Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Sei gradi

La sconvolgente verità sul riscaldamento globale

Di

Editore: Fazi

3.9
(9)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 348 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8881129558 | Isbn-13: 9788881129553 | Data di pubblicazione: 

Genere: Science Fiction & Fantasy

Ti piace Sei gradi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Nel 2001, il Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC, vincitore del Nobel per la pace nel 2007) pubblicò uno studio sconvolgente in cui prevedeva che, se l'umanità non avesse cambiato rotta, entro la fine del secolo la temperatura globale sarebbe aumentata da un minimo di 1,4 a un massimo di 5,8 gradi. In questo libro Mark Lynas, giornalista e attivista britannico, per la prima volta ci descrive, grado per grado, le conseguenze di un tale cambiamento climatico - apparentemente di poco conto - sulla Terra. E sulla vita di ognuno di noi. Un grado in più: gran parte delle barriere coralline e dei ghiacciai scomparirebbero. Due gradi: l'arcipelago di Tuvalu, nell'oceano Pacifico, verrebbe completamente sommerso. Tre gradi: la maggior parte della foresta amazzonica verrebbe distrutta da incendi e periodi di siccità; in Europa si avrebbero le temperature che attualmente si registrano in Medio Oriente e in Nord Africa. Quattro gradi: il livello degli oceani si innalzerebbe al punto di distruggere paesi quali il Bangladesh e l'Egitto e sommergere città come Venezia. Cinque gradi: milioni di persone sarebbero costrette a lasciare le aree in cui vivevano perché ormai inabitabili, scatenando possibili conflitti per il controllo delle ultime risorse presenti sul pianeta. Ma con sei gradi in più, quasi tutte le forme di vita (compresa quella umana) scomparirebbero.
Ordina per
  • 0

    Non più di due (puub su Slowfood 40)

    Un articolo recentemente pubblicato su New Scientist e ripreso da Internazionale titolava “Quattro gradi di troppo”. Secondo questi modelli la temperatura globale rischia di aumentare di quattro gradi, appunto, entro il 2100, con conseguenze drastiche, su più livelli. Negli stessi giorni le pagin ...continua

    Un articolo recentemente pubblicato su New Scientist e ripreso da Internazionale titolava “Quattro gradi di troppo”. Secondo questi modelli la temperatura globale rischia di aumentare di quattro gradi, appunto, entro il 2100, con conseguenze drastiche, su più livelli. Negli stessi giorni le pagine di Sei gradi mi portavano a immaginare tanti scenari, secondo ilgrado di cottura cui sottoporremo la Terra. L’autore, Mark Lynas, ha svolto un enorme lavoro di ricerca, raccogliendo centinaia di studi scientifici (peer-reviewed, ossia approvati da un comitato internazionale di esperti), catalogandoli e comparandoli, traendo conclusioni dal passato e facendo previsioni sul futuro… Qualche esempio. +1°C – l’incombente deserto americano: prove storiche indicano che anche cambiamenti minimi potrebbero far sprofondare una grande area (Texas, Oklahoma, Kansas, Colorado Wyoming, North e South Dakota) in uno stato semiarido. +2°C – estate indiana: si prevede un calo nella produzione agricola di riso e di grano, in specie nel territorio non irriguo, con ovvi problemi per la sicurezza alimentare; +3°C – la Grande Mela affonda: da qualche parte niente acqua, da altre troppa… I livelli del mare sono già saliti di 25 cm nel corso dell’ultimo secolo e nei prossimi 100 anni si prevede un’accelerazione. +4°C – roulette siberiana: con un simile aumento anche i più cauti predicono la totale scomparsa del ghiaccio marino, spogliando il Polo Nord del suo ghiaccio nei mesi estivi. +5°C – le prospettive per l’umanità: il mondo sarà suddiviso in zone invivibili (subtropici e tropici) e una cintura vivibile sempre più ristretta verso i poli. +6°C – Cretaceo: fu il periodo ad alto tasso di gas serra nell’atmosfera più lungo nella storia della Terra che, però, nella prospettiva di un aumento simile, dovrebbe adattarsi al nuovo clima a tempo di record… La prospettiva è quella di un’estinzione di massa. A leggerlo tutto d’un fiato, sembra di passare in rassegna i sette sigilli dell’Apocalisse, ma quel che conta, come Lynas, Vince, Hickman (sullo stesso numero di Internazionale) e molti altri fanno notare è ora l’atteggiamento con cui si comunicano i rischi legati ai cambiamenti climatici e, anche, il modo in cui li si affronta. Controproducente cassandrizzare, annunciare il disastro e non proporre soluzioni; scellerato rimuovere, far finta di niente, non dare conto ai pareri del mondo scientifico e continuare a inquinare, riscaldare, abbattere – tanto più se si ha in mano il destino di un’intera nazione… Positivo pensare e praticare una possibile soluzione, che risiede, da un lato nella rinuncia, inevitabile, al consumo intensivo di idrocarburi, e dall’altro nel fissare un obiettivo preciso, oltre il quale si innescherebbero una serie di retroazioni positive che porterebbero dritte al black out. L’obiettivo sono i due gradi e, per centrarlo, le emissioni globali di gas serra devono iniziare a calare entro il 2015. Un’ipotesi irrealistica? Forse. Ma davvero non vale la pena provarci?

    ha scritto il 

  • 4

    Il tema (il riscaldamento globale) è trattato con l'approccio del "cosa accadrebbe se la temperatura aumentasse di...".<br />Nonostante i toni a volte apocalittici il libro è scorrevole nella lettura e ben argomentato.

    ha scritto il