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Scintille

Una storia di anime vagabonde

Di

Editore: Feltrinelli (Serie bianca)

3.8
(463)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807171783 | Isbn-13: 9788807171789 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Biography , Non-fiction , Travel

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Descrizione del libro
Gilgul, nella Qabbalah ebraica, è il frenetico movimento delle anime vagabonde che ruotano intorno a noi quando la separazione dal corpo è dovuta a circostanze ingiuste o dolorose. Tanto violenti possono essere i conflitti che attendono gli spiriti rimasti sulla terra, che la tradizione parla addirittura di “scintille d’anime” prodotte dalla loro frantumazione. Lerner ha deciso di addentrarsi nel suo gilgul familiare, nelle “scintille d’anime” della sua storia personale. Suo padre Moshé reca il trauma della Galizia yiddish spazzata via dalla furia della guerra, e mai davvero trapiantata in Medio Oriente. Dietro di lui si staglia enigmatica la figura di nonna Teta, incompresa e dileggiata perché estranea alla raffinatezza levantina della Beirut in cui è cresciuta Tali, la moglie di Moshé. Ma anche la Beirut degli anni Quaranta, luogo d’incanto senza pari, si rivela un recinto di beatitudine illusoria. Vano è il tentativo di rimuovere lo sterminio degli ebrei d’Europa e la Guerra d’indipendenza nella nativa Palestina: anche se taciuti, questi eventi si ripercuotono nella vicenda familiare generando malessere e inconsapevolezza. Le anime vagabonde nel gilgul reclamano di essere perpetuate nel riconoscimento, senza il quale non c’è serenità possibile. Il racconto si snoda da Beirut ad Aleppo, fino alla regione ucraina di Leopoli e Boryslaw, lo shtetl in cui perse la vita gran parte dei Lerner, per concludersi sorprendentemente al confine tra Libano e Israele, presidiato dai soldati italiani, dove si riuniscono le molteplici nazionalità dell’autore. Così l’indagine sulla memoria e sui conflitti familiari si rivela occasione per un viaggio nel mondo contemporaneo minato dalla crisi dei nazionalismi, tuttora alla ricerca di convivenza armonica. Un itinerario attraverso nuove e vecchie frontiere che scava nel passato per rivelarne il peso sul presente.
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  • 4

    Si intraprende, attraverso i racconti della storia personale di Gad Lerner, un viaggio nella memoria e nella cultura di popoli diversi, dove l'ebraismo e la sua complessità è il filo conduttore, a partire dal comando fondamentale che Dio diede ad Abramo: Vattene! Abbandona i tuoi genitori e va' a ...continua

    Si intraprende, attraverso i racconti della storia personale di Gad Lerner, un viaggio nella memoria e nella cultura di popoli diversi, dove l'ebraismo e la sua complessità è il filo conduttore, a partire dal comando fondamentale che Dio diede ad Abramo: Vattene! Abbandona i tuoi genitori e va' a cercare te stesso, dai alle cose un nome nuovo, fonda una terra nuova... Ma allo stesso tempo è scritto sulla pietra "onora il padre e la madre", regola che non contraddice la prima, perché la corretta traduzione dall'ebraico è "dai loro il giusto peso". Il viaggio è affascinante, articolato, si dispiega geograficamente tra l'amato Libano, la contesa terra di Israele, la remota aspra Galizia, terra dei padri e teatro delle più efferate nequizie e l'Italia,il Piemonte, terra di adozione. Gli eventi del passato e quelli del presente vi si affacciano, come domande ancora in attesa di accettabili risposte, mentre le anime vagabonde di coloro che sono stati brutalmente separati dalla vita e dal corpo chiedono giustificazione appellandosi alla memoria dei vivi. Ed è proprio questo il senso del pellegrinaggio che Gad intraprende, per se stesso e per loro; è proprio per questo che andrà a onorare il giovane Uri, figlio di David Grossman, nel luogo preciso dove è caduto, recitando la preghiera rituale, in mezzo a un desolato deserto di pietre, accompagnato dai militari e dalla benedizione dell'amicizia. Un racconto intenso, denso e schietto.

    ha scritto il 

  • 5

    "Onora tuo padre e tua madre" è il quarto Comandamento consegnato da Dio a Mosè sul monte Sinai e il prologo dell'opera di Lerner che parte alla ricerca del filo della memoria familiare ripercorrendo i luoghi della memoria storica del novecento.
    Lerner è depositario patrilinearmente di una cultur ...continua

    "Onora tuo padre e tua madre" è il quarto Comandamento consegnato da Dio a Mosè sul monte Sinai e il prologo dell'opera di Lerner che parte alla ricerca del filo della memoria familiare ripercorrendo i luoghi della memoria storica del novecento. Lerner è depositario patrilinearmente di una cultura europea di tradizione galiziana ucraina e matrilinearmente di una cultura levantina libanese. Della Galizia ebraica l'autore evoca oltre alla vivacità culturale anche l'annientamento nell'arco di tre anni di una comunità yiddish radicata da almeno cinque secoli. La Polonia detiene il triste primato di vittime dell'Olocausto nonostante nell'Ucraina attuale viga la separazione della memoria, per cui quando si parla di genocidio ci si riferisce alle deportazioni ed al terrore di Stalin. "Un'impressionante linea longitudinale, da nord a sud, dal mar Baltico al mar Nero, contrassegna di fosse comuni l'avanzata della Wehrmacht, le forze armate tedesche, tra l'estate e l'autunno del 1941". Definendosi turista della memoria Lerner trascina il lettore alla scoperta delle pagine più dolorose della storia del novecento ripercorrendo gli eccidi perpetrati dalla follia hitleriana della Soluzione Finale. Di Beirut, definita recinto di beatitudine illusoria, l'autore descrive la mondanità ed il lungomare, la cornice, in cui la gente del posto ha l'abitudine di riunirsi per ammirare il tramonto. Il Libano è il principale polo culturale del Medio Oriente e lo splendore e l'atmosfera cosmopolita di Beirut le hanno fatto meritare l'appellativo di Parigi del Medio Oriente. Un'indagine molto interessante che segue il doppio binario della cronaca e dell'autoanalisi alla ricerca della verità storica e del recupero della relazione con i familiari in vita e con quelli ai quali è sopravvissuto.

    ha scritto il 

  • 4

    Storie intime e universali....

    Intenso e a tratti anche difficile, una storia che ti porta per mano attraverso un mondo che di solito siamo abituati a intravedere, sbirciando dagli articoli di giornale. Un libro forte di una sensibilità quasi femminile, pagine ricche di Scintille che emozionano e molto commuovono.

    ha scritto il 

  • 3

    Un percorso nella storia recente e dentro quella della propria famiglia. Con uno splendido finale. E ottimi consigli di lettura. Per chi non conosce niente di questo argomento, per chi ne sa ma crede che approfondire sia sempre importante. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    fatuo

    a parte il fastidioso effetto di sentirlo "dalla voce dell'autore" (dovuto all'eccessivo ascolto di puntate de L'infedele), ho sempre pensato che i contemporanei abbiano tutti altrettanta , anche se non tale, storia alle spalle per essere qui oggi; e abbastanza complicata per lo più. E penso la s ...continua

    a parte il fastidioso effetto di sentirlo "dalla voce dell'autore" (dovuto all'eccessivo ascolto di puntate de L'infedele), ho sempre pensato che i contemporanei abbiano tutti altrettanta , anche se non tale, storia alle spalle per essere qui oggi; e abbastanza complicata per lo più. E penso la società divisa in classi, non in razze o nazioni, anche se in verità guerre e genocidi sono più frequenti delle rivoluzioni

    ha scritto il 

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