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Se Numa Noite de Inverno um Viajante

Por

Editor: Editorial Teorema

4.2
(10520)

Language:Português | Number of Páginas: 304 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Chi traditional , French , German , Italian , Chi simplified , Spanish , Finnish , Dutch , Turkish , Japanese , Catalan , Croatian , Greek , Polish , Romanian

Isbn-10: 972695892X | Isbn-13: 9789726958925 | Data de publicação: 

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrição do livro
É um romance sobre o prazer de ler romances; o protagonista é o leitor, que dez vezes começa a ler um livro que, devido a vicissitudes estranhas à sua vontade, não consegue acabar. Tive, pois, que escrever o início de dez romances de autores imaginários, todos eles de alguma forma diferentes de mim e diferentes entre si.
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  • 1

    Frammentario e noioso.

    Chiedo scusa a chi ha già letto questa recensione; in un impeto di prodigalità avevo deciso di cancellarla e di dare ancora una possibilità al romanzo di coinvolgermi, continuando nella lettura. Purtr ...continuar

    Chiedo scusa a chi ha già letto questa recensione; in un impeto di prodigalità avevo deciso di cancellarla e di dare ancora una possibilità al romanzo di coinvolgermi, continuando nella lettura. Purtroppo mi trovo invece a confermare quanto già avevo scritto. Per me questo romanzo è proprio come un boccone che mastichi, mastichi e non riesci a mandare giù. Lo trovo frammentario e noioso. Inoltre il fatto che mi si chiami continuamente lettore non mi dà modo di fondermi col romanzo stesso, è come una continua separazione che mi viene rammentata, una porta che mi viene aperta senza permettermi di entrare, lasciandomi troppo. troppo a lungo sulla soglia. (Un sussulto anche quando Charlotte Brontë lo fa una volta (o due) in Jane Eyre, ma lì è un attimo, un battito di ciglia appunto, che ti consente di riimmergerti subito dopo, per quanto io la trovi comunque particolare come scelta).
    Forse Calvino era consapevole che la scelta sarebbe stata comunque audace...

    dito em 

  • 4

    Lo scoiattolo della penna

    Ora capisco perché Pavese aveva soprannominato Calvino "lo scoiattolo della penna": "Se una notte d'inverno un viaggiatore" è infatti un bellissimo gioco letterario dove si diverte a scherzare, all'ap ...continuar

    Ora capisco perché Pavese aveva soprannominato Calvino "lo scoiattolo della penna": "Se una notte d'inverno un viaggiatore" è infatti un bellissimo gioco letterario dove si diverte a scherzare, all'apparenza, con il lettore. In un periodo storico in bivio tra un passato che si sgretolava e un futuro senza certezze, Calvino riuscì ad affermare ancora una volta il senso della letteratura. Con leggerezza, senza nessuna pomposità né retorica.

    dito em 

  • 0

    Avete presente un montante che esplode sotto il mento di un pugile disattento? Bene, questo non c'entra nulla con il libro di cui sto scrivendo. Piuttosto occorrerebbe ritornare a certi film della cop ...continuar

    Avete presente un montante che esplode sotto il mento di un pugile disattento? Bene, questo non c'entra nulla con il libro di cui sto scrivendo. Piuttosto occorrerebbe ritornare a certi film della coppia Bud Spencer-Terence Hill dove il cattivo di turno veniva travolto da una scarica di ceffoni che lo lasciavano stravolto e incredulo, incapace di capire cosa le fosse successo. Ecco, è precisamente questo l'effetto che il libro in questione mi ha fatto. Una partenza come tante, la giusta dose di mistero, ambientazione noir, un qualcuno che non arriva, un capovolgimento improvviso. stop. Quindi un'altra storia e una ancora e così via fino alla fine che è inizio. Non si nega nulla l'autore, neppure il godimento di maltrattare il lettore, che viene preso e centrifugato in un concentrato di Letteratura, si, con la maiuscola, di storie, considerazioni mistificazioni che Calvino ci regala a piene mani. Se ne esce frastornati, sudati, affaticati, è come si dice, stanchi ma contenti. Non un libro per tutti, ma tutto in un libro, questo è sicuro. È come al solito, nel finale, un consiglio: leggetelo o non scriverò mai più ... O no?

    dito em 

  • 4

    Ricordavo questo libro, letto una decina di anni fa, come un romanzo piuttosto oscuro, affascinante ma poco coinvolgente. Confermo questa impressione, solo che la rilettura mi ha rivelato una curiosa ...continuar

    Ricordavo questo libro, letto una decina di anni fa, come un romanzo piuttosto oscuro, affascinante ma poco coinvolgente. Confermo questa impressione, solo che la rilettura mi ha rivelato una curiosa verità: nella mia memoria, gli stralci di romanzi erano diventati romanzi completi, romanzi che ricordavo vagamente di avere letto, che mi avevano colpito ma dei quali non ricordavo ne' il finale e ne' il nome dell'autore. Leggendolo quindi mi si faceva chiara questa verità nascosta e in me lo stupore diventava sempre più grande.
    Dall'inizio alla fine mi sono meravigliata per le straordinarie trovate stilistiche, per la capacità di Calvino di adattare lo stile al genere, all'ipotetico autore e la trama, benchè nebulosa e tutto sommato inesistente, si è snodata sotto i miei occhi come un fascinoso fantasy.
    E' un libro che ho amato!

    dito em 

  • 1

    Sul virtuosismo e le capacità scrittorie di Calvino tanto di cappello, ma io sono una lettrice e non ho interesse a cimentarmi nella scrittura, quindi questo libro, che ho presto abbandonato, non mi h ...continuar

    Sul virtuosismo e le capacità scrittorie di Calvino tanto di cappello, ma io sono una lettrice e non ho interesse a cimentarmi nella scrittura, quindi questo libro, che ho presto abbandonato, non mi ha lasciato proprio nulla.

    dito em 

  • 1

    Vale 4 stelle, minimo, ma proprio non mi è piaciuto.

    LA "qualità" del libro è sicuramente molto più elevata del voto che gli do, che misura solo ed esclusivamente quanto mi è piaciuto. La qualità della scrittura, la capacità di modificare il proprio sti ...continuar

    LA "qualità" del libro è sicuramente molto più elevata del voto che gli do, che misura solo ed esclusivamente quanto mi è piaciuto. La qualità della scrittura, la capacità di modificare il proprio stile così tanto da rendere ogni capitolo-incipit unico e credibile, anche solo la stuttura del libro sono straordinari, e lasciano ammirati.

    Purtroppo io sono una lettrice emotiva, più legata all'empatia con i personaggi che al resto, e pur ammirando il lavoro di Calvino devo dire che non l'ho amato affatto. Anzi, non di rado l'ho trovato frustrante e difficile da leggere.

    Stessa emozione che avevo provato anni fa, alla prima - parziale - lettura.

    Resta straordinario il primo capitolo, con la descrizione dell'entrata in libreria da parte del lettore che ho trovato esilarante e geniale (chi non ha il suo bravo scaffale di Libri Che Hai Sempre Fatto Finta D'Averli letti Mentre Sarebbe Ora Ti Decidessi A Leggerli Davvero) e il capitolo VIII Dal Diario di Silas Flannery, in cui mi sono immersa felicemente, mentre quasi tutto il resto del libro mi è parso un esperimento. Interessante ma freddamente clinico.

    Credo che Calvino non sia scrittore per me, tuttavia questo è un libro che consiglio di provare a tutti, per farsi una idea personale, e per ammirare un testo che è sicuramente miliare nella storia della letteratura moderna italiana.

    dito em 

  • 5

    Un libro strepitoso per chi ama leggere.
    Un libro dove autore, lettore, personaggi si scambiano i ruoli, un libro in continuo divenire, che si interroga su cosa vuol dire scrivere, leggere .... essere ...continuar

    Un libro strepitoso per chi ama leggere.
    Un libro dove autore, lettore, personaggi si scambiano i ruoli, un libro in continuo divenire, che si interroga su cosa vuol dire scrivere, leggere .... essere autore, essere lettore.
    Cosa dovrebbe scrivere un autore e di cosa ? Cosa dovrebbe aspettarsi il lettore quando sceglie un libro?
    Un libro in cui ciascuno di noi può trovare delle risposte e soprattutto tante domande a cui cercare una risposta.

    dito em 

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