Se è una bambina

Di

Editore: Fabbri

4.4
(85)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8845177823 | Isbn-13: 9788845177828 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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  • 4

    la bambina dei sogni

    La trama non è originale. Ne ho letti diversi con trama simile, anche autobiografici. Mia mamma ha perso i genitori a 7 anni ed è stata in collegio, conosco i suoi racconti al riguardo. Sempre mi dice ...continua

    La trama non è originale. Ne ho letti diversi con trama simile, anche autobiografici. Mia mamma ha perso i genitori a 7 anni ed è stata in collegio, conosco i suoi racconti al riguardo. Sempre mi diceva quando mi lamentavo come fossi fortunata ad avere i genitori, ma certe cose non si capiscono da bambini, magari un po' con l'età e diventando mamme. Non è comunque la stessa cosa che averle vissute in prima persona. Il racconto è scritto con grande delicatezza ed evita ogni riferimento più crudo. Ho apprezzato molto questo aspetto. La figura del padre resta nell'ombra, troppo, e questo è il limite. Forse avrebbe complicato e distratto dal nodo centrale che è il legame madre figlia, tuttavia liquidarlo così mi è parso eccessivo. Nel complesso un bel libretto. Ci ho versato anche qualche lacrimuccia, cosa insolita per me.
    "Se è una bambina mamma la chiamano come te e come me"
    Né la mamma né la bambina hanno un nome a differenza di tutti gli altri

    ha scritto il 

  • 3

    Forse non l'ho apprezzato al 100% perchè non sono mamma, ma non ho ritenuto questo libro così emozionante come immaginavo, viste le recensioni tutte positivissime. Sinceramente mi ha fatto un po' tris ...continua

    Forse non l'ho apprezzato al 100% perchè non sono mamma, ma non ho ritenuto questo libro così emozionante come immaginavo, viste le recensioni tutte positivissime. Sinceramente mi ha fatto un po' tristezza il pensiero che le anime, dopo la morte, tendono a dimenticarsi dei propri cari, o comunque a distaccarsi totalmente da loro (come ha fatto il papà della bimba protagonista)...

    ha scritto il 

  • 5

    Ho trovato "Se è una bambina" una lettura tanto semplice quanto elaborata. Se da un lato ci si trova a leggere un dialogo bellissimo e molto semplice nelle parole tra madre e figlia, dall'altro lato q ...continua

    Ho trovato "Se è una bambina" una lettura tanto semplice quanto elaborata. Se da un lato ci si trova a leggere un dialogo bellissimo e molto semplice nelle parole tra madre e figlia, dall'altro lato questa lettura mostra una profondità infinita. Tra queste parole emerge una dolcezza che è in grado di trasformare il dolore in qualcosa di positivo...in amore senza fine.
    " In una cosa , credo, ho sbagliato: a incoraggiare , sempre, quella tua golosità di baci e di carezze che non era il vizio di una bambina coccolona, ma solo la libertà di dare e prendere tutto l'amore che c'è. Ma non potevo sapere che un giorno non ci sarei stata più a dartene."

    "....certi figli sono fatti solo di desideri: tu sei la mia voglia di ridere e di stare zitta sotto le stelle e di essere semplice e buona e felice."

    ha scritto il 

  • 5

    Con la mano sul ventre.....

    Perdere un genitore è una delle esperienze più traumatiche della vita.
    Soprattutto se sei una bambina di 7 anni e attorno a te c’è la guerra. E così finisci in un collegio, circondata da compagne capr ...continua

    Perdere un genitore è una delle esperienze più traumatiche della vita.
    Soprattutto se sei una bambina di 7 anni e attorno a te c’è la guerra. E così finisci in un collegio, circondata da compagne capricciose e suore austere, mentre la tua testolina esplode di domande che non hanno risposta.
    “Se è un bambina” è il dialogo commuovente fra una bambina e la sua mamma, volata in cielo. Le pagine in cui la bimba prende parola riproducono fedelmente i suoi pensieri “da piccola”, un lessico immediato, l’assenza di punteggiatura, un flusso ininterrotto di frasi e momenti di curiosità, ribellione, anche tristezza. Una bimba che pian piano è costretta a diventare grande. Le pagine in cui la madre le risponde sono marcate da dolcezza e profonda nostalgia, quella di chi se n’è andato via all’improvviso e troppo in fretta, e non può più riabbracciare chi vuole.
    Tristissimo e veloce, si manda giù come un bicchiere di acqua amara.
    E per chi ha perso qualcuno di importante nella vita, è come darsi una pugnalata nel ventre. Le ultime pagine, quelle in cui la bimba va a trovare la madre al cimitero e ci fa capire di avere capito, le ho lette con la mano proprio sul ventre, per impedire alle mie lacrime di fuoriuscire come una fontana.

    ha scritto il 

  • 4

    Le parole per dirlo.....per raccontare la perdita, il dolore. Un libro intenso, toccante, Un racconto epistolare, un flusso di coscienza in cui una bambina di soli 7 anni concentra i suoi pensieri e i ...continua

    Le parole per dirlo.....per raccontare la perdita, il dolore. Un libro intenso, toccante, Un racconto epistolare, un flusso di coscienza in cui una bambina di soli 7 anni concentra i suoi pensieri e il suo dolore per la perdita della madre. Alla perdita subentra il collegio, con le sue stanze che odorano di minestra rancida, i corridoi bui, le suore....e lei attende, spera che la mamma torni da lei. Le sue parole sono scandite dal ritmo dei pensieri, non c'è punteggiatura ma solo il respiro. La madre vigila e sa che la sua bambina dovrà farcela.
    Una lettura che ti spiazza, che lascia i ragazzi, ma non solo, attoniti. La lettura procede in silenzio senza che nessuno interrompa. Il dolore non è una merce preziosa di cui "è meglio non parlare", il dolore accompagna la vita ed è giusto parlarne, è giusto confrontarsi, ed è giusto pure vedere qualche lacrima o gli occhi appannati.
    I miei alunni hanno apprezzato, amato, discusso su questo libro e incontreranno la scrittrice ad Aprile; alcuni adulti hanno sentenziato: - che libro strano, ne abbiamo letto un po' in classe , abbiamo evidenziato le "parole difficili" ma poi......
    W i ragazzi e il silenzio.

    ha scritto il 

  • 0

    se è una bambina mamma la chiamano come me e te

    26-11-2016 PIPPI
    Splendido, breve e intenso, avevo i brividi mentre lo leggevo.
    Un dialogo a due voci tra una bimba e la sua mamma che non c'è più, essenziale, dolcissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    In un luogo non specificato, senza che mai venga fatto il nome nemmeno della protagonista, vive una bimba settenne che ha perso i genitori in un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale. La ma ...continua

    In un luogo non specificato, senza che mai venga fatto il nome nemmeno della protagonista, vive una bimba settenne che ha perso i genitori in un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale. La mamma se ne è andata “il giorno della polvere”, dice lei, che si è salvata con le sorelle e il nonno, ma che poi è stata mandata in collegio, perchè i parenti pensano che il nonno, da solo, non possa crescerla.
    Il richiamo storico è tutto qui, perchè il libro è fatto solo delle parole di una figlia alla
    madre e viceversa. Un dialogo eterno, valido in ogni epoca, in ogni paese, in ogni situazione, perchè mosso dall'unico amore che è per sempre.

    Proprio dal collegio la bambina comincia a scrivere alla mamma, fingendo di non sapere che è morta (lo ammetterà verso la fine), ma dicendole che l'aspetta perché la porti via di lì.
    Le lettere della bimba non hanno data e sono scritte a flusso di pensiero, quasi senza punteggiatura (tecnica forse non facile da seguire per i lettori più piccoli, per me invece azzeccatissima per dare l'idea del tumulto interiore della bimba, un susseguirsi di pensieri che commuove molto).

    A ogni lettera della bimba segue una della madre, che risponde come se leggesse davvero ciò che la figlia le scrive, una madre che è intrappolata in un semi-mondo, tra l'aldilà, dove non riesce ad andare, e la terra, dove non può più tornare.
    Le parti della mamma sono terribili, io mi sono sentita come se mi stropicciassero il cuore come un foglio di carta appallottolato.

    Bello, scritto benissimo, con metafore e similitudini sui figli, sull'amore molto toccanti, delicato nel descrivere a piccoli tratti l'elaborazione del lutto, ma di una tristezza assoluta.
    Mentre la figlia si allontana dalla mamma e impara a sorridere alla vita pur ricordandola, il dolore e la lacerazione della madre che deve lasciarla andare è straziante.

    ha scritto il 

  • 0

    Non lasciatevi ingannare..Beatrice Masini solitamente scrive per bambini. Questa volta no. In un dialogo serrato tra la madre e la figlia affronta con sapienza il tema della morte.Quando si legge quel ...continua

    Non lasciatevi ingannare..Beatrice Masini solitamente scrive per bambini. Questa volta no. In un dialogo serrato tra la madre e la figlia affronta con sapienza il tema della morte.Quando si legge quello che dice la bambina, non si può fare a meno di pensare e parlare come lei, quando si legge quello che dice sua madre,non si può fare a meno di ringraziarla. Un libro che fa sollevare lo sguardo al cielo.

    ha scritto il 

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