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Se questo è un uomo - La tregua

Di

Editore: Einaudi

4.4
(4741)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 365 | Formato: Altri

Isbn-10: 8808116018 | Isbn-13: 9788808116017 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 5

    Dopo una rilettura più attenta, ritengo che questo romanzo sia più attuale di quanto ci faccia piacere ammettere...
    "A molti, individui o popoli , può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, ...continua

    Dopo una rilettura più attenta, ritengo che questo romanzo sia più attuale di quanto ci faccia piacere ammettere...
    "A molti, individui o popoli , può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che ogni straniero è nemico. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come un'infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all'origine di un sistema di pensiero . Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora al termine della catena, sta il Lager."

    ha scritto il 

  • 3

    Ricordati di ricordare

    Sarà per l'inferno che Levi racconta, ma la scrittura non scorre affatto. Molto pesante, ma è giusto che sia così. Che possa piacere o meno è un libro necessario all'umanità, affinché si ricordi, affi ...continua

    Sarà per l'inferno che Levi racconta, ma la scrittura non scorre affatto. Molto pesante, ma è giusto che sia così. Che possa piacere o meno è un libro necessario all'umanità, affinché si ricordi, affinché s'impari.

    ha scritto il 

  • 4

    "Noi non ritorneremo. Nessuno deve uscire di qui, che potrebbe portare al mondo, insieme col segno impresso nella carne, la mala novella di quanto, ad Auschwitz, è bastato animo all'uomo di fare dell' ...continua

    "Noi non ritorneremo. Nessuno deve uscire di qui, che potrebbe portare al mondo, insieme col segno impresso nella carne, la mala novella di quanto, ad Auschwitz, è bastato animo all'uomo di fare dell'uomo."

    ha scritto il 

  • 5

    Nessun commento. Solo un pensiero, rivolto a coloro (e non sono pochi) che mi avevano descritto questo libro come piatto e grigio: doveva essere scritto così, e solo uno scrittore autentico e grande p ...continua

    Nessun commento. Solo un pensiero, rivolto a coloro (e non sono pochi) che mi avevano descritto questo libro come piatto e grigio: doveva essere scritto così, e solo uno scrittore autentico e grande poteva riuscire a scriverlo così.

    ha scritto il 

  • 4

    Se questo è un uomo lettura dal 09 al 15 marzo 2015
    Quando da bambina chiedevo a mia nonna di raccontarmi qualcosa della seconda guerra il suo sguardo cambiava e guardando altrove diceva con voce trem ...continua

    Se questo è un uomo lettura dal 09 al 15 marzo 2015
    Quando da bambina chiedevo a mia nonna di raccontarmi qualcosa della seconda guerra il suo sguardo cambiava e guardando altrove diceva con voce tremante: "No non ricordo è passato tanto tempo". All'epoca ne ero delusa e mi chiedevo come fosse possibile non ricordare. Oggi, a distanza di 20 anni, dopo aver letto tanti libri, aver visto tanti film e tanti documentari, aver ascoltato testimonianze, capisco lo sguardo di mia nonna e la sua riluttanza a parlare e a far riaffiorare i ricordi.
    La crudeltà dei campi di concentramento non ha eguali nella storia dell'umanità, nonostante tutto ogni volta mi meraviglio ancora di come sia stato possibile per menti umane arrivare a concepire una cosa del genere.
    E non penso ci sia altro da dire, libri del genere non hanno bisogno di ulteriori commenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Angoscia...

    "...tale è la natura umana, le pene e i dolori simultaneamente sofferti non si sommano per intero nella nostra sensibilità, ma si nascondono i minori dietro i maggiori... Questo è provvidenziale, e ci ...continua

    "...tale è la natura umana, le pene e i dolori simultaneamente sofferti non si sommano per intero nella nostra sensibilità, ma si nascondono i minori dietro i maggiori... Questo è provvidenziale, e ci permette di vivere in campo. Ed è anche questa la ragione per cui, così spesso, nella vita libera, si sente dire che l'uomo è incontentabile: mentre piuttosto che di una incapacità umana per uno stato di benessere assoluto, si tratta di una sempre insufficiente conoscenza della natura complessa dello stato di infelicità, per cui alle sue cause si dà un solo nome, quello della causa maggiore; fino a che questa non abbia eventualmente a venir meno, e allora che ci si stupisce dolorosamente al vedere che dietro ve n'è un'altra; e in realtà una serie di altre".
    Ho letto questo libro quasi per intero perchè, seppure molto interessante, ti angoscia la consapevolezza che non sia un romanzo ma una storia realmente accaduta. Bisogna SAPERE per non dimenticare...

    ha scritto il 

  • 5

    l'atrocità

    dei campi di annientamento, aberrazione umana.
    l'uomo non impara mai dai propri errori. eppure, primo levi riesce a trovare un filo di speranza, nonostante tutto.

    ha scritto il 

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