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Se una notte d'inverno un viaggiatore

Di

Editore: Mondadori

4.2
(10304)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 305 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Portoghese , Francese , Tedesco , Chi semplificata , Spagnolo , Finlandese , Olandese , Turco , Giapponese , Catalano , Croato , Greco , Polacco , Rumeno

Isbn-10: 8804390298 | Isbn-13: 9788804390299 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
In una notte invernale un viaggiatore si ferma nella piccola stazione ferroviaria di una cittadina di provincia, in un paese imprecisato. In mano ha una valigia dal contenuto misterioso che deve consegnare a una persona che non ha mai visto. Fin dalle prime pagine il romanzo di Calvino cattura l'attenzione del lettore trascinandolo in una avventura, anzi in dieci avventure completamente diverse. Un libro composto da dieci romanzi a incastro.
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  • 0

    Pesante

    Non mi è piaciuto per niente, ho saltato molti dei capitoli relativi agli incipit tentando di leggere soltanto i capitoli che trattano la storia di Ludmilla e del Lettore ma spesso non sono nemmeno riuscito a finire di leggerli perchè non perdevo il filo della storia.
    L'idea di creare un li ...continua

    Non mi è piaciuto per niente, ho saltato molti dei capitoli relativi agli incipit tentando di leggere soltanto i capitoli che trattano la storia di Ludmilla e del Lettore ma spesso non sono nemmeno riuscito a finire di leggerli perchè non perdevo il filo della storia.
    L'idea di creare un libro nel libro è geniale però la storia è pesante.

    ha scritto il 

  • 0

    Difficile da valutare

    Alla fine della lettura non sono riuscita a capire se il libro mi è piaciuto o meno. Riconosco l'altissimo valore letterario del libro. La maestria di Calvino di cambiare genere, scrittura, storia, linguaggio ogni venti pagine, rivoluzionare completamente la scrittura rispetto a ciò che è stato s ...continua

    Alla fine della lettura non sono riuscita a capire se il libro mi è piaciuto o meno. Riconosco l'altissimo valore letterario del libro. La maestria di Calvino di cambiare genere, scrittura, storia, linguaggio ogni venti pagine, rivoluzionare completamente la scrittura rispetto a ciò che è stato scritto prima, è davvero geniale. Nello stesso tempo. però, lasciare in sospeso ogni storia, leggerne pezzi di ognuno senza un inizio e una fine, mi ha lasciato insoddisfatta. La lettura non è stata piacevole o comunque semplice. Mi è venuto difficile arrivare alla fine del libro, nonostante ciò non me la sono sentita di abbandonarlo, qualcosa mi intrigava, volevo sapere cosa sarebbe successo alla fine. Anche il finale mi ha lasciata un po' interdetta, speravo in qualcosa di più risolutivo. Non riesco a dire se è un bel libro o meno, se mi è piaciuto o no. Credo che vada letto e basta. Non è un romanzo convenzionale, credo di non averne mai letti di simili. Non so cosa mi aspettasi da questo libro, ma non di certo quello che ho trovato. E ancora adesso non riesco a valutarlo con le stelline. Un libro così "complesso" non si presta ad una valutazione semplicistica. Un libro non convenzionale che sfugge ai convenzionali canoni di valutazione. È dedicato al Lettore e al Piacere di leggere in sé. Forse è con questo animo che andrebbe letto per essere apprezzarlo totalmente.

    ha scritto il 

  • 5

    Solo per veri bibliofili

    Perchè leggiamo? Perchè spendiamo minuti, ore, giorni con il naso immerso tra le pagine di un romanzo? Questa è la domanda che Calvino sembra porsi e porre al Lettore, per la prima volta messo in prima piano, non semplice fruitore passivo ma personaggio lui stesso, protagonista di una storia che ...continua

    Perchè leggiamo? Perchè spendiamo minuti, ore, giorni con il naso immerso tra le pagine di un romanzo? Questa è la domanda che Calvino sembra porsi e porre al Lettore, per la prima volta messo in prima piano, non semplice fruitore passivo ma personaggio lui stesso, protagonista di una storia che si forma via via che si legge. Cosa cerchiamo in un libro? Un inizio, uno svolgimento e una fine? O non è più forte il piacere di leggere fine a se stesso, immergersi in una storia, annullare il tempo e lo spazio circostante, lasciare che il mondo intorno "sfumi nell'indistinto" e la realtà del romanzo diventi l'unica realtà vera e possibile, e per qualche minuto o ora lasciarsi andare ad un mondo che non è quello reale, o magari lo è. Ecco, perché leggiamo. Il fatto che la storia abbia una conclusione, un finale è, forse, giusto un dettaglio.
    "La fascinazione romanzesca che si dà allo stato puro nelle prime fasi del primo capitolo di molti romanzi non tarda a perdersi nel seguito della narrazione: è la promessa di un tempo di lettura che si stende davanti a noi e che può accogliere tutti gli sviluppi possibili."

    ha scritto il 

  • 0

    Che fatica

    Per la prima volta metto 0 STELLE! Ho veramente faticato a finire questo libro.
    Il racconto procede a fatica e, secondo me, l'esperimento di Calvino è un fiasco colossale. Non si capisce se è un esperimento sul "racconto nel racconto", se è una riflessione sul "meta-racconto" o sul "meta-le ...continua

    Per la prima volta metto 0 STELLE! Ho veramente faticato a finire questo libro.
    Il racconto procede a fatica e, secondo me, l'esperimento di Calvino è un fiasco colossale. Non si capisce se è un esperimento sul "racconto nel racconto", se è una riflessione sul "meta-racconto" o sul "meta-lettore" o...

    Mi viene da pensare che se non l'avesse scritto un nome affermato come Calvino, non sarebbe nemmeno stato pubblicato.

    ha scritto il 

  • 1

    2/12/2014
    33 pagine lette dopo 6 giorni... Non so se resistere o meno, sembra aria fritta messa per iscritto.
    3/12/2014
    Basta, fa troppo schifo! Attendo sempre con ansia la sera per poter leggere, ma da quando ho iniziato questa specie di libro sono arrivata addirittura a dispr ...continua

    2/12/2014
    33 pagine lette dopo 6 giorni... Non so se resistere o meno, sembra aria fritta messa per iscritto.
    3/12/2014
    Basta, fa troppo schifo! Attendo sempre con ansia la sera per poter leggere, ma da quando ho iniziato questa specie di libro sono arrivata addirittura a disprezzare quel momento! Abbandonato a pagina 106, a metà del racconto "Guarda in basso dove l'ombra si addensa". Non me ne può fregar di meno del perché il tizio ha ucciso Jojo, e se riuscirà a occultarne il cadavere. Se qualcuno mi chiedesse di cosa parlano gli altri aborti di racconti non saprei rispondere, mi son proprio concentrata nello sforzo di proseguire nella lettura nonostante il disinteresse. L'unica parte meno noiosa è stata quella riguardante il Lettore e Ludmilla, due scemi che addirittura si rimbecilliscono a trovare il seguito di quelle cagatine lasciate a metà.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    4/5, non condivido le nuove valutazioni legate alle stelline

    L'idea iniziale è geniale.
    C'è un lettore che legge un libro, che a un certo punto s'interrompe. Poi, quando crede di poter riprendere la lettura si accorge che la storia non è più la stessa e che quindi dovrà cercare ancora quel libro per terminarlo, ma nel frattempo anche questo lo appass ...continua

    L'idea iniziale è geniale.
    C'è un lettore che legge un libro, che a un certo punto s'interrompe. Poi, quando crede di poter riprendere la lettura si accorge che la storia non è più la stessa e che quindi dovrà cercare ancora quel libro per terminarlo, ma nel frattempo anche questo lo appassiona e allora continua a leggerlo, però anche questo s'interrompe e quindi ne dovrà cercare una nuova copia, che risulterà anch'essa una storia diversa e nuova alla quale appassionarsi etc.
    Questa girandola provoca un piacevole senso di straniamento e di vertigine: anch'io mi sono appassionata a (quasi) tutte le storie iniziate. Ma la storia personale del lettore, sviluppata in parallelo a questo mulinello, mi è sembrata irrilevante, mi sembrava solo che rallentasse il meccanismo delle storie a cascata; quando poi la storia ha preso una coloritura di spionaggio mi ha addirittura infastidita. Forse non l'ho capita e non ne ho capito lo scopo, cercherò d'informarmi...
    Comunque il meccanismo della giostrina è fantastico, lo rileggerei saltando velocemente le parti relative al lettore. Calvino è un autore diverso in ognuno dei romanzi che mette tra le mai del lettore.

    ha scritto il 

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