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Schlachthof 5

oder der Kinderkreuzzug

By Kurt Vonnegut

(2)

| Mass Market Paperback | 9783499115240

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Book Description

1004 Reviews

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    Mattatoio n° 5 o La crociata dei Bambini è un romanzo di Kurt Vonnegut del 1969. Il libro è una testimonianza dell'autore sulla sua prigionia in Germania durante la seconda guerra mondiale e sul bombardamento di Dresda.
    Mattatoio n. 5 è considerato u ...(continue)

    Mattatoio n° 5 o La crociata dei Bambini è un romanzo di Kurt Vonnegut del 1969. Il libro è una testimonianza dell'autore sulla sua prigionia in Germania durante la seconda guerra mondiale e sul bombardamento di Dresda.
    Mattatoio n. 5 è considerato un'opera-chiave del pacifismo moderno e un racconto sul valore effimero dell'esistenza. Il sottotitolo (La crociata dei bambini) non si riferisce solo alla famosa Crociata dei Bambini del 1213, ma alla guerra stessa, in cui uomini anziani decidono di far la guerra mandando dei "bambini" a morire al posto loro.
    Per una decina di giorni, verso la fine della Seconda guerra mondiale, Kurt Vonnegut, americano di origine tedesca accorso in Europa, con migliaia di altri figli e nipoti di emigranti come lui, per liberarla dal flagello del nazismo, batté lande tedesche coperte di neve che il suo piede non aveva mai calcato. Fatto prigioniero durante la battaglia delle Ardenne, ebbe la ventura di assistere al bombardamento di Dresda da un osservatorio decisamente sconsigliabile alle persone deboli di cuore: l’interno di una grotta scavata nella roccia sotto un mattatoio, adibita e deposito di carni, nelle viscere della città. Alla fine del bombardamento, che fu uno dei più terribili e sanguinosi nella storia della guerra, quando Vonnegut uscì all’aperto, al posto di una delle più belle città del mondo c’era un’ondulata distesa di macerie coperta da un numero incalcolabile di morti.
    Da questa dura e incancellabile esperienza nacque Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini, storia semiseria di Billy Pilgrim, americano medio affetto da un disturbo singolare ("ogni tanto, senza alcuna ragione apparente, si metteva a piangere") e in possesso di un segreto inconfessabile, la conoscenza della vera natura del tempo. Tutto è, è sempre stato e sempre sarà, passato e futuro sono sempre esistiti e sempre esisteranno, nulla dipende dalla volontà dell’uomo. "Prenda la vita momento per momento" dice a Billy Pilgrim l’ultraterrestre che un bel giorno d’estate lo rapisce col suo disco volante, "e vedrà che siamo, tutti, insetti in un blocco d’ambra".
    Un bel libro, che a volte però eccede; Billy mi sembra proprio un ragazzo sfortunato, e nella famiglia d’origine e in quello che dovrà subire lungo tutta la narrazione. Ho pensato in alcuni punti che l’autore ha voluto volutamente estremizzare – al di là dell’eccidio storico realmente accaduto e rielaborato con sapienza – l ‘incontro con i Tralfamadoriani una sorta di esseri alieni che vivono in un mondo in cui la concezione del tempo è diversa, e che in realtà non sia stato altro che un espediente dell’autore per ammonire il comportamento umano.
    Da leggere, inoltre, ne è stato fatto anche un adattamento cinematografico nel 1972 diretto da George Roy Hill che sicuramente guarderò.

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    Jack said on Oct 23, 2014 | Add your feedback

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    Così va la vita

    Una pagina di storia terribile, narrata da un superstite che ha vissuto i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Un bilancio devastante che conta 135.000 vittime e la distruzione della città di Dresda, letteralmente polverizzata. L'appiglio per ...(continue)

    Una pagina di storia terribile, narrata da un superstite che ha vissuto i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Un bilancio devastante che conta 135.000 vittime e la distruzione della città di Dresda, letteralmente polverizzata. L'appiglio per sopravvivere alla disumana realtà è rifugiarsi nella fantasia con straordinaria intelligenza ed ironia, elementi che hanno fatto di questa lacerante esperienza autobiografica un baluardo dell'antimilitarismo.
    Così va la vita..

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    Bloom82 said on Oct 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    MASSACRO A DRESDA… “COSI’ E’ LA VITA”!

    Schizofrenici salti temporali e rapimenti alieni per poi culminare nel bombardamento di Dresda del febbraio 1945. Queste sono le parole che mi sembrano più appropriate da utilizzare per sintetizzare al meglio i contenuti di questo bel libro di Kurt V ...(continue)

    Schizofrenici salti temporali e rapimenti alieni per poi culminare nel bombardamento di Dresda del febbraio 1945. Queste sono le parole che mi sembrano più appropriate da utilizzare per sintetizzare al meglio i contenuti di questo bel libro di Kurt Vonnegut.
    Infatti, la voce narrante di questa storia è quella di un reduce di quell’avvenimento che si verificò sul finire della seconda guerra mondiale. Essa, a sua volta, ci narra la storia di Billy Pilgrim e dei suoi salti temporali e di come gli alieni del pianeta Tralfamadore lo indottrinarono sul loro modo di percepire il tempo. Proprio su quest’ultimo argomento, per quello che mi riguarda, Vonnegut ci da uno spunto interessante; ovvero: questi alieni percepiscono gli avvenimenti spazio-temporali non come semplicemente in successione fra di loro ma come eternamente presenti. Per cui se un soggetto muore, lo fa solo in apparenza poiché “quando un tralfamadoriano vede un cadavere, l’unica cosa che pensa è che il morto, in quel momento è in cattive condizioni, ma che la stessa persona sta benissimo in un gran numero di altri momenti” (p. 33). Una visione, questa, che Vonnegut attribuisce agli alieni, e che, in realtà, era presente già nella filosofia di Parmenide, di recente riattualizzata da Emanuele Severino.
    E allora cosa altro aggiungere: “oggi anch’io, quando sento dire che è morto qualcuno, alzo le spalle e dico ciò che i tralfamadoriani dicono dei morti, e cioè: ‘Così è la vita’” (p. 33).

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    Cyber Alexandros said on Sep 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro un po' scanzonato, una maniera alquanto singolare di raccontare la guerra, ma non per questo è meno brutta.

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    Midb said on Sep 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    sembra più inverosimile la guerra dello zoo di tralfamadore. Un messaggio contro le assurdità della guerra memorabile

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    Tasopt said on Sep 4, 2014 | Add your feedback

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    Libro di critica alla guerra ed ai suoi eccessi. Costruito in modo interessante, il romanzo non mi ha però preso molto. Voto: 6,5/10.

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    Jacq said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

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