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Se questo è un uomo

Di

Editore: Einaudi

4.5
(13123)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 221 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Svedese , Catalano , Olandese , Portoghese

Isbn-10: 880631369X | Isbn-13: 9788806313692 | Data di pubblicazione:  | Edizione 11

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Rilegato in pelle , CD audio

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 5

    È veramente difficile recensire "Se questo è un uomo". Quella di Primo Levi è una testimonianza sconvolgente ed agghiacciante, perché diretta, della vita nel campo di sterminio di Auschwitz. Lo stile ...continua

    È veramente difficile recensire "Se questo è un uomo". Quella di Primo Levi è una testimonianza sconvolgente ed agghiacciante, perché diretta, della vita nel campo di sterminio di Auschwitz. Lo stile narrativo è estremamente razionale, quasi freddo, lo scopo evidentemente non è quello di drammatizzare o sconvolgere il lettore, quanto piuttosto quello di raccontare le cose così come sono andate, perché nessuno possa dimenticare.
    Ma è davvero possibile ridurre un uomo ad un Haftling (pezzo) come venivano chiamati gli ebrei nel campo? È possibile mantenere la propria dignità di uomo in quelle condizioni? Alcuni come Levi ce l'hanno fatta e sono sopravvissuti, ma sono pochissimi fortunati.
    Un libro che chiunque dovrebbe leggere.

    Se vi va passate sulla mia pagina Facebook, possiamo scambiarci opinioni e consigli! www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

  • 5

    non si può non leggerlo, anche nel 2015

    Mio nonno non ebbe mai il coraggio di raccontare ai familiari cosa accadeva in quei campi. E non era ebreo..

    Difficile immedesimarsi nelle vicende del protagonista, che sembrano ormai remote, ma il li ...continua

    Mio nonno non ebbe mai il coraggio di raccontare ai familiari cosa accadeva in quei campi. E non era ebreo..

    Difficile immedesimarsi nelle vicende del protagonista, che sembrano ormai remote, ma il libro scorre veloce, i dettagli non sono mai troppi e le riflessioni sempre interessanti e attuali. Non si può non l'effetto, anche nel 2015.

    ha scritto il 

  • 5

    necessario

    un libro che fa crescere. Lo fanno leggere già alle medie, perchè è di facile approccio, certo. Ma i temi che tratta sono pesanti come il mondo intero,che a quella età devi ancora imparare a conoscere ...continua

    un libro che fa crescere. Lo fanno leggere già alle medie, perchè è di facile approccio, certo. Ma i temi che tratta sono pesanti come il mondo intero,che a quella età devi ancora imparare a conoscere.

    ha scritto il 

  • 5

    ...Hundert Vierundsiebzig Fünf Hundert Siebzehn sono io, non c'è dubbio possibile.

    Quando si termina questo libro si ha solo tanta ma tanta fame, una fame di sogni, di obiettivi, di nuovi propositi, d ...continua

    ...Hundert Vierundsiebzig Fünf Hundert Siebzehn sono io, non c'è dubbio possibile.

    Quando si termina questo libro si ha solo tanta ma tanta fame, una fame di sogni, di obiettivi, di nuovi propositi, di desideri... Pian piano che si legge sembra che sprofondi giù in un fosso o che ruzzoli giù dalle scale, nonostante coscienti e lucidi ma in attesa che qualcuno ti fermi e ti salvi. Non esiste salvezza nella scrittura di Levi: veloce, rapida, circoncisa e lapidaria. Vicino alla memorialistica, ma ancora più vicino al diario terapeutico, al bisogno di sciogliere e ricordare eventi e dettagli della propria vita e persona per potersi sentire ancora umano. Non c'è ordine in quello che scrive Levi, la stessa cattura e deportazione viene più volte ripresa dall'autore come un evento latente e latitante nella sua memoria. A volte riaffiora pensando alla fame e a quei lussi che pensava permanenti. Durante la lettura si corre, si scappa e si cerca di non affogare in un oceano di distruzione. La stessa stesura è molto rapida e, per quanto piacevole, delle volte è tortuosa, determinando sempre più il lato memorialistico dell'opera. Non c'è finzione. Man mano che si scorrono le pagine si sente l'involuzione e la metamorfosi bestiale di Levi, unica al suo bisogno di sopravvivenza.

    Trai libri presenti nella mia libreria, subito penso a Fenoglio e Pavese. Anche loro scrivono dei romanzi memoriali ma c'è una grande differenza trai tre. In Fenoglio il suo tormento militare e la sua tortuosa esperienza partigiana spinge lo stesso scrittore a resettare più volte gli accaduti e a cambiarli o strutturarli diversamente per continuare a rinnovare il suo messaggio: "Da qualunque parte si combatteva, quasi un po' tutti non sapevano come vincere". In Pavese si rinnova sempre il messaggio della incapacità collettiva e individuale dei civili e politici, che diventano fantasmi anche a sé stessi perché non riescono a prendere mai grandi decisioni. Ma in Levi, il messaggio è tutt'altro. Lui dimostra che nel ricordo si esiste ma soprattutto che non esiste veramente alcun dio finché ci saranno tante voci che ricorderanno la bestialità umana. Non importa di che crimine all'umanità si stia parlando, basta solo ricordare per esistere. E' forse per questa ragione che leggendo si ha come la sensazione che tutt'oggi, nonostante il tempo e la morte, Levi stia ancora correndo, tirando avanti per sopravvivere e resistere.

    ha scritto il 

  • 4

    Storia Agghiacciante!

    Ho letto questo libro per la tesina di maturità visto che era incentrata nel raccontare i fatti accaduti all'interno dei campi di concentramento... Primo Levi racconta cronologicamente la vicenda dei ...continua

    Ho letto questo libro per la tesina di maturità visto che era incentrata nel raccontare i fatti accaduti all'interno dei campi di concentramento... Primo Levi racconta cronologicamente la vicenda dei fatti dal suo arresto al giorno della liberazione (il 27 gennaio 1945 quando i sovietici entrarono nel lager!) soffermandosi sulla brutalità dei tedeschi e la forza di tutte le vittime... Ve lo straconsiglio!!!

    ha scritto il 

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