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Scienza, quindi democrazia

By Gilberto Corbellini

(40)

| Mass Market Paperback | 9788806188337

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Book Description

Questo libro avanza una tesi eretica: l'idea che l'invenzione della scienza moderna abbia fornito gli strumenti cognitivi e morali necessari per far funzionare l'economia di mercato e consentire la nascita della democrazia. Grazie a tali strumenti, l Continue

Questo libro avanza una tesi eretica: l'idea che l'invenzione della scienza moderna abbia fornito gli strumenti cognitivi e morali necessari per far funzionare l'economia di mercato e consentire la nascita della democrazia. Grazie a tali strumenti, la scienza stimola la capacità di pensare in modo controintuitivo, permettendo di spiegare ciò che accade. Essa, inoltre, consente di prendere decisioni morali, economiche e politiche che non sono «naturali» - date le predisposizioni comportamentali di cui ci ha dotato l'evoluzione - ma che, tuttavia, migliorano la società sotto tutti i punti di vista. La scienza ci fa godere i vantaggi materiali del vivere in condizioni che, dalla rivoluzione neolitica in poi, sono diventate via via più innaturali. Le tesi di questo libro sono quasi censurate in Italia, dove una cultura umanistica pervasiva, tradizionalista e antiscientifica è all'origine dell'incapacità del paese di elevarsi moralmente e stare al passo con le economie della conoscenza.

6 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ottima riflessione sulle origine scientifiche della democrazia liberale

    C'è un collegamento tra l'artificialità della democrazia liberale e l'artificialità del metodo scientifico? Gilberto Corbellini risponde a questa domanda ripercorrendo la storia e i profili neurologici per analizzare come la sfida al "senso comune" a ...(continue)

    C'è un collegamento tra l'artificialità della democrazia liberale e l'artificialità del metodo scientifico? Gilberto Corbellini risponde a questa domanda ripercorrendo la storia e i profili neurologici per analizzare come la sfida al "senso comune" abbia portato maggior benessere all'umanità.

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    Matteo Mainardi said on Oct 23, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Diciamo pure che probabilmente i libri scientifici non fanno per me. Ho provato a leggerne alcuni ma non rieco a dare molte stelle. Forse non sarà come vedere un documentare alla tv, ma a leggere un libro che fà contini riferimenti ad altri libri, al ...(continue)

    Diciamo pure che probabilmente i libri scientifici non fanno per me. Ho provato a leggerne alcuni ma non rieco a dare molte stelle. Forse non sarà come vedere un documentare alla tv, ma a leggere un libro che fà contini riferimenti ad altri libri, altri autori e a dire frasi banali come... la democrazia è bello, la politica dovrebbe servire nella via, la religione è tante volte in contrasto e in disappunto con la scienza ci riuscirebbe pure un bambino dell'asilo... Io mi attendevo un libro che facesse degli esempi concreti su come applicare la scienza nella vita quotidiana, sulle scoperte più sensazioniali degli ultimi decenni, su progresso delle ultime generazioni ma non ho trovato nulla di tutto ciò. Peccato. :(

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    Marco Castelletto said on May 19, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Cito giusto due o tre frasi a caso per dare l'idea di cosa troverete in questo libro:

    «[In Italia] si rifiuta l'opzione che diversi paesi stanno adottando, e che viene ormai presa in considerazione negli Stati Uniti in quanto è indiscutibilmente ...(continue)

    Cito giusto due o tre frasi a caso per dare l'idea di cosa troverete in questo libro:

    «[In Italia] si rifiuta l'opzione che diversi paesi stanno adottando, e che viene ormai presa in considerazione negli Stati Uniti in quanto è indiscutibilmente efficace, cioè legalizzare il consumo di cannabis.»

    «Infatti, più le persone sono religiose più tendono ad ascoltare e a credere quello che dicono le guide religiose, o gli amici e i parenti

    «Un'importante e recente novità è la scoperta che il teismo [= credere in un dio personale; nota mia] scompare nei gruppi di individui particolarmente intelligenti.»

    Un odio verso la religione e verso chi è religioso che secondo me è indegno di chi si professa scienziato e vuole dimostrare come la scienza sia stata promotore della democrazia. Dimenticandosi che democrazia vuole anche dire pluralità.

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    rfranz said on Nov 30, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    In maniera molto chiara l'autore spiega il perchè la scienza ed il metodo scientifico sono portatori di valori democratici. Inoltre spiega come mai in Italia (purtroppo) per la scienza e gli scienziati fino ad ora non sia stato possibile accedere all ...(continue)

    In maniera molto chiara l'autore spiega il perchè la scienza ed il metodo scientifico sono portatori di valori democratici. Inoltre spiega come mai in Italia (purtroppo) per la scienza e gli scienziati fino ad ora non sia stato possibile accedere alla gestione della "cosa pubblica" e come potrebbe migliorare il nostro paese se si seguissero i metodi scientifici per governare.

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    Ale.Rom said on May 13, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    poca scienza? poca democrazia!

    "Restando al caso italiano, non va dimenticato che fino al 1969 l'istruzione scientifica, cioè aver frequentato il liceo scientifico creato (...) dalla riforma Gentile del 1923, non consentiva l'accesso alla facoltà di Lettere nonchè, fatto ancor più ...(continue)

    "Restando al caso italiano, non va dimenticato che fino al 1969 l'istruzione scientifica, cioè aver frequentato il liceo scientifico creato (...) dalla riforma Gentile del 1923, non consentiva l'accesso alla facoltà di Lettere nonchè, fatto ancor più grave, a quella di Giurisprudenza, dove di fatto si formava la classe dirigenziale." (Corbellini, pag, 149).

    Povera Italia, ultima o quasi tra i paesi occidentali in tutti gli indici di comprensione e di competenza scientifica, nella percentuale del proprio PIL impiegata in ricerca scientifica...

    Avranno avuto anche i loro meriti (boh!) ma certo è che ancora oggi si vedono i tantissimi danni che la coppia Croce/Gentile ha arrecato al nostro paese.
    Per uscire da questa fogna oggi ci vorrebbe più istruzione scientifica e insegnamento del metodo scientifico fin dalle scuole primarie.
    E invece proliferano programmi TV antiscientifici (Voyager in primis) e abbiamo addirittura avuto un ministro che ha tentato (invano) di cancellare qualsiasi traccia di darwin dalla scuola italiana (PA-ZZE-SCO!!).

    Il libro di Corbellini è, evidentemente, un libro scientifico: rigoroso, documentato, analitico...
    La sua tesi è forte ma rassicurante: indica, anzi oserei dire dimostra, chiaramente cosa si deve fare per migliorare la nostra democrazia!

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    Pappagone said on Mar 18, 2012 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Il libro di Gilberto Corbellini "scienza, quindi democrazia" offre un'interessante analisi sul ruolo della scienza nello sviluppo della società occidentale. Corbellini partendo dalla Dichiarazione di
    Indipendenza e dalla costituzione degli stati Uni ...(continue)

    Il libro di Gilberto Corbellini "scienza, quindi democrazia" offre un'interessante analisi sul ruolo della scienza nello sviluppo della società occidentale. Corbellini partendo dalla Dichiarazione di
    Indipendenza e dalla costituzione degli stati Uniti d'America mostra che i padri fondatori, che erano uomini dell'Illuminismo, si sono ispirati alla scienza per la scrittura di tali documenti. La Dichiarazione fu scritta da Thomas Jefferson il quale, richiamandosi alle Leggi della Natura, come fonti del diritto all'indipendenza, si riferiva non al diritto naturale ma alle leggi della scienza. I Principia di Cartesio e i Principia di Newton costituivano gli scritti ai quali Jefferson faceva riferimento.
    La scienza avrebbe svolto un ruolo cruciale per l'elaborazione di una serie di assunti centrali nella concezione liberale della democrazia ed ha dimostrato come la conoscenza sia imperfetta mettendo in guardia contro le pretese politiche ispirate da ideali di perfezione, valorizzando invece gli approcci politici basati sulla sperimentazione continua.

    Una della principali preoccupazioni di Thomas Jefferson era che un sistema repubblicano democratico non è automaticamente protetto contro il rischio di degenerare in una Tirannia e solo un ampia diffusione
    dell'educazione liberale può evitare la degenerazione del potere politico. La fiducia di Jefferson nella capacità dell'uomo comune di eleggere leader saggi e virtuosi, era condizionato dal fatto che
    quell'uomo fosse istruito. E' comprensibile allo stesso tempo perché John Stuart Mill si dichiarasse preoccupato che il suffragio universale avrebbe prodotto una degenerazione illiberale
    della democrazia. A questo proposito voglio ricordare come nel domenicale del sole 24 ore (11 marzo 2012) Massarenti ci informa come noi italiani siamo i primi assoluti in una non encomiabile lista
    quella dell'analfabetismo funzionale. Il 47% degli italiani dai 14 ai 65 anni ha forti deficienze nella semplice comprensione di un testo.

    Una società democratica deve investire nell'istruzione pubblica dei cittadini, perché senza adeguati strumenti cognitivi, questi rimarrebbero condizionati da modi di comportarsi incompatibili con la spravvivenza della democrazia. Più la popolazione ha un elevato livello di istruzione e più un sistema di governo democratico risulta stabile.

    Corbellini fa a sua volta notare come già Popper avesse ben messo in evidenza che la democrazia non rappresenta in modo completo i valori che hanno reso possibile il progresso della scienza moderna. Per Popper la comunità scientifica costituisce il modello per l'organizzazione di una società aperta. I sistemi diventano
    più democratici attraverso la diffusione dell'informazione e della conoscenza in modo da guarire l'irrazionalità esistente. Sempre Popper nella società aperta e i suoi nemici scrive: "soltanto se lo
    studente fa diretta conoscenza di quanto sia facile errare e di quanto sia difficile fare anche un piccolo progresso nel campo della conoscenza, soltanto in quel caso egli può percepire il significato dei criteri di onestà intellettuale, per giungere al rispetto della verità e al disprezzo dell'autorità e della presunzione. Ma nulla è più necessario della diffusione di queste modeste virtù intellettuali".

    La scienza moderna ha contribuito a creare un tessuto culturale e una mentalità utili a far apprezzare le virtù civiche necessarie per far funzionare la democrazia. In effetti uno dei tratti più importanti
    di una mente scientifica è la capacità o disposizione a rifiutare le idee che sono basate sull'autorità. La scienza inizia quando si comincia a capire che l'intuizione e l'esperienza passiva non
    garantiscono la veridicità della conoscenza e che serve il controllo empirico delle idee.

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    mauro.r said on Mar 15, 2012 | 2 feedbacks

Book Details

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  • Mass Market Paperback 165 Pages
  • ISBN-10: 880618833X
  • ISBN-13: 9788806188337
  • Publisher: Einaudi (Vele, 71)
  • Publish date: 2011-10-01
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