pensieri di una persona, a volte incoerente. E non si deve trovare una spiegazione a tutto quello che si legge, anche perché invece è proprio bello lasciarsi trasportare nella fantasia che modifica la realtà.

    ha scritto il 

  • 0

    Recensire un libro come "Sayonara, gangsters" potrebbe essere un compito veramente arduo per un lettore occasionale di letteratura giapponese come lo sono io. Potrei scegliere la via più facile e buttare là una manciata di definizioni come "post-modernismo" o "avant-pop", ripresi dalla post-fazio ...continua

    Recensire un libro come "Sayonara, gangsters" potrebbe essere un compito veramente arduo per un lettore occasionale di letteratura giapponese come lo sono io. Potrei scegliere la via più facile e buttare là una manciata di definizioni come "post-modernismo" o "avant-pop", ripresi dalla post-fazione, che danno sempre un tocco "intellettuale" alla recensione (e al recensore). Non sapendo però che cosa intendano indicare precisamente i due termini sopra indicati, mi limiterò ad esporre quelle che sono le mie impressioni, come sempre.
    "Sayonara, gangsters" è quanto di più surreale mi sia capitato di leggere. Il libro è diviso in tre parti: nella prima si fa la conoscenza del protagonista, narratore in prima persona della propria vita, nella seconda del suo lavoro in una scuola di poesia e la terza si incontrano i famigerati gangsters e del loro "stile di vita".

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    http://ghettodeilettori.blogspot.com/2011/02/sayonara-gangsters-takahashi-genichiro.html

    ha scritto il 

  • 4

    surreale e poetico

    Il tuo nome è più di una parola è la rappresentazione di quello che sei. Sayonara Gangster è purtroppo l'unico libro dell'autore Takahashi Geni’chiro tradotto in italiano, scritto negli anni 80, ben 28 anni fa’, è tremendamente attuale, intreccia spiritualità, amore e morte, con una poesia stra ...continua

    Il tuo nome è più di una parola è la rappresentazione di quello che sei. Sayonara Gangster è purtroppo l'unico libro dell'autore Takahashi Geni’chiro tradotto in italiano, scritto negli anni 80, ben 28 anni fa’, è tremendamente attuale, intreccia spiritualità, amore e morte, con una poesia strampalata e intimista. Dolce e amara allo stesso tempo, la storia di due solitudini che si incontrano cattura e affascina facendo perdere al lettore la cognizione del tempo e dello spazio.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi aspettavo qualcosa di totalmente diverso, invece mi sono trovato davanti a una storia totalmente senza-senso, surreale in ogni aspetto dove frasi e pensieri sono a volte accompagnate da disegni e onomatopee. Ma è proprio questa la forza di questo libro, ad ogni pagina non sai cosa ti aspetta, ...continua

    Mi aspettavo qualcosa di totalmente diverso, invece mi sono trovato davanti a una storia totalmente senza-senso, surreale in ogni aspetto dove frasi e pensieri sono a volte accompagnate da disegni e onomatopee. Ma è proprio questa la forza di questo libro, ad ogni pagina non sai cosa ti aspetta, nulla è dato per scontato e le storie che si susseguono sono un stimolo eccezionale alla nostra fantasia.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro spiazzante

    Sono shockato, come aver passato tutta la vita ad ascoltare Gianni Morandi e poi spararsi "Joe's Garage" di Frank Zappa. Non ero preparato. Illuminante.

    ha scritto il 

  • 3

    divertente
    incomprensibile

    nel complesso mi è piaciuto, alcune pagine sono geniali, altre esilaranti, ed il fatto stesso che lui scriva le cose più improbabili e tu lettore le accetti come ovvie rende questo libro affascinante...

    ma...

    mentre lo leggevo pensavo: cosa im ...continua

    divertente
    incomprensibile

    nel complesso mi è piaciuto, alcune pagine sono geniali, altre esilaranti, ed il fatto stesso che lui scriva le cose più improbabili e tu lettore le accetti come ovvie rende questo libro affascinante...

    ma...

    mentre lo leggevo pensavo: cosa impedisce a chiunque di scrivere 300 pagine di cazzate, e poi dire al mondo "ho scritto un romanzo postmoderno, ora acclamatemi per la mia capacità di andare oltre gli stili convenzionali, per le mie citazioni, sia quelle esplicite che quelle implicite, ma soprattutto acclamatemi perchè se non lo fate sembrerà che non siate riusciti a capirmi..."

    ecco, a me questo libro è piaciuto, ma non sono certo di riuscire a capire le differenze fra questo e l'eventuale libro di 300 pagine di cazzate...
    ovviamente sono limiti miei, gli stessi che mi impediscono di capire a fondo buona parte dell'arte astratta o la cucina molecolare...

    ha scritto il