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Se ti abbraccio non aver paura

Di

Editore: Marcos y Marcos (Gli alianti)

4.1
(2058)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 319 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale

Isbn-10: 8871686144 | Isbn-13: 9788871686141 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L'autismo l'ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l'America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.
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  • 4

    L’elastico tra padre e figlio

    Prima di tutto voglio farvi vedere questo video:
    http://www.youtube.com/watch?v=Uf0hgEEZt2E ...continua

    L’autismo, questa strana malattia di cui non si sanno ancora bene le cause e gli effetti che provoca.
    Un mondo nel quale vive Andrea un bel ragazzo trevigiano di diciotto anni.
    Un

    Prima di tutto voglio farvi vedere questo video:
    http://www.youtube.com/watch?v=Uf0hgEEZt2E

    L’autismo, questa strana malattia di cui non si sanno ancora bene le cause e gli effetti che provoca.
    Un mondo nel quale vive Andrea un bel ragazzo trevigiano di diciotto anni.
    Un mondo nel quale Franco, il padre di Andrea, si è ritrovato catapultato in pochi istanti ed ora ogni giorno lui “è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio”.

    Questo bravissimo scrittore, Fulvio Ervans, ha deciso di riscrivere fedelmente il viaggio on the road attraverso le Americhe che hanno intrapreso questo padre e suo figlio.

    Si tratta di una storia di amore, sogni, avventura, lotte continue, speranze, delusioni, magia, brividi, dolore e lacrime.

    Sì, con questo libro ho versato molte lacrime soprattutto leggendo quello che scrive Andrea a suo padre attraverso il computer. Perché Andrea conosce la sua situazione e “Andrea vuole guarire”.

    Lo scrittore ha deciso di riportare fedelmente le parti scritte da Andrea e suo padre senza correzioni per mantenere l’integrità assoluta.

    Andrea per conoscere la gente che lo circonda, le abbraccia e gli tocca la pancia, l’unico punto capace di trasmettergli vibrazioni e sensazioni intense circa l’anima delle persone a cui appartiene.

    È una storia basata sull’avventura di chi spera sempre e non si arrende mai, soprattutto davanti alle difficoltà.

    Come avrete già capito, i protagonisti sono Franco e Andrea, padre e figlio.
    Dall’età di tre anni è stato diagnosticato l’autismo ad Andrea e da quel momento suo padre non si è mai arreso.
    Franco non ha voluto ascoltare i consigli dei medici, i quali gli dicevano che un soggetto affetto di autismo ha bisogno di routine e prevedibilità, e ha deciso di partire all’avventura con suo figlio.
    Un viaggio coast to coast attraverso le Americhe.
    Un viaggio per non smettere mai di sognare e di sperare per un futuro migliore per Andrea.

    Un libro che vi invito molto caldamente di leggere perché scritto in maniera semplice come se fosse il padre di Andrea a raccontarci tutta la loro storia.
    Un libro pieno di amore e affetto paterno, un sentimento forte e molto spesso poco esplorato.

    Una storia vera che merita di essere vissuta attraverso le pagine di questo capolavoro.

    “Impreco, ma lo amo. Non so di cosa sia fatto questo amore. Credo che nessun genitore possa rispondere facilmente a questa domanda. A volte è sepolto. A volte è semplicemente sentire la vita che ti attraversa: è partita da un punto, tu la prendi in consegna e la passi a qualcuno.”

    ha scritto il 

  • 4

    La storia di un viaggio, da prima attraverso l'America successivamente dentro il cuore del lettore. E' una favola dei giorni nostri, ti penetra dentro e ti conquista piano piano. E non importa se ogni fatto si sia succeduto alla lettera o se invece qualcosa è romanzato, quel che conta è l'emozion ...continua

    La storia di un viaggio, da prima attraverso l'America successivamente dentro il cuore del lettore. E' una favola dei giorni nostri, ti penetra dentro e ti conquista piano piano. E non importa se ogni fatto si sia succeduto alla lettera o se invece qualcosa è romanzato, quel che conta è l'emozione che ti lascia dentro. E' l'aver parlato con spensieratezza di un argomento che potrebbe toccare chiunque da vicino un giorno. Dopo aver letto il libro cercate in rete le interviste di Franco e Andrea, seguite la loro pagina Facebook: una volta che si incontra un amico non lo si perde più perchè a quell'elastico hanno emotivamente legato anche noi.

    ha scritto il 

  • 3

    Quando lo lessi rimasi molto colpita.
    Poi però mia sorella che con gli autistici ci lavora mi ha detto che era tutto molto più abbellito della realtà, allora ho detto "che stronzi, non si gioca con i sentimenti delle persone sensibili"

    ha scritto il 

  • 4

    "Se ti abbraccio non aver paura" è la scritta che Andrea porta sulle sue t-shtirt, ben in evidenza.
    Perchè Andrea, ragazzo autistico di 17 anni, non può fare a meno di abbracciare il mondo che lo circonda, anche se il mondo spesso lo ignora o lo teme; Andrea, trascinato da un vento impalpab ...continua

    "Se ti abbraccio non aver paura" è la scritta che Andrea porta sulle sue t-shtirt, ben in evidenza.
    Perchè Andrea, ragazzo autistico di 17 anni, non può fare a meno di abbracciare il mondo che lo circonda, anche se il mondo spesso lo ignora o lo teme; Andrea, trascinato da un vento impalpabile in mondi paralleli, in universi che solo lui vede, ha bisogno di aggrapparsi a punti di riferimento stabili per tornare, non solo col corpo ma anche con la mente, tra noi.
    Per questo motivo deve abbracciare, toccare, sentire fisicamente le persone che vede e considerarle quindi reali, di questo mondo, del mondo a cui apparteneva sino all'età di 3 anni, prima che iniziasse il suo viaggio.
    Il libro racconta questo viaggio... il viaggio che porta chissà dove la mente di Andrea, un viaggio triste fatto di solitudine, in posti che Andrea non vorrebbe visitare perchè gli sono del tutto estranei e perchè non c'è nessun altro con lui... ma quando il vento arriva, Andrea non riesce ad opporsi ed è straziante il suo grido silenzioso di aiuto, il suo desiderio di uscirne e l'impotenza, l'amara constatazione di non potercela fare, da parte sua e di chi lo ama.
    Il libro però racconta anche un altro viaggio, quello che Franco - papà di Andrea - ha organizzato per se stesso e per suo figlio, un'avventura on the road in lungo e largo per l'America, con lo stretto necessario per sopravvivere ma senza dimenticare la bacchetta magica di Andrea e l'elastico invisibile con cui mantenersi agganciati, per non perdersi mai.
    E questo è un gran viaggio per Andrea, è felice perchè non è solo stavolta, c'è suo padre a condividere con lui il nuovo mondo che gli si presenta dinanzi, a volte ostile, a volte perdutamente immenso, altre volte sfarzosamente luminoso e spesso tragicamente povero.

    Non sono molto informato sull'autismo, so che può manifestarsi in diversi modi e 'gradazioni', ma credo sia abbastanza evidente nel racconto di Ervas che alcune manifestazioni della malattia di Andrea (e di conseguenza le azioni correttive del padre) siano state troppo enfatizzate e 'rielaborate'.
    Anche il racconto degli ultimi giorni di vacanza in Brasile mi sembra poco realistico.
    Tuttavia, è un libro che consiglio perchè, per quanto romanzato possa essere, fa emergere comunque il coraggio e la forza di un padre che ama il figlio più di qualsiasi altra cosa e lotta come può per non lasciarlo solo, un rifugio per tutte le volte in cui l'uragano cerca di trascinarlo via.

    ha scritto il 

  • 2

    Peccato

    Il tema è stupendo: un uomo che affronta un viaggio all'avventura attraverso l'America con un figlio autistico di 17 anni x 1.80 di stazza è un eroe.
    Ma la scrittura di Ervas è scarna al limite del banale, e la storia perde moltissimo. Davvero un peccato.

    ha scritto il 

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