Scheletri

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.8
(2235)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 560 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Svedese , Chi tradizionale , Olandese , Polacco , Ceco , Ungherese , Chi semplificata , Portoghese

Isbn-10: 8878245739 | Isbn-13: 9788878245730 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Olivia Crosio , Tullio Dobner , Maria Barbara Piccioli , Maria Grazia Laviano , Sofia Mohamed Hagi Hassan , Bruno Amato

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Una raccolta di racconti siglata dal «mago» Stephen King che, con il suo stile inimitabile, ha fuso immagini di orrore antiche come il mondo con l'iconografia della vita quotidiana dell'America contemporanea. Nelle varie storie compaiono una macchina che realizza i sogni, ma anche gli incubi; un supermercato che diventa l'ultimo baluardo di un'umanità minacciata; un giocattolo terribile... E poi camion vendicativi, bizzarre maledizioni... Dagli abissi del terrore alle fantasie più raccapriccianti, un'opera straordinaria.
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  • 0

    The Mist: 7
    Non male, ci sono alcune stonature ma nel complesso è un solido racconto (semi)apocalittico in cui la parte soprannaturale viene lasciata giustamente avvolta nel mistero.

    Here There Be Tyg ...continua

    The Mist: 7
    Non male, ci sono alcune stonature ma nel complesso è un solido racconto (semi)apocalittico in cui la parte soprannaturale viene lasciata giustamente avvolta nel mistero.

    Here There Be Tygers: 4
    Irrilevante. Chiaramente un'opera più che giovanile.

    The Monkey: 5
    Classico raccontino sul classico giocattolo posseduto. Non brutto ma dimenticabile.

    Cain Rose Up: 4
    Una bazzecola, vedi Here There Be Tygers.

    ha scritto il 

  • 3

    17 anni...

    King dà spazio a multiformi paure, da quelle più classiche a quelle più stravaganti. L'incedere narrativo e le creazioni spaventose sono quelle dei tempi d'oro, i racconti sono stati elaborati nell'ar ...continua

    King dà spazio a multiformi paure, da quelle più classiche a quelle più stravaganti. L'incedere narrativo e le creazioni spaventose sono quelle dei tempi d'oro, i racconti sono stati elaborati nell'arco di ben diciassette anni, ovvero nel periodo più fertile in cui l'autore sfornava i suoi romanzi più celebri e amati,non solo il soprannaturale, c'è anche la violenza quotidiana,
    abbonda la fantascienza,e tanto altro....

    ha scritto il 

  • 2

    Se ne salvano pochissimi :(

    Come mi è già capitato con altre raccolte di racconti di King,anche questa volta sono pochi quelli che si salvano:
    La nebbia e La zattera sono i migliori, a cui aggiungerei La scorciatoia della signor ...continua

    Come mi è già capitato con altre raccolte di racconti di King,anche questa volta sono pochi quelli che si salvano:
    La nebbia e La zattera sono i migliori, a cui aggiungerei La scorciatoia della signora Todd, ma solo perchè mi ha fatto sorridere, Il word processor degli dei (sarebbe bello averne uno!!!) e L'uomo che non voleva stringere la mano.

    Tutto sommato, però, non è un libro che consiglierei

    ha scritto il 

  • 4

    La nebbia - ****1/2
    Tigri! - ***
    La scimmia - ***1/2
    Caino scatenato - **1/2
    La scorciatoia della signora Todd - *****
    Il viaggio - ****
    Marcia nuziale - ***1/2
    Ode del paranoide - **1/2
    La zattera -
    ...continua

    La nebbia - ****1/2
    Tigri! - ***
    La scimmia - ***1/2
    Caino scatenato - **1/2
    La scorciatoia della signora Todd - *****
    Il viaggio - ****
    Marcia nuziale - ***1/2
    Ode del paranoide - **1/2
    La zattera - ****
    Il word processor degli dei - *****
    L'uomo che non voleva stringere la mano - ****
    Sabbiature - **1/2
    L'immagine della Falciatrice - **
    Nona - *****
    Per Owen - ***
    L'arte di sopravvivere - ***1/2
    Il camion dello zio Otto - ****
    Consegne mattutine (Lattaio nr. 1) - **
    Quattroruote: La storia dei bei lavanderini (Lattaio nr. 2) - ***
    La nonna - *****
    La ballata della pallottola flessibile - ***
    Il braccio - ***

    ha scritto il 

  • 4

    Dove le cose accadono perché accadono

    La raccolta comprende racconti scritti fra il 1968 e il 1985, dagli anni del college, con un King adolescente arrabbiato e ancora un po’ acerbo, a quelli della piena maturità e produttività letteraria ...continua

    La raccolta comprende racconti scritti fra il 1968 e il 1985, dagli anni del college, con un King adolescente arrabbiato e ancora un po’ acerbo, a quelli della piena maturità e produttività letteraria. Sono racconti di fantascienza, horror, gialli, fantasy, ma anche storie di persone e situazioni credibili. Alcuni sono capolavori assoluti del terrore, in cui da condizioni normali ci si trova catapultati in circostanze da incubo senza via d’uscita, che in un attimo spazzano via ogni certezza e punto di riferimento. Dopo avere letto “La nebbia”, “La zattera”, “La scimmia”, una spesa al supermercato, un bagno al lago, un vecchio giocattolo ritrovato in un baule susciteranno qualche inquietudine. E forse, dopo “Il word processor degli dei”, esiteremo prima di schiacciare il tasto “delete” . O magari lo faremo con più soddisfazione. Dove le cose accadono perché accadono. Stupendo racconto non horror “Il braccio”, sulla vecchiaia e la morte, metafora del viaggio della vita in attesa dell’inevitabile conclusione. Morire è ricongiungersi ai morti? Non mi sono piaciuti, invece, “Caino scatenato”, tema poi sviluppato in “Ossessione”, tragicamente imitato e superato nella realtà, “Nona”, con un detestabile King nel diario di uno psicopatico assassino, “Il lattaio” 1 e 2, assolutamente trash, “L’arte di sopravvivere”, storia horror demenziale di un medico su un’isola deserta. King non è mai andato molto d’accordo con la medicina: è una scienza, non se ne possono stravolgere i fondamenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Citazione preferita:

    "Non intendo offrirvi una lunga tesi motivazionale - il bello delle storie vere è che occorre soltanto dire quello che accadde e lasciare che la gente si preoccupi da sola del per ...continua

    Citazione preferita:

    "Non intendo offrirvi una lunga tesi motivazionale - il bello delle storie vere è che occorre soltanto dire quello che accadde e lasciare che la gente si preoccupi da sola del perché."

    ha scritto il 

  • 3

    Personalmente amo la forma letteraria del racconto, e questa raccolta di King conferma - ma ne è consapevole l'autore stesso e lo ammette in premessa - che è un terreno difficile e scivoloso. Infatti ...continua

    Personalmente amo la forma letteraria del racconto, e questa raccolta di King conferma - ma ne è consapevole l'autore stesso e lo ammette in premessa - che è un terreno difficile e scivoloso. Infatti alcuni racconti di "Scheletri" sono decisamente godibili ed efficaci, altri...decisamente meno, prevedibili o inconcludenti.

    ha scritto il 

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