Sei narratori italiani raccontano il nostro tempo e il nostro Paese.Da un Sud del mondo all'altro: nel lungo racconto Il contrario della morte, di Roberto Saviano, un giovanissimo reduce dall'Afghanistan incontra la sposa di un compagno rimasto ... Continua
Ha scritto il 12/12/16
I magnifici sei
Un libro composto da sei racconti. Tutti ben scritti e che svolazzano su temi differenti. I primi cinque sono storie da compagnia: le leggi una per una, lasciando un po’ di intervallo tra loro. Giusto per lasciarti il tempo di assimilarle e ...Continua
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Ha scritto il 26/07/16
Bene ma non benissimo
Sarò breve, questa raccolta di racconti è ben studiata e ha contributori di eccezione. Tra tutti spicca Wu Ming e Simona Vinci, quest'ultima con un pezzo sulla solitudine "buona" che andrebbe letto a scuola.Saviano bene ma resta sempre legato al ...Continua
Ha scritto il 15/06/15
Una raccolta di racconti gradevolissimi messi insieme senza grande senso. Due segnalazioni: divertente quello di Wu Ming, stupendo quello della Vinci.
Ha scritto il 14/11/13
L'ultimo racconto vale il libro. "Un'altra solitudine" di Simona Vinci in cui viene fatta una panoramica completa sulla solitudine nelle sue varianti e sfaccettature che genera inevitabilmente una valanga di spunti su cui riflettere.
Ha scritto il 04/01/12
E’ fuori posto il titolo.
Mi sfugge il filo che lega insieme questi racconti. Non è vero che si parla dell’Italia del nostro tempo, come promette la quarta di copertina. Alcune storie, seppur con protagonisti italiani, si svolgono in altri momenti storici e/o altrove: a ...Continua
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Ha scritto il Nov 14, 2013, 15:27
Il vagabondo delle stelle è un uomo che nella solitudine più disumana che a un essere umano possa accadere di sperimentare, ovvero la segregazione in una cella, al buio, spesso costretto dentro una camicia di forza, riesce a trovare il modo di ...Continua
Pag. 181
Ha scritto il Nov 14, 2013, 15:22
E che la solitudine, al contrario del suo compagno cattivo, l'isolamento, può essere uno straordinario esercizio di libertà.
Pag. 207
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Ha scritto il Nov 14, 2013, 15:20
E come ammonivano i greci antichi, regola numero uno: conosci te stesso. Se non fai questo, come potrai poi conoscere davvero qualcun altro? E se è vero che conosciamo noi stessi nel rapporto con gli altri, nella relazione, è vero anche che nella ...Continua
Pag. 193
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Ha scritto il Oct 16, 2013, 11:53
Per la prima volta nella sua vita la sua personale spina nel cuore [...] era diventata il futuro: il presente era la pazienza di perseguirlo.
Pag. 69
Ha scritto il Oct 16, 2013, 11:51
[...] Grazia sapeva guardare e ogni volta che si fermava su una parola di Marta, su un suo gesto, lei non vedeva solo la bambina, ma in quella forma con trecce e vestina alle ginocchia vedeva anche una ragazza e poi una donna. Grazia allungava con ...Continua
Pag. 68
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Ha scritto il Apr 20, 2016, 15:26
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