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Scala C

Corti di Carta 2008 n°3

Di

Editore: Corriere della Sera

3.5
(105)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 94 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000124369 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
"Nonno, che cos'è il destino?"
Già, che cos'è il destino? Chissà per quanti anni l'ex maresciallo dei carabinieri Pietro Binda ha rinunciato a porsi questa domanda, la stessa che ora il nipote gli fa a bruciapelo. E così la memoria corre a un episodio di tanti anni prima: l'omicidio di un poveraccio, uno "che non ci stava più con la testa", al Giambellino, nelle case popolari di un quartiere pieno di problemi e delinquenza. Le indagini sull'omicidio erano complicate dalla difficoltà di lavorare in una città difficile: "Milano aveva una media di due morti ammazzati ogni tre giorni: c'erano i regolamenti di conti tra le grandi bande che Francesco Turatello aveva tentato di unificare, e c'erano i terroristi che sparavano, per uccidere o per gambizzare. C'era da correre mattina, pomeriggio e notte dietro le scie di sangue lasciate sull'asfalto, negli androni, nelle carceri, negli ospedali, nelle scuole, nelle bische, nei night...".
Con Scala C Colaprico ci porta nelle atmosfere nebbiose di un poliziesco italiano, in una Milano di delinquenti, osterie e latterie: una città ormai scomparsa e che vive solo nei ricordi dei protagonisti di quei giorni.
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  • 0

    Soluzione un po' astrusa.

    Forse le poche pagine non hanno permesso a Colaprico di costruire al meglio la conclusione, che resta un po' in formato deus ex machina. Però la storia di ti prende, si sviluppa con bel respiro, è comunque un buon giallo. Con la mano sinistra, ma un buon giallo.

    ha scritto il 

  • 3

    Un nonno, un tempo carabiniere, racconta una storia ricca di mistero al suo piccolo nipotino londinese, per fargli capire anche la faccia più oscura di Milano. Decisamente da leggere, un piccolo giallo scritto molto bene.

    ha scritto il 

  • 3

    Tra corti e lunghi - 30 novembre 2008

    La lettura di questo (che era uno dei primi) riconcilia con i Corti, le cui ultime uscite mi avevano un po’ deluso. Quando c’è la mano si vede. E continua il mio accostamento a Colaprico ed al commissario Binda. Ancora non siamo ai romanzi, ma questo racconto ha tutti gli elementi a posto. Forse ...continua

    La lettura di questo (che era uno dei primi) riconcilia con i Corti, le cui ultime uscite mi avevano un po’ deluso. Quando c’è la mano si vede. E continua il mio accostamento a Colaprico ed al commissario Binda. Ancora non siamo ai romanzi, ma questo racconto ha tutti gli elementi a posto. Forse un po’ faticoso l’inizio, ma se ne capisce il senso alla fine. Intanto, la parte centrale, pur nella brevità, presenta tutte le caratteristiche del giallo di razza. Un morto, forse due. Ambiente della Milano degradata. Forze dell’ordine buone e cattive così come sono buoni e cattivi tutti gli uomini, forse a prescindere dal proprio lavoro (Pasolini insegna…). Il Commissario ne esce con tutta la sua umanità, e devo dire sagacia (non mi azzardo a parlare di saggezza). Tutti gli elementi sono collocati in modo visibile anche per noi lettori, che insieme a Binda possiamo, volendo, trovare la soluzione. E non è poco di questi tempi in cui l’autore si arroga il diritto di fare e di disfare a suo piacimento le trame e le soluzioni. Con quel tratto di umanità che ci fa sperare che i giovani, nostri figli e/o nipoti, possano avere un mondo migliore. Se non lavoriamo per farlo. Insomma una lettura che mi ha preso, e che mi fa ripetere la voglia di approfondire l’autore ed i suoi personaggi.

    ha scritto il 

  • 3

    Classico

    A dire la verità non l'ho letto oggi.. l'ho letto un po' di tempo fa. Tutto d'un fiato prima di prendere sonno in una calda notte estiva. Solo che non avevo ancora avuto voglia di commentare e recensire in queste pagine. Detto questo:
    classico giallo con investigatore alla ricerca della solu ...continua

    A dire la verità non l'ho letto oggi.. l'ho letto un po' di tempo fa. Tutto d'un fiato prima di prendere sonno in una calda notte estiva. Solo che non avevo ancora avuto voglia di commentare e recensire in queste pagine. Detto questo:
    classico giallo con investigatore alla ricerca della soluzione del mistero, personalità virile che si muove in un ambiente che finge di accoglierlo e aiutarlo per riservare il colpo di scena finale. Al protagonista e al lettore. Narrazione lineare e classica del giallo. E' la prima cosa che leggo di Colaprico ad essere sincera e tutto sommato posso dire che mi è piaciuta. Se non per altro, perchè non ha infarcito la storia di effetti (narrativi e retorici) speciali per dare corpo ad una storia classica.

    ha scritto il 

  • 4

    "Leggete e diffondete Piero Colaprico"

    Inaspettato racconto ritrovato in edicola.
    Poliziesco in senso stretto, perfetta indagine del maresciallo. Un classico come quando dove cosa per sapere il chi e il perchè.

    Colonna sonora:
    "Miles runs the voodoo down"

    ha scritto il