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Scene dalla vita di un villaggio

By Amos Oz

(410)

| Paperback | 9788807018022

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Book Description

Un uomo capita, quasi per caso, in un pittoresco villaggio d'Israele,Tel Ilan. Tutto sembra immerso in una quiete pastorale, se non fosse che invece, in quell'armonia formicolano segreti, fenomeni inquietanti, tresche amorose, eventi di sangue. Tocca Continue

Un uomo capita, quasi per caso, in un pittoresco villaggio d'Israele,Tel Ilan. Tutto sembra immerso in una quiete pastorale, se non fosse che invece, in quell'armonia formicolano segreti, fenomeni inquietanti, tresche amorose, eventi di sangue. Tocca al visitatore cercare di svelare l'enigma, o anche soltanto conciliarsi con tutti questi misteri. Come quello di Benny Avni, capo del consiglio del villaggio, che un giorno riceve un biglietto dalla moglie con solo cinque parole:"Non ti preoccupare di me". Il marito naturalmente si preoccupa, la cerca in casa, in un rifugio antiaereo in rovina, in una sinagoga vuota, in una scuola - e questo è quanto. Non sapremo mai dov'è finita la moglie di Benny Avni. Né sapremo mai l'identità di quella strana donna con pantaloncini kaki e scarpe da passeggiata, che improvvisamente appare davanti all'agente immobiliare Tossi Sasson. O cosa è successo al nipote di Gili Steiner, che doveva venire al villaggio con l'ultimo autobus, ma non si è mai visto. O chi sia lo strambo Wolf Maftzir, che si infiltra nella vita e nella casa di Ariel Zelnick. Qualcosa di terribile è accaduto nel passato dei protagonisti di Tel Ilan. Qualcosa non è stato assorbito dalle loro menti e non è stato preservato nelle loro memorie, eppure esiste da qualche parte, nelle cantine, freme negli oggetti stessi, vissuto ancora e ancora attraverso il dimenticare, il ritorno e il disturbo, in attesa del momento della rivelazione.

54 Reviews

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  • 6 people find this helpful

    Visioni

    Amos Oz racconta le storie di varie persone e del villaggio israeliano nel quale abitano, Tel Ilan. Il posto lo immagino collinare, le case immerse nella vegetazione verde scura dei paesi mediterranei, con aranceti e palme. Questo si sta lentamente t ...(continue)

    Amos Oz racconta le storie di varie persone e del villaggio israeliano nel quale abitano, Tel Ilan. Il posto lo immagino collinare, le case immerse nella vegetazione verde scura dei paesi mediterranei, con aranceti e palme. Questo si sta lentamente trasformando da località rurale a paesino chic dove trascorrere il fine settimana e il cambiamento mina la calma apparente nella quale il luogo sembra immerso. L’agente immobiliare blandisce una vedova proprietaria di una vecchia villa fascinosa, costruita secondo un modello orientale: con l’intenzione di buttarla giù e costruire qualcosa di nuovo. Un avvocato molto untuoso tenta di circuire un uomo e la vecchia madre, sempre per una proprietà immobiliare.
    In realtà sotto una calma apparente serpeggiano strani pensieri, incubi, eventi arcani, come sparizioni senza spiegazione, un tentativo di rivelare i propri sentimenti naufragato nella vergogna, personaggi che compaiono in vari racconti e dai quali ci si aspetta qualcosa che non accade.
    Gli abitanti del villaggio si conoscono e si frequentano in vario modo, per esempio nei ritrovi mensili a casa di una coppia, dove si cena e si cantano canzoni della tradizione ebraica. In queste serate l’elettricità dei vari personaggi converge nello stesso luogo e questa tensione sembra indurre il protagonista dell’ultimo racconto a raggiungere una stanza nella quale avrà una visione non collocabile in un luogo e in un tempo preciso ma non per questo meno spaventosa.
    Amos Oz è uno straordinario narratore: in un breve libro evoca una grande quantità di suggestioni ed emozioni e lascia la sensazione che tutto debba ancora concludersi: arriverà il nipote della dottoressa? L’agente immobiliare uscirà dal sotterraneo o rimarrà lì incantato? Cosa faranno la professoressa, il vecchio padre, il collaboratore palestinese?

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    Marica said on Jan 7, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    I racconti contenuti in questo libro sono tutti bellissimi, particolari, hanno anche, ognuno di loro, un finale aperto; io direi, sono quasi senza un finale, per lasciare al lettore il piacere di inventarselo. Mi ha molto colpito la scrittura di Amos ...(continue)

    I racconti contenuti in questo libro sono tutti bellissimi, particolari, hanno anche, ognuno di loro, un finale aperto; io direi, sono quasi senza un finale, per lasciare al lettore il piacere di inventarselo. Mi ha molto colpito la scrittura di Amos Oz, scorrevole ma davvero intensa, con descrizioni e metafore che ogni scrittore dovrebbe utilizzare per rendere la sua opera più accattivante. Consigliatissimo e un cinque stelle piene questo libro lo merita!

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    Laura said on Sep 17, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I misteri di Tel Ilan

    Tel Ilan è un ameno villaggio israeliano che può vantare almeno un secolo di storia. Un secolo non sembra molto, ma in un Paese come Israele è un'eternità. In otto racconti, Amos Oz ci fa entrare dentro le case di alcuni degli abitanti di Tel Ilan, c ...(continue)

    Tel Ilan è un ameno villaggio israeliano che può vantare almeno un secolo di storia. Un secolo non sembra molto, ma in un Paese come Israele è un'eternità. In otto racconti, Amos Oz ci fa entrare dentro le case di alcuni degli abitanti di Tel Ilan, ci racconta le loro vicende e si addentra in quei circuiti emozionali e mentali di cui ogni essere umano è portatore, più o meno consapevole. Ogni "scena" è progettata per interrompersi e finire nel nulla, senza alcun accenno di soluzione. Non c'è mai un autentico epilogo, qualunque esso sia. Oz costruisce un impianto perfetto, ci fa addentrare nei misteri, nelle paure, nei vari ed inspiegabili moti umani per poi abbandonarci nel nulla tra domande senza risposta. Per questo non sapremo mai come finiranno le storie che ci racconta. Uno stratagemma letterario non proprio originalissimo che però fornisce il vantaggio di indurre chi legge a riflettere sulle inconcludenze che costellano sistematicamente la vita. Leggiamo una storia per trovare una soluzione, un finale, magari persino un happy end, ma la realtà non si comporta esattamente come un romanzo. Amos Oz, attraverso "Scene dalla vita di un villaggio", è capace di trasmettere lo stesso senso di incompletezza e di confusa incertezza che può caratterizzare la vita di chiunque...

    Continua qui: http://www.lankelot.eu/letteratura/oz-amos-scene-dalla-…

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    Monnalisa said on Jul 28, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    In Israele un paese che ha 100 anni è vecchio. Ci sono i problemi della convivenza con i vecchi, le serate musicali, i nuovi ricchi, i turisti, i misteri irrisolti. Finale alla Buzzati.

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    RobbieB said on Jul 22, 2013 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    No, non ce la posso fare... per ora l'abbandono... Sono arrivata alla seconda scena di vita di un villaggio e non ho provato il minimo interesse. In questo momento non è la lettura che fa per me. Riconosco tuttavia l'eccellente stile dell'autore.

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    sonietta82 said on May 5, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    molto molto deludente. storie piatte, noiose e prive di sentimento (se non forse un racconto).
    mi è sembrato un libro senza alcuno scopo

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    lili said on Apr 8, 2013 | Add your feedback

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