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Se spegni non morirà nessuno

Di

Editore: Marte editrice

4.1
(29)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 113 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8864970525 | Isbn-13: 9788864970523 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Narrazioni con venature liriche, prose beffarde, grottesche, severe, allucinate, spesso amare, quelle di Lorenzo Ribeca. Ciò che affascina, e allarma, il lettore è sicuramente la messa in scena di un quadro urbano senza esclusione di colpi. il dettaglio colto con occhio attento all'irrealtà di tanti gesti quotidiani. I personaggi, terribili e umanissimi, esercitano il linguaggio dell'indifferenza, della prevaricazione, della volgarità, di un'insensatezza che fiammeggia, e tutte queste cose insieme sono condite da sprazzi di candore. Uno sguardo dentro la ferita aperta dell'esistenza.
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  • 4

    Una serie di racconti che rappresentano dei flash nell'esistenza dei loro protagonisti. A parte un paio, si tratta di scritti brevi, vere istantanee che pur immortalando un singolo e fugace attimo di vita, sono in grado di dilatare l'immagine fino a suggerirne anche quanto non vi è raffigurato. ...continua

    Una serie di racconti che rappresentano dei flash nell'esistenza dei loro protagonisti. A parte un paio, si tratta di scritti brevi, vere istantanee che pur immortalando un singolo e fugace attimo di vita, sono in grado di dilatare l'immagine fino a suggerirne anche quanto non vi è raffigurato.
    Vite e personaggi apparentemente normali sono sorpresi qui nella nevrosi. Il tema di fondo, quello che li accomuna tutti, è proprio la descrizione di brevi sprazzi ai limiti della follia.
    La prosa mi è piaciuta: è vivace e immediata, capace di adeguarsi - con varietà di stile e registro - ai diversi protagonisti.
    In più l'autore con qualche colpo di scena e con una spiccata ironia, concede al lettore la possibilità di sorridere a denti stretti delle vicende narrate e pur risultando a tratti crudo e crudele lascia trasparire una certa dose di partecipata comprensione per i suoi personaggi e le loro psicosi.

    ha scritto il 

  • 0

    Questo libro l'ho iniziato una sera sul tardi, volevo andare a dormire, ma avevo deciso di aspettare ancora una mezzoretta. Gira una pagina, gira l'altra, "finisco questo racconto e poi vado a dormire" mi sono detta, poi "va beh, questo titolo è interessante, gli do un'occhiata veloce, una pagina ...continua

    Questo libro l'ho iniziato una sera sul tardi, volevo andare a dormire, ma avevo deciso di aspettare ancora una mezzoretta. Gira una pagina, gira l'altra, "finisco questo racconto e poi vado a dormire" mi sono detta, poi "va beh, questo titolo è interessante, gli do un'occhiata veloce, una pagina, due al massimo e vado a letto", "beh, è un racconto, mica posso lasciarlo a metà" e così via, ho chiuso il libro solo dopo averlo finito, persino dispiaciuta che non fosse almeno un pochino più lungo. Racconti originali,decisamente interessanti, che catturano l'attenzione, ti tengono incollati alle pagine, che continuano a girarsi come se fossero dotate di vita propria. Ed è pure scritto bene. E pensare che, tendenzialmente, il genere dei racconti non mi entusiasma granchè.
    Insomma, è stata una piacevole scoperta, e una piacevole lettura. Davvero complimenti all'autore!

    ha scritto il 

  • 4

    Sono sicurissima di aver scritto una recensione a suo tempo. Che fine ha fatto? O_o
    Comunque, riproviamoci.
    Non leggo spesso racconti, tantomeno racconti brevi. Non per una particolare avversione verso il genere, solo non mi capita. Questa raccolta però mi ha colpita per il titolo, e ...continua

    Sono sicurissima di aver scritto una recensione a suo tempo. Che fine ha fatto? O_o
    Comunque, riproviamoci.
    Non leggo spesso racconti, tantomeno racconti brevi. Non per una particolare avversione verso il genere, solo non mi capita. Questa raccolta però mi ha colpita per il titolo, e devo dire che l'aspettativa è stata ampiamente ripagata fin da subito. Istantanee di momenti leggermente surreali che quasi tutti ci siamo trovati a vivere. Scrivo quasi perché alcuni personaggi sono molto border-line, anzi forse hanno addirittura superato il confine della cosidetta normalità. Un apprezzamento particolare per "Morire con la vescica piena", un ottimo spaccato di come tante volte ognuno di noi, io almeno sì, ci siamo sentiti.
    Complimenti all'autore, veramente un bellissimo esordio. Tra le altre cose una scrittura gradevole e nessun errore.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro formato da 8 racconti, tutti di gradevole lettura con qualche spunto di riflessione sui rapporti tra esseri umani ed esistenza. Particolare plauso a "Morire con la vescica piena" (quello che più mi ha dato da pensare) e "Uno scambio di occhi" (bella la visione e relativi comportamenti di ...continua

    Un libro formato da 8 racconti, tutti di gradevole lettura con qualche spunto di riflessione sui rapporti tra esseri umani ed esistenza. Particolare plauso a "Morire con la vescica piena" (quello che più mi ha dato da pensare) e "Uno scambio di occhi" (bella la visione e relativi comportamenti diversi, discendenti anche dai ruoli sociali che ricoprono, dei personaggi coinvolti in uno stesso evento).

    ha scritto il 

  • 5

    Otto racconti, otto protagonisti che si aggrappano all’esistenza cogliendone il lato disincantato e disperato. E’ davvero una bella sfida quella che l’autore ha deciso di affrontare in questo sua prova da esordiente: raccontare “dal di dentro” la disperazione e la solitudine che, immancabilmente ...continua

    Otto racconti, otto protagonisti che si aggrappano all’esistenza cogliendone il lato disincantato e disperato. E’ davvero una bella sfida quella che l’autore ha deciso di affrontare in questo sua prova da esordiente: raccontare “dal di dentro” la disperazione e la solitudine che, immancabilmente, la accompagna . Sfida sicuramente vinta, grazie alla sua particolare abilità a descrivere “le ferite inferte dall’esistenza” e ad un efficace utilizzo della scrittura: cruda e diretta.
    Ognuno dei personaggi descritti nei racconti è estraneo non solo alle persone che ha accanto ma anche a se stesso, anzi principalmente a se stesso. Ogni protagonista sembra aver fatto tanta strada,anche se apparentemente ingabbiato dentro a percorsi tracciati e ripetitivi,ed è andato lontano, molto lontano, precipitando in un qualche posto dentro di sè da cui è difficile tornare indietro. Nessun grido d’aiuto può salvarli, non c’è scampo, visto che, oltretutto, si ritrovano a galleggiare dentro ad un mare di indifferenza e le persone che li sfiorano “non hanno reale coscienza di loro, della loro disperazione, ma solo conoscenza”. Nessuno si è accorto in tempo dei percorsi che hanno fatto per arrivare al punto in cui sono e l’incomunicabilità è oramai realtà “inscalfibile” e consolidata.
    Leggere questi racconti è un pugno allo stomaco; mentre li leggi ti sembra quasi di rimanere in apnea e, alla fine, quando ciascun racconto finisce e lentamente riprendi fiato e ti allontani da ciascuna storia, ti sembra quasi di aver realmente esplorato “dal di dentro” i percorsi che conducono alla disperazione, quella vera, senza scampo. L’autore è molto bravo a far emergere “le voci di dentro” e a descrivere la solitudine e i paradossi che la circondano, oltre all’indifferenza che incombe su tutto, perché piuttosto che affrontare i fantasmi dell’esistenza e le tante paranoie del vivere è sicuramente più facile aggrapparsi alla superficialità e far finta che vada tutto bene, come se si potessero cancellare le varie inquietudini con la stessa facilità con cui si cambia canale con il telecomando.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi sono letteralmente divorata questa raccolta di racconti un pò fuori dagli schemi...originali e a tratti crude le trame che contraddistinguono ognuno di essi,mai un'esitazione...l'autore va dritto al punto e fa centro.

    ha scritto il 

  • 3

    Una breve raccolta di brevi racconti. Non sono scritti male, ma non mi hanno entusiasmato. Li ho trovati troppo sopra le righe, con storie esagerate e surreali ma senza quell'ironia e quel senso di "gioco" necessari quando si trascina il lettore ben aldilà del verosimile.
    Alcuni spunti però ...continua

    Una breve raccolta di brevi racconti. Non sono scritti male, ma non mi hanno entusiasmato. Li ho trovati troppo sopra le righe, con storie esagerate e surreali ma senza quell'ironia e quel senso di "gioco" necessari quando si trascina il lettore ben aldilà del verosimile.
    Alcuni spunti però, alcune frasi, mi sono piaciute, a partire dal titolo stesso della raccolta.

    ha scritto il 

  • 4

    grande prova di un giovane marchigiano emergente

    mi piace andare a scovare gli scrittori emergenti della mia regione, penso sia interessante conoscere il panorama letterario "underground" per farsi un'idea di dove stiamo andando (letterariamente e socialmente parlando).
    così, dietro consiglio di un'amica fidata, mi sono buttata a capofitt ...continua

    mi piace andare a scovare gli scrittori emergenti della mia regione, penso sia interessante conoscere il panorama letterario "underground" per farsi un'idea di dove stiamo andando (letterariamente e socialmente parlando).
    così, dietro consiglio di un'amica fidata, mi sono buttata a capofitto nella lettura dei racconti contenuti in questo libro e devo dire che l'ho divorato in pochissimo tempo, senza avere nessuna crisi di rigetto.
    i protagonisti delle brevi storie potrebbero essere ognuno di noi, tanto sono familiari questi personaggi e la loro psicologia, le loro manie, i loro tic e perversioni.
    il mio vicino di casa lasciato con un sms dalla ragazza pianifica una crudele vendetta, la barista che mi fa il caffè ogni mattina nasconde dietro i suoi freddi gesti turbamenti autolesionisti, la gelosia che ci trasforma in killer, giochi perversi tra due promessi sposi....
    Scene di vita quotidiana con risvolti drammatici, come tante se ne leggono sui giornali, ma non per questo banali, anzi con una prosa scattosa e asciutta che ti tira dentro con tutte e due le scarpe nei racconti.

    ha scritto il 

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