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Schlachthof 5

oder der Kinderkreuzzug

By

Verleger: Rowohlt

4.1
(7093)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 207 | Format: Mass Market Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Chi traditional , Portuguese , Spanish , French , Italian , Finnish , Swedish , Polish , Catalan , Greek , Czech , Romanian

Isbn-10: 3499115247 | Isbn-13: 9783499115240 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Others

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Buchbeschreibung
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  • 3

    i libri di vonnegut hanno uno strano potere

    non mi ricordo quasi niente di quello che ho letto già dopo qualche settimana

    cercate 'tralfamadoriani' su google e vedrete una manina verde che vi saluta

    n ...weiter

    i libri di vonnegut hanno uno strano potere

    non mi ricordo quasi niente di quello che ho letto già dopo qualche settimana

    cercate 'tralfamadoriani' su google e vedrete una manina verde che vi saluta

    non sono la persona più adatta per recensire questo libro ok

    gesagt am 

  • 4

    è un romanzo drammatico-grottesco-cinico sulla guerra e, in particolar modo, su Dresna. La fantascienza è un piccolo travestimento per meglio attaccare "gli uomini" e creare la denuncia e il giudizio ...weiter

    è un romanzo drammatico-grottesco-cinico sulla guerra e, in particolar modo, su Dresna. La fantascienza è un piccolo travestimento per meglio attaccare "gli uomini" e creare la denuncia e il giudizio da una razza superiore extra-terrestre.

    gesagt am 

  • 3

    Un matto

    Un matto. Ecco cos'è chi ha scritto il Mattatoio.
    All'inizio ti spiazza non poco: è un incomprensibile puzzle.
    Ma come tutti i puzzle, se hai la pazienza di andare avanti, alla fine hti ritrovi davant ...weiter

    Un matto. Ecco cos'è chi ha scritto il Mattatoio.
    All'inizio ti spiazza non poco: è un incomprensibile puzzle.
    Ma come tutti i puzzle, se hai la pazienza di andare avanti, alla fine hti ritrovi davanti agli occhi un affresco potente, coerente, poetico.

    gesagt am 

  • 2

    Per quanto tempo è per sempre? A volte solo un secondo.

    Non riesco a farmelo piacere più di tanto. Intendiamoci, il libro è pieno di genialate e di alcune intuizioni notevoli. Questa, sulla natura del tempo, ad esempio:

    "Billy Pilgrim dice che l'universo n ...weiter

    Non riesco a farmelo piacere più di tanto. Intendiamoci, il libro è pieno di genialate e di alcune intuizioni notevoli. Questa, sulla natura del tempo, ad esempio:

    "Billy Pilgrim dice che l'universo non è, agli occhi dei tralfamadoriani, una distesa di puntini luminosi. I tralfamadoriani sono in grado di vedere dov'è stata ogni stella e dove sta andando, sichhé i cieli, per loro, sono pieni di sottili spaghetti luminosi. E i tralfamadoriani non vedono gli esseri umani come creature a due gambe. Li vedono come grandi millepiedi: "con gambette da bambini a un capo e gambe da vecchi all'altro", dice Billy Pilgrim"

    Il problema, in un libro che alla fin fine parla di guerra e vorrebbe esorcizzarla, è che le parti migliori sono quelle dove il protagonista "salta" sul pianeta Tralfamadore, grazie alla sua capacità di viaggiare nel tempo. Ci sono, in quei passaggi, riflessioni davvero succose e illuminazioni notevoli sulla natura stessa dell'uomo, ma il tutto viene lasciato in sospeso per seguire le peregrinazioni (che non sia a caso il cognome Pilgrim, in inglese "pellegrino"?) del protagonista tra le sue memorie e i suoi sbalzi temporali, mettendo a dura prova il lettore nel riavvolgere il filo logico e consequenziale del racconto.
    Passa alla storia anche il personaggio di Kilgore Trout, lo sgangherato scrittore di fantascienza che ritorna ciclicamente in altre opere di Vonnegut e che sparge qua e là perle di nonsense prese direttamente dalle sue sfortunate e incomprese opere (il robot con l'alito cattivo che sparge napalm sugli umani, il terrestre rapito e gabbato dagli alieni, ecc...).

    Se le parti migliori sono quelle più grottescamente assurde, ci dev'essere un problema. Le lunghe descrizioni dei fatti di Dresda e della deportazione di Billy sono sincopate e talvolta illeggibili e lo stile di scrittura è pesantissimo proprio perché volutamente ironico. Si sorride a denti stretti qualche volta ma dopo poche pagine il gioco stanca e l'effetto sdrammatizzante si perde a favore di un'irritazione incontenibile per l'inconcludenza della storia e per le continue ripetizioni (si leggono credo un milione di volte "Dresda", "Così va la vita", "E così via" e una tonnellata di espressioni gergali americane).

    Insomma, non fa ridere, non diverte, non entusiasma e, allo stesso tempo, non commuove nemmeno dal momento che gli orrori della guerra sono affrontati lateralmente, in una sorta di circumnavigazione basata più sull'eccentricità di alcuni personaggi e sulle loro stramberie piuttosto che sugli avvenimenti reali. A convincere c'è solo la parte relativa al viaggio in treno dopo la cattura da parte dei tedeschi, nella quale emerge chiaramente il vissuto dell'autore che si lascia andare ad alcuni toccanti dettagli e fa affiorare tutta la malinconia e l'angoscia derivanti dalla consapevolezza della condizione umana.
    Forse il messaggio del libro sta tutto qui e, in qualche modo, riesce anche a passare grazie ad alcune freddissime ma efficaci ironie:

    "Un'altra volta Billy sentì Rosewater dire a uno psichiatra: "Mi sa che voialtri dovrete tirar fuori un mucchio di nuove magnifiche bugie, se vorrete che alla gente non passi la voglia di vivere".

    Peccato. Perché Vonnegut ha dimostrato di saper fare di meglio.

    (il titolo della recensione non è preso da Vonnegut. E' la risposta che il Bianconiglio dà ad Alice. Mi sembrava appropriato)

    gesagt am 

  • 0

    Questo libro mi ha completamente spiazzata. Mi immaginavo una cosa, ne ho trovata un'altra completamente diversa e che mi è piaciuta davvero molto.
    Ho trovato Vonnegut uno scrittore molto bravo, non s ...weiter

    Questo libro mi ha completamente spiazzata. Mi immaginavo una cosa, ne ho trovata un'altra completamente diversa e che mi è piaciuta davvero molto.
    Ho trovato Vonnegut uno scrittore molto bravo, non so cosa sia esattamente quello che mi ha colpita, ma dopo aver finito di leggere questo libro sono stata tanto a pensare, sia su quello che avevo letto sia su altro collegato alla lettura e sono andata immediatamente a cercare altre informazioni sull'autore e su questo libro.

    Che sia un libro contro la guerra è chiaro da subito, che sia qualcosa di originale anche.

    Il protagonista, Billy Pilgrim, è un personaggio riuscitissimo, le sue avventure durante la guerra e non solo sono assolutamente sopra le righe. Anche la fortuna ha giocato un ruolo importante, però solo fino ad un certo punto, perchè poi il destino di una persona non si può cambiare.

    Non credo si possa raccontare tanto di questo libro perchè ci si rovinerebbe la lettura, quindi buona lettura a chiunque vorrà cimentarsi, invogliato dalla trama e magari anche da queste mie poche parole a supporto.

    gesagt am 

  • 3

    Così va la vita

    Mah... Sinceramente mi ha lasciato un po' perplesso. L'ho trovato un po' sconclusionato, confuso e dall'ironia piuttosto inutile. Pregevoli alcuni spunti o piccoli dettagli, soprattutto sui racconti d ...weiter

    Mah... Sinceramente mi ha lasciato un po' perplesso. L'ho trovato un po' sconclusionato, confuso e dall'ironia piuttosto inutile. Pregevoli alcuni spunti o piccoli dettagli, soprattutto sui racconti di guerra.

    gesagt am 

  • 4

    Non trovo modo migliore di definire questo libro che una citazione dal libro stesso: "così va la vita". La frase è esemplificativa del senso di rassegnazione e impotenza dell'uomo e della sua condizio ...weiter

    Non trovo modo migliore di definire questo libro che una citazione dal libro stesso: "così va la vita". La frase è esemplificativa del senso di rassegnazione e impotenza dell'uomo e della sua condizione che secondo me permea quasi ogni pagina di questo libro. Ho fatto un po' di fatica con le prime pagine per il tipo di scrittura e i continui stacchi ma una volta abituatomi lo ho davvero apprezzato. Consigliato!

    gesagt am 

  • 5

    Come al solito, dopo una bella lettura sono alle prese con la frustrazione con la F maiuscola. Uffa! Perché non so scrivere? Di questo libro vorrei scrivere cose bellissime ma mi vengono in mene solo ...weiter

    Come al solito, dopo una bella lettura sono alle prese con la frustrazione con la F maiuscola. Uffa! Perché non so scrivere? Di questo libro vorrei scrivere cose bellissime ma mi vengono in mene solo banalità. Ho scoperto ora questo scrittore, che oltre a scrivere magnificamente, deve essere stato un grandissimo uomo. Questo libro è geniale, come quando racconta del robot che lanciava napalm sugli esseri umani, ma che l'unica cosa che non gli si perdonava era l'avere l'alito cattivo. Trovo geniale che alcuni episodi sembrano leggeri, fanno sorridere, ma che c'è un collegamento che riporta sempre all'orrore della guerra. Meglio non so scrivere, ma così va la vita.

    gesagt am 

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