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Se questo è un uomo - La tregua

Di

Editore: Einaudi (Tascabili, 2)

4.4
(4719)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 362 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806116053 | Isbn-13: 9788806116057 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignita e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, "Se questo è un uomo" è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. Levi, ne "La tregua", ha voluto raccontare anche il lungo viaggio di ritorno attraverso l'Europa dai campi di sterminio: una narrazione che contempera il senso di una libertà ritrovata con i segni lasciati dagli orrori sofferti.
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  • 5

    Nessun commento. Solo un pensiero, rivolto a coloro (e non sono pochi) che mi avevano descritto questo libro come piatto e grigio: doveva essere scritto così, e solo uno scrittore autentico e grande p ...continua

    Nessun commento. Solo un pensiero, rivolto a coloro (e non sono pochi) che mi avevano descritto questo libro come piatto e grigio: doveva essere scritto così, e solo uno scrittore autentico e grande poteva riuscire a scriverlo così.

    ha scritto il 

  • 4

    Se questo è un uomo lettura dal 09 al 15 marzo 2015
    Quando da bambina chiedevo a mia nonna di raccontarmi qualcosa della seconda guerra il suo sguardo cambiava e guardando altrove diceva con voce trem ...continua

    Se questo è un uomo lettura dal 09 al 15 marzo 2015
    Quando da bambina chiedevo a mia nonna di raccontarmi qualcosa della seconda guerra il suo sguardo cambiava e guardando altrove diceva con voce tremante: "No non ricordo è passato tanto tempo". All'epoca ne ero delusa e mi chiedevo come fosse possibile non ricordare. Oggi, a distanza di 20 anni, dopo aver letto tanti libri, aver visto tanti film e tanti documentari, aver ascoltato testimonianze, capisco lo sguardo di mia nonna e la sua riluttanza a parlare e a far riaffiorare i ricordi.
    La crudeltà dei campi di concentramento non ha eguali nella storia dell'umanità, nonostante tutto ogni volta mi meraviglio ancora di come sia stato possibile per menti umane arrivare a concepire una cosa del genere.
    E non penso ci sia altro da dire, libri del genere non hanno bisogno di ulteriori commenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Angoscia...

    "...tale è la natura umana, le pene e i dolori simultaneamente sofferti non si sommano per intero nella nostra sensibilità, ma si nascondono i minori dietro i maggiori... Questo è provvidenziale, e ci ...continua

    "...tale è la natura umana, le pene e i dolori simultaneamente sofferti non si sommano per intero nella nostra sensibilità, ma si nascondono i minori dietro i maggiori... Questo è provvidenziale, e ci permette di vivere in campo. Ed è anche questa la ragione per cui, così spesso, nella vita libera, si sente dire che l'uomo è incontentabile: mentre piuttosto che di una incapacità umana per uno stato di benessere assoluto, si tratta di una sempre insufficiente conoscenza della natura complessa dello stato di infelicità, per cui alle sue cause si dà un solo nome, quello della causa maggiore; fino a che questa non abbia eventualmente a venir meno, e allora che ci si stupisce dolorosamente al vedere che dietro ve n'è un'altra; e in realtà una serie di altre".
    Ho letto questo libro quasi per intero perchè, seppure molto interessante, ti angoscia la consapevolezza che non sia un romanzo ma una storia realmente accaduta. Bisogna SAPERE per non dimenticare...

    ha scritto il 

  • 5

    l'atrocità

    dei campi di annientamento, aberrazione umana.
    l'uomo non impara mai dai propri errori. eppure, primo levi riesce a trovare un filo di speranza, nonostante tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    La raccapricciante testimonianza di Auschwitz ("Se questo è un uomo") e il tremendo messaggio de "La tregua" (non si finisce mai di combattere per la libertà). Bravissimo Primo Levi. Scriveva davvero ...continua

    La raccapricciante testimonianza di Auschwitz ("Se questo è un uomo") e il tremendo messaggio de "La tregua" (non si finisce mai di combattere per la libertà). Bravissimo Primo Levi. Scriveva davvero bene.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho ripreso in mano il capolavoro di Primo Levi sulla spinta della lettura di "Partigia" di Sergio Luzzatto. Lo avevo letto al ginnasio, trentacinque anni fa. Allora aveva prevalso il lavoro di scuola, ...continua

    Ho ripreso in mano il capolavoro di Primo Levi sulla spinta della lettura di "Partigia" di Sergio Luzzatto. Lo avevo letto al ginnasio, trentacinque anni fa. Allora aveva prevalso il lavoro di scuola, la preoccupazione di come farne un riassunto: da adolescente non coglievo né l'enormità della Shoah, né la meta-analisi che Levi conduce nel libro su quello che era il Lager, leggendolo nella prospettiva dei vissuti e delle trasformazioni dell'animo umano e come gigantesca metafora della vita e della morte. Della rilettura, tutta d'un fiato, mi restano la vertigine violenta di chi per un istante si affaccia sull'abisso del Nulla, il silenzio di Dio accennato nel "come altrui piacque" del canto di Ulisse di cui solo mentre lo declama a Pikolo a Levi sembra di percepire il senso, il dissolversi di tutte le cose - chissà se salvezza o definitivo lasciarsi sommergere? - nella "storia dei dieci giorni". il libro l'ho appena chiuso: e ho pianto.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro intenso, emozionante, crudele. Se questo è un uomo, senza fronzoli e con la crudezza dei nazisti, dipinge un quadro che lascia a bocca aperta. Non si può fare a meno di chiedersi continuament ...continua

    Un libro intenso, emozionante, crudele. Se questo è un uomo, senza fronzoli e con la crudezza dei nazisti, dipinge un quadro che lascia a bocca aperta. Non si può fare a meno di chiedersi continuamente "Come è stato possibile?". La tregua è più rilassato, più corposo e ben rende l'idea dei tanti liberati che hanno dovuto attendere a lungo per tornare finalmente a ciò che chiamavano "casa".

    ha scritto il 

  • 5

    UNICO

    Ho letto diversi libri sull'argomento "campi e ..." ma questo è UNICO. Pur non descrivendo in modo particolareggiato i sopprusi (se così li vogliamo chiamare)e altre cattiverie subite dagli internati, ...continua

    Ho letto diversi libri sull'argomento "campi e ..." ma questo è UNICO. Pur non descrivendo in modo particolareggiato i sopprusi (se così li vogliamo chiamare)e altre cattiverie subite dagli internati, risulta il più intenso come trasmissione della sofferenza e dell'essere un "non uomo",per quanto descritto lo si può solo immaginare, difficile provare le stesse ferite. Interessante l'intervista finale sulle domende e risposte che l'autore dispone ai giovani nelle scuole, risposte utili per capire ciò che è incomprensibile.

    ha scritto il 

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