Se morisse mio marito

Di

Editore: Mondadori

3.9
(1158)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 210 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Olandese , Portoghese

Isbn-10: 880417014X | Isbn-13: 9788804170143 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Traduttore: Maria Teresa Marenco ; Prefazione: Julian Symons

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook , CD audio

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Una proposta molta insolita quella che Poirot riceve dalla celebre diva Jane Wilkinson: cercare di convincere il marito di lei a concedere il divorzio. Poirot, incuriosito, accetta ma scopre che la cosa è ancor più strana di quanto si aspettava: il marito, il vizioso Edgware, infatti aveva già ampliamente acconsentito a divorziare. Quando poi, qualche giorno dopo, il nobiluomo viene assassinato, e l'ispettore Japp arresta la moglie, sospettata del delitto, Poirot può intervenire a ragion veduta. Che movente poteva avere infatti la meravigliosa Jane Wilkinson? La faccenda però sembra più complessa di come appare a prima vista. Com'è possibile che testimoni attendibili abbiano visto alla stessa ora la stessa persona in due punti lontanissimi della città? E come risulta coinvolta nel caso l'attrice Carlotta Adams divenuta famosa proprio come imitatrice della Wilkinson? Le cellule grigie di Poirot si mettono in moto, ma questa volta il celebre investigatore riuscirà a venire a capo della faccenda con un ritardo che potrà risultare fatale a qualcuno. Romanzo ispirato alle gesta di una nota attrice del tempo, Se morisse mio marito , del 1933, è stato uno dei primi classici successi della Christie
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  • 3

    La Signora del Giallo 2 - 03 gen 16

    Eccoci di nuovo alle prese con il nostro Hercule. Per quattro anni Agatha Christie scrive d’altro. Vuoi perché inizia il primo romanzo con Miss Marple, vuoi perché scrive racconti brevi, vuoi ancora p ...continua

    Eccoci di nuovo alle prese con il nostro Hercule. Per quattro anni Agatha Christie scrive d’altro. Vuoi perché inizia il primo romanzo con Miss Marple, vuoi perché scrive racconti brevi, vuoi ancora perché decide di sposare in seconde nozze l’archeologo Sir Max Mallowan (che le rimarrà accanto per tutta la vita). Poi negli Anni Trenta, a parte qualche romanzo di contorno, si dedicherà soltanto a Poirot. Questo è il settimo romanzo che ha per protagonista l’ispettore belga, ed il quinto in cui compare come spalla il capitano Hastings. Probabilmente, Agatha lo aveva introdotto un po’ sul modello del dottor Watson per Sherlock Holmes. Tuttavia, dopo averlo utilizzato molto nei primi romanzi, si accorge che Poirot “sta in piedi” anche da solo. Qui, tuttavia, il capitano ha un suo ben preciso ruolo, sia di narratore, sia di “alter ego stupido” dello stesso Poirot. Hastings si pone le domande “sciocche” che ci poniamo anche noi lettori durante lo svolgimento degli avvenimenti. E la mente fine del belga li smonterà uno ad uno per arrivare alla soluzione finale. Il dramma questa volta si svolge nel bel mondo londinese, con inserimenti anche d’oltre Atlantico. Mondo dove belle attrici accalappiano ingenui (e danarosi) Lord. Il motore del romanzo è l’attrice Jane, da alcuni anni Lady Edgware, che però vorrebbe da lui divorziare per sposare un più altolocato e ricco signorotto inglese. Veniamo anche subito introdotti nel bel mondo della notte londinese, con una mirabile pièce di Carlotta, un’attrice americana, sola sulla scena, che tra l’altro propone un’esilarante parodia della suddetta Jane. Al ristorante, la sera, Jane chiede a Poirot di aiutarla a divorziare. Benché non nelle corde del nostro, la curiosità lo spinge ad un colloquio con il Lord, che lo prende in contropiede, dicendo che già sei mesi prima aveva scritto una lettera alla moglie per concederle il divorzio. Jane trasecola, facendo anche una scena madre a pranzo rifiutandosi davanti a molti testimoni, tra cui l’amico attore Bryan, il povero Ronald, figlio di Lord Edgware, e di Carlotta, di andare la sera ad una cena. La notte stessa, Lord Edgware viene ucciso da una donna che si presenta nella casa come Lady Edgware, anche se nasconde un po’ la faccia. Tutti pensano quindi che le minacce di Jane, sempre sopra le righe, l’abbiano portata all’uccisione. Tutti meno Poirot, che viene subito aiutato dal fatto che Jane, cambiando idea, fosse andata alla cena di cui sopra, avendo quindi un forte alibi. Noi però già pensiamo a Carlotta, e quando ci pensa anche Poirot, la trova morta per un’overdose di Veronal. Si susseguono allora lunghe indagini e discussioni. Si parla della cena cui partecipò Jane, dove l’anfitrione parlò a lungo della Grecia. S’indaga sulla morte di Carlotta, che Poirot pensa sia omicidio. Scava nelle amicizie, soprattutto la modista Jenny Driver, che si scopre innamorata di Bryan. Poi nel falso alibi di Ronald, che non era a teatro ma in casa del Lord, al momento del delitto, insieme alla cugina Dina per cercare una collana di perle. Il tutto perché da Carlotta viene trovata una misteriosa scatola firmata “D”. E viene fuori anche un nuovo attore, Donald (una nuova D) che, partecipando ad una cena sente andare in confusione Jane che (purtroppo qui la traduzione non ci aiuta) scambia Paride (in inglese Paris) con la città di Parigi (sempre Paris). A Donald scatta un campanello, ma prima che riesca a parlare con Poirot, anche lui muore (o meglio viene ucciso). Tutto ruota sempre intorno alla scatola, che risulta essere stata ritirata da una vecchina con occhialetti. Occhialetti ritrovati insieme alla scatola nella borsa di Carlotta. Per la polizia è tutto chiaro: Carlotta, per vendicarsi di Jane, sotto la spinta di Ronald, impersona Jane, uccide il Lord, poi, presa dal rimorso, si uccide. E Ronald, prima che Donald sveli le sue scoperte, trova il modo di farlo fuori. Tuttavia Poirot non è convinto. Perché Jane non sapeva della concessione del divorzio? Come mai la lettera del Lord era sparita? Come rivelerà il capitano, tutto si risolve accidentalmente, quando Poirot sente, all’uscita di un cinema, parlare due signore del film, e chiedersi perché il protagonista del film non avesse chiesto i documenti a Ellis invece di iniziare una lunga sarabanda di avvenimenti. Lampadina! Ellis si chiama la segretaria di Jane. Ellis porta occhialetti. Oramai tutto è chiaro, ed il mistero verrà svelato. Che Carlotta aveva sì interpretato Jane, ma alla cena del milord, mentre ad uccidere il lord era stata … Vi manca poco per capire tutto. O forse ho detto troppo. Ma il romanzo è ben congeniato, pur risentendo a volte di qualche sbavatura, dovuto naturalmente all’epoca della scrittura. Sono passati ben 80 anni, e se si sentono nelle caratteristiche descrittive, non se ne risente affatto nell’incedere del romanzo e nella sua presa verso il lettore. Decisamente una buona prova.

    ha scritto il 

  • 4

    Impresionante final siempre es como jugar, cuando crees que tienes la respuesta va y te la cambia y el que pensabas que era un santo es el más culpable. Como siempre magnifica!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    十三人的晚宴,似乎是英國人的一個小迷信,認為十三人同桌用餐最先離席的會有厄運。
    很精妙的詭計!原來兇手是騙卡洛塔去宴會假扮自己,確實是合理的多!
    不過卡洛塔給妹妹的信在翻譯上有個小bug,兇手為了湮滅自己涉案的證據而將信中的其中一頁she撕成he,然而後面卡洛塔寫道"The answer fairly took my breath away"應該翻成「其回答令我喘不過氣來」而避免用到性別代名詞的「 ...continua

    十三人的晚宴,似乎是英國人的一個小迷信,認為十三人同桌用餐最先離席的會有厄運。
    很精妙的詭計!原來兇手是騙卡洛塔去宴會假扮自己,確實是合理的多!
    不過卡洛塔給妹妹的信在翻譯上有個小bug,兇手為了湮滅自己涉案的證據而將信中的其中一頁she撕成he,然而後面卡洛塔寫道"The answer fairly took my breath away"應該翻成「其回答令我喘不過氣來」而避免用到性別代名詞的「他的回答」,雖然不可否認原翻譯是比較符合中文的語法啦。
    克嬸天才之處在於可以賦予一個故事這麼多種可能的真相候選來迷惑讀者(以及傻蛋傑派和海斯汀),米涅渥特絲這點也做得不錯,推理小說就是要這樣才好看。
    另一點我很喜歡克嬸的地方在於她對於人物心裡、犯罪者心裡以及心境轉折等的描述之細膩程度,白羅的成功絕非僥倖亂猜,他非常注重各個相關人物心理轉折的意義,也絕對不會輕率的把某些不合理、說不通的線索當作巧合或不重要。而白羅對於實體線索的敏銳度也很高,不該出現而出現的東西、或是該在原位卻消失的物品,他都會提出懷疑,例如本書中的夾鼻眼鏡就是一個。套一句他自己的話來印證此點:我曾經找到一條線索,但因為那線索是四英尺長,而不是四英寸長,所以沒人相信。
    當每個小拼圖、小問題都能找到合理解事時,真相就水落石出了。

    ha scritto il 

  • 4

    Se morisse mio marito è una lettura piacevole, scorrevole, con una trama semplice eppure veramente ingegnosa.

    Qui la mia recensione:

    https://ildilemmadelporcospino.wordpress.com/2015/03/10/giallo-mart ...continua

    Se morisse mio marito è una lettura piacevole, scorrevole, con una trama semplice eppure veramente ingegnosa.

    Qui la mia recensione:

    https://ildilemmadelporcospino.wordpress.com/2015/03/10/giallo-martedi-se-morisse-mio-marito/

    ha scritto il 

  • 3

    Un gioco stimolante

    Fase di esaltazione da poliziesco: in questo romanzo con protagonista Poirot, mi sono messa in testa di seguire passo passo la storia con un'attenzione morbosa e maniacale ai dettagli, al fine di comp ...continua

    Fase di esaltazione da poliziesco: in questo romanzo con protagonista Poirot, mi sono messa in testa di seguire passo passo la storia con un'attenzione morbosa e maniacale ai dettagli, al fine di comprendere chi fosse il colpevole. L'idea giusta, ad un certo punto, mi ha anche sfiorato la mente, ma certo non perché ho seguito una "pista" o colto "segnali". A ritroso, a enigma risolto, mi son detta «Chapeau alla Christie!» per la minuzia veramente abile con cui ha costruito questo guazzabuglio.
    Resta il fatto che l'arroganza di Poirot mi rende difficile simpatizzare per lui. Lo ammiro, questo è certo. Ma non è un personaggio nato per suscitare empatia.

    ha scritto il 

  • 0

    Agatha Christie, Se morisse mio marito

    Ancora un piccolo capolavoro di Hercule Poirot che riesce, attraverso l'osservazione e la riflessione, a risolvere un complicato caso di omicidi. Con lui l'amico e collaboratore Arthur Hastings. Roman ...continua

    Ancora un piccolo capolavoro di Hercule Poirot che riesce, attraverso l'osservazione e la riflessione, a risolvere un complicato caso di omicidi. Con lui l'amico e collaboratore Arthur Hastings. Romanzo giallo scritto nel 1933. Protagonisti indiscussi uomini e donne dello spettacolo e della nobiltà, trame amorose e complicati rapporti di potere. E' un buon romanzo della regina del crimine.

    ha scritto il