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Segni di sangue

Di

Editore: Piemme

3.3
(127)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 383 | Formato: Altri

Isbn-10: 8838476713 | Isbn-13: 9788838476716 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Colitto

Genere: Crime , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Vent'anni fa una bambina è stata trasformata in una torcia umana. Il suoassassino, reo confesso, è tutt'ora in carcere. Perché, allora, un misteriosoindividuo perseguita Carol Chamberlain, la detective che si era occupata delcaso, sostenendo di essere lui il responsabile del delitto? Carol, ormai inpensione, si rivolge a Tom Thorne in cerca di aiuto. E l'ispettore scopre chequella che sembrava una vicenda ormai sepolta, è inestricabilmente legata alpresente. Un presente fatto di ulteriori omicidi, vendita di essere umani,ricatti mafiosi. Quando una X, la stessa che ha ritrovato tracciata con ilsangue sulla schiena delle vittime, compare sulla sua porta, Thorne capisceche da un caso apparentemente dimenticato sta per levarsi un nuovo incendio.
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  • 3

    altro episodio della serie dell'ispettore Tom Thorne, questa volta non si trova alle prese con un pericoloso serial killer ma con una faida in atto tra potenti famiglie malavitose, altrettanto ...continua

    altro episodio della serie dell'ispettore Tom Thorne, questa volta non si trova alle prese con un pericoloso serial killer ma con una faida in atto tra potenti famiglie malavitose, altrettanto pericolose. essendoci tanti personaggi si fa più fatica del solito a seguirne la trama. rimane un buon thriller ma i precedenti mi sono sicuramente piaciuti di più

    ha scritto il 

  • 3

    Tre e mezzo

    Detto subito della traduzione demenziale dell'originale The burning girl, si tratta di un solido noir britannico (con tutte le caratteristiche: qualità della prosa, lavoro psicologico, ottima ...continua

    Detto subito della traduzione demenziale dell'originale The burning girl, si tratta di un solido noir britannico (con tutte le caratteristiche: qualità della prosa, lavoro psicologico, ottima ambientazione) con spunti originali nella multietnicità dei personaggi e un buon finale a sorpresa. Non raggiunge le quattro stelle per una certa prolissità iniziale, che ingrippa la lettura e non fa appassionare troppo; e per la scena della tortura verso la fine, piuttosto inverosimile e comunque abbastanza gratuita.

    ha scritto il 

  • 4

    Probabilmente le stelle a volte sono influenzate dall'umore con cui si affronta la lettura, dai libri letti appena prima, ma do quattro stelle perché mi è piaciuto. Ha quel gusto che ritrovo in ...continua

    Probabilmente le stelle a volte sono influenzate dall'umore con cui si affronta la lettura, dai libri letti appena prima, ma do quattro stelle perché mi è piaciuto. Ha quel gusto che ritrovo in certi scrittori britannici. Penso che per i noir, i gialli, i thriller, l'europa oggi sforni prodotti migliori degli usa. E probabilmente anche qualche romanzo valutato in passato con 3 stelle andrebbe rivisto, ma ormai. Comunque tornando alla storia, premetto che non ha niente a che vedere con il titolo. Come spesso succede la traduzione è la cosa più brutta in certi romanzi. Dal titolo sembra un horror made in usa, niente di più diverso. Una storia di gangster, di un regno unito multietnico anche in fatto di malavita. Di tradimenti e tradizione. Un po' come il Carlotto di alcuni romanzi, anche se lo stile è diverso.

    ha scritto il 

  • 4

    Beh che dire, un misturotto riuscitissimo di più problematiche metropolitane... guerra tra bande, immigrazione, commercio illegale (di prodotti e persone) ecc ecc... il tutto messo in un pentolone e ...continua

    Beh che dire, un misturotto riuscitissimo di più problematiche metropolitane... guerra tra bande, immigrazione, commercio illegale (di prodotti e persone) ecc ecc... il tutto messo in un pentolone e sul piatto alla fine ci si trova un bel thriller come si deve, alla pari del collezzionista di morte, il precedente Birmingham che ho letto.
    Inizialmente avevo l' impressione che infarcisse troppo la trama con situazioni inutili, quelle che scorrendo le pagine lasciano il lettore perplesso sulla loro effettiva utilità, invece ce l'hanno...eccome se ce l' hanno! servono a descrivere nel profondo i personaggi e il lettore si trova automaticamente a conoscere il carattere dei personaggi stessi!
    Ad un certo punto una tizia X reagisce in un certo modo a una notizia (che difficile non spoilerare :D)... colpo di scena... però poi ci si riflette sopra e si dice, beh però la stessa ha anche compiuto quel gesto antecedentemente, ha fatto quel pensiero o quel ragionamento, si è incazzata dopo aver saputo che... e lì si capisce che lei non era un personaggio raccontata tra una riga e l' altra, è una persona in carne ed ossa! E a questo punto servirebbe che una persona vicina a Birmingham gli si avvicinasse e tendendogli la mano gli dicesse: amico... hai raggiunto uno degli scopi principali di chi fa questo mestiere!

    ha scritto il 

  • 3

    ....mah...non mi ha preso, non è scritto male, ma è uno di quei libri che dopo 2 giorni che l'ho finito già faccio fatica a ricordare di cosa parlava, la storia potrebbe anche non essere male, ma ...continua

    ....mah...non mi ha preso, non è scritto male, ma è uno di quei libri che dopo 2 giorni che l'ho finito già faccio fatica a ricordare di cosa parlava, la storia potrebbe anche non essere male, ma non sale mai di ritmo, è come se camminasse sempre in seconda.....i personaggi non sono caratterizzati quanto dovrebbero, infatti mentre di solito tendo a dargli una fisionomia....questi hanno il volto solo tratteggiato come dire sfocato....insomma non mi ha convinto!

    ha scritto il