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Se una notte d’inverno un viaggiatore

Di

Editore: La Biblioteca di Repubblica

4.2
(10344)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 221 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Portoghese , Francese , Tedesco , Chi semplificata , Spagnolo , Finlandese , Olandese , Turco , Giapponese , Catalano , Croato , Greco , Polacco , Rumeno

Isbn-10: A000019535 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    stupendo!

    Ammetto che mi trovo un po' in difficoltà a dover recensire un libro di questo spessore perché c’è il rischio di banalizzarlo o di non rendere l’idea della magnificenza di questo testo.
    Ho provato, pa ...continua

    Ammetto che mi trovo un po' in difficoltà a dover recensire un libro di questo spessore perché c’è il rischio di banalizzarlo o di non rendere l’idea della magnificenza di questo testo.
    Ho provato, parlandone, a fare un breve riassunto a voce ma è praticamente impossibile e rischi di allontanare il curioso da una bellissima lettura.
    Nessun riassunto può rendere l’idea, secondo me, ma posso parlare delle sensazioni che ha scatenato ed è ciò che so fare meglio.
    Fin dall'inizio ero intimorita all'idea di leggere questo colosso della letteratura italiana tanto che ne ero tanto attratta quanto scettica. Per non parlare di tutte quelle persone che mi hanno detto “Calvino non è semplice da capire” oppure “ha una scrittura complessa” ecc ecc.. Tutti giudizi che non aiutano, visto anche il periodo estivo e la necessità di leggerezza.
    Mi sono fatta coraggio, ho preso il libro, ho letto due frasi, l’ho lasciato, l’ho ripreso, ho letto altre due righe...
    Come se fosse necessario lasciare decantare dentro di me quelle prime parole perché raggiungessero il giusto livello di curiosità. E dopo poco mi ha completamente assorbito.
    La prima cosa che salta all'occhio è la scrittura che sembra incastrarsi perfettamente parola dopo parola come fosse un puzzle. Sembra che ogni parola sia stata calibrata e misurata per creare quel testo scorrevole e fluido come pochi sanno creare nonostante il continuo passare da un pensiero all'altro, cambio di narrazione continua e anche persona.
    Con questo libro in mano non ti stanchi mai di scoprire dove vuole portarti perché ogni pagina è una sorpresa da scoprire.
    Ti ritrovi a camminare dentro le pagine del libro, in questi sogni dai contorni offuscati dove nessun personaggio ha una faccia ben precisa, ma basta solo sentirne parlare che ti sembra di conoscerli da sempre. Lo stesso vale per i luoghi.
    E’ un sogno fantascientifico e surreale a forma di infinito in cui tutto è collegato.
    Ti ritrovi con un sacco di parole messe in fila perfettamente assemblate con armonia che creano un susseguirsi di fatti narrati straordinariamente.
    Un po' di mistero, di fantasia, realtà, amore ed erotismo, lavoro e passione mescolati per creare queste storie surreali da cui farsi cullare.
    Passatemi l’associazione: quando lo leggevo avevo la costante sensazione che questo libro fosse come uno dei quadri di Dalì.
    Vi siete mai trovati davanti ad un suo quadro cercando di dargli confini definiti? Io credo che più si cerca di capire e definire un quadro di Dalì, più ti perdi nella banalità razionale della nostra psiche in cui tutto deve avere un significato terreno, razionale e materiale.
    Invece se osservi il quadro assorbi le sensazioni che ti fa riaffiorare e lasci che i pensieri scorrano naturalmente riesci a trovarti nella giusta rotta e sembra di comprendere in pieno il significato.
    Secondo me è la stessa cosa per questo libro.
    In conclusione, mi sento di consigliarlo perché è un viaggio psichedelico e fuori dal normale che è giusto provare.

    ha scritto il 

  • 5

    Geniale

    Geniale, c'è poco da dire! Solo come Calvino sa esserlo.
    Chi legge è protagonista "lettore" del libro dall'inizio alla fine. Calvino ti trascina nella storia assurda del lettore che non riesce a termi ...continua

    Geniale, c'è poco da dire! Solo come Calvino sa esserlo.
    Chi legge è protagonista "lettore" del libro dall'inizio alla fine. Calvino ti trascina nella storia assurda del lettore che non riesce a terminare un romanzo e vorrebbe vivamente continuare a leggere quella storia fantastica e quelle dieci storie costruite così bene che anche tu vorresti veramente sapere come continuano e come vanno a finire. Ti prende all'amo ad ogni storia e ti riporta sempre al punto di partenza nella storia del "lettore". Libro fantastico!

    ha scritto il 

  • 4

    "Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà:"

    Tra gli innumerevoli personaggi di questo libro incredibile, c'è un certo signore che costruisce e colleziona caleidoscopi. Ecco, questa è l'immagine che ho in mente per descrivere questo romanzo unic ...continua

    Tra gli innumerevoli personaggi di questo libro incredibile, c'è un certo signore che costruisce e colleziona caleidoscopi. Ecco, questa è l'immagine che ho in mente per descrivere questo romanzo unico...Ogni volta che giri pagina cambiano i personaggi, le storie si interrompono e ricominciano, gli autori cambiano nome e nazionalità, i romanzi spariscono, o vengono rubati, o vengono perduti. E' un continuo gioco di finzione e di storie strampalate. Un romanzo senza capo, né coda, non ha una vera conclusione,,,,poteva anche continuare all'infinito, e sarei stato lì a perdermi in quelle pagine assurde, senza riuscire a staccarmene.....Bellissimissimo!!!!

    ha scritto il 

  • 0

    Pesante

    Non mi è piaciuto per niente, ho saltato molti dei capitoli relativi agli incipit tentando di leggere soltanto i capitoli che trattano la storia di Ludmilla e del Lettore ma spesso non sono nemmeno ri ...continua

    Non mi è piaciuto per niente, ho saltato molti dei capitoli relativi agli incipit tentando di leggere soltanto i capitoli che trattano la storia di Ludmilla e del Lettore ma spesso non sono nemmeno riuscito a finire di leggerli perchè non perdevo il filo della storia.
    L'idea di creare un libro nel libro è geniale però la storia è pesante.

    ha scritto il 

  • 0

    Difficile da valutare

    Alla fine della lettura non sono riuscita a capire se il libro mi è piaciuto o meno. Riconosco l'altissimo valore letterario del libro. La maestria di Calvino di cambiare genere, scrittura, storia, li ...continua

    Alla fine della lettura non sono riuscita a capire se il libro mi è piaciuto o meno. Riconosco l'altissimo valore letterario del libro. La maestria di Calvino di cambiare genere, scrittura, storia, linguaggio ogni venti pagine, rivoluzionare completamente la scrittura rispetto a ciò che è stato scritto prima, è davvero geniale. Nello stesso tempo. però, lasciare in sospeso ogni storia, leggerne pezzi di ognuno senza un inizio e una fine, mi ha lasciato insoddisfatta. La lettura non è stata piacevole o comunque semplice. Mi è venuto difficile arrivare alla fine del libro, nonostante ciò non me la sono sentita di abbandonarlo, qualcosa mi intrigava, volevo sapere cosa sarebbe successo alla fine. Anche il finale mi ha lasciata un po' interdetta, speravo in qualcosa di più risolutivo. Non riesco a dire se è un bel libro o meno, se mi è piaciuto o no. Credo che vada letto e basta. Non è un romanzo convenzionale, credo di non averne mai letti di simili. Non so cosa mi aspettasi da questo libro, ma non di certo quello che ho trovato. E ancora adesso non riesco a valutarlo con le stelline. Un libro così "complesso" non si presta ad una valutazione semplicistica. Un libro non convenzionale che sfugge ai convenzionali canoni di valutazione. È dedicato al Lettore e al Piacere di leggere in sé. Forse è con questo animo che andrebbe letto per essere apprezzarlo totalmente.

    ha scritto il 

  • 5

    Solo per veri bibliofili

    Perchè leggiamo? Perchè spendiamo minuti, ore, giorni con il naso immerso tra le pagine di un romanzo? Questa è la domanda che Calvino sembra porsi e porre al Lettore, per la prima volta messo in prim ...continua

    Perchè leggiamo? Perchè spendiamo minuti, ore, giorni con il naso immerso tra le pagine di un romanzo? Questa è la domanda che Calvino sembra porsi e porre al Lettore, per la prima volta messo in prima piano, non semplice fruitore passivo ma personaggio lui stesso, protagonista di una storia che si forma via via che si legge. Cosa cerchiamo in un libro? Un inizio, uno svolgimento e una fine? O non è più forte il piacere di leggere fine a se stesso, immergersi in una storia, annullare il tempo e lo spazio circostante, lasciare che il mondo intorno "sfumi nell'indistinto" e la realtà del romanzo diventi l'unica realtà vera e possibile, e per qualche minuto o ora lasciarsi andare ad un mondo che non è quello reale, o magari lo è. Ecco, perché leggiamo. Il fatto che la storia abbia una conclusione, un finale è, forse, giusto un dettaglio.
    "La fascinazione romanzesca che si dà allo stato puro nelle prime fasi del primo capitolo di molti romanzi non tarda a perdersi nel seguito della narrazione: è la promessa di un tempo di lettura che si stende davanti a noi e che può accogliere tutti gli sviluppi possibili."

    ha scritto il 

  • 0

    Che fatica

    Per la prima volta metto 0 STELLE! Ho veramente faticato a finire questo libro.
    Il racconto procede a fatica e, secondo me, l'esperimento di Calvino è un fiasco colossale. Non si capisce se è un esper ...continua

    Per la prima volta metto 0 STELLE! Ho veramente faticato a finire questo libro.
    Il racconto procede a fatica e, secondo me, l'esperimento di Calvino è un fiasco colossale. Non si capisce se è un esperimento sul "racconto nel racconto", se è una riflessione sul "meta-racconto" o sul "meta-lettore" o...

    Mi viene da pensare che se non l'avesse scritto un nome affermato come Calvino, non sarebbe nemmeno stato pubblicato.

    ha scritto il 

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