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Seduzione e vendetta

Di

Editore: Harlequin Mondadori (Harmony Passion, 58)

3.8
(39)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 300 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Scappata dallo spregevole barone di Torrebruna che vuole sposarla per porre le mani sull'ingente patrimonio della sua famiglia, la marchesa Costanza Balbi fugge da casa per rifugiarsi presso la zia materna, a Roma. Lungo la strada fa la conoscenza con l'enigmatico colonnello Simone Aldobrandini Colonna, arrogante conte romano dal fascino tenebroso, e per la prima volta Costanza avverte i brividi di un'eccitazione fino ad allora sconosciuta. Le schermaglie sensuali tra i due si susseguono fino a quando Simone le propone di diventare sua moglie. Ma può un libertino come lui, che rifugge ogni legame stabile ed è abituato a soddisfare le più vogliose ed esperte cortigiane, accontentarsi di un fiore delicato come Costanza? Forse la giovane marchesa non è fragile come appare, tanto da riuscire a tenere l'ardente fidanzato sulla corda, avvinto da pensieri lussuriosi, incapace di bramare altro. Tra segreti e intrighi di una Roma napoleonica di inizio 800, un amore sta sbocciando inaspettato, e nemmeno un pericolo mortale sarà capace di estinguerne la fiamma.
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  • 3

    il romanzo non è male al trama ti tiene avvinto, i personaggi hanno carattere e spessore insomma non li dimentichi facilmente e parlo di tutti dai protagonisti agli antagonisti, mi è piaciuta come storia ma ... e si c'è un ma non è il primo romanzo storico che leggo e mi sembra che il linguaggio ...continua

    il romanzo non è male al trama ti tiene avvinto, i personaggi hanno carattere e spessore insomma non li dimentichi facilmente e parlo di tutti dai protagonisti agli antagonisti, mi è piaciuta come storia ma ... e si c'è un ma non è il primo romanzo storico che leggo e mi sembra che il linguaggio usato spazi in alcuni casi da parole troppo auliche molto ricercate a un linguaggio abbastanza moderno e a volte volgare, insomma Costanza ha davvero una lingua lunga e Simone non è da meno, non ho mai letto di nobili che parlano così, quelli che ho letto fino ad adesso erano super attenti all'etichetta in pubblico e se proprio potevano dire e passare a darsi del tu in privato ma mai in pubblico! senza contare un episodio a pag. 168 in cui Costanza sta parlando con la balia Maria e questa fa un commento che viene subito tacitato perché usa un linguaggio non appropriato, lì ho pensato si il bue che dice cornuto all'asino! per la parte storica che riguarda proprio il periodo in cui si svolge la storia non posso dire niente perché di questo periodo non ricordo quindi non posso pronunciarmi! Devo dire che la Liubicich è brava a scrivere le scene di passione, sono molto travolgenti e spinte, penso che come scrittrice possa crescere molto!

    ha scritto il 

  • 0

    Scusate io non ho 30 anni di libri romance sulle spalle. Forse non so nemmeno esattamente cosa si intenda per romance. Nè mi considero una lettrice professionista, pur avendo letto incessantemente da quando ho imparato a farlo (e sigh, parliamo ormai di 47 anni). Credo di aver letto tutti i libri ...continua

    Scusate io non ho 30 anni di libri romance sulle spalle. Forse non so nemmeno esattamente cosa si intenda per romance. Nè mi considero una lettrice professionista, pur avendo letto incessantemente da quando ho imparato a farlo (e sigh, parliamo ormai di 47 anni). Credo di aver letto tutti i libri per bambini, (ero sempre malata e non facevo altro che leggere, grazie ad un libraio di buon cuore) , poi i classici a scuola intervellati da romanzi, romanzini , romanzetti (i 'Delly' erano romance? dai 10 anni ai 13/14 anni ne ho letti a tonnellate) e poi via via libri belli , libri brutti, thriller, ecc ecc, insomma seguendo il cuore e il desiderio del momento. Il libro di Simona l'ho trovato bellissimo. Non ho avuto il tempo di trovare situazioni fuori contesto storico, perchè mi ha preso subito, mi ha preso la storia, mi hanno preso i personaggi e mi ha preso anche l'ambientazione (e dire che io non ho amato mai molto il romanzo storico). Il tu in pubblico, la pietra troppo grande per essere venduta da un gioielliere, Napoleone a Roma, il linguaggio troppo moderno? Bah, chissà, non ho la competenza per giudicare, ma sinceramente...chi se ne frega? Non credo che Simona ambisse a scrivere 'il nome della rosa', come non credo nemmeno che chi va a comprare un Harmony pretenda una capillare attenzione a questi dettagli. Vuoi una storia romantica che ti faccia sognare, emozionare, che ti tiri fuori dalla vita di tutti i giorni. E tutto questo Simona con il suo libro me lo ha dato con una scrittura molto piacevole e scorrevole, un ritmo incalzante, i personaggi ben delineati. E il sesso? Ah bè, è molto più sensuale l'incontro tra Simone e Costanza di tutte e tre insieme le 'cinquanta sfumature' della James. Pur essendo un romanzo di esordio è mille volte più coinvolgente degli ultimi "500" noiosissimi romanzi di Sveva Casati Modigliani. Vai avanti così Simona: non vedo l'ora di leggere i tuoi prossimi romanzi!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Eros e intrighi nell'Italia dell'epoca napoleonica...

    Le scene erotiche sono scritte bene e il libro nel complesso scorre in modo piacevole, però ci sono a mio parere due difetti. il lessico dei dialoghi è molto moderno, per esempio, "fare l'amore" o "mocciosa" sono espressioni che non riesco ad immaginare nel 1810, in più, i cattivi sono cattivissi ...continua

    Le scene erotiche sono scritte bene e il libro nel complesso scorre in modo piacevole, però ci sono a mio parere due difetti. il lessico dei dialoghi è molto moderno, per esempio, "fare l'amore" o "mocciosa" sono espressioni che non riesco ad immaginare nel 1810, in più, i cattivi sono cattivissimi senza sfumature e uno di loro, Dario, muore nell'epilogo in modo davvero troppo frettoloso...

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo a lieto fine

    Ho letto molto volentieri il romanzo, tanto che mi è dispiaciuto quando sono giunta al termine, nonostante il lieto fine, come è d'obbligo per le storie d'amore... Non ho alcuna competenza storica o letteraria per giudicare aspetti meramente professionali, sono una lettrice di livello medio, come ...continua

    Ho letto molto volentieri il romanzo, tanto che mi è dispiaciuto quando sono giunta al termine, nonostante il lieto fine, come è d'obbligo per le storie d'amore... Non ho alcuna competenza storica o letteraria per giudicare aspetti meramente professionali, sono una lettrice di livello medio, come, credo, la maggior parte dei lettori, quindi, penso che il mio giudizio valga per definire di successo il romanzo. La protagonista ha il carattere battagliero ed indomito che piace a noi donne, la sua bellezza la aiuta, ma non sarebbe sufficiente ad un uomo come Simone, altrettanto bello ma incapace, fino al fortunato incontro con la giovane gentildonna, di provare e, quindi, esternare i suoi sentimenti amorosi. L'amore per Costanza farà in modo che Simone riesca anche a liberarsi del gravoso peso che si porta dietro dall'infanzia, causa della sua chiusura sentimentale. Tutto si risolve con il grande amore ed il carattere inusiale ed anticonformista di Costanza e, come sempre, l'amore avrà la meglio...

    ha scritto il 

  • 5

    Un' opera accattivante, coinvolgente. Un salto nel tempo che catapulta il lettore in un tempo che fu, facendolo immergere in atmosfere lontane. La forza e la determinazione di una donna che vuole essere artefice del proprio destino. Il tutto espresso con una narrazione ricercata e, al tempo stess ...continua

    Un' opera accattivante, coinvolgente. Un salto nel tempo che catapulta il lettore in un tempo che fu, facendolo immergere in atmosfere lontane. La forza e la determinazione di una donna che vuole essere artefice del proprio destino. Il tutto espresso con una narrazione ricercata e, al tempo stesso, molto scorrevole . Una piacevolissima lettura.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Seduzione e Vendetta... passione e azione!!

    divorato in pochi giorni, un libro che mi ha lasciata in certi momenti con il fiato sospeso! Nulla di prevedibile! Nulla di scontato! Ha catturato la mia attenzione in ogni pagina. Complimenti! Spero davvero di leggere un seguito quanto prima!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Dare un giudizio obiettivo a questo romanzo non è facile, in quanto è stato scritto da un’amica che stimo molto. Tuttavia, mi sono ripromessa di essere sincera. Di “Seduzione e vendetta” mi è piaciuta l’ambientazione: finalmente si lasciano i salotti londinesi in favore della nostra bella Italia, ...continua

    Dare un giudizio obiettivo a questo romanzo non è facile, in quanto è stato scritto da un’amica che stimo molto. Tuttavia, mi sono ripromessa di essere sincera. Di “Seduzione e vendetta” mi è piaciuta l’ambientazione: finalmente si lasciano i salotti londinesi in favore della nostra bella Italia, fra Genova (che è la mia città) e Roma. Il periodo è quello Napoleonico che offre senz’altro spunti interessanti. Belle sono anche le scene erotiche, inutile dire che Simona Liubicich è maestra nel descrivere la passione che sboccia fra i due protagonisti, Simone e Costanza, ma anche il torbido rapporto fra quelli che sono i personaggi negativi, Sveva e Dario. Devo ammettere che mi sono sentita intrigata dalla sensualità che si “respira” in questo romance erotico. Ma allora perché 3 stelline? Cosa non mi è piaciuto? In realtà il problema è che mi sono sentita poco coinvolta. In parte ciò è dovuto al mio gusto personale, poiché non amo molto le storie in cui i cattivi sono cattivissimi e i buoni sono troppo buoni. Preferisco quei personaggi luce e ombra, che trovo più realistici. In parte il mio giudizio è dovuto alle scelte stilistiche dell’autrice. Simona spesso usa il narratore esterno che racconta le vicende, invece di mostrarle, e quando fa uso del POV (point of view) passa costantemente dall’uno all’altro, creando confusione. Premetto che non sono una fissata con i “punti di vista”. Ho letto romanzi in cui talvolta si usciva dal POV e non ne sono stata affatto infastidita. Qui però i cambi di POV sono davvero troppo frequenti, al punto che in certi momenti mi sono ritrovata a chiedermi di chi fossero i pensieri riportati. Ho riscontrato anche alcune scene un po’ irrealistiche, come quando Costanza viene aggredita da due mascalzoni in una locanda, in presenza di più persone. A quei tempi si aveva timore degli aristocratici, molestare una giovane di buona famiglia davanti a dei testimoni o persone che potevano accorrere in sua difesa (come del resto è accaduto) mi risulta un po’ forzato. Talvolta, vengono usati anche termini un po’ anacronistici, la parola “stronzate”, per esempio, dubito che fosse in uso a quei tempi. Così come dubito che una giovane aristocratica, ancora nubile tra l’altro, si rivolgesse alla matrigna chiamandola “puttana”. A quei tempi neppure un uomo si sarebbe azzardato a pronunciare un simile epiteto di fronte a una donna, quindi com’è possibile che Costanza usasse un linguaggio del genere con tanta noncuranza? Sarebbe stato più credibile se lei fosse stata cresciuta da dei pescatori, piuttosto che da una delle più importanti famiglie genovesi! Ho trovato anacronistico anche l’uso del “tu” fra novelli fidanzati, in un’epoca in cui si era soliti dare del “voi” anche ai familiari, in particolar modo in pubblico. Lo so, sono noiosa. Il fatto è che in un romanzo storico presto molta attenzione ai dettagli. E’ più forte di me! A parte questo, la trama è avvincente e mi ha ricordato i romance di una volta. Ecco, la sensazione che ho avuto nel leggere “Seduzione e vendetta” è stata quella di leggere un romance d’altri tempi, sia per lo stile usato, sia per trama e caratterizzazione dei personaggi. Considerato che questa è un’opera d’esordio, il mio giudizio finale non è negativo. Sono sicura che Simona ci regalerà tante altre ottime storie d’amore, intrise di passione e sensualità.

    ha scritto il 

  • 5

    Coraggio e lealtà

    Il coraggio è la dote principale di Costanza, una giovane aristocratica che decide di affrontare un viaggio verso l'ignoto pur di non cedere alla cupidigia del suo aguzzino.Del conte Simone Aldobrandini mi ha colpito la lealtà nei confronti della donna che, anche se inconsapevole, egli sente già ...continua

    Il coraggio è la dote principale di Costanza, una giovane aristocratica che decide di affrontare un viaggio verso l'ignoto pur di non cedere alla cupidigia del suo aguzzino.Del conte Simone Aldobrandini mi ha colpito la lealtà nei confronti della donna che, anche se inconsapevole, egli sente già sua,e per la quale, pure se dopo qualche smarrimento,riconosce di provare un profondo sentimento ed è disposto ad affrontare qualsiasi pericolo.Vividi e ben delineati anche i personaggi negativi che si muovono perfettamente nell'ambientazione curata e ben descritta. Infine è grande la curiosità su Rafat, che ormai dò per scontato di trovare in un attesissimo seguito di questa gradevolissima storia!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Seduzione e vendetta

    Ho letto seduzione e vendetta. Mi è piaciuto. La protagonista è valida, ha carattere, è quasi fuori del tempo in cui vive. Lui è più inserito nel periodo. Mi è piaciuto molto anche il personaggio Rafat e i cattivi hanno ricevuto l'epilogo che si meritavano. Ne sono stata compiaciuta. Un'altra cos ...continua

    Ho letto seduzione e vendetta. Mi è piaciuto. La protagonista è valida, ha carattere, è quasi fuori del tempo in cui vive. Lui è più inserito nel periodo. Mi è piaciuto molto anche il personaggio Rafat e i cattivi hanno ricevuto l'epilogo che si meritavano. Ne sono stata compiaciuta. Un'altra cosa che ho gradito è la brevità di molti capitoli. In questo modo ci si può fermare (o soffermare).

    ha scritto il