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Se questo è un uomo

Edizione commentata a cura di Alberto Cavaglion

By Primo Levi

(97)

| Paperback | 9788806210557

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Book Description

Pubblicato nel 1947 e accolto da Einaudi nel 1958, "Se questo è un uomo" viene da allora continuamente ristampato e tradotto in tutto il mondo. È nota la misura, la compostezza di questo classico dell'esperienza della deportazione, il suo intento di Continue

Pubblicato nel 1947 e accolto da Einaudi nel 1958, "Se questo è un uomo" viene da allora continuamente ristampato e tradotto in tutto il mondo. È nota la misura, la compostezza di questo classico dell'esperienza della deportazione, il suo intento di descrivere l'indescrivibile, che ha portato l'autore a affermare "se c'è Auschwitz, quindi non può esserci Dio".
Questa edizione commentata, pubblicata in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Primo Levi, è uno strumento unico, per la ricchezza dei riferimenti testuali e per l'acume interpretativo, con note, sin dalla prefazione, sulla struttura, le scelte linguistiche e di contenuto (fornendo particolari sui personaggi descritti nel campo). Cavaglion compie uno scrupoloso lavoro di analisi stilistica, studiando le influenze letterarie (prima di tutto "La Bibbia" e la "Divina Commedia") ed illuminando di volta in volta interi periodi o singole parole come "gioia", "fortuna" e "felicità", paradossalmente i vocaboli più ricorrenti in tutta l'opera di Levi. Un lavoro prezioso che "pesa, separa e distingue" in un'opera che non si leggerà mai abbastanza.

«Il mio commento all'opera è stato concepito come un umile lavoro di servizio. Vòlto soprattutto a scavare, da una parte, dentro la ricca miniera letteraria dalla quale provengono molte parole, molte espressioni di Se questo è un uomo: una miniera in cui il metallo-Dante sta accanto alla gemma-Baudelaire, per fare un solo esempio della diversità fra i materiali. Per un altro verso, questo commento esplora le relazioni che intercorrono fra quelli che Levi definisce i "derivati grammaticali" (per esempio, i frequentissimi ossimori e, soprattutto, le ripetute congetture, i molti periodi ipotetici) e una visione del mondo che si presenta "nemica di ogni infinito", affascinata ma al tempo stesso sospettosa sia di fronte all'estremo dei dèmoni e dei degeneri, sia di fronte all'altro estremo dei martiri e dei santi». (Dalla presentazione di Alberto Cavaglion)

974 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    In un mondo non-mondo. Questa è la sensazione che da Primo Levi quando scrive della sua prigionia ad Auschwitz, del momento in cui l'uomo smette di essere uomo e non riesce, non ha tempo, di domandarsi cosa sia diventato ma deve seguire e istintivame ...(continue)

    In un mondo non-mondo. Questa è la sensazione che da Primo Levi quando scrive della sua prigionia ad Auschwitz, del momento in cui l'uomo smette di essere uomo e non riesce, non ha tempo, di domandarsi cosa sia diventato ma deve seguire e istintivamente patire tutto ciò mai è stato, riducendosi a ladro a truffatore a belva, cosa che non sarebbe mai arrivato ad essere, diventando infine "un uomo che muore per un si o per no".

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    Luigi said on Jul 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non si può aggiungere nulla a questo capolavoro. Da leggere assolutamente, per adultui e soprattutto per i giovani.

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    mavi said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    fa male per quanto è crudo.. incredibile pensare quanto possano essere crudeli le persone

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    Simona said on Jun 21, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Anni fa entrai in una libreria di nicchia per comprare questo libro, mi trovai davanti un vecchietto sulla settantina.
    Gli dissi il titolo del libro e lui dopo avermi fatto un gran sorriso mi mise il libro tra le mani e mi disse:
    "Non lo hai ancora ...(continue)

    Anni fa entrai in una libreria di nicchia per comprare questo libro, mi trovai davanti un vecchietto sulla settantina.
    Gli dissi il titolo del libro e lui dopo avermi fatto un gran sorriso mi mise il libro tra le mani e mi disse:
    "Non lo hai ancora letto!?"
    "No.." gli risposi, senza nascondere un pò di imbarazzo.
    "Beh allora leggilo e non dimenticare... è importante!"
    pagai il libro e tornai a casa pensando a tutt'altro.

    A distanza di anni ricordo ancora quel vecchio e posso affermare che aveva ragione. L'ho letto e non l'ho dimenticato. Non l'ho farò mai. è essenziale ricordarlo.

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    Andrea Pennywise said on May 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Primo Levi, Se questo è un uomo.
    "
    Considerate se questo è un uomo
    Che lavora nel fango
    Che non conosce pace
    Che lotta per mezzo pane
    Che muore per un sì o per un no."

    Primo Levi descrive il suo ingresso e l'uscita dalla Buna. Racconta dei suoi comp ...(continue)

    Primo Levi, Se questo è un uomo.
    "
    Considerate se questo è un uomo
    Che lavora nel fango
    Che non conosce pace
    Che lotta per mezzo pane
    Che muore per un sì o per un no."

    Primo Levi descrive il suo ingresso e l'uscita dalla Buna. Racconta dei suoi compagni di "viaggio", molti dei quali non faranno ritorno. Ma soprattutto ci racconta del dolore, del freddo e della fame che ogni prigioniero provava, parlandoci della crudele principio secondo cui ogni cosa avveniva : "a chi ha, sarà dato; a chi non ha, a quello sarà tolto."
    Un libro inevitabilmente duro e crudo, che lascia il segno in qualsiasi persona, un libro che bisogna leggere se si vuole toccare in mano ciò che i nostri nonni, nemmeno un secolo fa hanno vissuto. Un libro che era sepolto lì in fondo alla lista da un pò di tempo e che finalmente ho potuto leggere, un'esperienza che mi ha toccato ancora di più avendolo letto poco dopo aver visitato il primo campo di concentramento che fu costruito : Dachau.

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    EmJeremy said on May 15, 2014 | Add your feedback

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