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Schegge

Di

Editore: Elliot (Scatti)

3.7
(514)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 368 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Chi tradizionale , Olandese , Spagnolo

Isbn-10: 8861921302 | Isbn-13: 9788861921306 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Claudia Crivellaro

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Quando Marc Lucas, avvocato che ha dedicato la sua vita ad aiutare gli altri, viene a conoscenza di un esperimento psichiatrico che potrebbe cancellare dalla sua memoria i terribili ricordi che l’accompagnano e lo tormentano dal giorno in cui sua moglie incinta ha perso la vita in un incidente automobilistico del quale lui si sente responsabile, non ha dubbi: la sola speranza di liberarsi di questo peso insopportabile vale il rischio infatti di sottoporsi all’esperimento. Ma, invece che concedergli sollievo e alleviare le sue pene, con l’inizio dei primi test l’orrore comincia a prendere possesso di ogni attimo della sua vita: di ritorno dalla clinica psichiatrica, la chiave di casa non apre più l’appartamento, il nome sul campanello non è più il suo e, quando la porta viene aperta dall’interno, l’incubo ha inizio…
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Poco credibile .

    Bellissima la trama, scritto in modo eccezionale, ti tiene sulle spine fino all'ultimo ma davvero il finale è proprio senza senso, non merita 5 stelle solo per quello.

    --Spoiler--
    La moglie e il suocero fanno un casino per non far ricordare a Marc che suo figlio ha una malattia al f ...continua

    Bellissima la trama, scritto in modo eccezionale, ti tiene sulle spine fino all'ultimo ma davvero il finale è proprio senza senso, non merita 5 stelle solo per quello.

    --Spoiler--
    La moglie e il suocero fanno un casino per non far ricordare a Marc che suo figlio ha una malattia al fegato e il fratello di Marc dovrebbe morire per permettere a questo bambino di vivere e tra altro anche Marc soffre della stessa malattia. In pratica la morte del fratello di Marc gioverebbe anche a lui.
    Loro portano un uomo alla pazzia per cosa? Mi sembra davvero poco credibile.
    Davvero un peccato perchè con un finale più realistico poteva essere perfetto .

    ha scritto il 

  • 3

    Fitzek è noto per i suoi thriller psicologici: quei romanzi che indugiano e indagano nella mente del protagonista di turno, ove il confine tra pazzia e sogno, illusione e inganno, realtà e simulazione si sposta continuamente!
    Non resta che "bersi" tutto d'un fiato la trama per disfare i nod ...continua

    Fitzek è noto per i suoi thriller psicologici: quei romanzi che indugiano e indagano nella mente del protagonista di turno, ove il confine tra pazzia e sogno, illusione e inganno, realtà e simulazione si sposta continuamente!
    Non resta che "bersi" tutto d'un fiato la trama per disfare i nodi e cominciare a vedere, a capire.
    Qui Marc Lucas, sopravvissuto vedovo di un incidente di cui si sente responsabile, cerca di evitare la follia per il dolore della perdita, inviando una mail a una clinica che pubblicizza un nuovo metodo per eliminare i ricordi traumatici.
    Per lui comincerà una vera e propria odissea, in continua lotta con i fantasmi della sua vita e nuove minacce.
    Se l'innesco è sicuramente efficace, l'epilogo, a mio parere troppo ingarbugliato, fa calare il giudizio globale dell'intero romanzo, che ha i pregi della tensione e del coinvolgimento, ma pure l'appunto di una non totale riuscita!!!
    Ritengo comunque che valga la pena leggerlo!

    ha scritto il 

  • 4

    Per il momento il migliore Fitzek che abbia letto. Non ti permette di abbassare la guardia, i colpi di scena sono continui. É una lettura che ti inchioda, non puoi distrarti.
    Ottimo... quattro al cinque, dai!

    ha scritto il 

  • 4

    A Fitzek piace giocare duro, si diverte come un pazzo a osare, vuole lasciare il lettore a bocca aperta a tutti i costi, e per quanto mi riguarda ce l'ha fatta. Nonostante l'intrigo risulti un po' forzato, durante gli ultimi capitoli avevo la mascella all'altezza delle ginocchia.


    recension ...continua

    A Fitzek piace giocare duro, si diverte come un pazzo a osare, vuole lasciare il lettore a bocca aperta a tutti i costi, e per quanto mi riguarda ce l'ha fatta. Nonostante l'intrigo risulti un po' forzato, durante gli ultimi capitoli avevo la mascella all'altezza delle ginocchia.

    recensione su ...il piacere della lettura

    http://leggiamo.altervista.org/thriller_schegge.htm

    ha scritto il 

  • 4

    Un thriller psicológico con toques de terror… así es básicamente como definen esta novela, pero si por mí fuera, simplemente diría que nos encontramos ante una película slasher hecha libro.
    http://labibliotecaderachel.blogspot.com.es/2014/04/el-experimento-de-sebastian-fitzek.html

    ha scritto il 

  • 4

    4 e 1/2

    Avevo trovato i primi due romanzi di Fitzek veramente riusciti (soprattutto il primo, "La terapia") e anche questo non delude. Ottimo thriller psicologico, Fitzek è un maestro nel tenere altissima la suspense, creando intrecci allucinanti in cui psicosi e realtà si sfiorano fino a confondersi (co ...continua

    Avevo trovato i primi due romanzi di Fitzek veramente riusciti (soprattutto il primo, "La terapia") e anche questo non delude. Ottimo thriller psicologico, Fitzek è un maestro nel tenere altissima la suspense, creando intrecci allucinanti in cui psicosi e realtà si sfiorano fino a confondersi (confondendo spesso anche il lettore, che a volte rischia di sentirsi quasi preso in giro dall'autore, ma che per questo fatica a staccarsi dal libro, alla costante ricerca di spiegazioni più o meno razionali). In questo caso la storia è decisamente surreale e forzata (forse troppo), ma i ritmi sono talmente alti che il realismo passa in secondo piano.

    ha scritto il 

  • 3

    Mah! Davvero tutto quel casino per quella ragione? un po' eccessivo e poco credibile. Peccato perchè continua a non dispiacermi il modo di scrivere di Fitzek. O forse mi faccio fregare dalle postfazioni? :-))

    ha scritto il 

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