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Schiava di lusso

Di

Editore: Sonzogno

3.3
(24)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 223 | Formato: Altri

Isbn-10: 884542233X | Isbn-13: 9788845422331 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Stroppa

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Descrizione del libro
All'inizio è come una fiaba: Mouna, nata in Kuwait e cresciuta in Libano, adiciott'anni si innamora di un ingegnere saudita destinato a diventare unodegli uomini più ricchi del mondo, lo sposa, va a vivere in un palazzoprincipesco e viene coperta di gioielli e abiti regali. Ma il risveglio èbrusco: a Riad lei non può uscire, deve celarsi sotto l'abaya e il chador, nonpuò parlare in pubblico, non può nemmeno ridere. È la schiava di lusso di unuomo quasi sempre assente, soggetta ai paralizzanti divieti che la religionemusulmana le impone. Dopo la nascita di cinque bambini, diciott'anni d'infernoe due divorzi annullati per dedizione materna, Mouna decide di sottrarsi allasua prigione dorata.
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  • 3

    E' sempre interessante leggere la vita delle donne arabe, più che altro per conoscere il loro mondo e squarciare, non solo metaforicamente, il velo che separa la nostra cultura occidentale dalla loro. La storia autobiografica di Mouna Ayoub, cristiana libanese poi convertitasi all'Islam per amore ...continua

    E' sempre interessante leggere la vita delle donne arabe, più che altro per conoscere il loro mondo e squarciare, non solo metaforicamente, il velo che separa la nostra cultura occidentale dalla loro. La storia autobiografica di Mouna Ayoub, cristiana libanese poi convertitasi all'Islam per amore di un ricchissimo sceicco saudita trabocca della personalità dell'autrice, colpisce per la sincerità del racconto e talvolta imbarazza il lettore per indugiare in particolari apparentemente non necessari. Ma il libro è soprattutto un modo per Mouna di dare la sua versione dei fatti ai figli, persi dopo il divorzio, affidati al marito e mai più rivisti. Certo, Mouna era davvero schiava di lusso, costretta dai vincoli tradizionali di una osservante società islamica, e sicuramente soffriva per una situazione accettata inizialmente e successivamente non voluta. Tuttavia, non si può non sorridere amaramente quando l'autrice racconta come ha messo su il suo "primo" milione di dollari, e non si può non pensare alle tante donne "schiave" raccontate in altri libri (Mille splendidi soli o Il libraio di Kabul, per citarne solo due a caso) che versano in una sorte molto più miserevole.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ho preso per leggere qualcosa sulla condizione femminile in Arabia. Ed anche se i divieti della religione musulmana nei confronti delle donne sono abbastanza noti, comunque impressionano : Mouna racconta che a Riad le è vietato uscire, che deve indossare l'abaya e il chador, che le è vietato pa ...continua

    L'ho preso per leggere qualcosa sulla condizione femminile in Arabia. Ed anche se i divieti della religione musulmana nei confronti delle donne sono abbastanza noti, comunque impressionano : Mouna racconta che a Riad le è vietato uscire, che deve indossare l'abaya e il chador, che le è vietato parlare in pubblico e le è vietato, in pubblico, addirittura ridere, "interdizioni" "inimmaginabili in Occidente", come afferma Mouna nella prima pagina del libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro è il racconto sincero e crudo di un'avventura eccezionale, di un sentimento forte sgretolato da regole severe e liberticide, il grido disperato di una madre che manda un messaggio ai suoi figli lontani.
    Una storia vera, assurda, ma toccante, anche se lontanissima dal nostro mod ...continua

    Questo libro è il racconto sincero e crudo di un'avventura eccezionale, di un sentimento forte sgretolato da regole severe e liberticide, il grido disperato di una madre che manda un messaggio ai suoi figli lontani.
    Una storia vera, assurda, ma toccante, anche se lontanissima dal nostro modo di essere e che può far paura.
    Quando la libertà viene negata, non c'è niente che possa ripagarla.

    ha scritto il