Scorrete lacrime, disse il poliziotto

Di

Editore: Mondadori (Piccola biblioteca Oscar, 196)

3.9
(1159)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 265 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Giapponese , Tedesco , Polacco , Ceco , Portoghese

Isbn-10: 8804464690 | Isbn-13: 9788804464693 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Vittorio Curtoni

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
In un prossimo futuro, in un paese sconvolto dalla povertà e dalla paura,governato dal pugno di ferro di una polizia onnipresente, la star della TV John Taverner ha tutto quello che gli altri non hanno. Un giorno peròTaverner, svegliandosi, scoprirà di non essere mai esistito...
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  • 4

    Un ottimo romanzo, scritto nel 1970, ascrivibile al filone “psichedelico” della produzione di Dick, quello che ci ha regalato capolavori come “Le tre stimmate di Palmer Eldritch” e” Ubik”, se non gli ...continua

    Un ottimo romanzo, scritto nel 1970, ascrivibile al filone “psichedelico” della produzione di Dick, quello che ci ha regalato capolavori come “Le tre stimmate di Palmer Eldritch” e” Ubik”, se non gli ho assegnato cinque stelle forse è solo perché mi è piaciuto molto ma non quanto questi due. Volendo qui ci sono già tutti gli ingredienti cari agli scrittori del genere cyberpunk: distopia, tecnologia alienante, manipolazioni genetiche, droghe allucinogene, degrado sub-urbano, una cupa atmosfera noir in salsa esistenzialista e paranoica. Questo è anche un thriller avvincente, ricco di mistero e colpi di scena, ma, come spesso accade nei romanzi del visionario scrittore statunitense, la vicenda ruota attorno al quesito filosofico: “cos’è la realtà?”, e ci sono dei personaggi memorabili nella loro complessa e sofferta autenticità.
    Jason Taverner è un popolarissimo cantante e conduttore televisivo, è sprezzante, misogino, razzista, ha l’arroganza di chi pensa di poter comperare tutto e sa di appartenere ad una “stirpe” geneticamente selezionata. In seguito ad un tentato omicidio viene portato d’urgenza in ospedale e perde i sensi nel tragitto. Si risveglia in una squallida stanza d’albergo, con i vestiti ed i soldi addosso, ma senza documenti. Scopre in breve di trovarsi in una realtà in cui Jason Taverner non esiste e non è mai esistito, cosa tanto più grave negli Stati Uniti che, dopo la seconda guerra civile, sono diventati uno stato di polizia in cui ogni individuo è schedato e sorvegliato (c’è un riferimento evidente all’America di Nixon). E’ solo l’inizio di un incubo kafkiano.
    Nel romanzo troviamo anche un’ intuizione molto interessante, se letta oggi: una rete telefonica illegale attraverso la quale è possibile connettersi e vivere delle esperienze sessuali collettive straordinariamente intense (in “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” esisteva la macchina dell’empatia, che serviva a condividere un’esperienza religiosa)..
    Quasi alla fine c’è l’episodio che ha contribuito a dare inizio alla crisi mistica che ossessionò Dick nei suoi ultimi anni di vita. Felix Buckman, il poliziotto cui allude il titolo, incontra presso un distributore automatico di benzina un distinto signore di colore di mezza età e, incapace di esprimere a parole il dolore per la perdita della sorella gemella con la quale intratteneva un rapporto incestuoso, gli porge un disegno e poi lo abbraccia, guadagnandosi in questo modo la solidarietà e l’affetto dell’uomo. Se ricordo bene Dick affermò anni dopo di aver trovato un episodio identico negli Atti degli apostoli, che all’epoca della stesura del romanzo lui non conosceva ancora… insomma, Dick si convinse di essere in comunicazione diretta con Dio, o qualcosa del genere, e che il tempo si fosse fermato al primo secolo dopo Cristo…
    L’unico personaggio interamente positivo è la timida e dolce Mary Anne Dominic, la cito perché è una vasaia e questa dell’artigiano, e del vasaio in particolare, è una figura che ricorre spesso nei romanzi di Dick, e le viene sempre attribuito un significato simbolico positivo. Mary Anne è la sola ad impiegare le sue energie in qualcosa di creativo, bello e duraturo, ed a farlo anche disinteressatamente. Con queste parole si conclude il romanzo: “Il vaso azzurro fatto da Mary Anne Dominic e comperato da Jason Taverner come regalo per Heather Hart finì in una collezione privata. È lì ancora oggi, ed è considerato un prezioso tesoro. E, in effetti, molti esperti di ceramiche artistiche lo ritengono un vero capolavoro. E lo amano”
    “Flow my tears” è il titolo di una canzone rinascimentale del compositore e liutista inglese John Dowland, citata dal poliziotto Buckman, che è anche un raffinato cultore di musica e collezionista d’arte: https://youtu.be/Y9HKl8H0PWg

    ha scritto il 

  • 5

    BITTER TEARS

    Perchè una star televisiva con un seguito di trenta milioni di telespettatori si ritrova ad essere un signor nessuno da un giorno all' altro? Come può una droga sperimentale arrivare a modificare non ...continua

    Perchè una star televisiva con un seguito di trenta milioni di telespettatori si ritrova ad essere un signor nessuno da un giorno all' altro? Come può una droga sperimentale arrivare a modificare non solo la percezione della realtà, ma la realtà stessa? E, soprattutto, cosa rende davvero reale la vita? PKD, col suo solito stile allucinato, risponde a queste domande attraverso una storia dolorosa, profondamente umana e anche un po' autobiografica.
    La vicenda di Taverner, protagonista apparente del romanzo, è solo accessoria a quella inerente Buckman, il poliziotto del titolo. Quest'ultimo, infatti, lungi dall' essere un comprimario, racchiude l' essenza stessa della storia narrata. Il punto centrale viene toccato, dapprima, durante il sogno fatto mentre viaggia verso casa e, poco dopo, quando si ferma, per una sosta, alla stazione di servizio in cui l'abbraccio con un uomo di colore del tutto sconosciuto, produttore di auricolari di basso costo, sposato e con figlio, esprime tutta la disperata volontà, da parte di Buckman, di poter accedere ad una vita fatta di cose concrete, vere, per quanto modeste esse possano essere.
    Ci sarebbe tantissimo altro da aggiungere, ma il rischio di dilungarsi eccessivamente e svelare il contenuto della trama più di quanto sia lecito è molto alto.
    Per me si tratta di un capolavoro, l'ennesimo da parte di un autore nei confronti del quale la vita è stata dannatamente avara di soddisfazioni. Troppo avara

    ha scritto il 

  • 5

    BITTER TEARS

    Perchè una star televisiva con un seguito di trenta milioni di telespettatori si ritrova ad essere un signor nessuno da un giorno all' altro? Come può una droga sperimentale arrivare a modificare non ...continua

    Perchè una star televisiva con un seguito di trenta milioni di telespettatori si ritrova ad essere un signor nessuno da un giorno all' altro? Come può una droga sperimentale arrivare a modificare non solo la percezione della realtà, ma la realtà stessa? E, soprattutto, cosa rende davvero reale la vita? PKD, col suo solito stile allucinato, risponde a queste domande attraverso una storia dolorosa, profondamente umana e anche un po' autobiografica.nLa vicenda di Taverner, protagonista apparente del romanzo, è solo accessoria a quella inerente Buckman, il poliziotto del titolo. Quest'ultimo, infatti, lungi dall' essere un comprimario, racchiude l' essenza stessa della storia narrata. Il punto centrale viene toccato, dapprima, durante il sogno fatto mentre viaggia verso casa e, poco dopo, quando si ferma, per una sosta, alla stazione di servizio in cui l'abbraccio con un uomo di colore del tutto sconosciuto, produttore di auricolari di basso costo, sposato e con figlio, esprime tutta la disperata volontà, da parte di Buckman, di poter accedere ad una vita fatta di cose concrete, vere, per quanto modeste esse possano essere.nCi sarebbe tantissimo altro da aggiungere, ma il rischio di dilungarsi eccessivamente e svelare il contenuto della trama più di quanto sia lecito è molto alto.nPer me si tratta di un capolavoro, l'ennesimo da parte di un autore nei confronti del quale la vita è stata dannatamente avara di soddisfazioni. Troppo avara

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Notevole e particolarmente insolito

    Capiamoci, da una che legge Palahniuk la parola "insolito" per questo libro fa anche ridere, però è la verità: c'è stato un qualcosa che mi ha fatto percepire questo libro diverso da tanti altri che h ...continua

    Capiamoci, da una che legge Palahniuk la parola "insolito" per questo libro fa anche ridere, però è la verità: c'è stato un qualcosa che mi ha fatto percepire questo libro diverso da tanti altri che ho letto, mi ha sorpreso, mi ha confuso, mi ha coinvolto, ha fatto tutto ciò che un buon libro deve fare. E lascia anche con un interrogativo importante: davvero non siamo altro che elementi parte della vita degli altri? Davvero non abbiamo capacità di decidere della nostra vita? Davvero dipendiamo così tanto dagli altri? Ma soprattutto: la realtà che stiamo vivendo è veramente reale?

    ha scritto il 

  • 5

    Dick è stato il mio scrittore preferito per anni, poi mi sono stancato del genere e l'avevo un pò dimenticato.

    Ieri ho iniziato a leggere questo libro e in un batter d'occhi mi sono ricordato perchè l ...continua

    Dick è stato il mio scrittore preferito per anni, poi mi sono stancato del genere e l'avevo un pò dimenticato.

    Ieri ho iniziato a leggere questo libro e in un batter d'occhi mi sono ricordato perchè lo amavo tanto.

    Ho letto metà libro in un istante. Mi ha completamente rapito sia come storia che come ritmo.

    Bel protagonista, bei personaggi secondari. Atmosfera cupa quanto basta. Sono curioso di vedere come va a finire la storia!

    ha scritto il 

  • 5

    Siamo ombre sognate da altre ombre

    Quel pazzo di Dick non si smentisce.
    Questa volta ad essere messa in discussione è l’autocoscienza: l’individuo viene definito non come entità autonoma, ma come parte degli elementi percepiti dagli al ...continua

    Quel pazzo di Dick non si smentisce.
    Questa volta ad essere messa in discussione è l’autocoscienza: l’individuo viene definito non come entità autonoma, ma come parte degli elementi percepiti dagli altri individui. Non siamo quindi padroni della nostra identità, poiché essa è determinata dalla maniera in cui siamo percepiti dal prossimo.
    Chi è che ha assunto la droga? Chi è il sogno di chi? Esiste una realtà più VERA delle altre?

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Sinossi del libro "scendete lacrime, disse il poliziotto" P. Dick

    Un bel libro, il primo che leggo di Dick, e onestamente mi ha sorpreso, ha delle ottime descrizioni sugli stati d'animo dei protagonisti. è la storia di un cantante famoso, Tavern, che dopo aver litig ...continua

    Un bel libro, il primo che leggo di Dick, e onestamente mi ha sorpreso, ha delle ottime descrizioni sugli stati d'animo dei protagonisti. è la storia di un cantante famoso, Tavern, che dopo aver litigato con una sua fan e amante perchè le audizioni a cui aveva partecipato non avevano dato buon esito dato che era privo di talento, in uno scatto psicotico, decise di vendicarsi contro di lui una volta adescato a casa sua, con un uscito fuori dalla borsetta. Tra la vita e la morte, portato in ospedale dalla sua fidanzata ufficiale, ----, perde i sensi e si risveglia in uno squallido motel con il suo bel vestito di seta e 5000 dollari in contanti nella sua tasca: soldi che prima di essere aggredito era intenzionato a spendere al black jack di Las Vegas, ma che saranno fondamentali per il proseguo della storia. Svegliatosi, non capendo dove si trovi, --- proverà a chiamare il suo avvocato, il suo manager, rendendosi conto che nessuno sembra riconoscerlo. Resosi subito conto di essere senza documenti, fondamentali in un mondo oscuro controllato dai Pol e i Naz, decide di corrompere il portiere ----, che lo porterà a conoscere --- , una falsificatrice di documenti. Il rapporto sfocerà in una breve relazione voluta molto piu da lei che da lui, fino alla rivelazione che sia lei che il portiere sono degli informatori della polizia, e che nei suoi documenti è nascosto un cip con cui è possibile localizzarlo. --- si giustifica dicendo che si comporta cosi perchè se aiutera i Pol loro libereranno il suo fidanzato detenuto in un campo di lavoro.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Yo creo que PKD no dormía por las noches.

    Me ha parecido curioso, sorprendente y original. Y es que la trama principal está aderezada con muchos ingredientes interesantes. El misterioso tipo de persona que es un seis... los estudiantes perseg ...continua

    Me ha parecido curioso, sorprendente y original. Y es que la trama principal está aderezada con muchos ingredientes interesantes. El misterioso tipo de persona que es un seis... los estudiantes perseguidos... el control policial... un mundo plausible y extraño.

    El tema principal y la obsesión de Dick con la existencia y la realidad se resuelve en pocas líneas, en el momento en que se desvela que toda la situación es el resultado del efecto de una poderosa droga que el protagonista ni siquiera ingiere.

    El final, realmente, es un intento por cerrar puntos abiertos en la trama y de dar sentido a algunos personajes cuya intervención me parece magistral. Las conversaciones son muy buenas, aunque en algún punto me ha parecido que todos los personajes hablaban/pensaban igual, en concreto el mariscal de policía y el protagonista. Hay algo que se deja en el tintero y que debiera haber corregido: el evento que parece desencadenar el viaje a la realidad alternativa, el pulpo alienígena que le tiran al pecho, del que no se vuelve a saber nada.

    Me ha gustado mucho.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    “Il vaso azzurro fatto da Mary Anne Dominic e comperato da Jason Taverner come regalo per Heather Hart finì in una collezione privata.
    E' ancora lì oggi, ed è considerato un prezioso tesoro.
    E, in eff ...continua

    “Il vaso azzurro fatto da Mary Anne Dominic e comperato da Jason Taverner come regalo per Heather Hart finì in una collezione privata.
    E' ancora lì oggi, ed è considerato un prezioso tesoro.
    E, in effetti molti esperti di ceramiche artistiche lo ritengono un vero capolavoro. E lo amano.”

    Mio Dio questo libro è ipnotico. Ho iniziato a leggerlo ed è stato veramente difficile fare delle pause e metterlo giù perché dovevo sapere come sarebbe andato a finire.
    Jason Taverner è un personaggio interessante, ed è assurdo perché nonostante i suoi tanti difetti ed il modo in cui all'inizio del libro tratta con noncuranza chiunque attorno a sé dovrebbero farlo odiare ed invece no. Nonostante non sia esattamente il classico eroe per cui si fa il tifo è impossibile non sperare per tutto il libro che in un modo o nell'altro se la cavi, perché non possono succedere veramente tutte a lui e non si merita tutta la sfortuna che gli è improvvisamente piombata addosso.
    Non ho amato il modo in cui Dick se ne è uscito, la storia della droga e del tempo che è solo nella propria mente non è chiarissima e nemmeno soddisfacente ma si sa che nei libri sci-fi può succedere di tutto e tutto va preso per buono senza fare troppe domande.

    ha scritto il 

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