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Se una notte d'inverno un viaggiatore

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

4.2
(10312)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 305 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Portoghese , Francese , Tedesco , Chi semplificata , Spagnolo , Finlandese , Olandese , Turco , Giapponese , Catalano , Croato , Greco , Polacco , Rumeno

Isbn-10: 8804482001 | Isbn-13: 9788804482000 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Contributi: Giovanni Raboni

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Un viaggiatore, una piccola stazione, una valigia da consegnare a una misteriosa persona... Da questa premessa si possono snodare innumerevoli vicende, ma sono dieci quelle che l'autore propone in questo sorprendente e godibilissimo romanzo.

"È un romanzo sul piacere di leggere romanzi: protagonista è il lettore, che per dieci volte comincia a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l'inizio di dieci romanzi d'autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro."
(Italo Calvino)
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  • 4

    "Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà:"

    Tra gli innumerevoli personaggi di questo libro incredibile, c'è un certo signore che costruisce e colleziona caleidoscopi. Ecco, questa è l'immagine che ho in mente per descrivere questo romanzo unico...Ogni volta che giri pagina cambiano i personaggi, le storie si interrompono e ricominciano, g ...continua

    Tra gli innumerevoli personaggi di questo libro incredibile, c'è un certo signore che costruisce e colleziona caleidoscopi. Ecco, questa è l'immagine che ho in mente per descrivere questo romanzo unico...Ogni volta che giri pagina cambiano i personaggi, le storie si interrompono e ricominciano, gli autori cambiano nome e nazionalità, i romanzi spariscono, o vengono rubati, o vengono perduti. E' un continuo gioco di finzione e di storie strampalate. Un romanzo senza capo, né coda, non ha una vera conclusione,,,,poteva anche continuare all'infinito, e sarei stato lì a perdermi in quelle pagine assurde, senza riuscire a staccarmene.....Bellissimissimo!!!!

    ha scritto il 

  • 0

    Pesante

    Non mi è piaciuto per niente, ho saltato molti dei capitoli relativi agli incipit tentando di leggere soltanto i capitoli che trattano la storia di Ludmilla e del Lettore ma spesso non sono nemmeno riuscito a finire di leggerli perchè non perdevo il filo della storia.
    L'idea di creare un li ...continua

    Non mi è piaciuto per niente, ho saltato molti dei capitoli relativi agli incipit tentando di leggere soltanto i capitoli che trattano la storia di Ludmilla e del Lettore ma spesso non sono nemmeno riuscito a finire di leggerli perchè non perdevo il filo della storia.
    L'idea di creare un libro nel libro è geniale però la storia è pesante.

    ha scritto il 

  • 0

    Difficile da valutare

    Alla fine della lettura non sono riuscita a capire se il libro mi è piaciuto o meno. Riconosco l'altissimo valore letterario del libro. La maestria di Calvino di cambiare genere, scrittura, storia, linguaggio ogni venti pagine, rivoluzionare completamente la scrittura rispetto a ciò che è stato s ...continua

    Alla fine della lettura non sono riuscita a capire se il libro mi è piaciuto o meno. Riconosco l'altissimo valore letterario del libro. La maestria di Calvino di cambiare genere, scrittura, storia, linguaggio ogni venti pagine, rivoluzionare completamente la scrittura rispetto a ciò che è stato scritto prima, è davvero geniale. Nello stesso tempo. però, lasciare in sospeso ogni storia, leggerne pezzi di ognuno senza un inizio e una fine, mi ha lasciato insoddisfatta. La lettura non è stata piacevole o comunque semplice. Mi è venuto difficile arrivare alla fine del libro, nonostante ciò non me la sono sentita di abbandonarlo, qualcosa mi intrigava, volevo sapere cosa sarebbe successo alla fine. Anche il finale mi ha lasciata un po' interdetta, speravo in qualcosa di più risolutivo. Non riesco a dire se è un bel libro o meno, se mi è piaciuto o no. Credo che vada letto e basta. Non è un romanzo convenzionale, credo di non averne mai letti di simili. Non so cosa mi aspettasi da questo libro, ma non di certo quello che ho trovato. E ancora adesso non riesco a valutarlo con le stelline. Un libro così "complesso" non si presta ad una valutazione semplicistica. Un libro non convenzionale che sfugge ai convenzionali canoni di valutazione. È dedicato al Lettore e al Piacere di leggere in sé. Forse è con questo animo che andrebbe letto per essere apprezzarlo totalmente.

    ha scritto il 

  • 5

    Solo per veri bibliofili

    Perchè leggiamo? Perchè spendiamo minuti, ore, giorni con il naso immerso tra le pagine di un romanzo? Questa è la domanda che Calvino sembra porsi e porre al Lettore, per la prima volta messo in prima piano, non semplice fruitore passivo ma personaggio lui stesso, protagonista di una storia che ...continua

    Perchè leggiamo? Perchè spendiamo minuti, ore, giorni con il naso immerso tra le pagine di un romanzo? Questa è la domanda che Calvino sembra porsi e porre al Lettore, per la prima volta messo in prima piano, non semplice fruitore passivo ma personaggio lui stesso, protagonista di una storia che si forma via via che si legge. Cosa cerchiamo in un libro? Un inizio, uno svolgimento e una fine? O non è più forte il piacere di leggere fine a se stesso, immergersi in una storia, annullare il tempo e lo spazio circostante, lasciare che il mondo intorno "sfumi nell'indistinto" e la realtà del romanzo diventi l'unica realtà vera e possibile, e per qualche minuto o ora lasciarsi andare ad un mondo che non è quello reale, o magari lo è. Ecco, perché leggiamo. Il fatto che la storia abbia una conclusione, un finale è, forse, giusto un dettaglio.
    "La fascinazione romanzesca che si dà allo stato puro nelle prime fasi del primo capitolo di molti romanzi non tarda a perdersi nel seguito della narrazione: è la promessa di un tempo di lettura che si stende davanti a noi e che può accogliere tutti gli sviluppi possibili."

    ha scritto il 

  • 0

    Che fatica

    Per la prima volta metto 0 STELLE! Ho veramente faticato a finire questo libro.
    Il racconto procede a fatica e, secondo me, l'esperimento di Calvino è un fiasco colossale. Non si capisce se è un esperimento sul "racconto nel racconto", se è una riflessione sul "meta-racconto" o sul "meta-le ...continua

    Per la prima volta metto 0 STELLE! Ho veramente faticato a finire questo libro.
    Il racconto procede a fatica e, secondo me, l'esperimento di Calvino è un fiasco colossale. Non si capisce se è un esperimento sul "racconto nel racconto", se è una riflessione sul "meta-racconto" o sul "meta-lettore" o...

    Mi viene da pensare che se non l'avesse scritto un nome affermato come Calvino, non sarebbe nemmeno stato pubblicato.

    ha scritto il 

  • 1

    2/12/2014
    33 pagine lette dopo 6 giorni... Non so se resistere o meno, sembra aria fritta messa per iscritto.
    3/12/2014
    Basta, fa troppo schifo! Attendo sempre con ansia la sera per poter leggere, ma da quando ho iniziato questa specie di libro sono arrivata addirittura a dispr ...continua

    2/12/2014
    33 pagine lette dopo 6 giorni... Non so se resistere o meno, sembra aria fritta messa per iscritto.
    3/12/2014
    Basta, fa troppo schifo! Attendo sempre con ansia la sera per poter leggere, ma da quando ho iniziato questa specie di libro sono arrivata addirittura a disprezzare quel momento! Abbandonato a pagina 106, a metà del racconto "Guarda in basso dove l'ombra si addensa". Non me ne può fregar di meno del perché il tizio ha ucciso Jojo, e se riuscirà a occultarne il cadavere. Se qualcuno mi chiedesse di cosa parlano gli altri aborti di racconti non saprei rispondere, mi son proprio concentrata nello sforzo di proseguire nella lettura nonostante il disinteresse. L'unica parte meno noiosa è stata quella riguardante il Lettore e Ludmilla, due scemi che addirittura si rimbecilliscono a trovare il seguito di quelle cagatine lasciate a metà.

    ha scritto il 

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