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Sedia a sdraio

Giochi impensati per svagare la mente

Di

Editore: Salani

3.5
(22)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862566042 | Isbn-13: 9788862566049 | Data di pubblicazione: 

Illustratore o Matitista: Giulia Orecchia

Genere: Games

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Descrizione del libro
Prendi le ferie, parti per il mare, trovi una spiaggia, ti spogli quasi del tutto, apri una sedia a sdraio, ti ci adagi, chiudi gli occhi. Incomincia il mistero. Cosa si fa quando non si sta facendo nulla? A che gioco giochiamo, mentre il sole ci abbronza? Il tempo che si passa sulla sedia a sdraio, immobili e taciturni, può essere utilmente dedicato ad allenamenti mentali.
Le bocce e lo yo-yo, il ping pong e il calcio, il gioco dell’oca e i videogames in cui si spara agli alieni. Quasi ogni gioco e ogni sport di quelli che impegnano normalmente i muscoli ha un possibile equivalente da giocare solo tra sé e sé. Basta conoscere le regole e rassegnarsi all’impossibilità di vincere senza essere simultaneamente sconfitti."
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  • 3

    Non ce la faccio...

    Affascinanti giochetti da fare con le parole, senza carta e senza penna, ma bisogna essere più intelligenti di quanto lo sia io. Se però siete appassionati di anagrammi e simili, provateci perché penso sia un buon esercizio per chi è in grado di svolgerlo.
    E, come sempre con Bartezzaghi, la ...continua

    Affascinanti giochetti da fare con le parole, senza carta e senza penna, ma bisogna essere più intelligenti di quanto lo sia io. Se però siete appassionati di anagrammi e simili, provateci perché penso sia un buon esercizio per chi è in grado di svolgerlo.
    E, come sempre con Bartezzaghi, la scrittura è veloce, leggera, frizzante.

    ha scritto il 

  • 4

    Visionario, solitario, leggero, veloce.
    "E sarà esagerato pensare che Sting è ping e i Gong sono pong? I vasi Ming e le folk-song? King kong è pong: lo sarebbe anche se si chiamasse Kong King?"

    Bravo.

    ha scritto il 

  • 4

    Stefano Bartezzaghi, oltre che divertente, è soprattutto intelligente. Un libro che fa ridere per come è scritto, al di là dei giochi da sdraio che propone. Per chi preferisce "giocare coll'ego invece che col Lego".

    ha scritto il 

  • 4

    giochi da fare quando non si ha alcuna intenzione di muoversi

    A cosa serve una sedia a sdraio? A starsene immobili a prendere il sole in spiaggia. Il guaio è che se il corpo è immobile la mente spesso si mette a vagare. Cosa si può farle fare, tenendo conto che siamo in estate e in vacanza e quindi il corpo pretende riposo? Stefano Bartezzaghi ha pensato di ...continua

    A cosa serve una sedia a sdraio? A starsene immobili a prendere il sole in spiaggia. Il guaio è che se il corpo è immobile la mente spesso si mette a vagare. Cosa si può farle fare, tenendo conto che siamo in estate e in vacanza e quindi il corpo pretende riposo? Stefano Bartezzaghi ha pensato di mettere nero su bianco tante proposte in questo suo ultimo libretto. Alcuni dei giochi proposti hanno un nome che vi farà venire sicuramente in mente qualcosa di diverso, dal ping pong al gioco dell'oca a Space Invaders: ma garantisco che sono tutti giocabili senza muovere un muscolo - e quindi evidentemente da soli - con l'unica eccezione del Gratta e Vinci dove ci si concede il lusso di muovere un singolo alluce. E se non si ama la sedia a sdraio? Beh, c'è un appendice intitolata "giochi in poltrona" :-)
    I capitoletti del libro sono impreziositi dai disegni di Giulia Orecchia. Il testo è assolutamente leggero, non solo come grammatura ma anche come stile, l'ideale per le vacanze; se mi è concesso esternare una sensazione, mi ha ricordato qualcuno dei libretti di Giampaolo Dossena... stessa levità :-)

    ha scritto il