Se fossi una strega

Di

Editore: Salani

3.7
(585)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 266 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8884511879 | Isbn-13: 9788884511874 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Beatrice Masini

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
La visione di Mary Newbury sola nella neve distrutta dal freddo. La visione di una ragazza che visse nel 1600, di una ragazza la cui vita è stata segnata dal rifiuto delle convenzioni e delle norme, e che ha deciso di amare, essere indipendente, vivere in maniera autonoma in un'epoca in cui farlo equivaleva ad essere considerata una strega. Più di quattrocento anni separano le esistenze di Mary e di Agnes, ma esse sono legate in maniera inscindibile da qualcosa più forte del sangue: come Mary, Agnes ha un potere speciale ed è su questo potere che Mary si basa per raccontare la propria storia.
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  • 4

    Ho adorato questo romanzo, una storia di donne, una storia moderna anche se in parte narrata nel passato, forse poteva essere sviluppata meglio, ma comunque molto scorrevole e soprattutto gradevole. ...continua

    Ho adorato questo romanzo, una storia di donne, una storia moderna anche se in parte narrata nel passato, forse poteva essere sviluppata meglio, ma comunque molto scorrevole e soprattutto gradevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Nelle prime pagine pensavo che sarebbe stato coinvolgente al pari del primo, ma proseguendo nella lettura mi è piaciuto un pò di meno (anche se è più lungo e dettagliato). Comunque è un romanzo scorre ...continua

    Nelle prime pagine pensavo che sarebbe stato coinvolgente al pari del primo, ma proseguendo nella lettura mi è piaciuto un pò di meno (anche se è più lungo e dettagliato). Comunque è un romanzo scorrevole, originale la storia, a tratti molto appassionante ed avvincente: molto bello il legame che intercorre fra Mary e Agnes, nonostante i 400 anni che le dividono. Sicuramente da leggere se si è letto "Il viaggio della strega bambina", perchè approfondisce e dà una continuazione ad un diario che si era interrotto un pò bruscamente, rimanendo in sospeso e lasciando un senso di incompletezza.

    ha scritto il 

  • 4

    "Se fossi una strega", risprende le avventure di Mary ma stavolta non più raccontate dal suo diario, ma da una erede del suo sangue (Agnes) che in stato di trance rivive la sua storia. In questo libro ...continua

    "Se fossi una strega", risprende le avventure di Mary ma stavolta non più raccontate dal suo diario, ma da una erede del suo sangue (Agnes) che in stato di trance rivive la sua storia. In questo libro il tema centrale è un altro (rispetto a Il viaggio della strega bambina): gli indiani d'America e i colonizzatori. Se da una parte conosciamo le loro abitudini, dall'altra assistiamo a battaglie strazianti. Mary c'è e troverà la propria strada, ma quanta fatica e a quante tragedie dobbiamo assistere. é uno scontro tra due etnie che non potrebbero essere più diverse e che avrà ripercussioni enormi per il futuro, dove guarda caso la vita di Agnes (che vive nel nostro presente) è divisa tra le riserve indiane e la terra degli U.S.A.

    ha scritto il 

  • 2

    Ciò che un giorno decidemmo di distruggere.

    A stregarmi in realtà è il mondo indiano, o forse più l'idea preconfezionata che fosse parte di un reale giarnino dell'Eden in terra, sapientemente cancellato dall'uomo bianco.

    Se mai ce n'è stata un ...continua

    A stregarmi in realtà è il mondo indiano, o forse più l'idea preconfezionata che fosse parte di un reale giarnino dell'Eden in terra, sapientemente cancellato dall'uomo bianco.

    Se mai ce n'è stata una, gli europei perdettero la loro purezza e verginità nella conquista dell'Eden sterminato delle Americhe.

    E credo che questo libro voglia ricordarmi questo....anche se non tutto ciò che fu "bianco" fu anche l'incarnazione del male, come non tutto ciò che fu "indiano" fu anche il candore del bene e della verginità.

    ...Mary poteva e "doveva" essere l'ideale anello di congiunzione fra i due mondi allieni...

    ...il suo peccato? Essere lo sfregio inaspettato del terzo incomodo!!

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo!

    Libro letto tutto d'un fiato, decisamente migliore rispetto al libro precedente che racconta il viaggio di Mary.
    La descrizione dettagliata dei luoghi consente al lettore di immaginare perfettamente i ...continua

    Libro letto tutto d'un fiato, decisamente migliore rispetto al libro precedente che racconta il viaggio di Mary.
    La descrizione dettagliata dei luoghi consente al lettore di immaginare perfettamente i paesaggi del nord America e rivivere le vicissitudini dei nativi americani del XVII secolo.

    ha scritto il 

  • 4

    L'autrice ha un modo particolare di narrare..resta impressa!!Sono belle le sue storie..
    Forse questo libro mi è piaciuto ancora di più del "Viaggio della strega bambina"...
    Ne ho messi altri due in wi ...continua

    L'autrice ha un modo particolare di narrare..resta impressa!!Sono belle le sue storie..
    Forse questo libro mi è piaciuto ancora di più del "Viaggio della strega bambina"...
    Ne ho messi altri due in wish,voglio che continui a narrarmi..
    Le copertine poi meritano un 5 pieno..ma visto che trattasi di romanzi e visto che il 5 si da davvero a ciò che si ritiene importante...un 4 pieno per tutto..

    ha scritto il 

  • 4

    Carino perché volevo sapere come andava avanti, ma avrei preferito che andasse più a fondo nelle vicende di tutti i personaggi, non solo di Mary. Tutti gli altri protagonisti vengono raggruppati nelle ...continua

    Carino perché volevo sapere come andava avanti, ma avrei preferito che andasse più a fondo nelle vicende di tutti i personaggi, non solo di Mary. Tutti gli altri protagonisti vengono raggruppati nelle note in fondo, peccato.
    Agnes, che dovrebbe essere la protagonista di questo secondo romanzo, ha invece solo un ruolo marginale, che nella seconda metà diventa praticamente inutile.

    ha scritto il 

  • 3

    Curioso...leggere questo libro era quasi d'obbligo, dopo "wild child", eppure, anche se risponde a tutte le domande e anche se è scritto altrettanto bene, non ha avuto la magia del precedente.

    ha scritto il 

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