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Scusate se ho quindici anni

Di

Editore: Einaudi

2.9
(392)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 253 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806166700 | Isbn-13: 9788806166700 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Mennella

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
La sua identità è anonima: Zoe Trope è un "nom de plum", così come lo sono inomi degli altri personaggi che entrano in scena nel racconto, Wonka Boy,Braid Bitch e così via. Non ci sono orrori in questo mondo: Zoe non è unavittima, i suoi genitori le vogliono bene, i suoi professori, di massima, lastimano. Ma tutto questo è visto sotto la lente di un'intelligenza acuminatacome un rasoio, che va dritta al punto, non risparmia niente e nessuno, nonconosce luoghi comuni e rifiuta le imposizioni e le leggi del "coro".
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  • 4

    "Sono innamorata da un mese esatto e so che lo sanno. Lo sanno sicuramente tutti. Chissà se sanno che sono gay, se è questo che pensano. Ma io non sono gay, sono solo innamorata e mi sono innamorata di una ragazza. Questo rende tutto più difficile. Tutti capiscono cos'è un gay, nessuno capisce l' ...continua

    "Sono innamorata da un mese esatto e so che lo sanno. Lo sanno sicuramente tutti. Chissà se sanno che sono gay, se è questo che pensano. Ma io non sono gay, sono solo innamorata e mi sono innamorata di una ragazza. Questo rende tutto più difficile. Tutti capiscono cos'è un gay, nessuno capisce l'amore".

    ha scritto il 

  • 1

    Selezionare una trama profonda, un'autrice misteriosa ed una scrittura innegabilmente alternativa.
    Aggiungere qualche parolaccia qua e là - diciamo pure una riga sì ed una no, che più sono e meglio ci sentiamo.
    Si percepisce l'ironia?
    Inserire il tutto nel f ...continua

    Selezionare una trama profonda, un'autrice misteriosa ed una scrittura innegabilmente alternativa.
    Aggiungere qualche parolaccia qua e là - diciamo pure una riga sì ed una no, che più sono e meglio ci sentiamo.
    Si percepisce l'ironia?
    Inserire il tutto nel frullatore ed azionare alla massima potenza.
    Non preoccuparsi se i nomi dei personaggi sono così insensati che si faticherà a ricordarli per più di cinque minuti.
    Non preoccuparsi nemmeno più di tanto della coniugazione dei verbi: al giorno d'oggi l'errore "fa fico".
    Aggiungere infine una copertina ed un titolo degni del capolavoro, infornare per cinque minuti ed ecco il nuovo caso letterario degli anni novanta: una superba cagata.
    E no, non me ne frega un cazzo se hai quindici anni, Zoe Trope.

    ha scritto il 

  • 0

    Letto a quattordici anni. All'epoca queste scritture incazzate e prive di fili logici mi attiravano e mi piacevano tantissimo, in nome di chissà che superiorità cultural-morale che mi attribuivo in quanto adolescente.
    Non ricordandomi nulla, forse è meglio che non dia un voto.

    ha scritto il 

  • 5

    La solita faccia da schiaffi

    Zoe non ha niente di speciale rispetto agli altri, rispetto a noi, al mondo. Anzi, è palesemente irritante, e il suo individualismo che spesso sfocia in puro antisocialismo mi confonde; a tratti mi fa sentire speciale, a tratti superficiale. Allora perché sento come se mi fossi innamorata di lei? ...continua

    Zoe non ha niente di speciale rispetto agli altri, rispetto a noi, al mondo. Anzi, è palesemente irritante, e il suo individualismo che spesso sfocia in puro antisocialismo mi confonde; a tratti mi fa sentire speciale, a tratti superficiale. Allora perché sento come se mi fossi innamorata di lei? Non solo mi schiaffa davanti problemi che riguardano tutti indistintamente, ma è come se mi facesse incontrare (di peso, magari, come i vecchi appuntamenti al buio..) la mia versione quindicenne, che solo leggendo le sue parole si palesa come un essere indecifrabile, sfuggente e tenero. Esattamente come lo è lei, come siamo noi in quegli anni devastanti che vengono comunemente raggruppati sotto il nome di adolescenza - ma che realmente, da qualche parte, non finiscono mai del tutto.
    In definitiva Please, don't kill the freshman è un gioiello appuntito da portare al collo o al polso, che fa sanguinare e riflettere e rimettere tutto in discussione.

    ha scritto il 

  • 3

    Commento

    L'ho trovato in une libreria e mi sono ricordata vedendo il titolo e la copertina di averlo letto e comprato in Sicilia, anni fa. Quando non ricordo. Lei parla della sua vita in modo abbastanza volgare. Ricordo le parolacceUn libro banale. Non mi ha lasciato molto.

    ha scritto il 

  • 2

    Un'adolescente rassegnata, lontana anni luce da un Giovane Holden degli anni '50, i cui pensieri non sono più attraversati da quella punta di tenerezza e ottimismo che si poteva intravedere da quelli del suo predecessore.
    Riflessioni incattivite, aspre, dissacranti ma senza divertire. Impos ...continua

    Un'adolescente rassegnata, lontana anni luce da un Giovane Holden degli anni '50, i cui pensieri non sono più attraversati da quella punta di tenerezza e ottimismo che si poteva intravedere da quelli del suo predecessore.
    Riflessioni incattivite, aspre, dissacranti ma senza divertire. Impossibile provare simpatia per la protagonista del romanzo, nè per il turbinio di personaggi (e quindi di eventi) che le ruotano intorno, a cui è difficile dare un ordine.
    Ma forse, è proprio il caos adolescenziale il tema che l'autrice vuole affrontare.

    ha scritto il