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Se ti abbraccio non aver paura

Di

Editore: Marcos y Marcos (Gli alianti)

4.0
(2133)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 319 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8871686144 | Isbn-13: 9788871686141 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L'autismo l'ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l'America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.
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  • 4

    Si tratta del resoconto di un viaggio compiuto da un padre con il figlio autistico, in moto, attraverso Stati Uniti, America centrale e Sudamerica. Non esattamente una terapia, più un modo per cercare ...continua

    Si tratta del resoconto di un viaggio compiuto da un padre con il figlio autistico, in moto, attraverso Stati Uniti, America centrale e Sudamerica. Non esattamente una terapia, più un modo per cercare di avvicinarsi al mondo del figlio, per cercare un canale di comunicazione; e anche per fargli vivere un'esperienza, per cercare di donargli un po' di quella felicità a cui anche lui ha diritto.
    Mi piace, perché la traccia che sembra indicare come percorribile è quella della costruzione di una relazione con il diverso - e si può allargare il discorso ad altri tipi di diversità, immagino. Non cambiare, "curare", chi è diverso, ma costruire un ponte per avvicinarsi. Un bel messaggio, che dona a questa esperienza un respiro universale.

    ha scritto il 

  • 3

    Cosa credevi? Che correndo avresti seminato l’autismo? Che si sarebbe stancato di seguirti? Toc,toc, lui bussa ogni mattina, lui è annidato così in profondità…

    2012:
    Mi ha fatto molto piacere condividere con Franco l’esperienza di viaggio col suo bellissimo figliolo Andrea, autistico, prigioniero del suo mondo, dei suoi “pensieri di libertà”. E’ un libro bel ...continua

    2012:
    Mi ha fatto molto piacere condividere con Franco l’esperienza di viaggio col suo bellissimo figliolo Andrea, autistico, prigioniero del suo mondo, dei suoi “pensieri di libertà”. E’ un libro bello, piacevole, senza pietismi, colorato e gioioso, e traboccante d’amore. Resta, chiudendolo, la tristezza e la preoccupazione per il futuro di questo ragazzo che un giorno resterà solo a lottare con la sua “diversità” insanabile. Da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Non è un libro sull'autismo; è un diario di viaggio. Ma non è solo un diario di viaggio: è anche un libro sull'autismo. E va avanti così, su quest'altalena di allegria e ansia, il viaggio di Franco e ...continua

    Non è un libro sull'autismo; è un diario di viaggio. Ma non è solo un diario di viaggio: è anche un libro sull'autismo. E va avanti così, su quest'altalena di allegria e ansia, il viaggio di Franco e di suo figlio Andrea. Si dipana nell'alternanza del "noi" (arriviamo, facciamo, vediamo) e di uno scorato "io", nei momenti in cui il padre non riesce a comunicare per niente con il figlio. E poi si ribalta di nuovo, con una corsa sulla spiaggia, con un sorriso che proviene da inesplorabili lontananze e che dà però la sensazione di essere "vicini".
    Vuoto e sconfinato il Nord America; fitti e impregnati di incontri il Centro e il Sud. Nonostante lo stile fatto di frasi brevi e senza una subordinata, Ervas è bravo a rendere in prima persona i pensieri del padre.
    L'autismo non è una malattia dalla quale di guarisce - e in questo l'angoscia paterna si percepisce tutta -, ma con la quale si possono fare migliaia di chilometri.

    Noi avanziamo così, di suggestione in suggestione (pag 101)

    ha scritto il 

  • 5

    l'autismo visto dalla parte del genitore

    Si sente spesso parlare di autismo..senza forse mai capire davvero il significato che ha questo termine e questa condizione per chi la vive..ma soprattutto per chi sta intorno a chi la vive..

    Questo l ...continua

    Si sente spesso parlare di autismo..senza forse mai capire davvero il significato che ha questo termine e questa condizione per chi la vive..ma soprattutto per chi sta intorno a chi la vive..

    Questo libro è un viaggio nel viaggio..percorriamo tutte le tappe che Andrea e Franco (suo padre) attraversano nell'america e nel frattempo percorriamo le tappe della loro vita e del loro rapporto..

    cosa significa realmente tutto quello che sai sull"autismo..

    e ti perdi..ho dovuto leggere piano questo libro..perchè a tratti mi mandava in confusione...
    forse perchè non sempre quello che cerchi di comprendere poi si capisce fino in fondo...

    Consiglio davvero la lettura di questo libro..riuscire ad avvicinarsi in maniera del tutto nuova a questo mondo di cui fa parte Andrea è molto interessante, costruttivo e fa bene all'anima..

    [...] CIAO ANDREA, COM'E' ANDATA LA GIORNATA OGGI?
    Agitato
    PERCHE' SEI AGITATO?
    Stanco di non controllare andrea. Crisi fuori controllo. Chiedo scusa a tutti andrea sta male di non controllo capace. Ciao papà
    ASPETTA ANDRE. DOBBIAMO LAVORARE SUL CONTROLLO LO SAI. PROVA A DIRMI PERCHE' SCHIACCI LA PANCIA A TUTTI.
    Sento la pancia di persone per conoscere chi mi sta vicino. Mi presento alle persone toccandole e sto tranquillo.
    PERO' LO SAI CHE ALLA GENTE DA' FASTIDIO.
    Sono cosciente ma se andrea non tocca vedo confusione e KO per andrea che si agita.
    MA NON PUOI TOCCARE LA SPALLA ANZICHE' LA PANCIA?
    Mi piace pancia.
    LO CAPISCI O NO CHE DAI FASTIDIO?
    Lo capisci che non posso controllarmi?
    NON DEVI MAI SMETTERE DI PROVARCI
    Faccio le prove di controllarmi ogni giorno
    RIESCI A DIRMI CHE PROVE FAI?
    Devo mettere in ordine tante cose e aspetto finché non resisto più e sto male. Prolungo i tempi e miglioro.
    VUOI CHIEDERMI QUALCOSA?
    Andrea chiede aiuto testa confusa male sto
    CHE AIUTO VUOI?
    A guarire mia condizione di autismo. Sono stanco di stare così.

    Lo so Andre, lo so. [...]

    ha scritto il 

  • 5

    "Sai Odisseu, con certe persone la vita si è confusa all'ultimo istante".
    "In che senso?"
    "Ha sbagliato una virgola, ha messo il punto dove non doveva esserci. Ha dimenticato un occhio, un orecchio, u ...continua

    "Sai Odisseu, con certe persone la vita si è confusa all'ultimo istante".
    "In che senso?"
    "Ha sbagliato una virgola, ha messo il punto dove non doveva esserci. Ha dimenticato un occhio, un orecchio, un po' di cervello, una mano. Si è confusa, si è fermata un millimetro prima. Mancanze lievi, rispetto a tutti gli impegni che ha la vita".
    "Già".
    "Sai cosa sogno?"
    "No".
    "Una tassa. Tutta la squadra dell'umanità si tassa per far fronte alle confusioni della vita. Non è una faccenda di soldi ma di civiltà. Perché poteva toccare a chiunque, è una lotteria, solo che non dobbiamo condividere una vincita ma una perdita. La vincita chi l'ha avuta se la gode, è giusto, mentre la perdita dobbiamo portarla sulle spalle un po' tutti".

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Questo libro, nonostante a prima vista non sia molto accattivante (l'ho letto per compito scolastico), già a partire dalle prime pagine si riscatta. Oltre infatti ad essere la vera storia di un viaggi ...continua

    Questo libro, nonostante a prima vista non sia molto accattivante (l'ho letto per compito scolastico), già a partire dalle prime pagine si riscatta. Oltre infatti ad essere la vera storia di un viaggio attraverso l'America di padre e figlio, ricca di tutti i particolari e le situazioni vissute dai due, è una riflessione profonda sull'autismo, su quello che comporta per chi ha un familiare autistico e soprattutto per chi ne è "affetto". Sembra addirittura che l'autore (Fulvio Ervas) sia davvero il padre di Andrea e che abbia intrapreso egli stesso il viaggio attraverso l'America. Consiglio a tutti di leggerlo, soprattutto perché apre gli occhi ad una "patologia" ancora sconosciuta.

    ha scritto il 

  • 4

    "Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riuscire ad esprimerlo con le parole..."

    Andrea vive in una dimensione resa irraggiungibile dall'autismo.
    E' come se il suo mondo fosse parallelo rispetto a quello di chi lo circonda, destinato a non incrociarsi mai.
    Però...
    Però ci sono att ...continua

    Andrea vive in una dimensione resa irraggiungibile dall'autismo.
    E' come se il suo mondo fosse parallelo rispetto a quello di chi lo circonda, destinato a non incrociarsi mai.
    Però...
    Però ci sono attimi in cui sembra aprirsi un varco che permette di raggiungere la sua dimensione. O meglio. Ci sono momenti in cui la sua retta da parallela diventa perpendicolare. Incrocia in un unico punto un'altra retta. Attimi di incontri, di sintonia. Ma pur sempre attimi.
    Ed è angosciante, per Franco, suo padre, vivere di questi attimi.
    ...e Andrea? Ha un modo tutto suo per rapportarsi con le persone. Ha bisogno di "sentirle" toccando la pancia. O abbracciandole. E' questo il suo modo di entrare in contatto con il resto del mondo. Ma lasciarsi toccare da un estraneo per il resto del mondo (o almeno la maggior parte, me compresa) è una cosa non gradita. O vista con sospetto.

    http://www.youtube.com/watch?v=hN8CKwdosjE

    Io: "(...) L'argomento mi mette a disagio. Vero, è un racconto dai toni pastello. Ma io ho chiuso il libro e Andrea e Franco ci sono ancora. (Andrea intrappolato nella propria dimensione e Franco spettatore impotente, che cercherà sempre di aprire un varco per poter comunicare con lui 'mi sveglio e cristo! Che desiderio avrei di parlare a ruota libera con Andrea, chiacchiere su chiacchiere magari senza senso, di hot dog e salse rosse, di strisce pedonali, di fari spenti(...)'"

    Andrea (non il figlio di Franco): "Eppure la vita vince sempre. Si trovano sempre motivi per vivere, per andare avanti. Anche nella merda merdosa."*

    *queste parole sono sintetizzate in una immagine, presente nell'apposita sezione. E il caso vuole che la foto sia stata scattata proprio in un giorno in cui ero in giro con Andrea (non il figlio di Franco).

    ha scritto il 

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