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Sconosciuti in treno

Di

Editore: Bompiani

3.9
(477)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 326 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 884521432X | Isbn-13: 9788845214325 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ester Danesi Traversari

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Guy Haines e Charles Anthony Bruno si trovano per caso a viaggiare nello stesso vagone di un treno diretto verso sud. Per vincere la noia del viaggio cominciano a parlare e a raccontarsi vicende sempre più personali, per quello strano meccanismo per cui talvolta agli sconosciuti si rivelano i particolari più intimi dell'esistenza. E così i due viaggiatori solitari scoprono di vivere due situazioni assai simili. Guy vuole divorziare dalla moglie per sposarsi, mentre Charles deve liberarsi di suo padre. A un certo punto Charles chiede a Guy: "Ha mai avuto voglia di ammazzare qualcuno?" da questa fatidica domanda prenderà l'avvio un'inquietante vicenda al limite del surreale, il cui esito, secondo il piano preciso di Charles, sarebbe stato duplice omicidio in cui ciascuno avrebbe dovuto uccidere per l'altro. Un thriller avvincente che analizza parallelamente la meccanica del delitto e la psicologia dei due uomini che finiranno per essere legati l'uno all'altro in un rapporto morboso che li condurrà definitivamente alla rovina.
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  • 3

    Due sconosciuti si incontrano casualmente su un treno e iniziano a parlare delle loro vite. Ne nasce un folle progetto di delitto perfetto: ognuno dei due ucciderà la persona odiata dall'altro, e la p ...continua

    Due sconosciuti si incontrano casualmente su un treno e iniziano a parlare delle loro vite. Ne nasce un folle progetto di delitto perfetto: ognuno dei due ucciderà la persona odiata dall'altro, e la polizia non potrà legare in alcun modo l'assassino alla vittima. Il progetto andrà in porto ma poi inizieranno i problemi.

    L'idea è interessante e leggo che Hitchcock ne ha tratto un grande film (confesso la mia ignoranza in questioni cinematografiche). Però il romanzo si sviluppa in maniera noiosa tra la follia invadente di un protagonista e i rimorsi di coscienza del suo socio. I personaggi e la trama mi sono sembrati poco plausibili.

    ha scritto il 

  • 4

    Esiste il delitto perfetto? secondo Charles Bruno, ricco giovane di famiglia agiata che non ha mai lavorato in vita propria, si': è quello senza movente, che mette a dura prova gli investigatori. Qu ...continua

    Esiste il delitto perfetto? secondo Charles Bruno, ricco giovane di famiglia agiata che non ha mai lavorato in vita propria, si': è quello senza movente, che mette a dura prova gli investigatori. Quando incontra per caso un architetto di brillanti prospettive, Guy, Charles gli espone questa teoria. Lui e Guy sono esseri superiori e non meritano di essere ostacolati da persone meschine come il padre di Charles o la.moglie di Guy, che.gli impedisce di ottenere il divorzio e iniziare una nuova vita...Charles muove la prima pedina e provoca una serie di conseguenze inesorabilmente destinatate a concludersi in tragedia. Stupendo come un romanzo di Simenon per l'introspezione dei personaggi, teso come un thriller di alto livello (infatti ispiro' Hitchcock per il film L'altro uomo).

    ha scritto il 

  • 0

    Delitto per delitto

    Da questo primo libro pubblicato nel 1950 negli USA con il titolo Strangers on a train, in Italia nel 1987 "sconosciuti in treno ", la Highsmith, grazie alla traduzione cinematografica di Hitchcock, s ...continua

    Da questo primo libro pubblicato nel 1950 negli USA con il titolo Strangers on a train, in Italia nel 1987 "sconosciuti in treno ", la Highsmith, grazie alla traduzione cinematografica di Hitchcock, siamo nel 1951, Delitto per delitto,divenne famosa nel mondo. la Highsmith si impose inventando il nuovo noir, la suspense, l'angoscia, il senso di colpa, l'insopportabile ansia che cresce fino ad ucciderti. Il capolavoro letterario della più grande giallista mai esistita e mai eguagliata, Giustamente Camilleri dice che non legge i gialli, sono noiosi, eccetto la Highsmith, ma di lei ha paura. Ogno sua riga, ogni suo dialogo e personaggio suscita angoscia, aspettativa, ti tiene in equilibrio precario, abbandoni l'esterno per la storia di follia e morte di esseri normali.

    ha scritto il 

  • 3

    Buena novela negra, con un gran descripción psicológica de los 2 protagonistas. Tiene poco que ver con la película de Hitchcok, siendo la novela más completa, cruda e interesante.

    ha scritto il 

  • 4

    Quotidiana (a)normalità

    L'uomo è abituato a uccidere. È uno sport al quale non riesce a rinunciare, continuerà ad allenarcisi in eterno, troppi interessi in gioco. Ma quando anche questi ultimi vengono a mancare, quando non ...continua

    L'uomo è abituato a uccidere. È uno sport al quale non riesce a rinunciare, continuerà ad allenarcisi in eterno, troppi interessi in gioco. Ma quando anche questi ultimi vengono a mancare, quando non è necessario, perché farlo?

    La Highsmith prende due sconosciuti, li fa incontrare e innesca un meccanismo narrativo accattivante, in cui le esili motivazioni del gesto criminale inanellano conseguenze destabilizzanti dal punto di vista psicologico per almeno uno dei due protagonisti. Ed è questo aspetto ansiogeno, claustrofobico, che salva la lettura dalla noia suscitata da uno stile piatto, avaro di pathos, che però ha il merito (o demerito, per alcuni) di ricondurre il tutto ad una sensazione di quotidiana (a)normalità, che in una situazione del genere è un bel risultato.

    Hitchcock, nello spesso dimenticato "L'altro uomo", accende il gioco del delitto per delitto in un film assai godibile - fantastica la scena finale della giostra -, ma che in realtà, seppur più brioso, osa meno del romanzo. Da vedere.

    ha scritto il 

  • 3

    Certo che, col senno del poi, son capaci tutti. Eppure che la noia sia stata abbastanza, resta un dato di fatto. A un decimo del libro è tutto chiaro. La scrittura non aiuta. Piatta quando si tratta d ...continua

    Certo che, col senno del poi, son capaci tutti. Eppure che la noia sia stata abbastanza, resta un dato di fatto. A un decimo del libro è tutto chiaro. La scrittura non aiuta. Piatta quando si tratta di caratterizzare il personaggio morboso e maniaco, e piatta quando si tratta di caratterizzare il personaggio in preda all'angoscia e al rimorso, e piatta quando si tratta di caratterizzare il detective acuto e febbrilmente inarrestabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Patricia Highsmith

    Già in questo eccellente romanzo d’esordio Patricia Highsmith introduce il suo tema prediletto: il flirt del mondo borghese con il Male che ne sovverte l’ordine, purificandone l’essenza come un fuoco ...continua

    Già in questo eccellente romanzo d’esordio Patricia Highsmith introduce il suo tema prediletto: il flirt del mondo borghese con il Male che ne sovverte l’ordine, purificandone l’essenza come un fuoco devastatore (vedi Tom Ripley). Siamo nel pieno del noir, dove il protagonista si abbandona suo malgrado alla spirale discendente degli avvenimenti. In questo caso assistiamo alla (casta) attrazione fatale tra il noioso architetto di grido Guy Haynes e il suo doppelgänger Charles Bruno, ricco alcolizzato, squilibrato e mammone. Gli opposti non lo sono mai per davvero, e nell’universo narrativo di Sconosciuti in treno «Dio e il Diavolo ballano dandosi la mano intorno a ogni singolo elettrone». Highsmith crea un’atmosfera nera come la pece seguendo i personaggi nella banalità ossessiva del loro quotidiano. Dimostra come sempre di poter regalare al lettore i brividi del thriller usando la normalità come punto di riferimento, perché essa è già abbastanza terrorizzante di per sé.

    Da questo libro viene tratto il film di Hitchcock Delitto per delitto – L’altro uomo del 1951, di cui esiste un non dichiarato remake italiano del 1971 intitolato La vittima designata.

    ha scritto il 

  • 3

    GIALLO "CULT"

    Son contenta di averlo letto così ho finalmente esaurito e soddisfatto la mia curiosità su questo giallo di cui ho sentito parlare in tantissime occasioni e situazioni. Ebbene, la lettura è stata alqu ...continua

    Son contenta di averlo letto così ho finalmente esaurito e soddisfatto la mia curiosità su questo giallo di cui ho sentito parlare in tantissime occasioni e situazioni. Ebbene, la lettura è stata alquanto faticosa, scrittura noiosa e senza grinta solo verso la fine un po' di suspense. Probabilmente avrei dovuto leggerlo senza dimenticare l'anno della sua creazione, il 1950!

    ha scritto il