Se il Sole muore

Di

Editore: Rizzoli

4.0
(957)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 493 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000101514 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 4

    A tratti eccessiva e ridondante, in qualche punto presuntuosetta. Però nel complesso il libro è veramente ben scritto e molto interessante. Più di tutto ha apprezzato i ricordi di Oriana bambina duran ...continua

    A tratti eccessiva e ridondante, in qualche punto presuntuosetta. Però nel complesso il libro è veramente ben scritto e molto interessante. Più di tutto ha apprezzato i ricordi di Oriana bambina durante la guerra e gli incontri con gli astronauti (qualche lacrimuccia per Teodoro, l'astronauta poeta). Avrei voluto avere la cronaca dello sbarco sulla luna, così, giusto per vedere come ne avrebbe parlato lei.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho letto con un po' di fatica, forse perché l'argomento "viaggi nello spazio" non è tra quelli che più mi attirano, ma anche questo libro ha suscitato in me la solita ammirazione/invidia per la vita ...continua

    L'ho letto con un po' di fatica, forse perché l'argomento "viaggi nello spazio" non è tra quelli che più mi attirano, ma anche questo libro ha suscitato in me la solita ammirazione/invidia per la vita vissuta da Oriana e il suo saperla raccontare.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio rapporto con Oriana Fallaci è complicato, complicatissimo. Se da un lato provo una totale avversione per la donna che diventò negli ultimi anni della sua vita (la stessa che oggi tutti evocano ...continua

    Il mio rapporto con Oriana Fallaci è complicato, complicatissimo. Se da un lato provo una totale avversione per la donna che diventò negli ultimi anni della sua vita (la stessa che oggi tutti evocano quando un terrorista sparge del sangue occidentale), dall'altro non posso fare a meno di amare la donna (e la giornalista) che fu da giovane. La dicotomia è davvero così netta? Non lo so, ma questo libro non ha contribuito a rendere le cose più semplici...
    Se il Sole muore è più un racconto autobiografico che una cronaca degli eventi, la narrazione di un conflitto interiore ed esteriore: tra passato e futuro, tra tradizione e progresso, tra natura e scienza. Se in un primo momento l'ambivalenza della tecnologia e degli scienziati che vogliono portare il primo uomo sulla Luna (ma che durante la Seconda Guerra Mondiale hanno portato morte e distruzione su Londra e che a Los Angeles ricoprono i prati di erba sintetica e di fiori di plastica) sembrano respingere la Fallaci, in seguito il sogno di raggiungere altri mondi la conquista completamente, qualunque sia il prezzo che l'impresa richieda. "Per un minuto, uno stupendo minuto, m'è sembrato di vedere gli uomini che giocavano a carte con Dio" scrive dopo aver assistito al lancio di un missile a White Sands. Eppure, nell'abbracciare questo sogno meraviglioso e terribile, fatto di fuoco e di metallo lucente e che rischia di far dimenticare il mondo che era stato prima, Oriana continua a cercare la compagnia dei poeti, di chi, nel viaggio dalla Terra alla Luna e agli altri mondi, saprà conservare uno spazio per ciò che ci rende umani.

    ha scritto il 

  • 5

    "Gli uomini sono davvero grandi"

    Non solo per gli appassionati di scienza, per i curiosi delle imprese spaziali. Questo libro è per tutti. Già i dialoghi iniziali con Ray Bradbury (secondo e terzo capitolo) valgono il suo acquisto. ...continua

    Non solo per gli appassionati di scienza, per i curiosi delle imprese spaziali. Questo libro è per tutti. Già i dialoghi iniziali con Ray Bradbury (secondo e terzo capitolo) valgono il suo acquisto.

    Non manca proprio nulla: personaggi interessanti (che acquistano punti in più pensando che non sono di fantasia), riflessioni e denunce sull'alienazione tecnologica, su Dio, su una possibile vita futura per l'umanità.
    A volte si ha l'impressione di confluire nella fantascienza, con il pensiero delle macchine che si guidano da sole, o con l'idea che l'uomo sarebbe presto sbarcato su Marte: tutte conseguenze della febbre di progresso e speranza che aveva colpito l’America degli anni ’60. La California di allora amava il cibo precotto, l’erba sintetica, i distributori automatici, l’utilizzo dell’auto anche per piccoli spostamenti.
    Di fronte a tutto ciò, l’atteggiamento di Oriana resta equilibrato: polemico se necessario, fiducioso se opportuno. Nelle sue riflessioni ritroviamo i dubbi e le domande che ci poniamo ancora oggi, rendendo il libro, per molti aspetti, estremamente attuale.

    Non mancano scene emozionanti, in cui la validità delle capacità umane non può che essere riconosciuta, apprezzata ed essere motivo d’orgoglio, tanto da portare Oriana ad affermare che “per un minuto, uno stupendo minuto, avevo fatto la pace con gli uomini: m’ero accorta che gli uomini sono davvero grandi.”

    ha scritto il 

  • 5

    Il contrasto tra vecchia Europa e nuovo mondo rappresentato dall'entusiasmo industriale per il viaggio verso la luna. Il disprezzo dell'Europa per la plastica si trasforma in resa incondizionata e acr ...continua

    Il contrasto tra vecchia Europa e nuovo mondo rappresentato dall'entusiasmo industriale per il viaggio verso la luna. Il disprezzo dell'Europa per la plastica si trasforma in resa incondizionata e acritica. Il racconto è affascinante e appassionante. È un'altra epoca, sembra assurdo pensare ad un periodo in cui l'entusiasmo per il futuro era cosi totalizzante.

    ha scritto il 

  • 5

    Un diario (più che cronaca giornalistica) di vita, emozioni e sentimenti, solitudine, inquietudine e, perché no, anche un po' di curiosità per ciò che non conosciamo-comprendiamo.
    Il viaggio nello spa ...continua

    Un diario (più che cronaca giornalistica) di vita, emozioni e sentimenti, solitudine, inquietudine e, perché no, anche un po' di curiosità per ciò che non conosciamo-comprendiamo.
    Il viaggio nello spazio, l'arrivo sulla luna, è una grande metafora della vita.
    Un libro splendido.
    Dedicato al padre di Oriana.
    E a tutti noi.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi sono voluto completamente slegare dal personaggio Fallaci e allontanato da ogni tipo di polemica o considerazione sia stata essa positiva o negativa sul personaggio Fallaci. Ho vissuto la lettura d ...continua

    Mi sono voluto completamente slegare dal personaggio Fallaci e allontanato da ogni tipo di polemica o considerazione sia stata essa positiva o negativa sul personaggio Fallaci. Ho vissuto la lettura di questo libro come un testo scritto da un autore qualsiasi ed é stato subito coinvolgente. Una lettura bellissima.

    ha scritto il 

  • 5

    Se il Sole muore noi moriamo con lui.
    Se il sole muore... noi vivremo lassù.

    In queste due frasi, che sono l'alfa e l'omega del libro, l'apertura e la chiusura, è racchiusa l'anima di questo libro, il ...continua

    Se il Sole muore noi moriamo con lui.
    Se il sole muore... noi vivremo lassù.

    In queste due frasi, che sono l'alfa e l'omega del libro, l'apertura e la chiusura, è racchiusa l'anima di questo libro, il quale semplicemente è tutto e parla di tutto.

    Ho apprezzato moltissimo ed amo le persone che, anche da una realtà apparentemente arida e razionale, siano in grado di evocare una tale ricchezza di emozioni ed esperienze individuali e collettive da far percepire al lettore la complessità della vita umana.

    Questo forse è un po' essere tartaruga.

    In fin dei conti l'avventura dello spazio porta necessariamente l'uomo a misurarsi con se stesso, a trovare il proprio posto; e l'autrice non può non porsi queste domande anche da un punto di vista personale, nei propri rapporti interpersonali, familiari, nei ricordi e nelle analogia on la guerra e con la propria adolescenza.

    Un libro, un'esperienza sorprendente.

    “Ho la vostra età e mi sembra d'essere vostra figlia. Perché io mi diverto ad avere trent'anni, io me li bevo come un liquore i trent'anni: non li appassisco in una precoce vecchiaia ciclostilata su carta carbone. Ascoltami, Cernam, White, Bean, Armstrong, Gordon, Chaffee: sono stupendi i trent'anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatré, i trentaquattro, i trentacinque! Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita l'angoscia dell'attesa, non è incominciata la malinconia del declino, perché siamo lucidi, finalmente, a trent'anni! Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti. Se siamo atei, siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che non c'è nulla di male ad amarci se ci incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell'olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi. Siamo un campo di grano maturo, a trent'anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita. È viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più, si pensa e si capisce come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui siamo saliti, la strada per cui scenderemo. Un po' ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e in avanti, a meditare sulla nostra fortuna”

    Estratto di: Oriana, Fallaci. “Se il sole muore.” Rizzoli

    ha scritto il 

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