Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Se niente importa

Perché mangiamo gli animali?

By Jonathan Safran Foer

(1248)

| Paperback | 9788860882752

Like Se niente importa?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Jonathan Safran Foer, da piccolo, trascorreva il sabato e la domenica con sua nonna. Quando arrivava, lei lo sollevava per aria stringendolo in un forte abbraccio, e lo stesso faceva quando andava via. Ma non era solo affetto, il suo: dietro c’era la preoccupazione costante di sapere che il nipote aContinue

Jonathan Safran Foer, da piccolo, trascorreva il sabato e la domenica con sua nonna. Quando arrivava, lei lo sollevava per aria stringendolo in un forte abbraccio, e lo stesso faceva quando andava via. Ma non era solo affetto, il suo: dietro c’era la preoccupazione costante di sapere che il nipote avesse mangiato a sufficienza. La preoccupazione di chi è quasi morto di fame durante la guerra, ma è stato capace di rifiutare della carne di maiale che l’avrebbe tenuto in vita, perché non era cibo kosher, perché «se niente importa, non c’è niente da salvare». Il cibo per lei non è solo cibo, è «terrore, dignità, gratitudine, vendetta, gioia, umiliazione, religione, storia e, ovviamente, amore».
Una volta diventato padre, Foer ripensa a questo insegnamento e inizia a interrogarsi su cosa sia la carne, perché nutrire suo figlio non è come nutrire se stesso, è più importante. Questo libro è il frutto di un’indagine durata quasi tre anni che l’ha portato negli allevamenti intensivi, visitati anche nel cuore della notte, che l’ha spinto a raccontare le violenze sugli animali e i venefici trattamenti a base di farmaci che devono subire, a descrivere come vengono uccisi per diventare il nostro cibo quotidiano.

Critics

  • Se niente importa

    “All’età tua mangiavo pure i sassi”. Questa potrebbe essere una delle tante frasi dette da una nonna ad un nipote, nelle frenetica premura di assicurargli un nutrimento abbondante. Un bimbo sano è un bimbo che sottosta alla ferrea regola quantità ugu ... (read full critics)

    mangialibri published on Fri, 17 Feb 2012

  • Se niente importa Jonathan Safran Foer

    È diventato famoso con il suo primo romanzo Ogni cosa è illuminata, ma oggi, Jonathan Safran Foer è ancora più celebre. Il motivo? È stato proprio lui a convincere l’attrice Natalie Portman a diventare una vegana convinta. Come? Con questo libro. Se ... (read full critics)

    elle published on Fri, 3 Dec 2010

4 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person find this helpful

    Avevo paura a leggere questo libro, perchè sapevo che dopo averlo letto non era più possibile tornare indietro, eppure qualcosa mi ha spinto a leggerlo comunque, una voce interiore che mi diceva che certi argomenti, anche se dolorosi e difficili, vanno affrontati. Non sarò vegetariano dalla fine del ... (continue)

    Avevo paura a leggere questo libro, perchè sapevo che dopo averlo letto non era più possibile tornare indietro, eppure qualcosa mi ha spinto a leggerlo comunque, una voce interiore che mi diceva che certi argomenti, anche se dolorosi e difficili, vanno affrontati. Non sarò vegetariano dalla fine della lettura, così come probabilmente succederà a molti di quelli che lo leggeranno, ma niente sarà più come prima.

    Is this helpful?

    Krapp said on May 31, 2012 | 1 feedback

  • 1 person find this helpful

    by filippo piredda & lou delbello

    "Se niente importa" è la prima domanda che rivoge Johathan Safran Foer ai suoi lettori. La seconda domanda è nel sottotitolo del saggio pubblicato da Guanda: perchè mangiamo gli animali? Lo scrittore americano è diventato vegetariano quando ha avuto un figlio: nel momento che sì è sentito responsabi ... (continue)

    "Se niente importa" è la prima domanda che rivoge Johathan Safran Foer ai suoi lettori. La seconda domanda è nel sottotitolo del saggio pubblicato da Guanda: perchè mangiamo gli animali? Lo scrittore americano è diventato vegetariano quando ha avuto un figlio: nel momento che sì è sentito responsabile dell'educazione e dell'alimentazione altrui si è sentito in dovere di praticarla in modo etico. Il problema di partenza è quello dell'industria alimentare americana e ormai globale che per guadagnare di più abbatte i costi sulla materia prima, gli animali, e di fatto li costringe ad una vita di torture perchè siano economicamente reddittizi.
    Ecco qualche esempio che Safran Foer cita lungo la sua inchiesta triennale. Molte di queste questioni vanno molto al di là dell'esser vegetariani o no.
    - gli spazi: pagina n 88. è uno spazio bianco di 26 cm x 22 cm. Dentro un perimentro di queste dimensioni vive un pollo, magari in un capannone con migliaia di altri vicini nella sua stessa situazione
    - la produzione: per produrre di più e più velocemente viene artificialmente concentrato il ciclio di vita degli animali, i polli vengono macellati dopo appena 30 giorni. Un ciclo di vita accellerato con cure di ormoni della crescita che rendono gli animali innaturalmente grossi e sviluppati in un tempo cortissimo. Sono applicate tecniche di esposizione alla luce perenne in modo che gli animali ritengono sia sempre giorno o estate
    - la salute: per resistere ad un simile ritmo serrato occorrono farmaci e antibiotici. Chi non resiste muore, e chi lo fa spesso vive una vita dolorosa da perenne malato o stordito dai medicinali
    - la macellazione: lunga disamina sulla crudeltà delle pratiche
    - l'ecologia: produrre carne è un notevole spreco energetico, inquina con i rifiuti, consuma acqua e terreno ed è la prima causa del riscaldamento globale
    - il lavoro: in questa industria i lavoratori sono spesso trattati alla stregua degli animali. Stare a contatto con la violenza dell'allevamento industriale a queste condizione, produce violenza e i lavoratori sono stressati, non reggono il ritmo di lavoro e delle volteo picchiano e torturano gratuitamente gli animali come a sfogare le proprie frustrazioni
    Safran Foer illustra questi dati, commenta fa domanda e propone soluzioni. Il punto etico cruciale del saggio non è la scelta di mangiare o meno carne, ma il fatto che questa scelta sia davvero una scelta consapevole, non un non voler sapere, girarsi dall'altra parte o non voler vedere la realtà per non dover poi fare una scelta. Un po' come i tedeschi durante il nazismo, sembra suggerire l'autore "Se niente importa, non c'è niente da salvare" è una citazione da sua nonna, sopravvissuta ai campi di concentramento.
    Il saggio pur essendo di parte, l'autore dichiara subito il suo vegetarianesimo, presenta documenti e opinioni con una sensibilità rara e imparziale. Si ha sempre la sensazione che il lettore possa poi fare la sua scelta alimentare. Nel libro intervengono vegani, di kosher, di persone che allevano animali ma non li mangiano e di altri che si cibano solo da quelli di cui conosco la provenienza. Perciò si parla di "onnivoro selettivo", colui che si preoccupa, è consapevole del percorso di provenienza nella propria tavola, una scelta che talvolta è ancora più dura e faticosa del rifiutare in toto la carne o altre categorie di alimenti.
    "In definitiva non si tratta di una posizione complicata. Né si tratta di un argomento velato a favore del vegetarianismo. È un argomento sì a favore del vegetarianismo, ma anche a favore di un metodo di allevamento diverso e più saggio e di un onnivorismo più rispettabile".

    Is this helpful?

    sottobosco.info said on Jun 28, 2010 | Add your feedback

  • "We are responsible not only for what we do but also for what we could have prevented."

    Peter Albert David Singer

    Is this helpful?

    ilenia said on May 17, 2010 | 1 feedback

Book Details

Improve data of this book

Margin notes of this book

Prices Change currency & sellers

ISBN Edition List Sale Seller
9788860882752 Paperback €12.00 €11.04 IBS.IT
Other editions
+ 6 copies tradable: 1 in USA
Added to Shelf Added to Wish List

Inline Translation Mode

Left click to navigate, right click to translate.

inline translation guide

or close

Inline translation is not ready for this page yet.

Inline translation mode.

Share this page with your friends.

The viewport has not loaded.