Se per un anno una lettrice

La vita. Un libro alla volta

Di

Editore: Rizzoli (BUR Narrativa)

3.6
(179)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 274 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8817050881 | Isbn-13: 9788817050883 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: E. Cadelli

Disponibile anche come: Altri

Genere: Biografia , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
“L’avevo fatto. Avevo letto un libro in un giorno. Più di quattrocento pagine. Ovviamente c’erano state altre occasioni nella mia vita in cui avevo letto un libro tutto d’un fiato, o quasi. Ma quella era stata una prova per me. Ora sapevo di essere pronta. Ero pronta a leggere un libro al giorno per un anno.” Per Nina Sankovitch è l’inizio di una folle impresa: concedersi – con quattro figli e un marito in giro per casa, tra liste della spesa, panni da lavare, merende da preparare e cene
da cucinare – una pausa forzata dal mondo e dai suoi ritmi concitati.
Ma soprattutto dal dolore della perdita, esploso dentro di lei con la violenza di un uragano alla morte di sua sorella Anne-Marie. Un dolore troppo profondo per limitarsi ad aggirarlo nel tentativo di lasciarselo alle spalle. Dai libri Nina spera di ricevere consigli e insegnamenti, distrazione ed entusiasmo, serenità e giusto distacco.
Nei libri troverà molto di più. Questo è il racconto del viaggio che, iniziato tra pagine di carta, l’ha portata a riattraversare le storie della sua famiglia e i ricordi di un’intera vita, alla ricerca della chiave capace di far scattare la serratura della felicità.
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  • 3

    Affascinante proposito 365 libri in un anno, ma forse non basta

    Sono incuriosita ed affascinata dai libri che parlano di libri e spesso li leggo nella speranza di trovare spunti e consigli per letture future. Sempre piu' spesso pero' mi chiedo se ne valga davvero ...continua

    Sono incuriosita ed affascinata dai libri che parlano di libri e spesso li leggo nella speranza di trovare spunti e consigli per letture future. Sempre piu' spesso pero' mi chiedo se ne valga davvero la pena. Suddividerei le mie considerazioni in due parti: la prima concernente il superamento del lutto attraverso l'espediente della lettura (perche' infondo di questo si tratta), ed il secondo la lunga lista di libri letti e citati dall'autrice nel testo. Indubbiamente la perdita di una persona cara, specie se in giovane eta', porta inevitabilemte ad interrogarsi su molti argomenti,a cercare risposte a quesiti che probabilmente non hanno risposta, ciascuno sceglie la sua via per compiere questo percorso e l'autrice Ne propone una attraverso i libri. Le considerazioni che via via vengono fatte io le ho trovate condivisibili, ma il percorso fuori dal lutto e' molto personale e quindi non e' detto che un altro lettore avrebbe la mia medesima sensazione. Per quanto riguarda i moltissimi libri citati, elencati, proposti io non li ho trovati, salvo poche eccezzioni, cosi' interessanti. Concluderei che se cio'che cercate sono consideraioni su libri o citazioni dagli stessi forse questo libro potrebbe deludere, se invece lo leggete a mente aperta, accettando tutto cio' che vi puo'portare e riflettendo sulle considerazioni a cui i libri letti conducono allora probabilmente sara' piu' soddisfacente

    ha scritto il 

  • 5

    STUPENDO!!!

    Questo libro l'ho trovato bellissimo, tutti coloro che AMANO la lettura dovrebbero leggerlo. Fa capire quanto i libri siano importanti in ogni momento della nostra vita, ci fanno pensare, sognare, via ...continua

    Questo libro l'ho trovato bellissimo, tutti coloro che AMANO la lettura dovrebbero leggerlo. Fa capire quanto i libri siano importanti in ogni momento della nostra vita, ci fanno pensare, sognare, viaggiare, rivivere il passato, vivere il presente ed immaginare il futuro, ci fanno piangere, ridere, commuovere.. i libri sono la VITA!!

    ha scritto il 

  • 2

    Insomma...

    Forse bisogna essere in una certa predisposizione d'animo per approcciarsi a questo libro. L'ho letto in una fase difficile della mia vita. Non ho perso nessuno, come invece è accaduto alla scrittrice ...continua

    Forse bisogna essere in una certa predisposizione d'animo per approcciarsi a questo libro. L'ho letto in una fase difficile della mia vita. Non ho perso nessuno, come invece è accaduto alla scrittrice ma sono comunque in una fase delicata della mia vita; cercavo una consolazione e una via di fuga, appunto nella lettura, proprio come fa l'autrice. Diciamo che non siamo tutti così "fortunati" da poterci permettere un anno intero da dedicare quasi esclusivamente alla nostra passione più grande. Ho rispetto ovviamente per il lutto dell'autrice e del modo molto coraggioso e delicato con cui lo ha raccontato e elaborato, ma riflettevo sul fatto che non a tutti è concessa la possibilità di fuggire per un anno facendo ciò che più si preferisce. Sarò anche una persona cinica e disillusa ma mi sembra quasi che il primo vero dolore dell'autrice sia stato questo lutto, per il resto sembra che abbia la vita perfetta: figli comprensivi e educati, un marito presente e sopratutto, nessuna difficoltà economica. Diciamoci la verità: se avesse avuto difficoltà da quel punto di vista col cavolo che avrebbe potuto prendersi un anno intero per fare quello che più gli piace per superare un dolore. Purtroppo la maggior parte delle persone che soffrono e vivono lutti non hanno questa facoltà di scelta: quella di fermarsi. La maggior parte degli esseri umani nel mondo vanno avanti un giorno dopo l'altro, svegliandosi, andando al lavoro e facendo le cose di tutti i giorni. A parte questa mia riflessione (probabilmente fuori luogo, ma non posso farci niente...è la prima cosa che ho pensato) l'ho trovato molto delicato, ben scritto e ricco di spunti di lettura. Non so se lo consiglierei a tutti...come ho detto sopra sono in un periodo un pò no e forse non l'ho apprezzato a pieno ad ogni modo due stelline se l'è meritate...

    ha scritto il 

  • 3

    Quando l'ho iniziato pensavo si trattasse di una storia noiosa condita da titoli di libri. Invece no. Racconta di una donna che, per affrontare il dolore per la perdita della sorella, adotta un metodo ...continua

    Quando l'ho iniziato pensavo si trattasse di una storia noiosa condita da titoli di libri. Invece no. Racconta di una donna che, per affrontare il dolore per la perdita della sorella, adotta un metodo particolare: leggere un libro al giorno, per un anno. Il progetto sembra impossibile, ma ad aiutarla ci saranno i suoi familiari. In ogni libro c'è sempre qualcosa che può aiutarci a riflettere sulla nostra vita e la scrittrice ne fa un resoconto puntuale. I libri per lei saranno una terapia valida per uscire dal blocco che la scomparsa della sorella le ha procurato. Alla fine del libro sono riportati i libri letti durante l'anno.

    ha scritto il 

  • 4

    Farsi guidare dai libri per ricominciare a vivere.

    Quattro stelline, per questo libro, sono decisamente troppe se escludiamo le emozioni. Pessima traduzione e innumerevoli errori di battitura, punteggiatura e ortografia. Ma io l'ho letto con il cuore, ...continua

    Quattro stelline, per questo libro, sono decisamente troppe se escludiamo le emozioni. Pessima traduzione e innumerevoli errori di battitura, punteggiatura e ortografia. Ma io l'ho letto con il cuore, e in alcuni libri è il cuore a decidere.
    Mi ha ridato speranza in un periodo abbastanza buio della mia vita. La speranza che tutto si può aggiustare, che con il male del mondo si può imparare a vivere... e che anche i libri in questo possono aiutare.

    ha scritto il 

  • 5

    Spiegare cosa ha significato, per me, immergermi tra le sue pagine è alquanto complicato. Credo che ognuno di noi, rapportandosi ad un libro e alle parole che vi trova, riesce a vivere e sentire emozi ...continua

    Spiegare cosa ha significato, per me, immergermi tra le sue pagine è alquanto complicato. Credo che ognuno di noi, rapportandosi ad un libro e alle parole che vi trova, riesce a vivere e sentire emozioni personali, che poi diventa difficile rendere.
    La trama del libro sembra una vera follia: Nina Sankovitch, l'autrice, in seguito alla morte della sorella, decide di dedicarsi per un anno alla lettura, così da smetterla di impegnarsi in mille cose pur di sfuggire al dolore, ma di fermarsi ed affrontarlo, trovando conforto nei libri.
    La sfida è dura, trattandosi di leggere un libro al giorno per un anno, ma lei ci riesce ed oltretutto, con l'aiuto della famiglia, riesce anche a dedicare il giusto tempo a marito, figli, casa ed altro.
    Ho iniziato questo libro con un po' di scetticismo, credendo che mi sarei ritrovata di fronte ad una sorta di racconto commerciale, scritto male.
    Mi sono dovuta ricredere, da subito. Mi ha coinvolto, interessata, è riuscito ad inchiodarmi su una sedia per una giornata intera, perchè volevo sapere cosa avrebbe scoperto Nina nel libro successivo. Ogni lettura per lei è una finestra aperta su un nuovo punto di vista, su un modo nuovo di vedere il mondo, le persone e le situazioni. Si parla del dolore, certo, ma anche dell'amore, della guerra, dell'infedeltà, dell'eros, della religione. delle difficoltà del sentirsi estranei ad un luogo o ad una cultura. Il tutto, trattato con grazia ed eleganza.
    Per me questo libro è stato un toccasana, un aiuto per capire tante cose: io che, ho perso il mio migliore amico nel 2006 e che, a modo mio, credevo di aver metabolizzato il dolore, ho capito che potrei farlo ancora meglio. Ho preso nota di tutti i libri e li leggerò prima o poi (anche quelli in lingua originale, mai tradotti in italiano), ho sottolineato ogni frase che mi colpiva e ce n'erano molte, ma quella per me più significativa per quel che ho spiegato prima, è stata:
    "Ciò che facciamo per gli uni per gli altri è ciò che resta. Mia sorella è morta ma tutto quello che ha fatto per me è ancora forte. Lei continuerà a modellarmi, a guidarmi e consigliarmi. Ho imparato, attraverso i libri , a trattenere la memoria di tutti i momenti belli e delle persone che hanno fatto parte della mia esistenza, perchè ho avuto bisogno di quei ricordi per andare avanti nei momenti difficili. Non c'è rimedio al dolore di aver perso una persona cara e nemmeno deve esserci. Il dolore è l'unica risposta possibile alla morte di una persona amata, un'affermazione di quanto valore diamo alla vita e quindi l'unica risposta al dolore è vivere, guardandoci indietro e ricordando coloro che abbiamo perso, ma anche muovendoci in avanti, diffondendo sentimenti di speranza".
    Questo libro e i suoi insegnamenti mi serviranno da monito per il futuro.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse 4 stelle sono eccessive se si considera la pessima traduzione ed edizione piene di errori e refusi (il mestiere di correttore di bozze è ormai estinto?), e il mio giudizio durante la lettura è s ...continua

    Forse 4 stelle sono eccessive se si considera la pessima traduzione ed edizione piene di errori e refusi (il mestiere di correttore di bozze è ormai estinto?), e il mio giudizio durante la lettura è stato altalenante però alla fine mi sono trovata in sintonia con l'autrice nonostante avessi aspettative diverse. Credevo di trovarmi di fronte un saggio sui libri alla Hornby, con consigli di lettura più aneddoti personali e invece ci ho trovato una specie di autobiografia condita con agiografia della sorella morta miste al potere della narrativa come terapia per elaborare il lutto. L'irritazione per le aspettative deluse ha però presto lasciato il posto all'accettazione dei pensieri e riflessioni dell'autrice, forse mi sono immedesimata perché so cosa vuol dire provare quel dolore e cercare conforto nella lettura. Non credo possa invece piacere a un pubblico giovane in cerca solo di consigli su qualcosa di favoloso da leggere, insomma non è una lista di must read, ma alla fine ti lascia molto di più di quel che ci si aspetta (se si è pronti ad accogliere il messaggio di fondo).

    ha scritto il 

  • 4

    Era giunto il momento di smettere di correre. Era giunto il momento di cominciare a leggere.

    Se per un anno una lettrice è una testimonianza autentica del potere taumaturgico dei libri: la blogger e lettrice accanita Nina Sankovitch racconta i suoi 365 giorni di cura, attraverso la terapia di ...continua

    Se per un anno una lettrice è una testimonianza autentica del potere taumaturgico dei libri: la blogger e lettrice accanita Nina Sankovitch racconta i suoi 365 giorni di cura, attraverso la terapia di un libro al giorno, per affrontare il dolore irrisolto della morte della sorella Anne – Marie, scomparsa prematuramente a causa di un cancro.

    La mia recensione continua qui:
    http://www.sololibri.net/Se-per-un-anno-una-lettrice-Nina.html

    ha scritto il 

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