Sconosciuti in treno

Di

Editore: Bompiani

3.9
(501)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 326 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: A000031857 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Ritenuto da tutti i suoi estimatori il capolavoro di Patricia Highsmith, Sconosciuti in treno è il romanzo che ha ispirato il memorabile film di Alfred Hitchcock Delitto per Delitto. Due uomini si incontrano in treno e, come talvolta avviene fra pefetti sconosciuti, si confidano le loro preoccupazioni, i loro pensieri più riposti, certi di non vedersi più una volta terminato il viaggio. Invece questo incontro del tutto casuale diventa per loro un tacito patto di morte.....
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  • 4

    Scivolamento

    Guy e Bruno sono come il dottor Jekill e Mr.Hide: il problema del male, infatti, è che difficilmente abita completamente fuori di noi. Il travaso tra Jekill e Hide è inevitabile, fisiologico, è nell'o ...continua

    Guy e Bruno sono come il dottor Jekill e Mr.Hide: il problema del male, infatti, è che difficilmente abita completamente fuori di noi. Il travaso tra Jekill e Hide è inevitabile, fisiologico, è nell'ordine delle cose umane. E il patto diabolico s'affaccia improvviso, quando le difese del perbenismo borghese mostrano le loro crepe e le loro falle. Così Bruno, preda del diavolo alcolico, oscillante ma radicato nel proprio odio, si insinua a poco a poco in Guy, apparente vittima di una moglie frivola e fedifraga.
    L'interesse principale di questo racconto sta proprio qui, nel vedere e accompagnare il progressivo scivolamento del probo Guy verso il territorio avvinghiante del turpe Bruno.
    Basta la prima omissione, è sufficiente il primo tradimento verso il dovere della verità a inaugurare il percorso di passi falsi che porteranno piano piano a sprofondare nelle sabbie mobili del delitto, fino alla voragine finale.

    ha scritto il 

  • 3

    Due sconosciuti si incontrano casualmente su un treno e iniziano a parlare delle loro vite. Ne nasce un folle progetto di delitto perfetto: ognuno dei due ucciderà la persona odiata dall'altro, e la p ...continua

    Due sconosciuti si incontrano casualmente su un treno e iniziano a parlare delle loro vite. Ne nasce un folle progetto di delitto perfetto: ognuno dei due ucciderà la persona odiata dall'altro, e la polizia non potrà legare in alcun modo l'assassino alla vittima. Il progetto andrà in porto ma poi inizieranno i problemi.

    L'idea è interessante e leggo che Hitchcock ne ha tratto un grande film (confesso la mia ignoranza in questioni cinematografiche). Però il romanzo si sviluppa in maniera noiosa tra la follia invadente di un protagonista e i rimorsi di coscienza del suo socio. I personaggi e la trama mi sono sembrati poco plausibili.

    ha scritto il 

  • 4

    Esiste il delitto perfetto? secondo Charles Bruno, ricco giovane di famiglia agiata che non ha mai lavorato in vita propria, si': è quello senza movente, che mette a dura prova gli investigatori. Qu ...continua

    Esiste il delitto perfetto? secondo Charles Bruno, ricco giovane di famiglia agiata che non ha mai lavorato in vita propria, si': è quello senza movente, che mette a dura prova gli investigatori. Quando incontra per caso un architetto di brillanti prospettive, Guy, Charles gli espone questa teoria. Lui e Guy sono esseri superiori e non meritano di essere ostacolati da persone meschine come il padre di Charles o la.moglie di Guy, che.gli impedisce di ottenere il divorzio e iniziare una nuova vita...Charles muove la prima pedina e provoca una serie di conseguenze inesorabilmente destinatate a concludersi in tragedia. Stupendo come un romanzo di Simenon per l'introspezione dei personaggi, teso come un thriller di alto livello (infatti ispiro' Hitchcock per il film L'altro uomo).

    ha scritto il 

  • 0

    Delitto per delitto

    Da questo primo libro pubblicato nel 1950 negli USA con il titolo Strangers on a train, in Italia nel 1987 "sconosciuti in treno ", la Highsmith, grazie alla traduzione cinematografica di Hitchcock, s ...continua

    Da questo primo libro pubblicato nel 1950 negli USA con il titolo Strangers on a train, in Italia nel 1987 "sconosciuti in treno ", la Highsmith, grazie alla traduzione cinematografica di Hitchcock, siamo nel 1951, Delitto per delitto,divenne famosa nel mondo. la Highsmith si impose inventando il nuovo noir, la suspense, l'angoscia, il senso di colpa, l'insopportabile ansia che cresce fino ad ucciderti. Il capolavoro letterario della più grande giallista mai esistita e mai eguagliata, Giustamente Camilleri dice che non legge i gialli, sono noiosi, eccetto la Highsmith, ma di lei ha paura. Ogno sua riga, ogni suo dialogo e personaggio suscita angoscia, aspettativa, ti tiene in equilibrio precario, abbandoni l'esterno per la storia di follia e morte di esseri normali.

    ha scritto il 

  • 3

    Buena novela negra, con un gran descripción psicológica de los 2 protagonistas. Tiene poco que ver con la película de Hitchcok, siendo la novela más completa, cruda e interesante.

    ha scritto il 

  • 4

    Quotidiana (a)normalità

    L'uomo è abituato a uccidere. È uno sport al quale non riesce a rinunciare, continuerà ad allenarcisi in eterno, troppi interessi in gioco. Ma quando anche questi ultimi vengono a mancare, quando non ...continua

    L'uomo è abituato a uccidere. È uno sport al quale non riesce a rinunciare, continuerà ad allenarcisi in eterno, troppi interessi in gioco. Ma quando anche questi ultimi vengono a mancare, quando non è necessario, perché farlo?

    La Highsmith prende due sconosciuti, li fa incontrare e innesca un meccanismo narrativo accattivante, in cui le esili motivazioni del gesto criminale inanellano conseguenze destabilizzanti dal punto di vista psicologico per almeno uno dei due protagonisti. Ed è questo aspetto ansiogeno, claustrofobico, che salva la lettura dalla noia suscitata da uno stile piatto, avaro di pathos, che però ha il merito (o demerito, per alcuni) di ricondurre il tutto ad una sensazione di quotidiana (a)normalità, che in una situazione del genere è un bel risultato.

    Hitchcock, nello spesso dimenticato "L'altro uomo", accende il gioco del delitto per delitto in un film assai godibile - fantastica la scena finale della giostra -, ma che in realtà, seppur più brioso, osa meno del romanzo. Da vedere.

    ha scritto il