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Se questo è un uomo

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 9

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

4.5
(13076)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 190 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Svedese , Catalano , Olandese , Portoghese

Isbn-10: 8481304581 | Isbn-13: 9788481304589 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Rilegato in pelle , CD audio

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Scritto fra la fine del 1945 e l’inizio del 1947, quindi immediatamente a ridosso dei fatti narrati, Se questo è un uomo è prima di tutto il resoconto minuzioso e asciutto, la cronaca sommessa e a volte volutamente dimessa, di un’esperienza estrema: un anno trascorso da Primo Levi nel lager di Auschwitz, vittima e testimone della massima quota di orrore che il XX secolo abbia prodotto. Ed è un orrore che risalta in tutta la sua evidenza “naturale”, proprio per il fermo rifiuto da parte dell’autore di ogni forma di amplificazione retorica, di ogni pur legittima “finzione” letteraria; un orrore nudo e crudo, e totalmente autentico: tanto più, perciò, terrorizzante, tanto più ineludibile e non esorcizzabile.E’ una testimonianza, in definitiva, sulla condizione umana, sui suoi limiti e sulle sue insospettabili risorse, sulla sua capacità caparbia di concepire il bene e sulla fragilità delle sue difese di fronte alla suggestione del male: non è tanto il rapporto carnefice-vittima ciò che interessa a Levi (i carnefici compaiono raramente nel libro, lontani e assenti, rinchiusi in una dimensione quasi aliena), bensì quello che si crea fra vittima e vittima, nelle assurde gerarchie interne, nelle ingenue collusioni col potere e nelle altrettanto ingenue speranze in una sopravvivente umanità, nel dileggio degli “anziani” nei confronti delle “reclute”, o di alcuni gruppi etnici nei confronti di altri.Ed è nella lucida registrazione del terribile snaturamento cui tutti, nessuno escluso, vengono sottoposti nell’universo del lager, il messaggio di più alta e sofferta eticità contenuto in Se questo è un uomo. Il giudizio morale, naturalmente, non cancella né ignora le responsabilità individuali e collettive, ma riesce sempre e comunque a valutarle sulla base semplicissima eppure difficilissima della coscienza umana: l’inappellabile tribunale dei giusti che giace nel fondo di ognuno di noi, e che Primo Levi sa interamente e miracolosamente esporre alla luce del sole. (Quarta di copertina inserita da Paperino Ge)
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  • 4

    Storia Agghiacciante!

    Ho letto questo libro per la tesina di maturità visto che era incentrata nel raccontare i fatti accaduti all'interno dei campi di concentramento... Primo Levi racconta cronologicamente la vicenda dei ...continua

    Ho letto questo libro per la tesina di maturità visto che era incentrata nel raccontare i fatti accaduti all'interno dei campi di concentramento... Primo Levi racconta cronologicamente la vicenda dei fatti dal suo arresto al giorno della liberazione (il 27 gennaio 1945 quando i sovietici entrarono nel lager!) soffermandosi sulla brutalità dei tedeschi e la forza di tutte le vittime... Ve lo straconsiglio!!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Drammatico e obbiettivo

    Ci ho messo moltissimo tempo nel leggere questo romanzo perché la pena e l'angoscia mi hanno afflitta in ogni capitolo. È disgustoso che l'uomo in nome della politica e della superbia sia arrivato a t ...continua

    Ci ho messo moltissimo tempo nel leggere questo romanzo perché la pena e l'angoscia mi hanno afflitta in ogni capitolo. È disgustoso che l'uomo in nome della politica e della superbia sia arrivato a tanto, a snaturare l'uomo rendendolo pari a una bestia da soma, riducendone persino il diritto alla serenità. Conoscendomi credo che se fossi capitata in uno di quei campi non sarei sopravvissuta.

    Ho ammirato invece la scelta di Primo Levi di scrivere la sua storia con obbiettività mettendo da parte l'odio e il rancore, la propria sofferenza e limitandosi a narrare la vita nei Lager così come l'aveva condotta.
    Mi auguro che mai più su questa terra si verifichino atrocità di questa portata, anche se con la tv manovrata che abbiamo in Italia sarebbe difficile venire a conoscenza dei Lager contemporanei (a meno che non vi siano ragioni politiche dietro). Triste, molto triste.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo è un uomo che avrei voluto conoscere

    Vorrei non avere 27 anni. Vorrei fare un tuffo nel passato solo per stringere la mano a questo uomo. Vorrei vivere in un universo parallelo, dove Primo Levi non è morto gettandosi dalla tromba dell ...continua

    Vorrei non avere 27 anni. Vorrei fare un tuffo nel passato solo per stringere la mano a questo uomo. Vorrei vivere in un universo parallelo, dove Primo Levi non è morto gettandosi dalla tromba delle scale.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro descrive la vita dei prigionieri del Lager (se di vita si può parlare): un luogo di annientamento di tutto ciò che rende umani. È una testimonianza storica, che tutti dovrebbero leggere a ...continua

    Questo libro descrive la vita dei prigionieri del Lager (se di vita si può parlare): un luogo di annientamento di tutto ciò che rende umani. È una testimonianza storica, che tutti dovrebbero leggere almeno una volta. Leggendo questo libro viene da chiedersi quanto si può essere disumani per creare (o anche solo pensare) luoghi del genere, pieni di morte, fame e dolore?

    ha scritto il 

  • 4

    Meglio tardi che mai...

    Una visita all'ex campo di concentramento di Fossoli, dove era in corso una mostra dedicata a Primo Levi, mi ha spinto a rileggere questo libro dopo tanti anni dalla prima volta.
    Credo di averlo appre ...continua

    Una visita all'ex campo di concentramento di Fossoli, dove era in corso una mostra dedicata a Primo Levi, mi ha spinto a rileggere questo libro dopo tanti anni dalla prima volta.
    Credo di averlo apprezzato e capito veramente solo ora...

    ha scritto il 

  • 5

    "I personaggi di queste pagine non sono uomini. La loro umanità è sepolta, o essi stessi l'hanno sepolta, sotto l'offesa subita o inflitta altrui"

    Aberrante,
    inumano,
    mostruoso,
    incivile,
    brutale,
    orrido...
    ...quanti aggettivi scorrono nella mente del lettore!
    Eppure legge avvolto in un morbido plaid e attinge dalla scatola dei cioccolatini assa ...continua

    Aberrante,
    inumano,
    mostruoso,
    incivile,
    brutale,
    orrido...
    ...quanti aggettivi scorrono nella mente del lettore!
    Eppure legge avvolto in un morbido plaid e attinge dalla scatola dei cioccolatini assaporando i privilegi ormai scontati.
    "E' successo e non succederà mai più!" si sorprende a pensare.
    Ma nello stesso momento sul pianeta terra corpi sono straziati e resi inumani.
    La storia ripete se stessa e il civile occidentale continua ad essere cieco e sordo permettendo che ciò accada.

    ha scritto il 

  • 4

    Per non dimenticare

    Lettura obbligata che ben fa capire cosa provasse un essere umano sottoposto a tali oscene ed ingiuste sofferenze, ma che comunque cerca di non farsi spogliare mai completamente della sua dignità. ...continua

    Lettura obbligata che ben fa capire cosa provasse un essere umano sottoposto a tali oscene ed ingiuste sofferenze, ma che comunque cerca di non farsi spogliare mai completamente della sua dignità.

    ha scritto il 

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