Scelti dalle tenebre

Di

Editore: Longanesi & C.

4.1
(3105)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 560 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Polacco , Svedese , Russo , Olandese

Isbn-10: 8830409111 | Isbn-13: 9788830409118 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Rambelli

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
"Sono il vampiro Lestat. Sono immortale. Più o meno. La luce del sole, il calore continuo d'un incendio violento, queste cose potrebbero distruggermi. Ma, forse, no.Sono alto sei piedi, altezza che era notevole nel 1780 quando ero un giovane uomo mortale. Ora è un'altezza più normale. Ho grossi capelli biondi, i miei occhi sono grigi, ma assorbono facilmente i colori blu o viola dalle superfici intorno loro. Ho un naso stretto e abbastanza corto, una bocca ben modellata ma lievemente grande per la mia faccia. Può risultare molto esosa, o estremamente pericolosa, la mia bocca. E' sempre sensuale. Le emozioni e i sentimenti trapelano sempre sul mio volto. Ho un'espressione sempre vivace."Il libro racconta la storia del vampiro Lestat, da aristocratico raffinato nella Francia prerivoluzionaria allo stile rock di New Orleans degli anni '80, scavando attraverso le sue molte differenti esistenze e indagando il mistero della sua persona unica e infinita.
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  • 3

    Finalmente mi sono decisa, a distanza di anni, a riprendere in mano questa saga molto particolare. Devo dire che il livello più o meno è quello del precedente libro. Intervista col vampiro, anche se r ...continua

    Finalmente mi sono decisa, a distanza di anni, a riprendere in mano questa saga molto particolare. Devo dire che il livello più o meno è quello del precedente libro. Intervista col vampiro, anche se rispetto al precedente la narrazione è più lenta perchè interrotta molto spesso da flashback. Le storie di Marium e Armand a mio avviso rallentano molto la narrazione ma tutto sommato la storia di Lestat è sempre avvincente.
    Che dire di lui? Io l'ho amato nel primo libro e continuo ad amarlo. E' indubbiamente il personaggio migliore all'interno della saga. Altro che Louis o Quinn.
    Al più presto leggerò il terzo perchè sono davvero curiosa di sapere come va avanti

    ha scritto il 

  • 5

    Lestat en estado puro. Lo amaras o lo odiarás. No deja a nadie indiferente

    Continúo con la relectura de las Crónicas Vampíricas de Anne Rice. En esta ocasión le ha tocado el turno a Lestat el vampiro, el segundo libro de estas crónicas y el que provocó que Lestat se convirti ...continua

    Continúo con la relectura de las Crónicas Vampíricas de Anne Rice. En esta ocasión le ha tocado el turno a Lestat el vampiro, el segundo libro de estas crónicas y el que provocó que Lestat se convirtiera en mi vampiro favorito de esta saga y uno de mis personajes literarios favoritos. Lestat tiene personalidad, fuerza, ímpetu… todos los elementos para ser un buen protagonista.

    Lo positivo de esta relectura es el recordar acontecimientos que atribuía a otros libros, situar en el tiempo acontecimientos y refrescar las leyendas. Pueden haber pasado más de diez años desde que lo leí, así que es normal que ciertos acontecimientos se amontonen en mi memoria. Por suerte he decidido hacer frente a este reto y me está encantando recordar todo otra vez.

    La historia de Lestat, contada en primera persona, es maravillosa. Con él viajamos a la Francia del siglo XVIII, recorremos sus calles, visitamos sus teatros y llegamos a sentir todo lo que Lestat siente. Leemos como Magnus le roba la mortalidad para regalarle una eternidad donde la soledad será la protagonista. Y es que Lestat no termina de de cuajar con los otros vampiros. Desde mi punto de vista creo que lleva el ser vampiro de un modo muy natural, él solo quiere seguir siendo como era antes, pero con toda la eternidad por delante, y eso no sienta especialmente bien al resto, que filosofan demasiado y le dan demasiadas vueltas a las cosas.

    Lo que más me ha emocionado recordar ha sido volver su encuentro con Marius y todo lo que ello conlleva, después de Lestat es mi personaje favorito y volver a leerle ha despertado en mí las ganas de seguir las crónicas a mi ritmo, pero seguirlas. También me sorprendió mucho no recordar que Armand también tenía su espacio, aunque me ha servido para recordar porque no me cae especialmente bien, es un personaje bastante repulsivo pero ya hablaré de él cuando llegue su libro.

    La escritura de Anne Rice me sigue enamorando, cautivando y provocando en mí una atracción irresistible. Su modo de narrar, me tiene loca desde siempre, como hila, como consigue, como consigue que el lector se sitúe en los lugares donde se desarrollan sus historias. Para mí es la mejor escritora del mundo, la que me metió en el mundo de los vampiros y la que consigue despertar ese “y su me propusiera escribir algo…”

    Además lo más mejor está por llegar, ya que el final de este libro te prepara para el gran La Reina de los Condenados, donde se cuenta la historia de Los Que Deben Ser Guardados… solo de pensarlo me dan ganas de devorarlo entero pero debe esperar un poco, ya que hay que leer otras cosas y darle la importancia que se merece.

    Lestat es un libro que todo amante de lo sobrenatural debe leer, caerá rendido a sus pies y estoy convencida de que se enganchara a estas crónicas de cabeza.

    Nota: 9 “Lestat en estado puro. Lo amaras o lo odiarás. No deja a nadie indiferente”

    ha scritto il 

  • 4

    4 e mezzo su 5.
    Sebbene in questo libro scopriamo molto sul vissuto del personaggio di Lestat e viene tratteggiato un ritratto che innegabilmente affascina chi legge, l'ho trovato un tantino più lento ...continua

    4 e mezzo su 5.
    Sebbene in questo libro scopriamo molto sul vissuto del personaggio di Lestat e viene tratteggiato un ritratto che innegabilmente affascina chi legge, l'ho trovato un tantino più lento del precedente libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Un gradino leggermente superiore ad Intervista col vampiro, ma ancora non ci siamo. La storia del vampiro Lestat, una figura affascinante e dalle mille sfaccettature, inizia col botto per poi andare a ...continua

    Un gradino leggermente superiore ad Intervista col vampiro, ma ancora non ci siamo. La storia del vampiro Lestat, una figura affascinante e dalle mille sfaccettature, inizia col botto per poi andare a perdersi tra melodrammi e descrizioni infinite. L'autrice apre parentesi e storie parallele per compensare momenti di tranquillità narrativa, spiazzando e confondendo (a mio parere) il lettore. Non ho apprezzato anche questa volta lo stile di scrittura, credo non continuerò la saga dei vampiri della Rice. Potenziale presente ma non sfruttato al massimo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "Sono il vampiro Lestat. Sono immortale."

    Ho comprato questo libro poco dopo aver finito Intervista col vampiro. Tuttavia, a differenza di quest'ultimo, la lettura di Scelti dalle tenebre è stata molto più faticosa. Molte volte ho iniziato a ...continua

    Ho comprato questo libro poco dopo aver finito Intervista col vampiro. Tuttavia, a differenza di quest'ultimo, la lettura di Scelti dalle tenebre è stata molto più faticosa. Molte volte ho iniziato a leggerlo per poi abbandonarlo dopo un centinaio di pagine a causa dell'estrema lentezza della prima parte, con la promessa di riprenderlo in mano dopo aver terminato altri libri sulla mia lunga lista. La stessa cosa mi è successa con Il Signore degli Anelli, che però a lettura finita è diventato uno dei miei libri preferiti. Fortunatamente, anche Scelti dalle tenebre ha avuto una sorte simile. Non molto tempo fa, l'ho ricominciato da zero intenzionato a finirlo una volta per tutte. Dopo aver superato con molta difficoltà la prima metà del libro, sono rimasto piacevolmente sorpreso da ciò che è seguito. Ho apprezzato molto la storia di Armand e ancora di più quella di Marius e di Coloro-che-devono-essere-conservati. Ho trovato interessante anche la parte dove viene dato un resoconto alternativo del primo libro. Tuttavia, nonostante i tentativi di Lestat di giustificare il proprio comportamento apparentemente in contrasto con i valori da lui espressi in questo secondo episodio, non tutto combacia alla perfezione. Immagino che l'autrice abbia deciso di lasciare ai lettori la possibilità di scegliere se credere alla versione di Louis o a quella di Lestat. Poi, quando pensavo che la storia avesse raggiunto il suo culmine, ecco che si torna al presente con uno spettacolare climax, dove il ritorno di certi volti familiari è riuscito a strapparmi un sorriso di compiacimento, e un finale aperto che lascia il desiderio di leggere il prima possibile l'episodio successivo, La regina dei dannati.
    La lettura di questo libro ha confermato quello che già pensavo dai tempi di Intervista col vampiro: ovvero che Anne Rice sia la scrittrice che meglio di chiunque altro riesce a esprimere non tanto cosa sia un vampiro, ma cosa significhi essere uno di loro.
    Mi piacerebbe dare al libro il voto massimo, ma come ho già detto prima ho trovato la prima metà estremamente lenta, quindi credo sia opportuno togliere una stellina.
    E ora a noi due, La regina dei dannati.

    ha scritto il 

  • 4

    una star del rock?? :|

    Certo mi ha un po' spiazzato rispetto il primo "introspettivo" Intervista col Vampiro, ma anche questo mi è piaciuto molto. Forse la parte da rockstar di Lestat non mi va molto a genio (non solo come ...continua

    Certo mi ha un po' spiazzato rispetto il primo "introspettivo" Intervista col Vampiro, ma anche questo mi è piaciuto molto. Forse la parte da rockstar di Lestat non mi va molto a genio (non solo come parte sociale ma anche a livello caratteriale).
    Considerato che è stato uno dei primi libri che ho letto in assoluto la rilettura è stata molto divertente.

    ha scritto il 

  • 4

    Scelti dalle tenebre

    Nove anni dopo Intervista col vampiro , Anne Rice riprende il coprotagonista del suo celebre libro,ovvero il folle Lestat, e gli dedica questo sequel che per molti supera in qualità il primo capitolo. ...continua

    Nove anni dopo Intervista col vampiro , Anne Rice riprende il coprotagonista del suo celebre libro,ovvero il folle Lestat, e gli dedica questo sequel che per molti supera in qualità il primo capitolo.
    Malgrado il lungo lasso di tempo che separa i due volumi , la Rice conferma di non aver perso il suo tocco e di non aver cambiato il suo stile , consegnando ai fan un prodotto che per me eguaglia il predecessore, impresa non certo semplice.

    Anche in Scelti dalle tenebre è il protagonista a narrarci la storia , un racconto in prima persona che stravolge alcuni eventi del primo libro. La scrittrice tesse una trama che fra rivelazioni e flashback finirà fino alla notte dei tempi , in un susseguirsi di eventi che sveleranno molto sull'origine dei vampiri e che porteranno a nuovi quesiti e misteri. La storia dunque è un escalation densa ed avvincente , e rispetto ad Intervista anche meno dispersiva (la Rice resta descrittiva ma ho notato un calo in confronto al passato).
    Oltre allo sviluppo narrativo l'autrice infonde nella vicenda filosofia,religione,arte o cultura;ogni pagina trasuda contenuti e sovente ci ritroveremo immersi in mondi lontani che ci sembreranno vivi e pulsanti sotto i nostri occhi. Anne Rice è insuperabile quando si tratta di creare atmosfera , ed anche Scelti dalle tenebre conferma questa qualità:i luoghi in cui si svolge la storia sono sempre squisitamente gotici , e fra lampade che emanano luci fioche,cripte,tombe e freddo pungente l'amante dell'horror gotico troverà qui una delle sue massime rappresentazioni. Ad atmosfere e ambientazioni tetre la Rice affianca un gusto barocco che potenzia le caratteristiche appena elencate , in un contrasto che calza a pennello con la figura del non-morto.

    La componente horror del titolo è abbastanza corposa , non mancano sangue e morte , elementi che rispettano la tradizione classica vampiresca. Per quanto riguarda i personaggi tutti sono caratterizzati ottimamente (spiccano Marius e Lestat) ma tuttavia il trio principale forse non raggiunge i picchi di alchimia raggiunto dal trio protagonista del capostipite.

    Nonostante tutti i pregi elencati finora ,Scelti dalle tenebre (cosi come Intervista) non riesce ad entrare nell'olimpo per un solo ma grave difetto: le continue smancerie di cui è strapieno il romanzo! Anne Rice per l'ennesima volta smorza il potenziale orrorifico della sua penna mettendo in bocca ai suoi vampiri continui sentimentalismi e melensaggini che alla lunga portano all'esasperazione. I dialoghi sono intrisi di dichiarazioni d'amore stucchevoli e ridondanti ; la vicenda senza questi inutili inserti sarebbe stata valida comunque e molto più tenebrosa e inquietante. La scrittrice americana ahimè ,da un lato tributa la tradizione ,ma dall'altro da il via a quel filone patetico che ha partorito i balordi vampiri moderni.

    In definitiva un'opera di grande livello,pregna di contenuti e dall'atmosfera gotica che omaggia perfettamente i capolavori del genere. Purtroppo non si arriva all'eccellenza per dialoghi e tutta una serie di comportamenti da telenovela che affossano in alcuni punti il romanzo.

    ha scritto il 

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