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Se una notte d'inverno un viaggiatore

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

4.2
(10461)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 305 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Portoghese , Francese , Tedesco , Chi semplificata , Spagnolo , Finlandese , Olandese , Turco , Giapponese , Catalano , Croato , Greco , Polacco , Rumeno

Isbn-10: 8804482001 | Isbn-13: 9788804482000 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Contributi: Giovanni Raboni

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Un viaggiatore, una piccola stazione, una valigia da consegnare a una misteriosa persona... Da questa premessa si possono snodare innumerevoli vicende, ma sono dieci quelle che l'autore propone in questo sorprendente e godibilissimo romanzo.

"È un romanzo sul piacere di leggere romanzi: protagonista è il lettore, che per dieci volte comincia a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l'inizio di dieci romanzi d'autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro."
(Italo Calvino)
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  • 1

    Vale 4 stelle, minimo, ma proprio non mi è piaciuto.

    LA "qualità" del libro è sicuramente molto più elevata del voto che gli do, che misura solo ed esclusivamente quanto mi è piaciuto. La qualità della scrittura, la capacità di modificare il proprio sti ...continua

    LA "qualità" del libro è sicuramente molto più elevata del voto che gli do, che misura solo ed esclusivamente quanto mi è piaciuto. La qualità della scrittura, la capacità di modificare il proprio stile così tanto da rendere ogni capitolo-incipit unico e credibile, anche solo la stuttura del libro sono straordinari, e lasciano ammirati.

    Purtroppo io sono una lettrice emotiva, più legata all'empatia con i personaggi che al resto, e pur ammirando il lavoro di Calvino devo dire che non l'ho amato affatto. Anzi, non di rado l'ho trovato frustrante e difficile da leggere.

    Stessa emozione che avevo provato anni fa, alla prima - parziale - lettura.

    Resta straordinario il primo capitolo, con la descrizione dell'entrata in libreria da parte del lettore che ho trovato esilarante e geniale (chi non ha il suo bravo scaffale di Libri Che Hai Sempre Fatto Finta D'Averli letti Mentre Sarebbe Ora Ti Decidessi A Leggerli Davvero) e il capitolo VIII Dal Diario di Silas Flannery, in cui mi sono immersa felicemente, mentre quasi tutto il resto del libro mi è parso un esperimento. Interessante ma freddamente clinico.

    Credo che Calvino non sia scrittore per me, tuttavia questo è un libro che consiglio di provare a tutti, per farsi una idea personale, e per ammirare un testo che è sicuramente miliare nella storia della letteratura moderna italiana.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro strepitoso per chi ama leggere.
    Un libro dove autore, lettore, personaggi si scambiano i ruoli, un libro in continuo divenire, che si interroga su cosa vuol dire scrivere, leggere .... essere ...continua

    Un libro strepitoso per chi ama leggere.
    Un libro dove autore, lettore, personaggi si scambiano i ruoli, un libro in continuo divenire, che si interroga su cosa vuol dire scrivere, leggere .... essere autore, essere lettore.
    Cosa dovrebbe scrivere un autore e di cosa ? Cosa dovrebbe aspettarsi il lettore quando sceglie un libro?
    Un libro in cui ciascuno di noi può trovare delle risposte e soprattutto tante domande a cui cercare una risposta.

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglioso. Ammirazione sconfinata. Che Italo Calvino fosse una garanzia me lo dicevano le esperienze precedenti, ma apprezzarlo dopo esserne stato spiazzato è stato ancor più soddisfacente.
    Questo ...continua

    Meraviglioso. Ammirazione sconfinata. Che Italo Calvino fosse una garanzia me lo dicevano le esperienze precedenti, ma apprezzarlo dopo esserne stato spiazzato è stato ancor più soddisfacente.
    Questo genio era in grado di scrivere qualunque cosa, sarebbe stato in grado di scrivere quasi in qualunque modo: le settimane precedenti, oltre al divertentissimo San Isidro Futból di Pino Cacucci, avevo divorato un paio di bei gialli avvincenti (Pista nera di Antonio Manzini e Ksenia. Le Vendicatrici di Massimo Carlotto e Marco Videtta), ma scorrendo le evoluzioni calviniane mi rendevo conto di come lui fosse in grado di avvincere a partire da qualsiasi elemento, situazione, spunto e perfino dalla voluta assenza di spunti.
    ...
    L'importante, probabilmente, è non smettere mai di leggere. Almeno finché ti rimane la voglia irrefrenabile di ascoltare il racconto.

    ha scritto il 

  • 3

    Sicuramente un libro particolarissimo, a metà tra il romanzo ed il saggio. L'autore si interroga su cosa sia la scrittura , ma soprattutto la lettura e l'incolmabile voragine che separa ciò che l'auto ...continua

    Sicuramente un libro particolarissimo, a metà tra il romanzo ed il saggio. L'autore si interroga su cosa sia la scrittura , ma soprattutto la lettura e l'incolmabile voragine che separa ciò che l'autore vuole trasmettere e ciò che il lettore veramente recepisce. Ricco di spunti di discussione ma mi è mancato il canonico impianto romanzesco con un inizio,uno svolgimento ed una fine. I 10 inizi interrotti sospendono le aspettative del lettore lasciandolo un po' deluso. Almeno questo è quanto è successo a me.

    ha scritto il 

  • 3

    Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore

    Romanzo pubblicato nel 1979. Definito da alcuni critici metaromanzo o romanzo post-moderno, è un'opera sul significato della lettura, della scrittura, della conoscenza, della realtà sensibile e non.
    P ...continua

    Romanzo pubblicato nel 1979. Definito da alcuni critici metaromanzo o romanzo post-moderno, è un'opera sul significato della lettura, della scrittura, della conoscenza, della realtà sensibile e non.
    Protagonisti sono il lettore e la ettrce, nonché gli incipit (10) di romanzi che, per una serie di motivi, non possono essere seguiti dalla lettura degli interi romanzi.
    La lettura è piacevole anche se, a volte, non propriamente semplice (se soprattutto si vuole seguire il GIOCO molto serio proposto da Calvino.

    ha scritto il 

  • 3

    Geniale ma pesante.

    L'idea del libro nel libro è geniale, la fine lo è ancor di più.
    Purtroppo la scrittura di Calvino è un pochino datata e si perde in riflessioni e commenti che ti fanno perdere il filo. Per questo mot ...continua

    L'idea del libro nel libro è geniale, la fine lo è ancor di più.
    Purtroppo la scrittura di Calvino è un pochino datata e si perde in riflessioni e commenti che ti fanno perdere il filo. Per questo motivo sono arrivata alla fine del libro strisciando sui gomiti.

    ha scritto il 

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