Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Se questo è un uomo

By Primo Levi, Cesare Segre (Afterword)

(9564)

| Paperback | 9788806176556

Like Se questo è un uomo?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò "Se questo è un uomo" nel 1947.Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo difrontContinue

Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò "Se questo è un uomo" nel 1947.Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo difronte allo sterminio di massa, "Se questo è un uomo" è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.

24 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 4 people find this helpful

    In un mondo ideale che avesse visto la fine di tutte le guerre e la scomparsa di ogni oppressione (ossia in un mondo di pace vera) questo libro sarebbe un documento storico di valore inestimabile - l'indelebile monumento volto a ricordarci di ciò che è stato, e che non è detto non torni mai più.
    In ... (continue)

    In un mondo ideale che avesse visto la fine di tutte le guerre e la scomparsa di ogni oppressione (ossia in un mondo di pace vera) questo libro sarebbe un documento storico di valore inestimabile - l'indelebile monumento volto a ricordarci di ciò che è stato, e che non è detto non torni mai più.
    In un mondo in cui l'odio raziale, i pregiudizi (le invidie?) e le discriminazioni fossero scomparsi, questo libro sarebbe il doloroso ricordo (uno dei tanti) d'un popolo che ha vissuto le peggiori sofferenze, il cui dolore non può - se vogliamo dirci Civiltà - essere dimenticato.

    Considerate cosa sia questo libro, in un mondo che vede orrori simili in continuazione e in cui lo stesso popolo ebraico è oggetto quotidiano d'una sempre più incalzante ondata d'odio, oggi resa più feroce dal fatto che l'oggetto è in questo momento storico più forte del soggetto.
    E in fondo, finchè le cose restano tali, posso tutto sommato dirmi soddisfatto.

    Documento di inestimabile valore. Se aggiungiamo che, pur essendo rigorosamente un'opera non-fiction (checchè ne dica la carogna di turno), Levi riesce ad installarci uno splendido e paurosamente adatto parallelo con l'Inferno dantesco - il risultato è un libro immortale e, nel suo orrore, disarmantemente bello.

    Is this helpful?

    Krokgard said on Jan 29, 2012 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Niente stelle.
    Nessun commento.

    Is this helpful?

    MiKappa said on Dec 28, 2011 | 2 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò "Se questo è un uomo" nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fro ... (continue)

    Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò "Se questo è un uomo" nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, "Se questo è un uomo" è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.

    Is this helpful?

    Michela Lichino said on Feb 15, 2011 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    Dopo aver letto tante validissime recensioni non credo di poter aggiungere molto. Avevo letto questo libro anni fa e mi era piaciuto molto. Rileggerlo adesso, con più tempo a disposizione e maggior consapevolezza, mi ha portato a fare una considerazione. Sotto le parole dello scrittore che racconta, ... (continue)

    Dopo aver letto tante validissime recensioni non credo di poter aggiungere molto. Avevo letto questo libro anni fa e mi era piaciuto molto. Rileggerlo adesso, con più tempo a disposizione e maggior consapevolezza, mi ha portato a fare una considerazione. Sotto le parole dello scrittore che racconta, s'intuisce la formazione scientifica del laureato in Chimica. Pur scritto in maniera fluida e leggibilissima, riesce ad essere una relazione precisa ed obiettiva. Nessuna recriminazione, non parole di odio, ma un racconto il più possibile aderente alla realtà. Pur osservando il suo comportamento e quello altrui, il suo essere scienziato coglie anche le modalità di reazione, o non-reazione, dell'uomo in situazioni aberranti. E lo fa forse più e meglio di tanti aguzzini che tentavano di mascherare il loro sadismo dietro supposte ricerche scientifiche...E' da notare anche quanto valore possano avere in determinate situazioni le capacità; di molteplici tipi: abilità manuali, conoscenza di più lingue, nozioni di chimica, scienze, medicina. In un giorno (oggi 10 febbraio 2012) in cui una qualche personalità ha detto che con la coltura non si mangia(!)penso che troppa gente parla senza pensare...

    Is this helpful?

    babacucca said on Feb 10, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Ognuno dovrebbe sentire il dovere morale di leggere questo libro, senza nascondersi dietro il filo d'erba sottilissimo del "è troppo doloroso". Perché la cosa più dolorosa è e resta la sensazione di già sentito, di ripetizione, di dato per conosciuto e, nei peggiori dei casi, per scontato di fronte ... (continue)

    Ognuno dovrebbe sentire il dovere morale di leggere questo libro, senza nascondersi dietro il filo d'erba sottilissimo del "è troppo doloroso". Perché la cosa più dolorosa è e resta la sensazione di già sentito, di ripetizione, di dato per conosciuto e, nei peggiori dei casi, per scontato di fronte a termini come il 'Camino', di fronte alle logiche e alle dinamiche del campo. "Se questo è un uomo" non si legge per conoscere Auschwitz né per estensione i campi di concentramento, l'Olocausto, la Shoah. Si legge "Se questo è un uomo" per conoscere il lato peggiore e quello migliore della nostra specie, per ricordarci quanto il nostro cervello può e quanto oltre possiamo spingerci. Nel male, ma anche nel bene.

    Is this helpful?

    Eli Gia said on Feb 7, 2012 | Add your feedback

  • forse il libro della mia vita.
    lo rileggo spesso e non me ne stanco.
    insuperabile il capitolo "il canto di Ulisse": piango ogni volta.

    Is this helpful?

    Silvia said on Feb 6, 2012 | Add your feedback

Book Details

Improve data of this book

Groups conversations

Margin notes of this book

Prices Change currency & sellers

ISBN Edition List Sale Seller
9788806176556 Paperback €10.50 €7.87 IBS.IT
Other editions
+ 41 copies tradable: →
Added to Shelf Added to Wish List

Inline Translation Mode

Left click to navigate, right click to translate.

inline translation guide

or close

Inline translation is not ready for this page yet.

Inline translation mode.

Share this page with your friends.

The viewport has not loaded.