Se questo è un uomo

Di

Editore: EINAUDI SCUOLA

4.5
(13398)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 308 | Formato: Copertina rinforzata scuole e biblioteche | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Olandese , Portoghese

Isbn-10: 8828600055 | Isbn-13: 9788828600053 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Rilegato in pelle , CD audio

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

Ti piace Se questo è un uomo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Credo nella ragione e nella discussione come supremi strumenti di progresso, e perciò all'odio antepongo la giustizia. Proprio per questo motivo, nello scrivere questo libro, ho assunto deliberatamente il linguaggio pacato e sobrio del testimone, non quello lamentevole della vittima né quello irato del vendicatore: pensavo che la mia parola sarebbe stata tanto più credibile ed utile quanto più apparisse obiettiva e quanto meno suonasse appassionata; solo così il testimone in giudizio adempie alla sua funzione, che è quella di preparare il terreno al giudice. I giudici siete voi.Primo Levi
Ordina per
  • 0

    Non si può giudicare un libro del genere. É uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere,non una,ma un centinaio di volte. Per non dimenticare mai dove l'uomo può arrivare.
    Ho letto alcune recension ...continua

    Non si può giudicare un libro del genere. É uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere,non una,ma un centinaio di volte. Per non dimenticare mai dove l'uomo può arrivare.
    Ho letto alcune recensioni dove dicono che è un libro difficile da leggere. Bene,vorrei sapere come può essere un libro semplice se ha una tematica così importante,profonda e dolorosa. Questo non è un romanzo, questa è la testimonianza dell'annientamento di troppi uomini, è un grido di dolore e di sfogo di un uomo che è riuscito a sopravvivere alla morte.

    ha scritto il 

  • 3

    Un modo differente di testimoniare la vita del campo. Non si fa riferimento alle atrocità che vennero eseguite dai Kapo, ma dal cambiamento a cui furono costretti x potere sopravvivere non solo ai ted ...continua

    Un modo differente di testimoniare la vita del campo. Non si fa riferimento alle atrocità che vennero eseguite dai Kapo, ma dal cambiamento a cui furono costretti x potere sopravvivere non solo ai tedeschi, ma anche ai prigionieri stessi. Nonostante tutto Primo fu testimone di alcune anime buone che non persero mai di vista l'importanza dell'essere un uomo.
    Steinlauf un soldato della guerra del 14 - 18, prigioniero del campo, riesce nonostante sia anche lui prigioniero, a dare una lezione di vita a Primo Levi, anche se prigionieri, non bisogna mai perdere la voglia di vivere e il rispetto per sé stessi.
    Nonostante tutto ho trovato pesante arrivare alla fine, tutte le parole scritte fanno percepire la sofferenza, ma a differenza di molte altre narrative sullo stesso argomento, questo non mi ha coinvolta a pieno.

    ha scritto il 

  • 3

    Se questo è un uomo

    Amo molto questo genere di letteratura, che racconta l'olocausto attraverso le parole di chi ha vissuto l'abominio dei campi di concentramento o lo ha in qualche modo ricostruito.
    Questo romanzo, però ...continua

    Amo molto questo genere di letteratura, che racconta l'olocausto attraverso le parole di chi ha vissuto l'abominio dei campi di concentramento o lo ha in qualche modo ricostruito.
    Questo romanzo, però, l'ho trovato molto pesante, faticoso nonostante non sia certo lungo. Ho fatto fatica a immedesimarmi col protagonista, forse per il suo modo così asettico di raccontare, ho provato poca empatia, nonostante l'innegabile tenerezza suscitata da alcuni episodi.
    Non voglio dare un giudizio condizionato dall'enorme rispetto che ho per Primo Levi e per il suo passato, perchè sarebbe un insulto alla sua persona.
    Lo giudico quindi un libro difficile, anche in considerazione dell'epoca in cui è stato scritto, un libro che forse non è per tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    scrittura misurata

    Un classico che non avevo ancora letto, e ho dovuto colmare questa lacuna. Come tutti sanno, il libro è schietto ma coinciso e ben misurato, quindi si legge con molta facilità. Le uniche parti un po' ...continua

    Un classico che non avevo ancora letto, e ho dovuto colmare questa lacuna. Come tutti sanno, il libro è schietto ma coinciso e ben misurato, quindi si legge con molta facilità. Le uniche parti un po' pesanti sono quando Levi cerca di trarre delle conclusioni sull'umanità, che però si giustificano date le esperienze appena passate.
    Sicuramente da leggere, e da ricordare.

    ha scritto il 

  • 5

    La morte si sconta vivendo

    Opera autobiografica che si inserisce in una produzione di memorie e testimonianze scritte dopo la seconda guerra mondiale, "Se questo è un Uomo" nasce dall'impulso immediato e violento, dell'autore, ...continua

    Opera autobiografica che si inserisce in una produzione di memorie e testimonianze scritte dopo la seconda guerra mondiale, "Se questo è un Uomo" nasce dall'impulso immediato e violento, dell'autore, di raccontare la sua tragica esperienza di deportato nei lager di Auschwitz. L'autore ha voluto rendere una lucida testimonianza delle disumane condizioni dei prigionieri e della crudeltà dei nazisti invitando gli uomini di oggi a non dimenticare, perché fino a quando ogni straniero sarà considerato un nemico, tali crudeltà potrebbero ripetersi. Levi, da protagonista narratore, descrive impietosamente la vita nel campo di concentramento insieme agli altri ebrei costretti a subire privazioni e torture, spogliati dei vestiti, degli oggetti, persino del loro nome. Con trepidazione e paura, trasformati in cento pupazzi miserabili e sordidi, gli internati si rendono conto che è cominciato il loro annientamento fisico, morale e umano. Un libro terribile in cui Levi, da sopravvissuto su sei milioni di ebrei reclusi, adotta uno stile immediato, incisivo, non elaborato, privo di ogni espediente retorico perché è sufficiente la realistica esposizione di quei crudi fatti per fare di quest'opera una testimonianza esemplare degli orrori perpetrati dai nazisti. Significativo è l'uso alternato dei tempi passati e del presente storico che ottiene l'effetto di distanziare psicologicamente prima la materia narrata e di avvertire poi il lettore che quelle atrocità sono ancora vive per chi le ha scritte e possono essere ancora tragicamente attuali per noi tutti.

    ha scritto il 

  • 0

    Parlo per me dicendo che credo sia impossibile e quasi un'offesa considerare questo libro alla stregua di un qualsiasi altro romanzo e assegnargli un voto. Io non lo farò, perché non ci riesco.
    Una te ...continua

    Parlo per me dicendo che credo sia impossibile e quasi un'offesa considerare questo libro alla stregua di un qualsiasi altro romanzo e assegnargli un voto. Io non lo farò, perché non ci riesco.
    Una testimonianza, quella di Levi, che travolge... non perché non si conosca e non si sappia, ma perché ricorda con parole perfette un orrore di proporzioni inimmaginabili e ti tocca dentro in modo estremo. C'è sofferenza nel leggere, perché non puoi non provare compassione, non sentirti coinvolto...
    Levi iniziò a scriverlo già nei giorni di prigionia, perché ebbe la fortuna di essere assegnato, data la sua qualifica, al laboratorio di chimica. Possedeva perciò carta e penna e soprattutto tempo per dedicarsi alla stesura di queste pagine che, forse lo hanno un po' salvato, anche se non per molto, data la sua tragica fine...
    Questa lettura mi ha toccata tanto, troppo forse...
    In questo periodo ho visto film, tantissimi documentari e soprattutto tante testimonianze sulla Shoah (lo sterminio... dire Olocausto è sbagliato, significa "sacrificio a Dio", la morte di milioni di Ebrei non può essere considerata tale!).
    Se avete voglia e tempo vi consiglio di ascoltare le parole di chi ha avuto la fortuna di tornare da quei campi di sterminio (sì, perché alla fine solo di fortuna si tratta...). Le parole dello stesso Levi, ma anche di Liliana Segre (e la sua stellina... che donna Liliana, quanto vorrei incontrarla) e di tutti gli altri che, con tanta inconcepibile forza, riescono a trasmettere tramandare l'orrore che fu.
    Nelle mie varie ricerche ho scoperto l'inaugurazione del Memoriale alla Shoah... Stazione di Milano, binario 21.. il binario sotterraneo da cui partivano i convogli bestiame carichi di persone e destinati ai campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau, Bergen Belsen e tanti altri ancora.
    Nel memoriale troneggia ad enormi lettere una parola che fa veramente riflettere. Questa parola è INDIFFERENZA.

    ha scritto il 

  • 5

    Non dimenticare mai

    "...In tutte le parti del mondo, là dove si comincia col negare le libertà fondamentali dell'Uomo, e l'uguaglianza fra gli uomini, si va verso il sistema concentrazionario, ed è questa una strada su c ...continua

    "...In tutte le parti del mondo, là dove si comincia col negare le libertà fondamentali dell'Uomo, e l'uguaglianza fra gli uomini, si va verso il sistema concentrazionario, ed è questa una strada su cui è difficile fermarsi..."

    "...conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre..."

    "...Tutti scoprono, più o meno presto nella loro vita, che la felicità perfetta non è realizzabile, ma pochi si soffermano invece sulla considerazione opposta: che tale è anche una infelicità perfetta..."

    Uno dei più bei libri che ho letto in vita mia. Testimonianza storica, filosofica, antropologica, Umana ai massimi livelli. "Se questo è un uomo" sarebbe da leggere tutti i giorni, per non dimenticare mai il valore delle nostre vite e per non ricadere nell'abisso. Purtroppo in taluni momenti della lettura ho rabbrividito al pensiero che tanti atteggiamenti, mentalità, pseudoragionamenti sono ancora vivi e vegeti e che una tragedia umana del genere è ancora possibile...Grazie a Primo Levi perché ha fatto della sua terribile esperienza un immenso insegnamento.

    ha scritto il 

  • 5

    un pugno nello stomaco

    già dalla poesia che apre il libro, il libro, riletto a distanza di 15 anni dalla prima volta, è un pugno nello stomaco. Tanto orrore ha del surreale, e l'analisi dell'animo umano e delle sue reazioni ...continua

    già dalla poesia che apre il libro, il libro, riletto a distanza di 15 anni dalla prima volta, è un pugno nello stomaco. Tanto orrore ha del surreale, e l'analisi dell'animo umano e delle sue reazioni, come da intenzioni di Levi, rende tutto più struggente.

    ha scritto il 

  • 5

    Ben più che il semplice racconto di un sopravvissuto ad Auschwitz, e già questo basterebbe a renderlo un libro da leggere e rileggere più volte, Se questo è un uomo è soprattutto una riflessione attor ...continua

    Ben più che il semplice racconto di un sopravvissuto ad Auschwitz, e già questo basterebbe a renderlo un libro da leggere e rileggere più volte, Se questo è un uomo è soprattutto una riflessione attorno a ciò che rende l'uomo tale. Come si fa a privare un uomo della propria umanità? Cosa succede quando questa umanità ci viene tolta? E, soprattutto, è possibile recuperare ciò che si è perduto?

    ha scritto il 

  • 5

    Ricordare, sempre....

    Provo un certo timore reverenziale nei confronti di questo libro e di questo uomo che ha saputo raccontare anche con una certa freddezza quanto capitato a lui e a tantissimi altri nel campo di concent ...continua

    Provo un certo timore reverenziale nei confronti di questo libro e di questo uomo che ha saputo raccontare anche con una certa freddezza quanto capitato a lui e a tantissimi altri nel campo di concentramento.
    A chi dice che non è necessario ricordare perché non si può restare legati al passato (sì, mi sono sentita dire anche questo) rispondo che evidentemente qualcuno ha già dimenticato o addirittura nega quanto sia successo, visti gli orrori che continuano ad essere perpetrati, e insisto nel sostenere che è importante non solo ricordare ma continuare a commemorare le atrocità che moltissime persone hanno subito.
    E questo libro ne è forte testimonianza.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per