Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Suchen Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Schrecklich amüsant - aber in Zukunft ohne mich

By

Verleger: Goldmann

4.0
(3215)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 183 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Italian , Spanish

Isbn-10: 3442542294 | Isbn-13: 9783442542291 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Audio CD

Category: Fiction & Literature , Humor , Travel

Do you like Schrecklich amüsant - aber in Zukunft ohne mich ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Anmeldung kostenlos
Buchbeschreibung
Sorting by
  • 3

    Un autore la cui genialità non mi ha colpito

    È il mio primo incontro con il pluriosannato David Foster Wallace e dire che è stata una delusione forse è eccessivo,ma non troppo. Divertente l'idea di raccontare una crociera extra lusso dal punto d ...weiter

    È il mio primo incontro con il pluriosannato David Foster Wallace e dire che è stata una delusione forse è eccessivo,ma non troppo. Divertente l'idea di raccontare una crociera extra lusso dal punto di vista di un giovane intellettuale americano che una tale vacanza non avrebbe mai scelto per sè. Divertente la scrittura che con le sue note e note delle note mi ha ricordato Arbasino. Divertente lo sguardo alienato eppure empatico con cui Wallace osserva il mix di umanità che partecipa alla crociera. Un'umanità ridotta allo status di bambini capricciosi serviti e riveriti in ogni bisogno primario: cibo, benessere, divertimento.

    Purtroppo però, ho trovato quasi tutto ciò che Wallace racconta scontato o, almeno per me già pensato. La genialità dov'è, mi sono chiesta? Allora mi sono detta che forse ho già vissuto troppo per apprezzare Wallace. Ma ho deciso che mi darò una seconda chance.

    gesagt am 

  • 4

    Lettura divertente...che rifarò

    Molto, molto divertente. Mi piace quello che dice e mi piace come lo dice. Mi piace soprattutto come scrive. Unico piccolo problema legato alla lettura delle note che su kindle è sicuramente meno imme ...weiter

    Molto, molto divertente. Mi piace quello che dice e mi piace come lo dice. Mi piace soprattutto come scrive. Unico piccolo problema legato alla lettura delle note che su kindle è sicuramente meno immediata e colloquiale di quanto Wallace avrebbe voluto. Un passo deciso verso le sue opere più impegnative

    gesagt am 

  • 4

    Il racconto di un viaggio in crociera da parte di un giornalista.
    ...e fin qui si potrebbe dire "ok, e allora?".
    Ma i racconti grotteschi, a volte surreali, dell'autore su quello che vede fanno inorri ...weiter

    Il racconto di un viaggio in crociera da parte di un giornalista.
    ...e fin qui si potrebbe dire "ok, e allora?".
    Ma i racconti grotteschi, a volte surreali, dell'autore su quello che vede fanno inorridere! A volte sembra di leggere una cosa totalmente inventata, ma basta pensare un attimo ai tipici turisti che popolano le nostre città (e in alcuni casi siamo anche noi) per capire che le verità non si discosta poi molto.

    Una cosa che ho apprezzato molto sono le note a piè pagina (a volte una pagina intera è una nota a piè pagina) in quanto rende questo libro, già in tono colloquiale, quasi più un ascolto che una lettura.

    In ogni caso è geniale!

    gesagt am 

  • 4

    Eh niente, avrei voluto che David Foster Wallace fosse mio amico, quello che mi ha colpito di questo "saggio" è l'intimità col lettore, si ha l'impressione che l'autore non ci nasconda nulla di ciò ch ...weiter

    Eh niente, avrei voluto che David Foster Wallace fosse mio amico, quello che mi ha colpito di questo "saggio" è l'intimità col lettore, si ha l'impressione che l'autore non ci nasconda nulla di ciò che prova nell'esperienza e la condivisione è totale. Non credo ad ogni modo che dica nulla di particolarmente illuminante, bisogna un po' esserci fatti per godersi una crociera senza rifletterci troppo, ma il modo in cui il tutto viene raccontato, il fondo di stupore che comunque si respira al di sotto dell'ironia fa davvero innamorare.

    gesagt am 

  • 4

    Decisamente ironico e dissacrante, anche se a tratti un pò noioso, mi ha scatenato delle belle risate. "…la maggior parte dei corpi in mostra che si potevano incontrare a tutele ore del giorno sulla ...weiter

    Decisamente ironico e dissacrante, anche se a tratti un pò noioso, mi ha scatenato delle belle risate. "…la maggior parte dei corpi in mostra che si potevano incontrare a tutele ore del giorno sulla Nadir erano in vari stadi di decomposizione"…. ""Ogni neonato a portata d'orecchio sembra avere un futuro promettente nell'opera lirica" …."...assomigliava davvero, e lo dico per farle un complimento, a Jackie Gleason travestito, ed emetteva un urlo pre-risata così forte da causarmi un'aritmia…."

    gesagt am 

  • 5

    Per chi non avesse ancora letto Infinite Jest, potrebbe essere un piccolo antipasto di quello che potrebbe attendervi.

    Se so eccettua l'assenza dei momenti di follia[1], dei mega-periodi[2] e delle di ...weiter

    Per chi non avesse ancora letto Infinite Jest, potrebbe essere un piccolo antipasto di quello che potrebbe attendervi.

    Se so eccettua l'assenza dei momenti di follia[1], dei mega-periodi[2] e delle digressioni abnormi[3], è una divertentissima[4] descrizione del mondo crocieristico[5].

    E poi non si può non amare un libro (e un autore) che mette come nota a piè di pagina un punto esclamativo[6]

    1. Ci sono
    2. Ci sono
    3. Ci sono
    4. Lo è
    5. (Crocieristico?)
    6. C'è davvero.

    gesagt am 

  • 4

    Iniziato per sondare DFW, di cui non ho mai letto nulla, ho pensato che fosse effettivamente divertente nella sua acida ironia, ma che per l'argomento, di cui condivido pienamente la visione che ci of ...weiter

    Iniziato per sondare DFW, di cui non ho mai letto nulla, ho pensato che fosse effettivamente divertente nella sua acida ironia, ma che per l'argomento, di cui condivido pienamente la visione che ci offre l'autore, ma di cui fondamentalmente non mi frega nulla, anzi mi irrita pure, ho pensato che l'avrei abbandonato. Posso però dire che la sera stessa ho visto il film Youth di Sorrentino - che tra l'altro mi è piaciuto - ma i cigni fatti con gli asciugamani dell'hotel-spa superdilusso che si vedono da qualunque angolazione nel film, in una fotografia straordinariamente bella, li ho trovati sempre più inquietanti, sensazione certamente amplificata dalle suggestioni di Wallace (sia ben chiaro, non ci sono assolutamente parallelismi tra libro e film) :-))))))))))))))))))
    Vabbeh, vista la brevità ho comunque proseguito.
    Provo lo stesso disprezzo e lo stesso orrore dell'autore per quel divertimento forzato e plasticoso, e per la società che rappresenta, quindi si è comunque creata una certa, forte empatia con lui.
    Era davvero molto brillante il sig. Wallace.
    E soprattutto quanto scriveva bene!
    Ho paura di IJ... eppure mi sta attirando moltissimo........(vabbeh, magari procediamo per gradi)..

    gesagt am 

  • 4

    Croc(i)e(ra) e delizia

    E’ sempre molto difficile fare i censori, i fustigatori perché ergendosi a giudici si passa, quasi automaticamente, nella schiera dei livorosi, nelle fila dei criticoni (qualcuno direbbe pure dei guf ...weiter

    E’ sempre molto difficile fare i censori, i fustigatori perché ergendosi a giudici si passa, quasi automaticamente, nella schiera dei livorosi, nelle fila dei criticoni (qualcuno direbbe pure dei gufi, ma lasciamo perdere) degli antipatici moralizzatori dei costumi altrui.
    C’è un’arma per non risultare insopportabili, che DFW usa peraltro benissimo, che è l’ironia. Condita con qualche spruzzo di sarcasmo, ma in dose omeopatica, e arricchita da una prosa spiritosa, brillante e mai barocca, ci accompagna con sguardo critico e esilarato in questo viaggio “da sogno” di una settimana su una nave da crociera di superlusso.
    La leggerezza della scrittura non dissimula una critica sociale e di costume profondissima e feroce. In primo luogo agli strumenti del marketing e della pubblicità che “scoprono” di continuo bisogni di cui non ci eravamo mai accorti , ma che certo erano li latenti in attesa che qualcuno li soddisfacesse. E poi nei confronti dei comportamenti di “gruppi” umani, per lo più nordamericani, studiati quasi etologicamente nel loro ambiente (in)naturale. Se proprio si vuol criticare (non troppo severamente) questo approccio, si può imputare all’autore di aver lasciato completamente in secondo piano o addirittura di aver trascurato l’aspetto sentimental-sessual-erotico dei comportamenti, gli inevitabili rituali di corteggiamento e (eventuale) accoppiamento che in un ambiente come quello descritto non possono mancare, pur se l’età media dei passeggeri non è proprio bassa. Credo però sia stata una scelta cosciente e necessaria a concentrare l’attenzione su altri aspetti.
    Le nevrosi dell’io narrante, l’autocommiserazione di cui si fa continuamente bersaglio, l’empatia che ci suscita , rendono attendibili e efficaci le sue critiche e considerazioni. Spesso ci si accorge o si ha l’impressione che lo spazio chiuso (la nave da crociera) costruito da DFW per ambientare il suo racconto è un po’ la metafora della vita. Poche le banalità, pur procedendo spesso per accumulo di luoghi comuni e splendido il consueto (per DFW) ricorso alle note, ricche, articolate e pleonasticamente essenziali … un vero e proprio meta-libro, che definisce stati d’animo, situazioni e dettagli omessi nel testo base.

    Colonna sonora è ovviamente “La nave” di Giorgio Gaber
    http://youtu.be/eHS9vflXavw

    PS ora ho capito da dove Francesco Piccolo (che di questo testo figura come uno dei due traduttori) ha tratto ispirazione per quei suoi fortunati e ormai seriali libercoli a cavallo tra il saggio, la critica di costume e il racconto.

    gesagt am 

  • 4

    Da amante delle crociere dissento solo su una delle cose scritte dall'autore, e cioè che è una esperienza che lui non farà mai più. A me invece è tornata la voglia di partire... Sebbene sul resto sia ...weiter

    Da amante delle crociere dissento solo su una delle cose scritte dall'autore, e cioè che è una esperienza che lui non farà mai più. A me invece è tornata la voglia di partire... Sebbene sul resto sia più o meno d'accordo, aspetti negativi compresi. Ma insomma, resta comunque una vacanza interessante, che offre diversi approcci e cerca di accontentare (e perchè no, anche viziare e coccolare) un po' tutti. A costo di mandare qualcuno in paranoia! :-)

    gesagt am 

Sorting by