Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Scarabeo

Di

Editore: Rizzoli

3.3
(305)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 330 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817000825 | Isbn-13: 9788817000826 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Gay & Lesbian , Mystery & Thrillers , Non-fiction

Ti piace Scarabeo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Una Firenze indifferente e crudele che nasconde il segreto di atroci violenze;il capo della Mobile, Michele Ferrara, perseguitato da misteriose lettereminatorie; un giovane sacerdote e un giovane giornalista americano che, oltrealla bellezza, hanno qualcosa in comune; due giovani donne legate daun'amicizia morbosa; una catena di delitti efferati apparentemente opera di unmaniaco; cadaveri sulle cui carni il coltello del killer ha disegnato alcunelettere dell'alfabeto che formano un messaggio di morte; un'abbazia sperdutanei boschi del Casentino dove l'enigma troverà la sua tragica soluzione... Unthriller crudo, violento, la prima opera narrativa di Michele Giuttari che dal1995 al maggio del 2003 è stato capo della Squadra Mobile di Firenze.
Ordina per
  • 2

    Non so perché, ma mi aspettavo di più. Si capisce già dall'inizio chi sia il colpevole, in questo non sorprende. Ben spiegato alla fine il movente e tutti i meccanismi. Ma la prosa l'ho trovata un po' troppo scarna ed asciutta, a tratti ripetitiva.

    ha scritto il 

  • 4

    niente male come esordio

    Commisi l'errore anni fa di leggere prima il secondo libro della serie, La loggia degli innocenti, senza informarmi se l'autore avesse scritto qualcosa in precedenza. Mentre quello è piuttosto scialbo e a tratti noioso, l'esordio di Giuttari invece è possente, scritto molto bene e gestito con man ...continua

    Commisi l'errore anni fa di leggere prima il secondo libro della serie, La loggia degli innocenti, senza informarmi se l'autore avesse scritto qualcosa in precedenza. Mentre quello è piuttosto scialbo e a tratti noioso, l'esordio di Giuttari invece è possente, scritto molto bene e gestito con mano sicura. Anzitutto mi ha intrigato la sfida mentale tra assassino e poliziotto a colpi di enigmi da risolvere, poi la verosimiglianza delle scene del crimine e degli interrogatori (d'altronde Giuttari è nel suo in questo, essendo stato capo della Squadra mobile di Firenze), e infine anche la capacità stilistica di avvincere il lettore alla narrazione, con una suspense ben dosata per tutto il romanzo (forse ci vogliono un po' di pagine all'inizio per ingranare ma di lì in poi è un crescendo senza pause). Mi sento di dire che l'autore non ha niente da invidiare ai thrilleristi d'oltreoceano. Unico appunto: il movente, così come la storia di abusi, è inflazionato e sinceramente mi ha fatto storcere un po' il naso. Al di là di questo, mi sento di consigliarlo. Non sarà un capolavoro del genere, ma è un giallo di tutto rispetto.

    ha scritto il 

  • 1

    Una stellina

    la storia del mostro di Firenze era scritta molto meglio, questo romanzo é piuttosto scadente. poi, quando un autore descrive il personaggio principale -in cui chiaramente si identifica-in termini lusinghieri.....mi fa venire il latte alle ginocchia. Il gatto...pfui!

    ha scritto il 

  • 2

    Si legge velocemente ma non graffia, non incide, non colpisce. Il protagonista risulta abbastanza antipatico, e questo non aiuta. Mi meraviglia- ma non troppo- che abbia avuto un successo così vasto.

    ha scritto il