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Se per un anno una lettrice

La vita. Un libro alla volta

Di

Editore: Rizzoli (BUR Narrativa)

3.6
(161)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 274 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8817050881 | Isbn-13: 9788817050883 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: E. Cadelli

Disponibile anche come: Altri

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
“L’avevo fatto. Avevo letto un libro in un giorno. Più di quattrocento pagine. Ovviamente c’erano state altre occasioni nella mia vita in cui avevo letto un libro tutto d’un fiato, o quasi. Ma quella era stata una prova per me. Ora sapevo di essere pronta. Ero pronta a leggere un libro al giorno per un anno.” Per Nina Sankovitch è l’inizio di una folle impresa: concedersi – con quattro figli e un marito in giro per casa, tra liste della spesa, panni da lavare, merende da preparare e cene
da cucinare – una pausa forzata dal mondo e dai suoi ritmi concitati.
Ma soprattutto dal dolore della perdita, esploso dentro di lei con la violenza di un uragano alla morte di sua sorella Anne-Marie. Un dolore troppo profondo per limitarsi ad aggirarlo nel tentativo di lasciarselo alle spalle. Dai libri Nina spera di ricevere consigli e insegnamenti, distrazione ed entusiasmo, serenità e giusto distacco.
Nei libri troverà molto di più. Questo è il racconto del viaggio che, iniziato tra pagine di carta, l’ha portata a riattraversare le storie della sua famiglia e i ricordi di un’intera vita, alla ricerca della chiave capace di far scattare la serratura della felicità.
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  • 5

    Spiegare cosa ha significato, per me, immergermi tra le sue pagine è alquanto complicato. Credo che ognuno di noi, rapportandosi ad un libro e alle parole che vi trova, riesce a vivere e sentire emozi ...continua

    Spiegare cosa ha significato, per me, immergermi tra le sue pagine è alquanto complicato. Credo che ognuno di noi, rapportandosi ad un libro e alle parole che vi trova, riesce a vivere e sentire emozioni personali, che poi diventa difficile rendere.
    La trama del libro sembra una vera follia: Nina Sankovitch, l'autrice, in seguito alla morte della sorella, decide di dedicarsi per un anno alla lettura, così da smetterla di impegnarsi in mille cose pur di sfuggire al dolore, ma di fermarsi ed affrontarlo, trovando conforto nei libri.
    La sfida è dura, trattandosi di leggere un libro al giorno per un anno, ma lei ci riesce ed oltretutto, con l'aiuto della famiglia, riesce anche a dedicare il giusto tempo a marito, figli, casa ed altro.
    Ho iniziato questo libro con un po' di scetticismo, credendo che mi sarei ritrovata di fronte ad una sorta di racconto commerciale, scritto male.
    Mi sono dovuta ricredere, da subito. Mi ha coinvolto, interessata, è riuscito ad inchiodarmi su una sedia per una giornata intera, perchè volevo sapere cosa avrebbe scoperto Nina nel libro successivo. Ogni lettura per lei è una finestra aperta su un nuovo punto di vista, su un modo nuovo di vedere il mondo, le persone e le situazioni. Si parla del dolore, certo, ma anche dell'amore, della guerra, dell'infedeltà, dell'eros, della religione. delle difficoltà del sentirsi estranei ad un luogo o ad una cultura. Il tutto, trattato con grazia ed eleganza.
    Per me questo libro è stato un toccasana, un aiuto per capire tante cose: io che, ho perso il mio migliore amico nel 2006 e che, a modo mio, credevo di aver metabolizzato il dolore, ho capito che potrei farlo ancora meglio. Ho preso nota di tutti i libri e li leggerò prima o poi (anche quelli in lingua originale, mai tradotti in italiano), ho sottolineato ogni frase che mi colpiva e ce n'erano molte, ma quella per me più significativa per quel che ho spiegato prima, è stata:
    "Ciò che facciamo per gli uni per gli altri è ciò che resta. Mia sorella è morta ma tutto quello che ha fatto per me è ancora forte. Lei continuerà a modellarmi, a guidarmi e consigliarmi. Ho imparato, attraverso i libri , a trattenere la memoria di tutti i momenti belli e delle persone che hanno fatto parte della mia esistenza, perchè ho avuto bisogno di quei ricordi per andare avanti nei momenti difficili. Non c'è rimedio al dolore di aver perso una persona cara e nemmeno deve esserci. Il dolore è l'unica risposta possibile alla morte di una persona amata, un'affermazione di quanto valore diamo alla vita e quindi l'unica risposta al dolore è vivere, guardandoci indietro e ricordando coloro che abbiamo perso, ma anche muovendoci in avanti, diffondendo sentimenti di speranza".
    Questo libro e i suoi insegnamenti mi serviranno da monito per il futuro.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse 4 stelle sono eccessive se si considera la pessima traduzione ed edizione piene di errori e refusi (il mestiere di correttore di bozze è ormai estinto?), e il mio giudizio durante la lettura è s ...continua

    Forse 4 stelle sono eccessive se si considera la pessima traduzione ed edizione piene di errori e refusi (il mestiere di correttore di bozze è ormai estinto?), e il mio giudizio durante la lettura è stato altalenante però alla fine mi sono trovata in sintonia con l'autrice nonostante avessi aspettative diverse. Credevo di trovarmi di fronte un saggio sui libri alla Hornby, con consigli di lettura più aneddoti personali e invece ci ho trovato una specie di autobiografia condita con agiografia della sorella morta miste al potere della narrativa come terapia per elaborare il lutto. L'irritazione per le aspettative deluse ha però presto lasciato il posto all'accettazione dei pensieri e riflessioni dell'autrice, forse mi sono immedesimata perché so cosa vuol dire provare quel dolore e cercare conforto nella lettura. Non credo possa invece piacere a un pubblico giovane in cerca solo di consigli su qualcosa di favoloso da leggere, insomma non è una lista di must read, ma alla fine ti lascia molto di più di quel che ci si aspetta (se si è pronti ad accogliere il messaggio di fondo).

    ha scritto il 

  • 4

    Era giunto il momento di smettere di correre. Era giunto il momento di cominciare a leggere.

    Se per un anno una lettrice è una testimonianza autentica del potere taumaturgico dei libri: la blogger e lettrice accanita Nina Sankovitch racconta i suoi 365 giorni di cura, attraverso la terapia di ...continua

    Se per un anno una lettrice è una testimonianza autentica del potere taumaturgico dei libri: la blogger e lettrice accanita Nina Sankovitch racconta i suoi 365 giorni di cura, attraverso la terapia di un libro al giorno, per affrontare il dolore irrisolto della morte della sorella Anne – Marie, scomparsa prematuramente a causa di un cancro.

    La mia recensione continua qui:
    http://www.sololibri.net/Se-per-un-anno-una-lettrice-Nina.html

    ha scritto il 

  • 3

    Tante buone intenzioni

    Sinceramente: non mi è piaciuto molto.
    Leggendo la quarta di copertina mi ero fatta tutta un'altra idea, trovarsi immersa tra le ( ripetitive) pagine è stata tutt'altra cosa.
    Nelle intenzioni è un lib ...continua

    Sinceramente: non mi è piaciuto molto.
    Leggendo la quarta di copertina mi ero fatta tutta un'altra idea, trovarsi immersa tra le ( ripetitive) pagine è stata tutt'altra cosa.
    Nelle intenzioni è un libro sull'importanza della lettura, sulla magia che scaturisce dai libri e che è di consolazione per chi i libri li ama e non potrebbe mai farne a meno... salvo poi esurirsi, in pratica, nell'urgenza di una confessione-monologo dell'autrice, spesso rindondante e colmo di refusi. Belli i ricordi più autentici sulla sua infanzia e soprattutto sulla vita difficile del padre. Un po' melensi quelli sulla sorella, con tutto il rispetto per un simile dramma, non li ho sentiti autentici.
    Voto: 2 e mezzo.
    Una storia che avrebbe tranquillamente trovato la propria raison d'être senza andare a scomodare i libri.

    ha scritto il 

  • 5

    "Ho letto libri per tutta la vita.
    E quando ho avuto più bisogno di leggerli,
    i libri mi hanno dato tutto quello
    che chiedevo loro e anche di più.
    Il mio anno di lettura mi ha offerto lo spazio
    che mi ...continua

    "Ho letto libri per tutta la vita.
    E quando ho avuto più bisogno di leggerli,
    i libri mi hanno dato tutto quello
    che chiedevo loro e anche di più.
    Il mio anno di lettura mi ha offerto lo spazio
    che mi serviva per capire come tornare a vivere
    dopo aver perso mia sorella".

    Se per un anno una lettrice è un inno alla lettura, è una testimonianza di come avere una passione tanto bella quale i libri/leggere produca numerosi benefici, che possono non solo arricchire e migliorare chi la porta avanti, ma anche chi è attorno al lettore.

    "...quando discutiamo dei libri che stiamo leggendo,
    in realtà stiamo discutendo delle nostre stesse vite
    e del modo in cui affrontiamo qualunque cosa,
    dal dolore alla fedeltà...".

    Parlare di questo libro è stato un modo per rafforzare la convinzione che come lettrice mi stavo già formando, e cioè che leggere è davvero come fare dei viaggi, che non restano fini a se stessi (tipo, solo svago, o solo conoscere qualcosa in più...) ma che ti arricchiscono di ciò di cui hai bisogno, che sia semplice distrazione, consigli, conforto...

    Non posso non consigliarlo a ogni buon lettore.

    http://chicchidipensieri.blogspot.it/2013/08/recensione-se-per-un-anno-una-lettrice.html

    ha scritto il 

  • 5

    13° libro!

    Ho trovato l'idea di questo libro un po' "folle" (leggere in libro al giorno per un anno) ma molto istruttiva dal punto di vista umano. L'autrice, Nina Sankovitch, perde la sorella maggiore ...continua

    13° libro!

    Ho trovato l'idea di questo libro un po' "folle" (leggere in libro al giorno per un anno) ma molto istruttiva dal punto di vista umano. L'autrice, Nina Sankovitch, perde la sorella maggiore a causa di una malattia e per lei inizia un periodo di crisi e folle corsa per cercare di riempire il vuoto dell'anima.
    Si rende conto che deve porre un freno a tutto questo quindi decide di intraprendere un percorso personale per affrontare e metabolizzare il dolore della sua perdita leggendo un libro all'anno e recensendolo sul suo blog. Attraverso la lettura di moltissimo libri di vario genere, Nina riesce a ritrovare il coraggio e la forza per continuare a vivere non solo per lei stessa, ma anche per la sorella.

    ha scritto il 

  • 4

    se si e' colpiti da un grande dolore bisogna fare qualche cosa per sopravvivere e non impazzire. la scrittrice si propone di riempire le proprie giornate leggendo per un anno un libro al giorno e face ...continua

    se si e' colpiti da un grande dolore bisogna fare qualche cosa per sopravvivere e non impazzire. la scrittrice si propone di riempire le proprie giornate leggendo per un anno un libro al giorno e facendone la recensione. ben scritto e di piacevolissima lettura. da visitare anche il sito su internet curato dall'autrice 'readallday'

    ha scritto il 

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