Se una notte d'inverno un viaggiatore

Di

Editore: Gruppo Editoriale l'Espresso

4.2
(10653)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Portoghese , Francese , Tedesco , Chi semplificata , Spagnolo , Finlandese , Olandese , Turco , Giapponese , Catalano , Croato , Greco , Polacco , Rumeno

Isbn-10: A000087674 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Se una notte d'inverno un viaggiatore?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Quale storia attende là giù la fine?

    Leggendo la prima pagina di Se una notte d’inverno un viaggiatore (1979), ho ritrovato subito lo stile di Calvino, un autore che ho amato dal primo suo romanzo che ho letto. Tuttavia, mi ha sorpreso m ...continua

    Leggendo la prima pagina di Se una notte d’inverno un viaggiatore (1979), ho ritrovato subito lo stile di Calvino, un autore che ho amato dal primo suo romanzo che ho letto. Tuttavia, mi ha sorpreso molto: infatti non saprei neanche a che genere attribuire questo libro.
    Cominciando a leggere, ci accorgiamo subito che la narrazione (in seconda persona) è rivolta proprio a noi, il Lettore. Infatti la “cornice” principale racconta le vicende di un Lettore anonimo e di una Lettrice (Ludmilla). Il romanzo inizia con il protagonista che acquista un libro omonimo a quello che noi, lettori esterni alla storia, stiamo leggendo, ma si accorge che c’è stato un errore di stampa e ritorna in libreria a reclamare una copia completa. Qui incontra Ludmilla che ha riscontrato lo stesso errore, e i due partono alla ricerca della fine del libro. In tutto il libro troviamo dieci incipit diversi, tutti di autori diversi e, generalmente, scritti con stili diversi. Per circostanze ogni volta diverse, il protagonista non riesce mai a leggere uno dei racconti per intero; ogni volta prova a trovare il resto dell’opera ma si tratta sempre di un romanzo del tutto diverso. Nella sua ricerca il Lettore viene coinvolto negli affari loschi di un’organizzazione segreta che falsifica libri d’autore, e questo spiega in parte la difficoltà che incontra nelle sue letture. La storia principale del libro è, comunque, una storia d’amore a lieto fine: il Lettore e Ludmilla si innamorano e nell’ultimo capitolo scopriamo che si sono sposati. Alla fine scopriamo anche che i 10 incipit formano una frase di senso compiuto (più una frase aggiuntiva), e il Lettore finisce col dichiarare di aver finito di leggere il primo romanzo di Calvino che aveva preso in mano in quella libreria e che aveva dato inizio a tutto.
    La struttura “a matrioska” della narrazione ci porta ad esaminare i significati e le gioie della lettura. Si può definire un gioco di Calvino, che mette da parte il suo stile personale per assomigliare a dieci autori diversi. Nella trama possiamo anche cogliere l’impossibilità di arrivare a una conoscenza completa della realtà. Lo scrittore usa diversi trucchi nella narrazione, divertendosi a incrociare personaggi, racconti e idee. Tutti e dieci gli incipit aiutano il protagonista a completare la visione della sua realtà, che però non sarà mai completata. La narrazione in seconda persona ci fa sentire coinvolti nella storia, anche perché i due Lettori hanno caratteristiche in cui ci possiamo ritrovare un po’ tutti.
    Personalmente, ho amato leggere quest’opera, tanto da leggerla addirittura due volte (cosa che Ludmilla, per esempio, non avrebbe mai fatto). Mi sono sentita spesso “chiamata in causa” dallo scrittore, anche perché, essendo la lettura una mia passione da tanto tempo, comprendevo in pieno alcune considerazioni dello scrittore: come l’introduzione, nella quale si passava in rassegna una libreria con le diverse categorie di libri (che vuoi leggere, che non leggerai mai, i libri che sono già letti senza aver bisogno di aprirli…) Mi sono immedesimata molto anche nel personaggio di Ludmilla, lettrice solitaria, amica di tutti e di nessuno, che durante il romanzo ci rivela numerose preferenze per le sue letture, spesso contradditorie. La prima volta che l’ho letto non mi è risultato molto scorrevole, questo perché la narrazione non è lineare ed è costantemente interrotta, e spesso mi chiedevo se stessi in un racconto secondario o in quello principale. Tuttavia, specialmente durante la seconda lettura, ho percepito il divertimento di Calvino nel girare e rigirare le storie, e mi sono divertita insieme a lui.

    -art3mis

    ha scritto il 

  • 3

    divertirsi nelle serate estive con una semplicissima.... "parola bellissima"

    " Forse anziché un libro potrei scrivere degli elenchi di parole, in ordine alfabetico, una frana di parole isolate in cui si esprima quella verità che ancora non conosco, e dalla l'elaboratore, capov ...continua

    " Forse anziché un libro potrei scrivere degli elenchi di parole, in ordine alfabetico, una frana di parole isolate in cui si esprima quella verità che ancora non conosco, e dalla l'elaboratore, capovolgendo il proprio programma, ricavi il libro, il mio libro."

    ha scritto il 

  • 4

    Stamattina ho letto le ultime pagine che mi erano rimaste di questo bellissimo libro. Non si tratta certo di una lettura facile e scorrevole, ma piuttosto di un romanzo sul piacere di leggere romanzi: ...continua

    Stamattina ho letto le ultime pagine che mi erano rimaste di questo bellissimo libro. Non si tratta certo di una lettura facile e scorrevole, ma piuttosto di un romanzo sul piacere di leggere romanzi: protagonista è il Lettore, di cui non si conosce il nome, che per dieci volte comincia a leggere un libro ma, per una serie di vicissitudini estranee alla sua volontà, non riesce mai ad andare oltre l'incipit.
    Calvino per questo romanzo ha dovuto scrivere appositamente l'inizio di dieci romanzi di altrettanti autori immaginari. Tutto inizia con un viaggiatore, una piccola stazione, una valigia da consegnare a una misteriosa persona...
    Personalmente ho trovato gli incipit dei dieci romanzi interessantissimi, al punto che probabilmente avrei continuato la lettura di quasi tutti. La storia d'amore del Lettore e della Lettrice è invece a tratti piuttosto contorta.
    Penso di non aver mai letto un libro dalla struttura così complessa, e devo ammettere che spesso sono dovuta tornare indietro perché bastava un minimo di distrazione per perdere qualche tassello di questo complicatissimo mosaico.
    Non riesco a dire nulla di più perché è veramente difficile recensire un romanzo di tale genialità.
    Voto 8/10

    Passate sulla mia pagina Facebook per scambiarci opinioni e consigli! www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

  • 5

    Vieni con me, Lettore...

    ... e mettiti comodo, preparandoti a leggere la tua storia e allo stesso tempo uno, due, tre, dieci racconti di cui non saprai mai il finale.
    O forse no. Chissà.
    Calvino, ti sei proprio divertito, ver ...continua

    ... e mettiti comodo, preparandoti a leggere la tua storia e allo stesso tempo uno, due, tre, dieci racconti di cui non saprai mai il finale.
    O forse no. Chissà.
    Calvino, ti sei proprio divertito, vero?
    Grazie per questo bellissimo esercizio di stile.

    ha scritto il 

  • 2

    E se quella notte l'autore avesse scritto un saggio?

    Questo romanzo sui generis ha essenzialmente due trame: quella "orizzontale" del Lettore, della Lettrice e del traduttore che corre lungo tutta la narrazione e quelle "verticali" dei dieci inizi di ro ...continua

    Questo romanzo sui generis ha essenzialmente due trame: quella "orizzontale" del Lettore, della Lettrice e del traduttore che corre lungo tutta la narrazione e quelle "verticali" dei dieci inizi di romanzi che la inframmezzano e che sono anche la causa da cui la prima trae origine (il Lettore e la Lettice, infatti, incrociano il loro cammino quando si recano in libreria a chiedere spiegazioni sulla trama, ovviamente interrotta, dell'ultimo romanzo di Calvino).
    Un'idea - un gioco di specchi e di rimandi - curiosa ed originale, ma è sulla scelta di come svilupparlo che ho avuto dei grossi dubbi. A me i racconti non hanno lasciato nulla - specialmente "Sul tappeto di foglie illuminato dalla luna", che ho trovato osceno - mentre la storia del Lettore e della Lettrice è apparsa surreale e paranoica.
    Ho apprezzato molto, invece, le riflessioni di Calvino sui modi di leggere e sul mondo che di letteratura ci vive, per questo mi permetto di dire che, forse, se avesse scritto un saggio sarebbe stato meglio.
    Riflessioni, dicevo, che mi hanno fatto rivalutare il mio ruolo di semplice lettrice, infatti tutti noi che siamo qui desidereremmo, più o meno consciamente, entrare a vario titolo nel magico mondo dell'editoria, dimenticando che là i romanzi sono tagliuzzati, analizzati e vivisezionati, mentre a noi resta il piacere più grande: leggerli come opere compiute e perfette!

    ha scritto il 

  • 1

    Dovrei rileggerlo per apprezzarlo.... forse

    Letto forzatamente a scuola, questo il motivo per cui non l'ho apprezzato... ho fatto fatica a capirlo e forse non l'ho proprio capito fino in fondo.
    Rileggendolo a distanza di vent'anni forse potrei ...continua

    Letto forzatamente a scuola, questo il motivo per cui non l'ho apprezzato... ho fatto fatica a capirlo e forse non l'ho proprio capito fino in fondo.
    Rileggendolo a distanza di vent'anni forse potrei assaporarlo in maniera diversa.

    ha scritto il 

  • 3

    Probabilmente è il romanzo più strampalato che io abbia mai letto. Ogni qual volta comincia un nuovo incipit verrebbe voglia di alterarsi, di riportare indietro il libro e di cercare quello che può po ...continua

    Probabilmente è il romanzo più strampalato che io abbia mai letto. Ogni qual volta comincia un nuovo incipit verrebbe voglia di alterarsi, di riportare indietro il libro e di cercare quello che può portarti alla fine del racconto. In fondo, non è quello che fa il protagonista del libro, il cosiddetto “ Lettore”?! Calvino ha centrato in pieno gli stati d’animo degli uomini, inserendo nel suo romanzo la difficoltà al cambiamento, l’amore per l’altro, la gioia di condividere le passioni e la caparbietà. Qualche descrizione, forse un po’ troppo lunga, magari tende a far abbassare il livello di concentrazione del lettore, ma in generale è un buon libro. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 0

    Calvinismo. (À la Italo).

    L'idea che mi sono fatta è che Calvino fosse molto convinto che dal rullo della macchina gli stesse uscendo un capolavoro. Se ne fosse stato un po' meno sicuro, forse ora avrei tra le mani un capolavo ...continua

    L'idea che mi sono fatta è che Calvino fosse molto convinto che dal rullo della macchina gli stesse uscendo un capolavoro. Se ne fosse stato un po' meno sicuro, forse ora avrei tra le mani un capolavoro.
    (Eccesso di ispirazione. O di aspirazione).

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per