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Sedia a sdraio

Giochi impensati per svagare la mente

Di

Editore: Salani

3.2
(36)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862566042 | Isbn-13: 9788862566049 | Data di pubblicazione: 

Illustratore o Matitista: Giulia Orecchia

Disponibile anche come: eBook

Genere: Crafts & Hobbies , Games , Humor

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Descrizione del libro
Prendi le ferie, parti per il mare, trovi una spiaggia, ti spogli quasi del tutto, apri una sedia a sdraio, ti ci adagi, chiudi gli occhi. Incomincia il mistero. Cosa si fa quando non si sta facendo nulla? A che gioco giochiamo, mentre il sole ci abbronza? Il tempo che si passa sulla sedia a sdraio, immobili e taciturni, può essere utilmente dedicato ad allenamenti mentali.
Le bocce e lo yo-yo, il ping pong e il calcio, il gioco dell’oca e i videogames in cui si spara agli alieni. Quasi ogni gioco e ogni sport di quelli che impegnano normalmente i muscoli ha un possibile equivalente da giocare solo tra sé e sé. Basta conoscere le regole e rassegnarsi all’impossibilità di vincere senza essere simultaneamente sconfitti."
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  • 5

    Bartezzaghi è davvero un mago con le parole, e in questo libro ci consiglia dei giochi da fare comodamente sdraiati in spiaggia. I giochi che preferisco, non per il fisico ma per la mente!

    ha scritto il 

  • 3

    BARTEZZAGHI

    Giochini mentali da fare sulla sdraio durante le ore di ozio sulla spiaggia, senza matita, senza gomma e senza la nostra cara Settimana Enigmistica! Carini sì, ma io credo che leggere un buon libro si ...continua

    Giochini mentali da fare sulla sdraio durante le ore di ozio sulla spiaggia, senza matita, senza gomma e senza la nostra cara Settimana Enigmistica! Carini sì, ma io credo che leggere un buon libro sia molto meglio.

    ha scritto il 

  • 2

    orlo amabili inni

    A me, solo il nome (anzi, il cognome) Bartezzaghi mi mette di buonumore. Saranno quei maledetti cruciverba di venticinque anni fa (Barte-padre), saranno le urla beduine o ‘sono stanca di essere lo zib ...continua

    A me, solo il nome (anzi, il cognome) Bartezzaghi mi mette di buonumore. Saranno quei maledetti cruciverba di venticinque anni fa (Barte-padre), saranno le urla beduine o ‘sono stanca di essere lo zibellino di tutti’ (Barte-figlio), ma è un cognome della serie “garanzia a vita”.
    Vuoi quello, vuoi l’offerta che a poco più di un euro prometteva faville mentali da spiaggia ma anche (per me) da balcone, l’ho preso.
    Preso e abbandonato. Così che, probabilmente, nelle pagine che non lessi, ci saranno senz’altro le faville sperate, ma per intanto, sentirmi dire: chiudi gli occhi e fai un anagramma, chiudi gli occhi e immagina di giocare a scacchi, chiudi gli occhi, prendi il libro che stai leggendo e fatti un film, ecco, mi ha spento ogni velleità.
    Soprattutto quando spiega che ci sono tecniche per la memoria e vi fa: immaginate di prendere quattordici oggetti e di metterli in giro a casa vostra (o in un altro posto che conoscete bene) (sì, questo è uno dei giochini IMpensati che suggerisce). E dopo un paio di righe fa: non mettete l’ombrello nel portaombrelli, se lo fate non avete capito nulla. Be’, io, di sentirmi dire che non ho capito nulla da uno che non ha ancora spiegato che spesso la memoria si aggancia a situazioni o immagini fuori dall’usuale (e quindi, per ricordarmi la parola ombrello, devo immaginarmelo immerso nel frullato che mio marito ha appena preparato), non ho tanta voglia (in un libro che, di suo, costerebbe quasi dieci euro).

    ha scritto il 

  • 2

    Premessa: colpa mia, non dovevo comprarlo... ma tant'è, di fronte all'offerta lampo di Amazon non ho saputo resistere.
    Non dovevo comprarlo perché io, al mare, non voglio tenere la mente allenata.
    Vor ...continua

    Premessa: colpa mia, non dovevo comprarlo... ma tant'è, di fronte all'offerta lampo di Amazon non ho saputo resistere.
    Non dovevo comprarlo perché io, al mare, non voglio tenere la mente allenata.
    Vorrei dormire o non pensare a nulla. Se Bartezzaghi conoscesse la mia vicina di ombrellone, si renderebbe conto che è impossibile per me concentrarmi su qualcosa. Bravissima donna, eh, per carità... ma egoisticamente la preferivo quando soffriva di depressione: imbottita di psicofarmaci, russava tutto il tempo e mi lasciava almeno la possibilità di concentrarmi su un libro. Anzi, tra il suo russare e il rumore delle onde, a volte ci scappava pure un pisolino...
    Insomma, i giochi proposti sarebbero anche interessanti.
    Ma a un certo punto leggo questa frase: "La lingua, cammina", e per la delusione l'ho concluso svogliatamente.

    ha scritto il 

  • 3

    Non ce la faccio...

    Affascinanti giochetti da fare con le parole, senza carta e senza penna, ma bisogna essere più intelligenti di quanto lo sia io. Se però siete appassionati di anagrammi e simili, provateci perché pens ...continua

    Affascinanti giochetti da fare con le parole, senza carta e senza penna, ma bisogna essere più intelligenti di quanto lo sia io. Se però siete appassionati di anagrammi e simili, provateci perché penso sia un buon esercizio per chi è in grado di svolgerlo.
    E, come sempre con Bartezzaghi, la scrittura è veloce, leggera, frizzante.

    ha scritto il 

  • 4

    Visionario, solitario, leggero, veloce.
    "E sarà esagerato pensare che Sting è ping e i Gong sono pong? I vasi Ming e le folk-song? King kong è pong: lo sarebbe anche se si chiamasse Kong King?"

    Bravo. ...continua

    Visionario, solitario, leggero, veloce.
    "E sarà esagerato pensare che Sting è ping e i Gong sono pong? I vasi Ming e le folk-song? King kong è pong: lo sarebbe anche se si chiamasse Kong King?"

    Bravo.

    ha scritto il 

  • 4

    Stefano Bartezzaghi, oltre che divertente, è soprattutto intelligente. Un libro che fa ridere per come è scritto, al di là dei giochi da sdraio che propone. Per chi preferisce "giocare coll'ego invece ...continua

    Stefano Bartezzaghi, oltre che divertente, è soprattutto intelligente. Un libro che fa ridere per come è scritto, al di là dei giochi da sdraio che propone. Per chi preferisce "giocare coll'ego invece che col Lego".

    ha scritto il